Debutta a Torino l’edizione 2018 di Driving Skills For Life, il programma Ford di corsi gratuiti di guida responsabile



Al via l’edizione 2018 di Ford Driving Skills For Life (DSFL), il programma di corsi gratuiti di guida responsabile indirizzato ai giovani nella fascia d’età 18-25, che torna in Italia per il 6° anno consecutivo e approda a Torino oggi e domani, presso la struttura del Lingotto Fiere.

Il DSFL, che quest’anno festeggia i suoi primi 15 anni, rappresenta l’impegno di Ford nell’area della Corporate Social Responsibility, che si sostanzia nella presa di coscienza e nello studio della società, con lo sguardo puntato, soprattutto, ai più giovani.

Cosa accade sulle strade italiane
Dagli studi condotti dall’Ovale Blu, In Italia, si verificano 2.9 incidenti stradali ogni 1.000 persone. Questo valore varia significativamente in base all’età e al sesso del conducente. Inoltre, il 52% degli incidenti è causato da guidatori con meno di 45 anni, il 23% (pari a

39.089 casi) da under 30(*). Tra i comportamenti errati più frequenti sono da segnalare la guida distratta, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata.

Quando si analizzano i dati relativi ai giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, la quota di incidenti ogni 1.000 individui è pari a 5.3. Rispetto agli incidenti causati da tutti gli individui indipendentemente dall’età, gli incidenti con conducenti giovani avvengono più spesso nel week-end e nelle ore notturne. Tra i comportamenti errati più tipici ci sono la velocità troppo elevata e la guida distratta.

Il DSFL in Italia
In Italia, il DSFL è stato lanciato nel 2013 e ha toccato fino a oggi 7 città (Roma, Milano, Napoli, Palermo, Padova, Pavia, Monza), coinvolgendo in totale oltre 3.000 ragazzi, che hanno potuto acquisire maggiore consapevolezza e responsabilizzazione alla guida, per evitare le distrazioni, imparare a riconoscere tempestivamente i pericoli, controllare il veicolo in situazioni d’emergenza, gestire gli spazi e la velocità.

L’evoluzione continua del DSFL si sostanzia nella ricerca di canali e strumenti di comunicazione idonei a stimolare l’interesse dei ragazzi creando opportunità di attivazione basate sulle loro stesse modalità di interazione.

Approccio attraverso il quale Ford ha deciso di sottolineare anche l’importante aspetto conoscitivo e cognitivo rappresentato dalla sensorialità, dando ai ragazzi la possibilità di indossare le speciali suit: Drink Driving Suit, Drug Driving Suit e Hangover Suit, tute in grado di simulare le alterazioni sensoriali conseguenti all’assunzione di alcol o di sostanze stupefacenti e ai postumi di una ‘notte di bagordi’, sviluppate in collaborazione con i ricercatori del Meyer-Hentschel Institute, in Germania.

Drink Driving Suit
Per mostrare ai ragazzi i rischi della guida in stato di ebbrezza, Ford ha sviluppato la Drink Driving Suit, alla luce di uno studio condotto dall’Ovale Blu su un campione di 5.000 ragazzi tra i 18 e i 25 anni che ha rivelato come la guida in stato di ebbrezza sia un malcostume molto frequente tra i giovani.

La Drink Driving Suit simula gli effetti dell’alcol rallentando i riflessi e annebbiando i sensi, attraverso l’uso di fasciature semirigide per ginocchia e gomiti che limitano i movimenti e di pesi asimmetrici che compromettono l’equilibrio. Una speciale maschera restringe il campo visivo e produce un effetto di immagine sdoppiata, mentre apposite cuffie rallentano i riflessi e dilatano i tempi di reazione agli stimoli acustici. La suit rende più difficile perfino camminare in linea retta e mostra, a chi la indossa da sobrio, e, quindi, con la mente lucida, quali siano gli effetti dell’alcool e quanto questi rendano più complicate attività che richiedono attenzione e precisione, come il mettersi al volante.

Drug Driving Suit
Anche i rischi legati all’assunzione di sostanze stupefacenti sono stati oggetto della riflessione dell’Ovale Blu nell’ambito della sensibilizzazione alla guida responsabile.  È emerso, infatti, che chi si mette al volante sotto effetto di droghe, si espone a un rischio 30 volte superiore di essere coinvolto in incidenti mortali.

La Drug Driving Suit ha l’intento di istruire i giovani sui rischi della guida in stato di alterazione psicofisica causata da droghe come la cannabis, l’ecstasy, la cocaina, l’MDMA e l’eroina.

La tuta può essere configurata in modo da simulare le diverse condizioni psicofisiche causate dall’assunzione dei vari tipi di droga, combinando visione distorta o alterata, tremori degli arti, scarso coordinamento motorio e incrementando i tempi di reazione agli stimoli esterni. La Drug Driving Suit altera i movimenti e l’equilibrio tramite speciali tutori e fasciature asimmetriche e simula stati allucinatori mediante l’utilizzo di cuffie e di occhiali che producono riverberi colorati.

Hangover Suit
Lo step ulteriore nello storytelling legato alle suit è rappresentato dalla considerazione degli elementi di rischiosità connessi al mettersi alla guida il giorno dopo una serata di bagordi. Seppur entro il limite legale di alcool, trattasi di un comportamento potenzialmente pericoloso quasi quanto mettersi al volante la notte stessa.

A tal proposito, Ford ha commissionato la Hangover Suit, una speciale suit che pesa 17 kg ed è costituita da gilet, polsiere e cavigliere, che, grazie a dei pesi interni, riproduce la sensazione di pesantezza corporea. Si aggiungono occhiali che, attraverso giochi di luminosità e riverberi colorati, distorcono la vista e cuffie che simulano effetti acustici in grado di stimolare l’ipersensibilità tipica dell’emicrania. Insieme, tutti i dispositivi sono in grado di riprodurre i sintomi dei postumi di una ‘notte di bagordi’ come spossatezza, vertigini, testa pesante e difficoltà di concentrazione.