Assicurazioni nel mondo - Canada

di Nicola Odinzov

“A Mari Usque Ad Mare”, dal mare al mare, il paese con la costa più lunga del mondo non potrebbe avere motto più appropriato. Parliamo del Canada, Kanata dalla lingua dei nativi irochesi, un termine che significava villaggio, e che due nativi utilizzarono per indicare all’esploratore Jacques Cartier la strada per Stadacona, l’attuale Quèbec City. Canada e Stati Uniti sono tra paesi più estesi del mondo e da vicini amichevoli condividono un vasto confine. Due democrazie, ma uno stile di governo diverso, come diversi sono il sistema di misura, (metrico decimale per il Canada, consuetudinario per gli USA) e la lingua ufficiale (francese ed inglese per il Canada, inglese per gli USA). In Canada, la divisione in province e territori consente ai governi locali di legiferare e regolamentare molti settori in modo parzialmente autonomo, non fa eccezione l’RC auto.

A disciplinare e sorvegliare il settore delle assicurazioni, ma anche bancario, è preposta un’apposita agenzia governativa indipendente, l’Office of the Superintendent of Financial Institutions (OSFI) che analizza il mercato per individuarne in anticipo rischi e problemi, intervenendo nel caso con gli amministratori delle istituzioni controllate.

Per avere un’idea del mercato assicurativo canadese, basti pensare che Manulife Financial, la società di assicurazioni al primo posto in Canada, ed uno dei più grandi assicuratori ramo vita nel mondo, ha un asset di oltre 700 miliardi di dollari canadesi.

L'assicurazione auto in Canada è il segmento più importante del mercato, gli automobilisti residenti sono legalmente obbligati ad avere una copertura assicurativa di base sui loro veicoli ma, proprio per l’autonomia attribuita a province e territori, assicurare un’auto può risultare molto diverso da provincia a provincia.

In British Columbia, Saskatchewan, e Manitoba le polizze d'assicurazione auto si acquistano dal governo provinciale, mentre in altre province e territori da società di assicurazioni private.
Alcuni governi provinciali vendono la polizza di assicurazione di base obbligatoria, lasciando agli automobilisti la possibilità di aumentare le coperture attraverso assicurazioni private. In Quebec, ad esempio, dalla provincia si acquista la polizza che copre gli infortuni al conducente, mentre agli assicuratori privati è lasciata la proprietà, nel nostro caso il mezzo. La questione ha dato luogo ad una polemica tra pubblico e privati, poiché i privati offrono più opzioni e spesso risarcimenti più congrui per il danno ricevuto, aprendo un vero e proprio dibattito su chi debba gestire il settore.

A favore del privato le argomentazioni sono varie:
L’alto costo da sopportare per costituire una società di assicurazioni pubblica, stimato in centinaia di milioni di dollari, si traduce in sovvenzioni da parte dei contribuenti, quindi aumenti delle imposte.
Le possibilità di scelta limitata per i clienti ed un customer care discutibile. L'assicurazione auto pubblica offre spesso una soluzione unica, ad esempio con franchigie fisse e senza sconti multi-veicoli, mentre la competizione tra assicuratori privati comporta in genere tariffe più basse ed una più ampia gamma di polizze.

Infine, avendo già una quota di mercato, le compagnie di assicurazione pubblica non hanno alcuno stimolo a sviluppare nuovi servizi ed attrarre il consumatore, mentre le compagnie private innovano continuamente l’offerta, ad esempio non attribuendo un malus al primo sinistro, o mettendo a disposizione vetture di cortesia ed assistenza stradale. Da ultimo, l'industria assicurativa privata in Canada impiega quasi 120.000 persone creando posti di lavoro nelle economie locali.
Fatte le dovute premesse, in Canada vale comunque la regola che tutti debbano avere una polizza di assicurazione auto per responsabilità civile e, a prescindere da chi ne gestisca la vendita, nella maggior parte delle giurisdizioni, è obbligatoria una copertura minima di almeno 200.000 dollari canadesi (circa 134,000 euro).