Assicurazioni nel mondo - La Grecia

di Nicola Odinzov

Secondo i dati pubblicati dall'HAIC, l’Hellenic Association of Insurance Companies, alla fine del primo semestre 2017 i premi del mercato assicurativo greco ammontavano a 1,9 miliardi di euro, con un incremento dell’1,2 per cento.

La Grecia resta tuttavia un paese impegnativo per gli assicuratori, poiché la crescita economica rimane ostacolata da elevati tassi di disoccupazione, stimati dall'OCSE al 17 per cento, e da un enorme deficit fiscale che lascia il paese fortemente dipendente da fondi di salvataggio e misure di riduzione del debito.

Dopo una prolungata depressione, l'economia greca si è finalmente stabilizzata ed il PIL è destinato a crescere dell'1,1 per cento nel 2017 e del 2,5 per cento nel 2018. Gli investimenti sono ripresi, il mercato del lavoro sta lentamente migliorando, sostenendo il consumo privato, mentre una maggior domanda dall'estero sta favorendo e aumentando le esportazioni. Altri progressi, importanti per cementare i risultati raggiunti, sono stati fatti nella lotta all’evasione fiscale, nell’ampliamento della base imponibile e nel controllo della spesa per la pensione, che ha liberato risorse per i programmi di assistenza sociale. Il debito pubblico si è stabilizzato ma rimane comunque molto elevato, rendendo ancora vulnerabile l’economia.

Philippos Kassos, Direttore Generale dell’Insurance Companies Audit Department di KPMG, dopo un’attenta analisi, ha affermato che nell’immediato futuro l’industria assicurativa greca dovrà affrontare quattro sfide chiave: tecnologia, cambiamento del modello di business, gestione dei rischi nonché nuove richieste dei clienti e nuovi canali di distribuzione. L'indagine ha rivelato che gli assicuratori stanno cercando di passare a piattaforme tecnologiche che consentano la riduzione dei costi e lo sviluppo. Mentre, riguardo il modello di business assicurativo, è chiaro che, con l’ingresso di nuovi attori sul mercato, la forma tradizionale è cambiata. Il nuovo approccio innovativo sta modificando le preferenze e le richieste dei clienti. Inoltre, la gestione e la supervisione dei rischi saranno cruciali in quanto gli assicuratori, a causa delle limitazioni esistenti, non possono implementare idee di business in tempo reale.

Dal 1990, il numero di veicoli in Grecia (inclusi moto e ciclomotori) è più che triplicato e i dati indicano che nel 2016 gli incidenti stradali con esito mortale sono stati 807, un aumento dell'1 per cento rispetto al passato, il primo dal 2004. La maggior parte di essi è avvenuto in aree abitate, a velocità inferiori a 45 km orari ed il 60 - 70 per cento delle vittime ha un’età compresa tra 15 e 29 anni. Questi i dati presentati nel Road Safety Annual Report 2016. La causa degli incidenti è da attribuire soprattutto alla pessima condizione delle strade ed alla condotta irresponsabile di molti. I numeri collocano la Grecia in relazione agli incidenti all’ultimo posto dell'Unione europea, con una spesa per lo stato ellenico di circa 12 miliardi di euro l'anno, pari al 40 per cento dei costi della sanità pubblica. Per migliorare la sicurezza stradale c'è bisogno di uno sforzo congiunto, con azioni sistematiche da parte delle autorità ed un impegno da parte della società stessa.

In Grecia, l'assicurazione RC auto è obbligatoria, il sistema è del tipo bonus-malus a 10 classi, con riduzione del premio ai conducenti che non hanno incidenti per colpa. Tuttavia, secondo una ricerca effettuata dall'HAIC, sono circa 700 mila le autovetture in circolazione prive di copertura assicurativa. La colpa è in parte da attribuirsi alla crisi che il paese sta attraversando, ma anche al fatto che molti automobilisti ritengono l’RC auto una spesa inutile, senza sapere che le multe, per coloro che vengono trovati senza assicurazione, sono molto salate e si rischia anche il sequestro del veicolo. Inoltre, si danneggia tutto l'intero sistema assicurativo, compresi gli automobilisti onesti che pagano anche per gli evasori.