Sara assicurazioni, al vostro fianco, in ogni tappa. Sempre.

Sara Vita, compagnia del Gruppo Sara, esprime solidarietà e vicinanza a tutte le cittadine e i cittadini italiani e si unisce al ringraziamento corale a tutte le donne e gli uomini che stanno combattendo l’emergenza COVID-19 esponendosi per primi al rischio di contagio.

Le nostre agenzie si stanno adoperando per assicurare a tutti i clienti l’accesso al punto vendita adempiendo, al contempo, alla necessità di evitare assembramenti con la limitazione dell'ingresso al pubblico a garanzia della salute di tutti.
Sempre per tutelare al meglio la salute della clientela e della rete agenziale, in prima linea sul territorio, il Gruppo Sara ha poi stanziato 250 mila euro per l'acquisto di mezzi di protezione igienico sanitario ad uso del personale di agenzia.
Le nostre agenzie sono aperte. Verifica gli orari di apertura e le varie modalità di contatto via email, telefono e anche Whatsapp.

Sara Vita, consapevole della necessità di garantire un servizio essenziale come quello assicurativo conferma - da parte sua - piena operatività, con oltre il 90% dei dipendenti in smart working e in linea con l’indirizzo dato dalle autorità e simboleggiato dall’hashtag #iorestoacasa.

Bolli auto e revisioni, vademecum: ecco la guida dell'automobile club di Milano

Automobile Club Milano continua il presidio sul territorio di competenza (Milano, Monza/Brianza e Lodi) tramite i social, il sito, le mail e i numeri predisposti per rispondere a quesiti e chiarimenti da parte di soci e utenti. Sul sito http://www.milano.aci.it/ vengono riportati gli orari di apertura al pubblico delle Delegazioni e delle Agenzie di Sara Assicurazioni.

ACM ricorda che gli sportelli di Corso Venezia 43 a Milano riapriranno al pubblico il 26 marzo dalle 9.00 alle 13.00 con il rispetto delle disposizioni anti-contagio a tutela della salute dei nostri operatori e dei cittadini. L'Ufficio Sportivo resterà chiuso fino al 3 aprile 2020.

Automobile Club Milano informa i cittadini che le patenti in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020 sono valide come titolo abilitativo fino al 15 giugno 2020 e come documento di identità (escluso l’espatrio) fino al 31 agosto (in attesa di ulteriori precisazioni da parte del Ministero dei Trasporti). ACM ricorda inoltre che i veicoli da sottoporre a revisione entro il 31 luglio potranno circolare liberamente fino al 31 ottobre 2020. Si ricorda che l’ultimo decreto del Governo dispone la sospensione degli adempimenti fiscali e contributivi tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020.

Per le persone fisiche o giuridiche con residenza o sede nei comuni del Lodigiano indicati nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2020 (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia e Terranova dei Passerini) si prevede la stessa sospensione a partire dal 21 febbraio al 31 maggio 2020.

Infine si comunica che alcune prestazioni e servizi accessori alla persona offerti dalle Tessere Aci, possono essere “condizionati” dall’attuale situazione collegata all’epidemia ed essere “riorganizzati” secondo l’evoluzione delle misure straordinarie per la gestione dell’emergenza via via adottate dalle Autorità competenti.


Economia circolare: solo l’8,6% delle materie prime viene riciclato



Ogni anno nel mondo vengono consumati più di 100 miliardi di tonnellate di materie prime (minerali, combustibili fossili, metalli e biomasse). Di questa enorme quantità immessa nell’economia globale, solo l’8,6% viene riutilizzato in modo efficiente attraverso forme di recupero e riciclo. Il restante 91,4% di queste risorse non trova invece una seconda vita, venendo così destinato allo smaltimento. Vi è dunque ancora un importante divario tra il modello lineare di utilizzo delle risorse (basato sulla catena estrazione-produzione-consumo-scarto) e quello circolare (e cioè basato sul recupero delle risorse utilizzate). Questi dati, che sono i più aggiornati disponibili e si riferiscono al 2017, emergono dall’edizione 2020 del Circularity Gap Report, stilato dal centro di ricerca internazionale Circle Economy. A darne evidenza è l’Osservatorio sulla Mobilità sostenibile di Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici).

Nel report viene sottolineato come il nostro pianeta sia sottoposto sempre più a un massiccio sfruttamento delle sue risorse naturali, con conseguente impatto in termini di difficoltà di approvvigionamento delle stesse. Questo sfruttamento genera costi economici rilevanti e comporta anche un notevole impatto sul clima, dal momento che circa il 50% delle emissioni mondiali di gas a effetto serra derivano dall’estrazione e dalla lavorazione di materie prime. Per questi motivi gli autori del report chiedono ai governi di agire per promuovere un modello di economia circolare che massimizzi l’utilizzo delle risorse esistenti, con il fine di ridurre la dipendenza dalle nuove materie prime, di diminuire gli sprechi e di contrastare il cambiamento climatico.

Le strategie circolari di recupero delle risorse, commenta Airp, rappresentano un modello economico fondamentale per molti settori, tra cui quello dei trasporti. Oggi sono molte, ad esempio, le imprese che puntano sul recupero degli scarti e sulla rigenerazione dei materiali di veicoli alla fine del loro ciclo di vita (batterie, oli esausti, plastiche, ecc.). Un caso particolarmente virtuoso, poi, è rappresentato dalla filiera dei pneumatici ricostruiti. L’industria del pneumatico, grazie all’attività di ricostruzione, svolge infatti da quasi un secolo un ruolo pioneristico nell’aprire la strada a un modello di economia circolare virtuoso e sostenibile.

Questo perché il pneumatico di qualità nasce per essere ricostruito e quindi per essere utilizzato anche più volte, grazie al riutilizzo delle strutture portanti del pneumatico ancora integre alla fine del ciclo di vita. La pratica della ricostruzione di pneumatici è dunque fondamentale per risparmiare materie prime, petrolio ed energia rispetto alla produzione di un pneumatico nuovo e consente di ridurre la produzione di PFU (pneumatici fuori uso), rallentando in modo considerevole il flusso di smaltimento dei pneumatici. Per questi motivi si tratta di un modello altamente strategico nel quadro dei sistemi produttivi odierni e soprattutto del futuro.


Sicurezza stradale, ecco l'impegno dell'autodromo di Imola


L’autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola torna a essere un punto di riferimento centrale per il mondo dell’auto e delle due ruote. Grazie a un accordo con Eco Certificazioni, uno dei circuiti storici italiani sarà teatro per almeno tre anni di una serie di iniziative tese a rendere ancora più sicuro e sostenibile il modo di guidare

Vediamo nel dettaglio quali sono:

1) Eco Certificazioni, leader nei servizi di Omologazione dei veicoli, utilizzerà la pista come un vero e proprio Laboratorio fornendo i propri servizi ad automobilisti e motociclisti e ad aziende del settore

2) Sempre Eco Certificazioni, forte dell’esperienza accumulata in questi anni, organizzerà corsi di guida sicura, aperti ai privati: il miglior modo per acquisire tutte le conoscenze per viaggiare sempre nella massima sicurezza

3) Certificazione dei test effettuati da terze parti che riguarda ogni componente dei veicoli esaminati. Questi test, che vengono continuamente aggiornati in funzione del progresso tecnologico dei mezzi di trasporto, per cui richiedono un’alta professionalità e strumentazione di avanguardia che ECO Certificazioni dispone e che l’accordo con l’Autodromo di Imola porterà a livello di eccellenza

4) Promozione dei veicoli ibridi, full electric e a guida autonoma livello 2,3,4 e 5 con forte sensibilizzazione sulle loro potenzialità in termini di qualità dell’ambiente e mobilità del presente e del futuro

5) Omologazioni internazionali ed estere: la comunità europea ha armonizzato il processo di omologazione delle vetture e dei motocicli, facendo in modo che le stesse prove siano valide su tutto il territorio dell’Unione Europea e quindi un’omologazione italiana ha lo stesso valore di quella Francese oppure di Cipro. ECO Certificazioni è riconosciuta come Ente tecnico del Ministero di Cipro, per cui è in grado di fornire al cliente un’omologazione valida in tutta la UE. Allo stesso tempo ECO Certificazioni è anche riconosciuta come Ente tecnico per altri regolamenti EXTRA UE che permettono al cliente di poter vendere in altri mercati prodotti già conformi alle normative specifiche

6) Prove di omologazione inquinamento acustico ed abs: le prove di inquinamento acustico e le verifiche del comportamento del sistema di frenatura ABS, vengono eseguite su proving ground costruite secondo le specifiche UNECE. L’autodromo di Imola realizzerà, sotto la direzione tecnica di ECO Certificazioni, un proving ground specifico in modo da poter eseguire in totale autonomia le prove richieste durante l’omologazione di nuovi veicoli o motocicli

Marco Mauri, Direttore della Divisione Automotive di ECO Certificazioni S.p.A., commenta: “Siamo molto soddisfatti per l’accordo. Attraverso la metafora del “Ponte “ECOIMOLA” abbiamo unito le competenze internazionali di ECO Certificazioni con le esperienze agonistiche dell’autodromo di Imola: è una grossa opportunità per una realtà nata nel territorio di fare sinergia e contribuire alla creazione di un polo tecnico dedicato alle prove sui veicoli. Autodromo di Imola ed ECO hanno avuto la forza di creare un centro di competenze che ha attirato risorse provenienti da tutta Italia; l’attenzione sarà focalizzata sull’esecuzione di prove di sperimentazione ed omologazione nel campo della riduzione di emissioni sonore, gassose ed elettromagnetiche nonché contribuirà all’incremento della sicurezza dei veicoli”.

Con questo accordo triennale nasce un polo di riferimento a livello nazionale e internazionale. “È con grande soddisfazione comunicare oggi questa partnership con una società leader nel suo settore come ECO Certificazioni – commenta Roberto Marazzi, Direttore Generale Autodromo di Imola – “Crediamo che l’Autodromo sia la location ottimale per creare un polo tecnico per lo sviluppo di queste attività, una sinergia importante che darà sicuramente sviluppo alla ricerca sulla riduzione di emissioni inquinanti.

Da Sara Assicurazioni un contributo di 500.000 per supportare il Servizio Sanitario Nazionale nell’Emergenza COVID-19

In questo momento di emergenza nazionale Sara Assicurazioni  ha stanziato un contributo di 500.000 € che verrà destinato a supportare iniziative di solidarietà inerenti ’l’emergenza COVID-19.

La Compagnia ha deciso inoltre di incoraggiare le attività di volontariato, incentivando con il riconoscimento di giornate di ferie supplementari i dipendenti che presteranno servizio per le associazioni in prima linea nel contrasto dell’emergenza COVID-19.

“Come tante altre imprese consapevoli del ruolo sociale che rivestono, – ha dichiarato il Direttore Generale di Sara Assicurazioni Alberto Tosti – abbiamo voluto compiere un gesto concreto che si aggiunge ai provvedimenti già messi in pratica per sostenere finanziariamente i nostri Agenti e per estendere le tutele assicurative dei nostri Clienti in determinate condizioni contrattuali. Siamo certi che con il contributo di ognuno di noi supereremo anche queste difficoltà e saremo pronti a ripartire.”


Euroncap, premiio Advance per la tecnologia Volkswagen



Il sistema "Local Hazard Warning", avviso di pericolo locale, di serie sulla Volkswagen Golf 8, ha ricevuto il premio "Advanced" da parte di Euro NCAP. Il dispositivo consente all’autovettura di comunicare con tutto quello che c'è intorno (Car to Everyone - C2X): altri veicoli, strada ed i suoi ‘particolari’, come ostacoli ed oggetti presenti sulla carreggiata. Grazie alla tecnologia ITS-G5 le auto dotate di un sistema “compatibile” vengono informate su eventuali situazioni di potenziale pericolo: veicolo fermo sulla carreggiata, incidente, inizio e fine di un ingorgo stradale, cantiere stradale, ma anche se il veicolo che precede ha attivo un sistema di sicurezza, (ad es. luce di arresto di emergenza o l'arresto di emergenza automatico).

Gli ultimi premi “Advanced” assegnati risalgono a ben 6 anni fa: il monitoraggio dell'angolo cieco della Opel e il freno di emergenza in grado di riconoscere i pedoni della BMW.

“Si tratta di una nuova area di sviluppo della sicurezza stradale – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell'Automobile Club d’Italia - con un enorme potenziale di miglioramento, anche per gli utenti e le situazioni più difficili da proteggere come quando non c’è sufficiente visuale libera, oppure per i motociclisti”. “Occorre, però, concordare presto gli standard di queste tecnologie e, soprattutto, diffonderle su tutti i veicoli in circolazione”.

Emergenza Coronavirus, ecco il numero verde dell'Aci per la viabilità



800.18.34.34 è il numero verde che - a partire da martedì 24 marzo - ACI Infomobility metterà a disposizione dei cittadini, per informazioni relative alla situazione dei trasporti nel nostro Paese (trasporto pubblico locale, stazioni ferroviarie, porti, aeroporti, ecc.) oltre che sull’operatività degli uffici del Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

L’800.18.34.34 - già attivo per le notizie Luceverde sulla viabilità - chiarirà, inoltre, di cosa può avere bisogno e quali documenti deve portare con sé chi ha necessità di spostarsi in questo periodo di emergenza.

Il numero verde - attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 7.00 alle ore 20.00 - sarà gestito da un team di risorse specializzate ACI Infomobility, che - nel pieno rispetto delle misure adottate dal Governo per contenere la diffusione del Coronavirus - lavoreranno da casa, in regime di smart working.

Notizie ed approfondimenti sono disponibili anche su www.luceverde.it

Coronavirus: crollano i noleggi presso gli aeroporti (-90%) e il car sharing (-60%)

La diffusione del Coronavirus nel nostro Paese e le nuove misure restrittive assunte dal Governo su tutto il territorio nazionale hanno determinato un blocco quasi totale delle attività di noleggio a breve termine (-90%) presso aeroporti, stazioni e centri cittadini e del car sharing nelle principali città. Rallentano anche gli ordinativi di auto nuove da parte delle imprese clienti del noleggio a lungo termine che preferiscono prolungare i contratti in essere, in attesa di tempi migliori.

Somiglia a un vero e proprio bollettino di guerra il report sull’impatto dell’emergenza COVID-19 sulle attività di noleggio reso  noto da ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, che chiede interventi immediati al Governo a tutela dei lavoratori e delle imprese del settore che impiega 20mila addetti e ogni anno immatricola 461mila vetture (25% del totale), gestendo quotidianamente la mobilità di oltre 1 milione e 200mila veicoli di ultima generazione.

“Il settore è oggi sull’orlo del precipizio, sta vivendo una crisi senza precedenti, neanche eventi drammatici come l’11 settembre avevano determinato effetti così nefasti”, evidenzia Massimiliano Archiapatti, Presidente di ANIASA, “Dopo gli ultimi provvedimenti assunti dal Governo in questi giorni abbiamo ricevuto disdette di quasi tutte le prenotazioni di noleggi di qui a giugno. Il rent-a-car registra oggi un crollo dei noleggi pari al 90% e la situazione è in costante peggioramento. Non va meglio al car sharing, perno della mobilità condivisa nelle nostre città, che accusa una decisa contrazione dei noleggi (-60%)”.   

Le ricadute iniziano a farsi sentire anche sul noleggio a lungo termine (oltre 1 milione di veicoli in circolazione in Italia), con le aziende clienti che stanno bloccando i nuovi ordini di veicoli e preferiscono prolungare i contratti in essere. Lo stop di nuove immatricolazioni da parte del noleggio (1 auto nuova su 4 è immatricolata a noleggio) provocherà inevitabilmente pesanti ripercussioni sul mercato automotive, già alle prese in questi  ultimi mesi con il deciso calo delle immatricolazioni da parte dei privati. Senza il consueto sostegno del noleggio, il mercato è destinato a un crollo verticale.
“Ci aspettiamo che nei provvedimenti di sostegno agli operatori economici allo studio del Governo”, ha concluso Archiapatti, “trovino spazio misure in grado di assicurare la sopravvivenza di un settore strategico per la mobilità cittadina, turistica e aziendale del Paese. Chiediamo per le tante persone che operano nel nostro settore provvedimenti di sostegno come la cassa integrazione in deroga e per le imprese strumenti come il superammortamento che post-emergenza possano ridare ossigeno al mondo della mobilità aziendale attualmente in quarantena”.

EMERGENZA COVID-19 PRATICHE PRA URGENTI VIA PEC O E-MAIL

Privati cittadini e avvocati potranno richiedere agli Uffici PRA alcune pratiche automobilistiche indifferibili e urgenti. Si tratta di modalità operative eccezionali, che fanno parte di un “pacchetto” di iniziative messe in campo dall’ACI, per eliminare gli spostamenti fisici sul territorio, favorire lo smart working degli operatori PRA e garantire la continuità dei servizi.
I privati cittadini potranno richiedere - via PEC o con semplice e-mail inviata all’Ufficio del PRA della propria Provincia di residenza - la cancellazione di fermi amministrativi di veicoli a loro intestati, se il provvedimento di revoca è stato emesso prima del 1° gennaio 2020 (per i provvedimenti emessi dopo tale data, la cancellazione viene effettuata direttamente d’ufficio dal Concessionario della riscossione).
Gli avvocati, invece, potranno richiedere - solo mediante PEC, inviata all’Ufficio del PRA della propria Provincia - iscrizioni e cancellazioni di pignoramenti e sequestri su istanza di parte (es. sequestri conservativi), trascrizioni e cancellazioni di domande giudiziali, iscrizioni di ipoteche giudiziali. Gli indirizzi PEC ed e-mail del PRA sono reperibili sul sito www.aci.it nella sezione Sedi e Punti di servizio.
Per informazioni dettagliate, contattare il presidio URP Covid-19 - numero verde gratuito 800.18.34.34 - operativo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 14 (festivi esclusi) – o scrivere alla casella di posta elettronica presidiourpcovid19@aci.it.

Posticipato il dealer day



Cambio di date per la 18^ edizione di Automotive Dealer Day, l’evento b2b leader in Europa per gli operatori del settore della distribuzione automobilistica, previsto fino a oggi dal 19 al 21 maggio a Veronafiere. Il Consiglio di amministrazione di Quintegia ha infatti deliberato lo spostamento della manifestazione a settembre, dal 15 al 17, sempre al Palaexpo della SpA scaligera. “Una decisione necessaria e responsabile dettata dal peggioramento dell’emergenza sanitaria del nostro Paese - commenta Leonardo Buzzavo, Presidente di Quintegia –. Siamo di fronte a un contesto socio economico incerto e in costante evoluzione che porterà profondi cambiamenti anche sui modelli di business del settore.  Per questo - conclude Leonardo Buzzavo – continuiamo a lavorare da remoto per supportare al meglio l’ecosistema dell’auto in un momento così sfidante”.

Quintegia ha inoltre disposto di anticipare a tutti i collaboratori della società trevigiana parte dei bonus sui risultati attesi 2020, come segnale di fiducia verso il futuro e di provvedere a una donazione di 5.000 euro a sostegno delle iniziative di sanità pubblica dell’ULSS2 di Treviso. 

Emergenza Coronavirus: Sara Assicurazioni al fianco di Clienti e Agenti


Il Gruppo Sara – di cui l’Automobile Club d’Italia è il principale azionista – affronta questo difficile momento consapevole dell’emergenza che sta vivendo il paese e con l’obiettivo di trovare le migliori soluzioni operative a vantaggio di clienti e agenti e tali da permetterci di superare, tutti insieme, le difficoltà generate dalla crisi del COVID-19.

Il Gruppo, che eroga un servizio essenziale a cui deve essere data continuità proprio in momenti di crisi come quello corrente, conferma la sua piena operatività pur accogliendo l’invito a “restare a casa” che giunge dalle autorità a salvaguardia della salute di tutti.

L’adozione dello smart working su base straordinaria, che si è andato ad aggiungere allo smart working volontario, già presente in azienda dal 2018, ha permesso di far lavorare da casa, a oggi, oltre il 90% della forza lavoro, con soddisfazione degli utilizzatori e senza denotare particolari disfunzioni o cadute dei livelli di servizio per clienti e agenti.

La Compagnia ha poi stanziato un fondo  a sostegno finanziario della rete agenziale Sara Assicurazioni che arriva a 10 milioni di euro che verrà messo a disposizione, per il tramite di specifici istituti e dosato nelle prossime settimane, per la durata del periodo di emergenza e che ha la forza per sostenere i nostri agenti per un periodo che può arrivare fino a tre mesi.
Un importo pari a 250.000 euro, è stato invece destinato come contributo economico a fondo perduto per l’acquisto di materiale di protezione ed igienico-sanitario per consentire alle agenzie di  svolgere la propria attività tenendo aperti i punti vendita.

Al sostegno economico individuato per la rete di vendita, che rimane ad assicurare il servizio essenziale riconosciuto al nostro settore, si aggiungono poi una serie di interventi volti a estendere le coperture assicurative già in essere. Di fatto, Sara Assicurazioni innalza i massimali e offre gratuitamente l’estensione delle coperture a chi si trovasse coinvolto nell’epidemia.
In particolare, per i Clienti titolari di polizza salute (SaraMedical, SaraCheckUp, SaraDefender, SaraSalute Pronta, Confort) che fossero colpiti dal virus COVID-19, è previsto l’incremento di indennizzi e/o diarie stabiliti in contratto, e la degenza domiciliare obbligatoria per COVID-19 conclamato viene equiparata a degenza ospedaliera.

Per i Clienti titolari di polizza a tutela dell’attività commerciale (Dimensione Commercio e Sara Commercio) è prevista  l’estensione gratuita della garanzia “Diaria giornaliera da interruzione/sospensione di attività” (da incendio o per infortunio del titolare), ai casi di interruzione totale dell’attività decisa per ordine delle Autorità (anche per solo accertamento) a seguito di contagio da COVID-19 del personale, incluso l’Assicurato e suoi familiari.

Per tutelare infine la salute dei nostri agenti e clienti, e grazie al percorso di trasformazione digitale da tempo avviato dalla Compagnia, possiamo ora garantire anche la possibilità di effettuare - a distanza - le operazioni di rinnovo, nuova sottoscrizione (su diverse polizze a catalogo) e dei relativi pagamenti, con SaraSuperPay,  direttamente dal domicilio dell’assicurato, accogliendo concretamente l’indirizzo delle autorità #iorestoacasa.

“Il nostro paese sta vivendo un momento drammatico – ha dichiarato Alberto Tosti, Direttore Generale di Sara Assicurazioni –. Le innovazioni introdotte di recente sull’infrastruttura informatica e sulla fruibilità di servizi digitali ci aiutano a fornire un adeguato supporto ai nostri agenti ed ai nostri clienti anche in questo delicata fase di emergenza che, siamo certi, riusciremo a superare con il contribuito di tutti. Il nostro impegno e’ indirizzato a proteggere con decisione la continuità del servizio che i nostri professionisti, dipendenti e agenti, hanno sempre garantito in maniera eccellente”

Emergenza Coronavirus, nuovo canale informativo per le pratiche auto


L’Automobile Club d’Italia ha attivato un nuovo servizio di assistenza per rispondere tempestivamente alle richieste di informazioni sul funzionamento degli uffici del Pubblico Registro Automobilistico, alla luce delle disposizioni normative per il contenimento epidemiologico Covid-19.

Il numero verde 800.18.34.34 e la mail presidiourpcovid19@aci.it, attivi nei giorni feriali dalle ore 8 alle ore 14, forniscono ogni chiarimento sull’operatività delle strutture territoriali ACI e sulla gestione delle pratiche automobilistiche in questa fase straordinaria e transitoria.

Per informazioni su patenti e revisioni occorre rivolgersi alla Direzione Generale per la Motorizzazione. istituzionalmente competente.



Coronavirus: 7,9 milioni gli automobilisti potenzialmente interessati alla sospensione del pagamento dell’RC auto


Il decreto-legge n.9 del 2 marzo ha introdotto, per i residenti negli 11 comuni della allora zona rossa, la possibilità di sospendere il pagamento del premio dell’RC auto. Secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI*, in quelle aree sono iscritti nei registri della motorizzazione 32.594 autovetture; ai proprietari di questi veicoli, in caso di rinnovo della polizza o di versamento rateale previsto tra il 21 febbraio e il 30 aprile 2020 è data la possibilità di posticipare il pagamento ed effettuarlo in un'unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, oppure, previo accordo con la compagnia assicurativa, di rateizzare l’importo nel corso dell’anno.

I potenziali destinatari potrebbero però essere più numerosi se il Governo dovesse decidere di estendere il beneficio a tutti i veicoli presenti sul territorio nazionale; solo per quanto riguarda le autovetture si tratta di poco più di 39 milioni di mezzi.

Di questo parco veicoli, secondo l’analisi di Facile.it realizzata su oltre 6,5 milioni preventivi, le polizze in scadenza nel periodo 21 febbraio - 30 aprile potrebbero essere circa il 20,5% del totale, vale a dire 7,9 milioni di autovetture.

Ma quale sarà il sollievo economico per coloro che potranno sospendere temporaneamente il pagamento dell’RC auto? Non trascurabile, se si considera che, secondo i dati dell’osservatorio di Facile.it, a febbraio 2020 per assicurare un veicolo a quattro ruote nella provincia di Lodi (dove si trovano 10 dei comuni della zona rossa indicati nel decreto del 2 marzo) occorrevano, in media, 401,93 euro, mentre nella provincia di Padova, dove si trova Vo’, l’importo è pari a 445,42 euro. Guardando ai comuni più grandi tra quelli indicati dal decreto, il range varia tra i 406 euro rilevati a febbraio 2020 a Casalpusterlengo e i 447 euro di Codogno.

Se il beneficio dovesse essere esteso a tutta la Penisola, stando alle rilevazioni di febbraio dell’osservatorio di Facile.it, si andrebbe, sempre in media, dai 353,49 euro della Valle d’Aosta ai 974,02 euro della Campania.

Il decreto prevede la sospensione del pagamento dei premi per le polizze in scadenza nella finestra di tempo che va dal 21 febbraio al 30 aprile, pur garantendo la copertura.Sebbene sia entrato in vigore il 2 marzo, dal punto di vista operativo non vi sono ancora indicazioni su come poter usufruire di questa opportunità e non è ancora chiaro se andrà fatta richiesta specifica o se, come sembra, potrebbe scattare automaticamente sotto forma di allungamento del periodo di validità della polizza dopo la sua scadenza.

Attualmente la legge prevede un obbligo a carico delle compagnie di mantenere operante, fino a 15 giorni dopo la scadenza del contratto, la garanzia prestata con il contratto assicurativo; alcune compagnie assicurative stanno lavorando per offrire ai propri clienti la possibilità di allungare questo periodo di tolleranza per le polizze in scadenza in questo difficile periodo. 

Attenzione però perché l’estensione potrebbe essere valida solo per l’RC base, mentre eventuali garanzie accessorie (come ad esempio il furto-incendio, gli atti vandalici e l’assistenza stradale) potrebbero non essere più valide a meno che non si proceda al pagamento del premio.
La sospensione del pagamento – si legge nel decreto – non riguarda comunque i nuovi contratti stipulati durante il periodo di sospensione e il pagamento dei relativi premi. Se state quindi assicurando per la prima volta un veicolo, non potrete usufruire di questa opportunità.

*  Dati aggiornati al 31 dicembre 2018

“SOLIDARIETÀ DIGITALE” - ACI: ABBONAMENTI GRATUITI AL MAGAZINE “L’AUTOMOBILE”


Anche l’Automobile Club d’Italia partecipa a "Solidarietà digitale", l'iniziativa, avviata dal Ministro per l'Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, con la quale il mondo digitale va in aiuto e sostegno degli italiani, chiamati a stare in casa per contenere la pandemia di Coronavirus.

“L’Automobile” - il magazine mensile edito dall’ACI - mette a disposizione abbonamenti gratuiti alla sua edizione digitale. Per ottenere l'abbonamento, è sufficiente inviare una e-mail a solidarietadigitale@lautomobile.it, indicando nell'oggetto “Solidarietà l’Automobile”. I lettori riceveranno una mail con il codice e le istruzioni per attivare il proprio abbonamento gratuito.

“Un segno di attenzione e partecipazione da automobilisti ad automobilisti”, ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell'Automobile Club d’Italia. “In questi giorni nei quali noi e le nostre auto restiamo fermi, la nostra passione può continuare a muoversi e ‘muoverci’, grazie a queste pagine che ci permettono di conoscere e vivere storie e protagonisti della mobilità, del design, del costume e dell'automobilismo sportivo di ieri, di oggi e di domani”.


Sara Assicurazioni, la carta d'identità

Sara Assicurazioni, primo esempio europeo di joint venture tra un’associazione di consumatori - l’ACI - e una compagnia di assicurazioni, è nata nel 1946 con l’obiettivo di mettere a disposizione degli automobilisti un’ampia gamma di servizi assicurativi. Sara Assicurazioni è a oggi la Compagnia ufficiale dell’Automobile Club d’Italia ed è punto di riferimento per le famiglie italiane e per tutte le esigenze legate alla sicurezza personale, patrimoniale e del tenore di vita.

La sua organizzazione commerciale è formata da una struttura che comprende oltre 400 agenzie e circa 1.500 punti vendita. Oltre a Sara Assicurazioni, del Gruppo fa parte Sara Vita, compagnia specializzata nell'area del risparmio, della previdenza e della tutela, con un’offerta articolata anche nell’area degli investimenti.

RASSEGNA STAMPA - Sole24Ore - Anche Sara studia mossa per sostenere le agenzie

Anche in Sara Assicurazioni, la compagnia controllata dall'Aci, stanno lavorando all'introduzione di strumenti di sostegno alla rete degli agenti,colpita fortemente dalla frenata della nuova produzione.«Abbiamo già fatto in modo  che il personale possa lavorare da casa e ora stiamo ragionando su misure di cassa di sostegno alla rete, come un anticipo dei premi di produzione o il differimento delle rivalse»,dice il direttore generale della compagnia Alberto Tosti.

Inevitabile che in questo periodo di stop agli spostamenti ci sia un pesante rallentamento dell'attività, ma SaraAssicurazioni (come in genere un po' tutto il settore assicurativo)arriva da un periodo decisamente positivo. Il bilancio dei tre anni della gestione Tosti si è chiuso solo qualche giorno fa. Il consolidato 2019 di Sara Assicurazioni è stato archiviato con una raccolta premi di 705,6 milioni (+5,7% sul 2018) e un utile netto di 76,6 milioni (dai 71,5 milioni dell'anno prima), mentre l'indice di solvibilità (Solvency II) è ora del 281%, in pratica 2,8 volte il minimo richiesto dal regolatore. Per la controllata Sara Assicurazioni l'utile è stato invece di 60,1 milioni.

«Il cda di Sara proporrà all'assemblea di destinare circa il 70% degli utili a riserva, a ulteriore rafforzamento della solvibilità della compagnia, già molto positiva», dice Torsi. «Nella versione definitiva la copertura sarà pari a circa tre volte il requisito di solvibilità richiesto». Quando ha presto il timone della compagnia, a novembre 2016, dopo esserne stato a lungo il direttore finanziario, Tosti si è trovato davanti la sfida di far ripartire la raccolta,che stava frenando a causa del calo dei premi medi RcAuto, settore determinante per il business complessivo della compagnia.

«Siamo riusciti a invertire il trend negativo;negli ultimi tre anni il fatturato,tra Vita e Danni, ha ripreso a salire in media del 12% e anche i clienti sono cresciuti del 10%, superando quota 1 milione», dice Tosti, sottolineando che «lo sviluppo è avvenuto guardando con attenzione al margine tecnico, con un combined ratio stabile all'87% e un utile che complessivamente nell'ultimo triennio è stato di oltre 180 milioni». In questi anni il valore della compagnia (guardando al patrimonio netto) è passato da 647 a 846 milioni. Tosti ha rivisto pedine importanti della squadra manageriale e ha investito nella trasformazione digitale di SaraAssicurazioni, trasferendo tutti i dati sulla nuvola, in cloud computing. Trasformazione che si sta rivelando particolarmente utile in questa fase caratterizzata da nuove sfide. Nell'Rc Auto, per esempio, la nuova tariffa famigliare «richiederà inevitabilmente un assestamento,con il fatturato che nei primi mesi potrebbe portare a un rallentamento di uno o due punti percentuali», dice Tosti. Ma l'incognita più grande è ora chiaramente quella del coronavirus.

VIA SOLE 24 ORE

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Gruppo Sara: più di 700 milioni di euro di raccolta premi nel 2019



Il bilancio consolidato del Gruppo evidenzia una raccolta premi di 705,6 milioni di Euro, in aumento del 5,7% rispetto al 2018 ed un utile netto pari a 76,6 milioni di Euro, superiore rispetto all’esercizio 2018 (71,5 milioni di Euro).

Positivo anche l’indice di solvibilità, che, nella versione definitiva “annual”, evidenzierà una copertura pari a circa il 281%.

Il bilancio di Sara Assicurazioni presenta una raccolta premi di 604,1 milioni di Euro, in aumento del 3,6% rispetto al 2018 e chiude con un utile netto di 63,1 milioni di Euro, migliore rispetto ai 61,9 milioni di Euro del 2018.

Il CdA di Sara, proporrà all’Assemblea di destinare circa il 70% degli utili a riserva, a ulteriore rafforzamento della solvibilità della Compagnia, già molto positiva e che presenterà, nella versione definitiva 2019, una copertura pari a circa tre volte il requisito di solvibilità richiesto.

La controllata Sara Vita, chiude l’esercizio con una raccolta premi pari a 111,9 milioni di Euro, in aumento del 17,1% rispetto al 2018, e un utile netto di 4,3 milioni di Euro (0,8 milioni di Euro nel 2018). Il CdA proporrà di destinare gli utili interamente a riserva. L’indice di solvibilità definitivo risulterà pari a circa il 224%.

“Il Gruppo SARA – ha commentato il Direttore Generale, Alberto Tosti – ha conseguito un altro anno di ottimi risultati, fatti di numeri e di iniziative mirate a conservare una posizione competitiva di eccellenza.”

Cresce il riciclo delle pavimentazioni stradali, ma l’Italia resta ancora “fanalino di coda” in Europa

L’Italia migliora la propria performance di riciclo delle pavimentazioni stradali passando in 4 anni dal 20% (2014) al 25% (2018) del recupero di fresato, ma rimane indietro rispetto ai principali paesi europei (la media è del 60%). Burocrazia, complesso e non uniforme regime delle autorizzazioni e pregiudizio frenano lo sviluppo del riciclo. Ogni anno il totale recupero delle pavimentazioni stradali rimosse potrebbe portare a un risparmio di materie prime pari a 1.200 mln di euro, senza contare la riduzione di emissioni inquinanti equivalenti a quelle generate da 3 raffinerie di medie dimensioni e all’inquinamento prodotto dalla circolazione continua di 330.000 autocarri sul territorio nazionale.

Sono questi i principali dati che emergono dall’analisi condotta dal Siteb – Associazione Strade Italiane e Bitumi – sul riciclo delle pavimentazioni stradali nei principali Paesi Europei (fonte Eapa).
Paesi Fresato d’asfalto ottenuto dalla rimozione delle pavimentazioni stradali.

L’Italia, nonostante negli ultimi anni abbia registrato un sostanziale blocco dei lavori di manutenzione delle strade (solo recentemente ripartiti), resta tra i principali produttori di conglomerato bituminoso, l’asfalto per le strade. A differenza di ciò che avviene in Paesi considerati più grandi e virtuosi, come Germania (84% di riciclo di fresato), Francia (70%), Regno Unito (90%), ma anche di paesi più piccoli come Belgio (95%) e Olanda (71%), le percentuali di riciclo delle pavimentazioni stradali nel nostro Paese si attestano su livelli decisamente bassi: solo il 25% del fresato disponibile viene avviato a recupero, con grave spreco di risorse economiche. Il fresato infatti, oltre a possedere elevate caratteristiche tecniche e ad essere totalmente riutilizzabile nelle costruzioni stradali, possiede un elevato valore economico.

SITEB ha calcolato che il riutilizzo del 25% del fresato comporta ogni anno il minor impiego di 300.000 tonnellate di bitume vergine (riduzione del fabbisogno di petrolio) e il recupero di 7.500.000 tonnellate di inerti, equivalenti in termini economici ad un risparmio di circa 300-320 milioni di euro di sole materie prime!

Riciclando il 100% delle pavimentazioni rimosse, il risparmio economico salirebbe fino a 1.200 milioni di euro/anno di sole materie prime, senza considerare tutti i vantaggi ambientali dovuti a minori importazioni di petrolio, al minor ricorso alle cave, ai minori trasporti di materie, ai minori costi di lavorazione e alle minori emissioni in atmosfera. In questo modo si eviterebbe la produzione di bitume di 3 raffinerie di medie dimensioni, salvaguardando inoltre l’aspetto paesaggistico del territorio. Lo hanno capito bene nel resto dell’Europa: in Francia vige il “divieto” di portare in discarica il fresato d’asfalto, considerato “prodotto primario”, da riutilizzare nel ciclo produttivo. La Germania, giudica il fresato d’asfalto (13 mln di tonnellate/anno) come il miglior  materiale costituente. In Olanda, Paese notoriamente povero di terra, sono attivi impianti che eliminano l’eventuale presenza di catrame nel materiale raccolto e consentono di recuperare totalmente l’inerte. In Inghilterra, Giappone e Stati Uniti gli studi di settore si concentrano sul numero di volte in cui si può riciclare il fresato.

In Italia per il fresato d’asfalto, nonostante il recente Decreto End of Waste (69/189), resta ancora molta strada da percorrere. “Nonostante la normativa nazionale ed europea spinga, verso l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse ambientali”, dichiara il Direttore del Siteb – Stefano Ravaioli, “la nostra burocrazia, il complesso regime autorizzatorio e il pregiudizio di tecnici e progettisti ostacolano ancora lo sviluppo del riciclo del fresato d’asfalto, limitandone l’impiego. Troppo spesso la normativa nazionale si presta a differenti interpretazioni da parte di Enti e Regioni che disorientano gli operatori del settore, creando uno scenario incerto. E’ paradossale che proprio nel Paese in cui c’è la maggior disponibilità di fresato “pulito” (senza l’inquinamento da catrame), riciclabile al 100%, si faccia il possibile per ostacolarne anziché incentivarne il recupero. E’ una questione di buon senso!”.

“Siamo comunque grati al Ministero dell’Ambiente”, conclude Ravaioli, “per avere emanato un Decreto End Of Waste per il fresato d’asfalto che mette ordine nel recupero del materiale lasciando purtroppo però inalterati i limiti quantitativi delle vecchie autorizzazioni in procedura semplificata. Per incentivare il recupero e portare l’Italia ai livelli degli altri paesi europei è necessario tuttavia un ulteriore sforzo per semplificare ulteriormente le procedure, senza lasciare spazio a interpretazioni differenti mettono in difficoltà le imprese. Codice degli Appalti e Criteri Ambientali Minimi strade possono contribuire seriamente alla Green Economy purché, soprattutto questi ultimi, si basino su concetti semplici e realizzabili. L’Economia Circolare è un dovere per la Pubblica Amministrazione e una priorità per tutti!”.

Cambio di strategia per la Carlo Abarth Foundation


E’ di pochi giorni fa la notizia del trasferimento della signora Anneliese Abarth, moglie di Carlo Abarth, in quel di Bordighera. Oggi la neo cittadina ha avuto un incontro col primo cittadino della Città delle Palme, il Sindaco Vittorio Ingenito, alla presenza del Vice Sindaco Mauro Bozzarelli, del Maresciallo dell’Arma dei Carabinieri Francesco Murae di Ermanno Gagliolo, già Direttore Sportivo di Abarth e fautore in primis della Fondazione nonché Vicepresidente. L’incontro, in occasione del benvenuto da parte dell’Amministrazione Comunale, è stato anche l’occasione per  annunciare da parte di Lady Abarth l’intenzione di trasferire la Carlo Abarth Foundation , della quale è Presidente e ad oggi di stanza a Vienna, nella città ligure.

La Carlo Abarth Foundation si prefigge l’obbiettivo di mantenere vivi i valori, la passione e la memoria di Carlo Abarth e di portare avanti il mito che si è creato anche per le generazioni che non l’hanno vissuto in prima persona.

A Bordighera quindi, si trasferirà il cuore della Fondazione che prevede tra le prime attività l’allestimento di una mostra fotografica sulla vita di Carlo Abarth, correlata dall’esposizione di alcuni dei suoi oggetti personali che hanno di fatto creato la leggenda, come il suo casco col quale a 57 anni presso l’autodromo di Monza ha battuto il record di velocità.

Tante altre le iniziative che la Fondazione ha in cantiere: eventi, presentazioni e attività culturali legati al mondo dell’automobilismo, con un occhio di riguardo per quello storico.
Oggi il Brand Abarth è riconosciuto per la produzione di vetture stradali, ma la Carlo Abarth Foundation, attraverso una serie di iniziative, è il punto di riferimento per appassionati, storici e fans del suo Fondatore.
La Carlo Abarth Foundation ha legami molto stretti con importanti collezionisti e Abarth Club sparsi in tutto il mondo, per i quali sono previsti raduni che vedranno la Città come punto di incontro.


Anas, 100 milioni di euro per la manutenzione delle gallerie


Anas (Gruppo FS Italiane) ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando relativo ad un accordo quadro quadriennale, del valore complessivo di 100 milioni di euro, per l'esecuzione di lavori di manutenzione programmata delle gallerie suddiviso in 8 lotti.

Nel dettaglio il bando riguarda 8 lotti, ripartiti per regione e riguardanti tutte le arterie viarie gestite da Anas. Per ciascuna regione gli investimenti sono: 10 milioni di euro per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e l’Emilia Romagna (lotto 1), 14 milioni per il Piemonte, la Liguria e la Valle d’Aosta (lotto 2), 12 milioni per la Lombardia (lotto 3), 16 milioni per la Toscana, le Marche e l’Umbria (lotto 4), 15 milioni per il Lazio, l’Abruzzo, il Molise e la Campania (lotto 5), 12 milioni per la Basilicata, la Puglia e la Calabria (lotto 6), 16 milioni per la Sicilia (lotto 7), 5 milioni per la Sardegna (lotto 8).

Anas nel corso del 2019 ha investito nella manutenzione programmata delle gallerie circa 160 milioni di euro con l’obiettivo di migliorare gli standard di efficienza e il comfort di guida.

In esito alla procedura di gara sarà stipulato un accordo quadro per ciascuno dei lotti al fine di garantire la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo, maggiore efficienza e qualità.

Le imprese interessate dovranno far pervenire le offerte digitali, corredate dalla documentazione richiesta, sul Portale Acquisti di Anas https://acquisti.stradeanas.it, pena esclusione, entro le ore 12.00 del 1 aprile 2020.

Annullato il Gp di Roma di Formula E

I promotori della serie iridata hanno rinunciato all’organizzazione dell’evento causa l’emergenza epidemiologica COVID-19

Una decisione improvvisa, ma per certi versi anche attesa, dopo le ultime vicende che, fra l’altro, hanno portato all’annullamento di molti eventi prestigiosi del motorsport internazionale.

Gli organizzatori dell’ ABB FIA Formula E Championship hanno infatti annunciato oggi a Ginevra l’annullamento dell’appuntamento romano della serie internazionale,  previsto sabato 4 aprile prossimo, causa emergenza epidemiologica COVID-19.

“Purtroppo  – afferma il Presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani - non ci è stato possibile trovare una data alternativa, anche per sottoporla all'Amministrazione Comunale di Roma,  in un calendario del motorsport internazionale completamente saturo. La decisione presa è comunque in linea con gli ultimi decreti emanati dal Governo Italiano”.

Auto usate, flessione anche a febbraio secondo i dati Aci


Leggera flessione a febbraio per i passaggi di proprietà delle automobili, che al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) hanno registrato un decremento dello 0,9% a livello nazionale rispetto all’analogo mese del 2019. Per ogni 100 vetture nuove in Italia ne sono state vendute 176 di seconda mano nel mese di febbraio e altrettante nel primo bimestre dell’anno. Il bilancio mensile di febbraio, va tuttavia segnalato, evidenzia una netta divaricazione tra il trend dell’usato nelle regioni del Nord Italia (-1,9%) e in quelle del Centro (+2,1%) e del Sud e Isole (+2,6%). 

Si conferma a febbraio il calo dei passaggi di proprietà delle auto a gasolio (-6,5% rispetto a febbraio 2019), registrato per la prima volta nel mese di gennaio, che hanno ulteriormente ridotto di circa tre punti percentuali la propria quota sul totale (dal 51,1% nel 2019 al 48,3% nel 2020). Discorso analogo per le minivolture: contrazione mensile del 5,9% per i diesel a fronte di una crescita dell’8% per le auto a benzina. Andamento positivo infine per il mercato delle auto usate ibride ed elettriche (pur trattandosi ancora di quote esigue che non arrivano all’1%): sestuplicati nel mese di febbraio i trasferimenti di auto ibride a gasolio (383 unità); in crescita del 49,5% i passaggi delle auto ibride a benzina (2.303 unità) e del 64,8% quelli di auto elettriche (145 unità).

In controtendenza rispetto alle quattro ruote il mercato dei motocicli di seconda mano: i passaggi di proprietà delle due ruote, al netto delle minivolture, hanno messo a bilancio a febbraio un incremento mensile del 10,6% .

Nei primi due mesi dell’anno è stata rilevata una diminuzione del 4% per le quattro ruote e del 2,8% per tutti i veicoli. Le due ruote hanno invece archiviato nel primo bimestre 2020 un aumento del 7,5%.

I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.it

In lieve frenata a febbraio le radiazioni di autovetture, che hanno messo a segno una variazione mensile negativa dello 0,4%. Il tasso unitario di sostituzione a febbraio è stato pari a 0,89 (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 89) e a 0,87 nei primi due mesi dell’anno. Bilancio positivo, al contrario, per le radiazioni di motocicli che hanno chiuso il mese di febbraio in crescita del 3,4% rispetto allo stesso mese del 2019.

Nel primo bimestre dell’anno le radiazioni hanno archiviato cali complessivi del 6,1% per le autovetture, del 5,6% per i motocicli e del 5,9% per tutti i veicoli.
 

Bonus seggiolino: è possibile usufruire del bonus ministeriale di 30 Euro per i dispositivi antiabbandono acquistati su Amazon.it

 
Tutti i genitori con bambini di età inferiore ai 4 anni, hanno l’obbligo di munirsi di un dispositivo antiabbandono per il seggiolino in automobile, possono scegliere il dispositivo preferito tra i prodotti offerti da Amazon.it e usufruire del Bonus seggiolino di 30 euro erogato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul loro acquisto.
Amazon ha appositamente creato una pagina dedicata che comprende un’ampia selezione di dispositivi antiabbandono che permettono di beneficiare del Bonus Seggiolino se venduti e spediti da Amazon.it, dando ai genitori l’opportunità di acquistare questi dispositivi con sicurezza e convenienza.
La selezione dei prodotti include diverse soluzioni per la tutela dei più piccoli e a supporto dei genitori, nei viaggi in auto tra le varie incombenze quotidiane: dai dispositivi connessi a forma di cuscino, ai sensori da posizionare sulle cinture di sicurezza o sotto l’imbottitura del seggiolino. Gli articoli che sono venduti e spediti da Amazon.it permettono ai clienti Prime di riceverli beneficiando delle consegne veloci.
Per utilizzare i buoni in relazione agli acquisti completati su Amazon.it a partire dal 20 febbraio 2020, occorre visitare il sito amazon.bonus-seggiolini.it e inserire i seguenti dati:
numero dell’ordine effettuato su Amazon.it, che si può trovare nella mail di conferma spedizione o nella sezione I miei ordini
codice del buono precedentemente generato sul sito messo a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti bonuseggiolino.it utilizzando la propria identità digitale SPID
E-mail

Amazon verificherà la validità dei dati inseriti e rimborserà l’ammontare relativo al buono sul metodo di pagamento utilizzato per l’acquisto, segnalando la conferma dell’avvenuto rimborso via email.
Il numero di bonus è limitato e l’assegnazione avviene in base all’ordine temporale delle richieste, fino ad esaurimento dei fondi messi a disposizione dal Ministero, quindi è necessario affrettarsi.
Per tutti gli acquisti effettuati prima del 20 febbraio 2020, i genitori possono fare comunque richiesta di rimborso tramite la piattaforma informatica sviluppata da SOGEI e accessibile dal sito Bonuseggiolino.it. La richiesta deve essere effettuata entro 60 giorni dalla data di attivazione della piattaforma allegando prova di acquisto.

Maggiori informazioni, inclusi i Termini e Condizioni dell’iniziativa, sono disponibili a questo link.
 

Ecco le migliori auto per la sicurezza dei bambini a bordo


CarGurus (www.cargurus.it) – uno dei principali marketplace di auto a livello mondiale – ha voluto indagare una tematica quanto mai attuale in Italia: la sicurezza dei bambini in auto, una questione di legge ma soprattutto di buon senso e responsabilità per i genitori.

Della tematica si dibatte da tempo, Il 7 Ottobre 2019 – infatti - è stata approvata definitivamente la cosiddetta Legge Salva Bebè che impone l'utilizzo di dispositivi anti abbandono per chiunque trasporti in auto bambini fino a 4 anni. Il 6 marzo 2020 scatterà ufficialmente tale obbligo e per venire incontro a quanti debbano ancora adeguarsi ad esso, lo stato mette a disposizione un bonus di 30 euro, da destinare all’acquisto di un solo dispositivo antiabbandono per ciascun bambino.
Data l’importanza della tematica, CarGurus ha voluto analizzare la questione sicurezza in toto, andando alla ricerca delle auto più sicure quando si viaggia con i bambini e per farlo ha utilizzato l’esperienza di Euro Ncap - che ha esaminato le auto familiari e i monovolume di piccole e grandi dimensioni con un buon punteggio per la protezione bambini – focalizzandosi solo sulle valutazioni legate alla sezione “occupanti bambini”.

La valutazione della sicurezza dei bambini include tre aspetti differenti: la protezione offerta dai sistemi di ritenuta nei test di impatto frontale e laterale; la capacità del veicolo di accogliere sistemi di ritenuta bambino di varie dimensioni e design; e la disponibilità di predisposizioni per il trasporto sicuro dei bambini all'interno della vettura.

Data tale premessa, le migliori auto per la sicurezza dei bambini sono risultati:
1. Mercedes Benz. Non stupisce che al primo posto ci sia proprio il marchio che lo scorso anno ha presentato “Experimental Safety Vehicle (ESF)”, un nuovo concetto di seggiolino per bambini che viene fornito con le funzioni Pre-Safe, in cui le cinture di sicurezza sono tensionate preventivamente prima che si verifichi un incidente. Al primo posto della classifica, infatti, troviamo la Mercedes-Benz CLA che ottiene il miglior punteggio in sicurezza (91%), seguita a ruota dalla Classe B che conquista un ottimo 90%.

2. Volkswagen. Secondo posto per il gruppo Volkswagen, che aveva già portato “la sicurezza dei bambini” in primo piano grazie ad uno spot tv che vedeva protagonisti dei bambini che osservavano con ammirazione auto da sogno potenti e velocissime, come Lamborghini e Porsche; assumendosi il compito di proteggere quei sogni, grazie alla tecnologia e alla sicurezza propria dei suoi modelli. Non stupisce, quindi, vedere in classifica sia la Volkswagen Golf (89%) che – a pochi posti di distanza – la Volkswagen T-Cross (86%)

3. Skoda – La sicurezza è certamente un marchio distintivo per Skoda, sia rivolta agli adulti, che ai bambini: dall'assistenza al guidatore alla protezione dei bambini a bordo. Per questa ragione, al terzo posto troviamo Skoda Octavia (88%), seguita a ruota da Skoda Scala (87%).

4. Mazda – Come tutte le auto nuove, le Mazda sono dotate del sistema ISOFIX, che consente di ancorare i seggiolini compatibili al telaio della vettura, con relativa disattivazione dell’airbag passeggero. Il miglior risultato è quello della Mazda 3 che porta a casa un ottimo 87%.

5. Ford – Anche Ford ottiene ottimi risultati grazie alla presenza in classifica di Ford Focus e di Ford Mondeo (entrambe 87%) che sono state progettate per garantire la massima sicurezza e protezione dei bambini durante il viaggio, disponendo anche di punti di attacco posteriori per seggiolini ISOFIX che consentono di fissare due seggiolini.

6. BMW – L’attenzione di BMW per la sicurezza dei bambini in auto è nota e lo dimostra la recente pubblicazione di un’utile guida contenente ogni informazione possibile sui viaggi in auto con neonati e bambini, dal posto più sicuro per il proprio bambino in auto agli elementi su cui fare attenzione se il bambino si trova sul sedile del passeggero anteriore. L’attenzione alla sicurezza dei più piccoli emerge anche nella classifica di Ncap dove la BMW Serie 1 che la BMW serie 3 ottengono un ottimo 87%.

7. Tesla – Chiude la classifica con un ottimo 86% la Tesla Model 3, già inclusa tra le auto più sicure del 2019, con ottime performance anche per ciò che riguarda la tutela dei più piccoli proprio in quanto il brand fa della sicurezza l'elemento più importante del design complessivo di Model 3.


Il Club ACI Storico, il cuore della passione


Il fascino di una vettura d’epoca è esclusivo ed ineguagliabile. Per preservarne nel tempo il valore economico, sociale e culturale, l'Automobile Club d'Italia lancia ACI Storico, il Club nel Club per la salvaguardia del grande patrimonio automobilistico italiano.

ACI Storico è la casa degli appassionati e dei collezionisti: un luogo reale dove i possessori di auto storiche - e non solo loro - possono ritrovarsi e condividere le proprie esperienze e la loro grande passione.

ACI Storico è il motore di progetti, servizi ed iniziative volte ad innovare il settore dell'automobilismo d'epoca: lo scopo è quello di garantirgli un futuro valorizzandone la storia. In quest'ottica ACI Storico favorisce lo sviluppo di una normativa al passo con i tempi, offrendo soluzioni e prodotti di riferimento strategico per tutto il settore. Ne è un esempio la lista di modelli con caratteristiche di reale storicità, stilata per la prima volta dall'ACI in ottemperanza a quanto richiesto dalla legge, che rappresenta un prezioso strumento operativo per i collezionisti e soprattutto per le compagnie di assicurazione.

Tra i prossimi passi concreti e tangibili, la costituzione del Registro Storico dell'Automobile Club d'Italia. Già da subito sta prendendo corpo la Biblioteca Storica Digitale dell'ACI, dove reperire e consultare il patrimonio di documenti, libri, pubblicazioni e testimonianze della più antica istituzione dell'automobile nel nostro Paese.

Per conoscere tutte le iniziative visita il sito www.clubacistorico.it

Guido Bene, l'assicurazione che ti sorprenderà

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