I BROKERS E L’INNOVAZIONE

di ROBERTO BAGNOLI

L’innovazione tecnologica sta cambiando in maniera irreversibile le abitudini di mobilità degli italiani: il forte sviluppo dell’auto condivisa e lo sviluppo di veicoli di nuova generazione sono i fattori chiave di questo processo, che ha importanti ricadute sul piano assicurativo. Il punto sul fenomeno è stato delineato al Convegno nazionale dell’Aiba (Associazione italiana Brokers di assicurazione e riassicurazione), che si è tenuto nei giorni scorsi a Roma. Nel corso dell’incontro è stata presentata l’edizione 2017 dell’Osservatorio auto di Aiba, realizzato in collaborazione con la società di consulenza Innovation Team, che analizza anche l’andamento delle tariffe RC auto.

“Negli ultimi anni la percorrenza media quotidiana degli italiani è notevolmente aumentata per l’alto numero di famiglie che sono andate a vivere al di fuori delle grandi aree urbane”, spiega il presidente di Aiba, Luca Franzi de Luca, “la percentuale di popolazione con una mobilità giornaliera superiore ai venti chilometri è passata dall’8,6% del 2000 al 15,1% del 2015. Questo ha provocato una netta differenziazione nelle logiche di spostamento fra le grandi città, dove ci si muove soprattutto per ragioni di gestione familiare, e i piccoli comuni, dove invece ci  si sposta principalmente per motivi di lavoro o studio. Si tratta di modelli di consumo molto differenti, che richiedono soluzioni assicurative personalizzate”.

Il forte sviluppo del car sharing
Il car sharing è in grande sviluppo, con oltre cinquemila vetture e 4 milioni di prenotazioni in tutt’Italia. Milano, in particolare, è la capitale europea, con una flotta di 1.900 veicoli, 32mila utenti iscritti, circa 6 milioni di chilometri percorsi e oltre duemila utilizzatori al giorno. Nel capoluogo lombardo l’incidenza dei veicoli in car sharing ogni diecimila abitanti è pari al 15,3%, contro l’1,2% di Parigi, lo 0,6% di Berlino o lo 0,3% di Londra. Nonostante l’esplosione del fenomeno, però, le problematiche assicurative sono poco considerate. “I fruitori del servizio sono scarsamente consapevoli dei rischi cui sono esposti”, sottolinea Franzi, “e da parte delle società di car sharing servirebbe maggiore chiarezza nell’informare gli utenti sul grado di tutela, alla luce delle grandi differenze in termini di coperture fornite, che certamente hanno un impatto sui costi del servizio”.

Cambia l’offerta assicurativa
Le compagnie hanno arricchito la propria offerta concentrandosi sui prodotti con black box, un settore in cui l’Italia è all’avanguardia con oltre quattro milioni di dispositivi installati. Secondo l’Osservatorio auto di Aiba, il 16% dei contratti stipulati nel secondo trimestre 2016 prevedeva l’utilizzo della scatola nera, con una diffusione crescente nelle province dove è più elevato il costo della copertura rc auto. Se le prime black box proponevano soluzioni che modulavano il prezzo in funzione della percorrenza media dell’assicurato, ora molte compagnie personalizzano la tariffa in funzione dello stile di guida: chilometri percorsi, tipo di strada (urbana, extra-urbana, autostrada), fasce orarie di guida, accelerazioni e frenate. Lo sviluppo dei servizi dipendenti dalla tecnologia ha anche l’obiettivo di migliorare lo stile di guida e promuovere comportamenti virtuosi. L’87% degli assicurati è interessato ai servizi connessi all’auto, il 70% è disposto a condividere dati e il 73% si fida a fornire dati alle imprese assicuratrici.

Premi in calo
Secondo l’Osservatorio auto di Aiba, nel 2017 dovrebbe proseguire il calo dei premi RC auto (in pratica il fatturato del settore), con un -1,3% contro il -5,6% del 2015. Nel secondo trimestre del 2016 i listini hanno ricominciato a crescere dopo anni di calo, e la tendenza dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Il prezzo effettivamente pagato dagli assicurativi, però, è generalmente inferiore a quello di listino, per l’elevato margine di flessibilità concesso alle reti distributive. Fra nuovi contratti e rinnovi, nel 2016 l’impatto complessivo degli sconti è stato pari all’8%, contro il 6,8% del 2015; il livello dei prezzi, comunque, è fortemente differenziato sul territorio. I dati dell’Osservatorio sono stati raccolti attraverso Check It Auto, lo strumento dei broker Aiba per la comparazione delle tariffe RC auto e delle garanzie aggiuntive.

Roberto Bagnoli
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