NOVITA’ ASSICURATIVE NEL DDL CONCORRENZA

di Roberto Bagnoli

Il Ddl Concorrenza, varato nei giorni scorsi dal Senato, contiene un nutrito pacchetto di norme che riguardano il settore assicurativo e, in particolare, puntano a favorire la riduzione delle tariffe RC auto. Ecco una panoramica delle principali novità del provvedimento che nei prossimi giorni passerà alla Camera, dove potrebbe subire qualche aggiustamento; il suo impianto complessivo non dovrebbe comunque subire modifiche sostanziali. Fra gli operatori del settore, però, le nuove misure suscitano parecchie critiche.

Scatola nera e lotta alle frodi. Negli ultimi cinque anni i prezzi dell’assicurazione obbligatoria di RC auto sono diminuiti del 23% circa, anche se rimangono più elevati rispetto agli altri paesi europei a causa del costo medio decisamente maggiore dei risarcimenti degli incidenti che avvengono sulle strade italiane. Per promuovere un ulteriore calo delle tariffe il Ddl Concorrenza punta soprattutto sugli sconti obbligatori per gli automobilisti che fanno installare la black box (che rileva il comportamento alla guida) e su una più incisiva lotta alle frodi. Vengono previsti sconti obbligatori per gli automobilisti che fanno installare la black box, dovrà essere garantita la portabilità della scatola nera se l’assicurato cambia Compagnia e i costi di questi strumenti saranno a carico delle imprese. I cali dei prezzi saranno monitorati dall’Ivass (l’Istituto di vigilanza sul settore), e saranno maggiori nelle aree in cui le tariffe sono più elevate.

Va detto, però, che già oggi nella diffusione di questi strumenti l’Italia vanta un record mondiale, con oltre cinque milioni di dispositivi installati su un totale di quasi quaranta milioni di veicoli circolanti. Secondo l’Ania (l’Associazione italiana delle imprese assicuratrici), a partire dal 2012 la diffusione di questo dispositivo è aumentata del 300%. Fra le nuove polizze sottoscritte una su cinque prevede la scatola nera, ma la percentuale arriva al 50% in città come Caserta e Napoli, dove le tariffe sono più elevate.

In materia di lotta alle frodi vengono previste regole più rigide sull’utilizzo delle prove testimoniali, con l’identificazione dei testimoni contestualmente alla denuncia del sinistro, il valore probatorio delle risultanze della scatola nera e il potenziamento dell’Aia (Archivio integrato antifrode). Con la nuova legge, l’Aia sarà ampliato a nuove banche dati e le compagnie potranno utilizzarlo non solo nella fase di liquidazione del sinistro, come avviene oggi, ma anche durante quella di quotazione del rischio ed emissione del contratto.

Il Ddl Concorrenza prevede anche un contratto RC di base, rispetto a cui tutte le compagnie dovranno consentire una quotazione on line sui propri siti. Gli agenti plurimandatari, inoltre, dovranno presentare in modo “corretto, trasparente ed esaustivo tutte le informazioni sui premi di tutte le imprese di assicurazioni di cui sono mandatari”. Un’altra norma importante riguarda le polizze danni non auto, per le quali viene abolito il tacito rinnovo: questo riguarda anche le coperture sulla salute, nelle quali il tacito di rinnovo rappresenta per il consumatore una protezione di fronte al rischio di trovarsi senza copertura alla scadenza del contratto. Il Ddl Concorrenza attribuisce infine maggiori poteri all’Ivass, che avrà anche il compito di vigilare sulla sua attuazione.

Così i giudizi sulle nuove norme. 
Le misure del Ddl Concorrenza in materia di assicurazioni non trovano certo un unanime consenso. Se per il consigliere dell’Ivass Riccardo Cesari, “per la parte che riguarda il settore assicurativo, il nostro giudizio è largamente positivo”, è invece piuttosto critica la valutazione dell’Ania. Per il direttore generale Mauro Montagnini, invece, “si tratta di un’occasione mancata per migliorare il settore rc auto: gli sconti garantiti, inoltre, sono in contrasto con il principio di libertà tariffaria stabilito dalle normative europee”. Di segno negativo sono anche le valutazioni espresse dai due sindacati di rappresentanza degli agenti, Sna e Anapa, che criticano soprattutto l’abolizione del tacito rinnovo e i nuovi adempimenti previsti per i plurimandatari nel settore rc auto.


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