ANALISI ANIA - La raccolta premi del ramo danni - prima parte


Via Po 20, il web magazine delle assicurazioni , ha iniziato l’analisi  delle statistiche ANIA, appena rese note, che mettono in luce aspetti del mercato di indubbio interesse, sulle scelte assicurative dei consumatori italiani. ANIA informa che   nel 2016, nel totale dei rami danni, gli agenti assicurativi hanno confermato la loro forte  prevalenza, stipulando il 77,6 per cento dell’ importo complessivo, per 24,6 miliardi di euro ma con una  flessione, in termini di variazione percentuale  rispetto al 2015, del 2,7 per cento.

Il contatto con un agente esperto di propria fiducia resta in ogni caso  saldamente al primo posto. In crescita l’incidenza della raccolta premi dei broker, passata dall’8,4 al 9,2 per cento, con una raccolta 2016 di 2,9 miliardi di euro. Sostanzialmente stabile la vendita diretta delle polizze per telefono o via Internet. Questi due canali di vendita hanno raccolto 8,0 per cento dei premi ( 2,5 miliardi di euro) con uno 0,9 per cento in meno rispetto al 2015. In rilevante aumento (17,3 per cento) la raccolta premi presso le banche la cui incidenza è passata da 4,7  al 5,5, pari 1,7 miliardi di euro.

La situazione è simile, ma si accentua, per la polizza più conosciuta e obbligatoria, quella  RC auto, per la quale sono stati raccolti nel 2016 13,4 miliardi di euro. Il primato degli agenti assicurativi è ancora più ampio (85,9 per cento dei premi incassati) ma rispetto al 2015 l’incidenza è in calo del 6,2.  I broker salgono dal 2,5 al 3,1 per cento e la raccolta presso le banche passa 2,4 al 2,6 per cento.
Assicurare l’auto per telefono o via Internet incide per l’8,4 per cento del totale. Nel 2016 il 2,4 per cento delle polizze RCA è stato stipulato per  telefono, mentre attraverso Internet si è arrivati al 2,7. In totale telefono e Internet hanno raccolto 1,1 miliardi di premi.

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