Analisi statistiche ania –parte seconda - GLI ALTRI RAMI DANNI

Al primo posto gli agenti nella raccolta premi anche se in flessione. Stabili i broker, polizze telefoniche e Internet. Forte balzo in avanti degli sportelli bancari.

Il rapporto umano con un agente di propria fiducia è canale assicurativo privilegiato e prevalente anche nell’assicurazione dei rami danni diversi dall’auto che nel 2016 hanno comportato una raccolta di 15,8 miliardi di euro, 11 dei quali da parte degli agenti.

Rispetto al 2015, quando gli agenti fatturavano per il 71,3 per cento, nell’anno successivo hanno fatturato il 69,3. Stabile l’attività dei broker (13,9 per cento) e la vendita diretta per telefono o via Internet (7,5). In crescita la raccolta premi presso gli sportelli bancari con 1,3 miliardi di premi pari al 8,4 per cento.

Situazione analoga nell’assicurazione degli infortuni che ha visto nel 2016 una raccolta complessiva di 3,0 miliardi di euro. Gli agenti hanno incassato 2,29 miliardi pari al 76,3 per cento, mentre l’anno precedente erano al 77,7. In lieve crescita la raccolta dei broker, passata dal 6,6 al 6,8; in lieve flessione quella per telefono o via Internet ( da 6,7 a 6,4 per cento). In deciso rialzo la raccolta operata dalle banche che sale dall’8,1 al 9,9 per cento,

Per le assicurazioni di malattia gli agenti delle Compagnie mantengono il primo posto ma – caso unico nel settore- non arrivano al 50 per cento. Hanno infatti raccolto, su un totale di 2,3 miliardi di euro, 955 milioni, scendendo dal 43,2 al 40,7 per cento. Scendono anche i broker che hanno raccolto 490 milioni di premi pari al 20,9 per cento, in flessione rispetto al 21,6 dell’anno precedente. Telefono e Internet passano dal 26,1 al 24,5. Un forte balzo in avanti quello delle banche che raccolgono 297 milioni di euro salendo dal 7,6 per cento del 2015 al 12,6 dello scorso anno.
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