ASSICURAZIONI NEL MONDO - EGITTO

di Nicola Odinzov

Secondo un report della Farnesina, in Egitto l’anno 2015/16 si è chiuso con un tasso di crescita del PIL pari al 4,3 per cento. Contributo positivo alla crescita è stato dato dai consumi, dalle costruzioni, dal settore pubblico e dai servizi, mentre gli investimenti ed i due importanti settori del turismo e manifatturiero hanno registrato una forte crisi. Principale problema strutturale dell’economia egiziana è dato dall’inflazione, con un tasso medio che si prevede supererà nel 2017 il 18 per cento, per poi scendere l’anno successivo grazie alle politiche restrittive ed al venir meno dell’effetto iniziale della svalutazione.

Nonostante le difficoltà politiche ed economiche del paese, l'Egitto ha un mercato assicurativo sempre più attraente. La penetrazione è bassa e la gente sta diventando sempre più consapevole della necessità di proteggersi dai rischi, i rendimenti sono alti e le opportunità sono abbondanti. L'Egitto è un luogo di grande interesse per le assicurazioni e sta diventando un obiettivo chiave per gli investimenti stranieri.

Mentre il settore è ben posizionato per il futuro, i dati attuali ci dicono che nonostante una popolazione di 87 milioni l’ammontare totale dei premi, inferiore ai 2 miliardi di dollari, è sostanzialmente basso. La penetrazione delle assicurazioni è stimata in circa l'1,2 per cento, con una media premio di soli 22,30 dollari pro capite, inferiore alla media del mercato emergente pari allo 1,3 per cento e ben al di sotto del livello globale del 6,2 per cento. Secondo l’Egyptian Financial Supervisory Authority (Autorità di vigilanza finanziaria egiziana - EFSA) l'Egitto dovrà affrontare due grandi ostacoli: la scarsa alfabetizzazione finanziaria e la mancanza di conoscenza dei prodotti assicurativi e dei loro benefici. Mastercard stima che solo il 35% degli egiziani abbia un conto corrente bancario.

L'economia egiziana è in fase di recupero, la situazione politica è più stabile e l'inflazione sospesa, ma a dare incertezza agli investitori esteri rimangono i rischi dovuti alle minacce terroristiche e al calo del turismo, legato proprio al susseguirsi degli attentati.

L'Egitto ha una lunga storia di assicurazione. A metà del XIX secolo, con l'annuncio dell'apertura del canale di Suez e la crescita del commercio di cotone, alcune società assicurative europee stabilirono delle filiali nel paese. Il primo assicuratore locale, la National Insurance Company of Egypt, è stata fondata nel 1900 e la Egypt Re nel 1957.

Dopo la crisi di Suez del 1956, il processo di nazionalizzazione chiuse rapidamente la partecipazione internazionale e privata al settore, lasciando solo tre imprese statali: Misr, Al Chark e National. Negli anni settanta le imprese private furono nuovamente autorizzate ad operare e nel 1995 gli investitori stranieri furono autorizzati a possedere il 49% di un’impresa operante nel paese, fino a giungere con la legge 156 del 1998 a poter operare attraverso società straniere al 100%.

La regolamentazione del settore assicurativo egiziano è iniziata, con la legge 92 del 1939, la quale annullava tutte le concessioni straniere, ma nel corso degli anni, sono seguite una serie di normative che hanno apportato numerosi cambiamenti, ribaltando di fatto l’impostazione iniziale. Attualmente il settore è regolato dalla legge n. 10 del 1981, o legge sulla vigilanza e il controllo delle assicurazioni. Altri provvedimenti chiave sono la citata legge n. 156 del 1998, che consente la proprietà estera al 100% e la legge n. 72 del 2007 che ha stabilito l’obbligatorietà dell’assicurazione di responsabilità civile auto e creato un fondo di garanzia vittime della strada, finanziato con un prelievo del 3% sui premi assicurativi, per coprire le richieste di risarcimento in caso di sinistro con automobilisti privi di assicurazione.

Organo deputato alla sorveglianza del settore assicurativo è la Egyptian Insurance Supervisory Authority (EISA), la quale regola tutte le attività finanziarie non bancarie del paese e sovrintende all'applicazione della predetta legge 10 del 1981.

Il mercato assicurativo egiziano è piuttosto concentrato, i primi cinque assicuratori nel paese detengono circa il 74 % del mercato con la Mirs al primo posto, sia nel settore life che in quello non life.

Il Cairo con più di 25 milioni di abitanti è una delle città più grandi e trafficate del mondo ed il ramo auto rappresenta, come in molti altri paesi, la categoria assicurativa più importante con un valore di mercato pari a circa 219 milioni di dollari. Il traffico al Cairo è la regola, fa parte del panorama e l’uso costante del clacson, anche solo per salutarsi, è il suono che più rimane impresso a chiunque si trovi a percorrerne le vie. Le strade nel centro della città hanno fino ad 8 corsie, ma il fatto non siano effettivamente segnate, l’alto numero di conducenti indisciplinati ed il frequente incontro di animali che circolano liberamente, possono rendere la guida piuttosto difficile.