Car sharing, crescita senza fine


Di Roberto Bagnoli

Trentaquattro italiani su cento ritengono che l’auto o lo scooter condivisi siano preferibili a quelli proprietà. E’ l’indicazione che emerge da una ricerca del Monitor Allianz Global assistance, condotta in collaborazione con l’istituto di ricerca Nextplora. Da diversi anni la mobilità mondiale si sta ridisegnando, adattandosi alle innovazioni tecnologiche che ogni anno subiscono importanti miglioramenti. In questo processo lo sviluppo del car sharing rappresenta uno dei fenomeni più rilevanti, anche se in Italia la sua diffusione rimane decisamente minore rispetto a quella che ha in altri paesi. Il car sharing è nato negli anni Ottanta e Novanta in molti paesi europei e americani. In Italia la sperimentazione è cominciata nel 2001 a Milano e si sta progressivamente allargando, anche grazie alla Settimana della mobilità, in corso in questi giorni (fino al 22 settembre) in centoventi città italiane. L’iniziativa interessa cinquanta paesi e oltre duemila città nel mondo.

In base alla ricerca Nextplora, otto italiani su dieci conoscono il car sharing; il 24% delle persone intervistate ha utilizzato almeno una volta il servizio, anche se nella maggior parte dei casi in maniera discontinua. Tra questi, il 6% ha dichiarato di servirsi delle “macchine condivise” più di una volta a settimana, l’11% sostiene di utilizzarle al massimo una volta nell’arco di sette giorni e il 31% meno di cinque volte l’anno.

I milanesi si classificano primi tra coloro che hanno già sperimentato il servizio (37%), seguiti rispettivamente da fiorentini (33%) e i palermitani (26%). Questi ultimi utilizzano un servizio di car sharing caratterizzato da postazioni fisse, in cui è obbligatorio lasciare i veicoli al termine del noleggio. Roma detiene il primo e il secondo posto rispettivamente come parco auto e numero di noleggi, mentre è la quarta città in Italia per utilizzo del servizio (25%).
La diffusione del car sharing è fortemente legata alle diverse fasce d’età: hanno già usufruito del servizio il 37% dei giovani compresi fra i 25 e i 34 anni, contro il 13% degli over 65. Tra gli aspetti più apprezzati vi è sicuramente il fattore economico, indicato dal 40% delle persone, che considera questa formula più economica rispetto ai tradizionali mezzi di trasporto privati. Numerosi intervistati optano però per la doppia preferenza, scegliendo anche la comodità (24%) e indicando il servizio come più ecologico rispetto all’auto di proprietà (28%).

In base alla ricerca Nextplora, sul piano assicurativo l’informazione di chi ricorre al car sharing è piuttosto scarsa: nonostante la notorietà di alcuni operatori del mercato, infatti, il 55% degli intervistati si è dichiarato non consapevole sulle condizioni della copertura per il guidatore, per l’auto o lo scooter e sui servizi di assistenza stradale previsti in caso di necessità. Il 72% degli intervistati ritiene, tuttavia, che le condizioni di assistenza e di assicurazione sulla persona siano aspetti che differenziano il servizio fra le diverse società.
Roberto Bagnoli

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