Assicurazioni nel mondo - La Svezia

di Nicola Odinzov

Quarto paese europeo per estensione, con 450.000 km2 ed una popolazione di 9,7 milioni, la Svezia conferma anche per il 2017 una crescita sostenuta. Alta qualità dei servizi pubblici, export di qualità, alta tecnologia ed investimenti pubblici per ricerca scientifica e studi high-tech, ne fanno una delle economie più alte del mondo, ponendola nel novero dei Paesi con lo standard di vita migliore, insieme a Danimarca, Norvegia, Canada e Australia.

La Svezia ha un ambiente economico internazionale, moderno, aperto e “business-friendly”. Accedere al mercato svedese non significa solo accedere al più importante mercato scandinavo, ma anche al più grande mercato di libero scambio al mondo: l'Unione Europea. La Svezia rappresenta una quota importante della regione nordico-baltica sia per dimensione della domanda interna che per tipo di attività economiche ed è spesso capofila nell'adozione di nuove tecnologie e nella creazione di nuove tendenze di consumo, tanto dall’essere spesso scelta come banco prova per i test di mercato di molte aziende.

Secondo una recente indagine del Timetric Insurance Intelligence Center, che ha analizzato i dati relativi alla raccolta premi ed alla redditività di numerose compagnie assicuratrici europee dal 2008 ad oggi, sono le compagnie del Nord Europa quelle che hanno registrato prestazioni migliori, soprattutto grazie alla crescita del Pil, ad un mercato concentrato ed una concorrenza estera limitata.
L'industria assicurativa è una parte importante dell'economia nazionale svedese. Nel 2016 le compagnie di assicurazioni svedesi hanno generato un reddito da premi di poco inferiore ai 309 miliardi di corone (circa 32,5 miliardi di euro), impiegando oltre 21.000 persone, ed hanno investito 4.264 miliardi di corone nell'economia globale, mentre la deregolamentazione del mercato finanziario del Paese negli anni '80 ha dato l’opportunità anche a banche e istituti finanziari di operare nel settore.

In Svezia le società di assicurazioni registrate sono 355. La maggior parte sono piccole compagnie locali, poiché il mercato è concentrato nelle mani di poche grandi aziende. Nel ramo non-life cinque compagnie assicurative possiedono l'83 per cento del mercato, mentre nel ramo life, in cinque ne detengono il 60 per cento. L’indagine del Timetric Insurance Intelligence Center ha evidenziato una crescita del ramo danni, grazie soprattutto all’incremento di polizze Rc Auto, un aumento del 9 per cento delle assicurazioni professionali e del 3,6 per cento delle assicurazioni vita individuali. Quest’ultimo ramo assicurativo, in Svezia, svolge un ruolo molto importante. Infatti, la maggior parte delle persone nel paese possiedono un'assicurazione sulla vita.

Le regole del settore assicurativo, la cui vigilanza è affidata al Financial Supervisory Authority, differiscono per attività di assicurazione danni e assicurazioni vita, che in linea di principio sono condotte in società separate, ma la base per tutte le attività di assicurazione private in Svezia è costituita dal Business Insurance Act, che stabilisce le norme per le operazioni di assicurazione e dall’Insurance Contracts Act del 2006 che disciplina la relazione tra assicuratore e assicurato.

Auto e sicurezza, un binomio al quale la Svezia ha sempre prestato molta attenzione. Nel 1906 è stato emanato il primo provvedimento legislativo sulla responsabilità automobilistica e nel 1929 è stata introdotta l'assicurazione obbligatoria. Il Traffic Damage Act obbliga tutti i proprietari di auto all’acquisto di una polizza di responsabilità per danni a terzi ed in caso di trasgressione è il governo stesso che provvede all’assicurazione punendo il trasgressore con un’ammenda minima di 100 corone (circa 10,5 euro) per ogni giorno in cui il mezzo è stato privo di assicurazione.

La politica di tolleranza zero, adottata dal governo svedese, ha drasticamente ridotto la mortalità per incidenti stradali che è scesa in pochi anni del 60 per cento. In Svezia il limite massimo consentito di alcool per condurre un veicolo a motore è di 0.2 g/litro, uno dei limiti più bassi tra quelli stabiliti all’interno dei Paesi UE e l'atteggiamento delle autorità nei confronti di chi trasgredisce è piuttosto severo. Non a caso, già nel 2008 Volvo lanciò sul mercato il suo Alcoguard un dispositivo che, obbligando il conducente a soffiare nell’unità, impediva alla vettura di avviarsi se i valori rilevati erano troppo alti. Anche i limiti di velocità non sono fissi, ma applicati in base alle condizioni che le strade presentano al momento. Tutto ciò ha contribuito in breve tempo a far si che la Svezia possa a ragione essere considerata uno dei paesi con le strade più sicure del mondo.