STORIA DELLE ASSICURAZIONI - Quinta puntata

di Nicola Odinzov 

Nel XVIII° secolo nascono in tutta Europa compagnie dotate di capitale proprio. Il calcolo delle probabilità, le cui origini si fanno tradizionalmente risalire alla corrispondenza tra Pascal e Fermat su un problema di gioco d’azzardo, diviene la base per stabilire il rischio evitando che  eccessivo per l'assicuratore.

Tutto il comparto assicurativo ruota esclusivamente attorno alla capacità di determinare e prevedere le possibilità che un determinato evento si verifichi, per poter fissare i premi in modo corretto. Proprio in questo i Lloyd’s furono maestri, soprattutto in seguito alle geniali innovazioni di Cuthbert Heath che, entrato a far parte della compagnia nel 1877 come sottoscrittore, inventò polizze per l'assicurazione e la riassicurazione a copertura di nuove e complesse aree di rischio, come incendio, furto con scasso, rapina o crediti non riscossi, aprendo nuovi mercati e introducendo un modello di assicurazione tutt’ora seguito dai Lloyd’s.

È questo il secolo in cui nacquero anche le prime società di riassicurazione, ossia quelle società che a loro volta assicurano gli assicuratori. Fu un periodo nel quale la fervida mente degli assicuratori partorì le polizze più insolite. Nel Regno Lombardo-Veneto, ad esempio, si diffuse una polizza davvero singolare poiché veniva stipulata allo solo scopo di coprire i rischi del contrabbando, ossia il rischio di sequestro della merce per mano delle guardie di frontiera.

L’esistenza di una polizza per un’attività illecita può sembrare quantomeno assurda, ma i pesanti dazi doganali imposti alle merci dalla politica protezionistica Austro-Ungarica e la corruttibilità dei funzionari doganali avevano favorito l’attività di contrabbando e così la stipula ufficiosa di polizze per il contrabbando, con premi tra il 4 e il 12% del valore della merce piuttosto bassi, il che poteva indicare solo che il rischio non era poi molto alto.

Sarà però il XIX° secolo, con il riconoscimento statale dell’importanza delle assicurazioni, a portare delle vere e proprie novità nel settore. Nel 1821 si registra il primo contratto riassicurativo obbligatorio tra la Compagnie Royale d’Assurance contre l’Incendie di Parigi e la Compagnie des Proprietaires Reunis di Bruxelles. Tra il 1846 e il 1880 nascono Kólnische Rùck, Schweizer Rùck e Munchener Rùck i primi riassicuratori professionali tedeschi. Nel 1898 nasce la prima compagnia professionale italiana, l’Ausonia e nel 1912 viene costituito l'INA (Istituto Nazionale delle Assicurazioni), Ente Pubblico con compiti di sviluppo e vigilanza sulle assicurazioni, con il quale si sperimenta per la prima volta in Italia il tentativo di imporre un monopolio statale sulle assicurazioni vita.

Negli anni dei due conflitti mondiali il mercato assicurativo subisce una sorta di arresto parziale, e sin dal 1919 i contratti videro l’inserimento di particolari clausole di disdetta in caso di guerra. Il periodo bellico mise per la prima volta le compagnie di assicurazione di fronte all’importanza delle relazioni internazionali e alle pesanti conseguenze di un conflitto sul mercato.
Gli stessi Lloyd's, la cui politica era sempre stata quella di assicurare tutti contro tutto, durante la seconda Guerra mondiale dovettero innestare rapidamente la retromarcia constatando la perfezione della capacità distruttiva dell’essere umano. Anche per loro il rischio era diventato troppo alto.


BIBLIOGRAFIA
Risky Business: An Insider's Account of the Disaster at Lloyd's of London - Di Martin Mayer, Elizabeth Luessenhop – ED. Scribner.
Cuthbert Heath. Maker of the Modern Lloyd's of London - Antony Brown – ED. David & Charles.
DIRETTIVA (UE) 2016/97 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 20 gennaio 2016 sulla distribuzione assicurativa.
Progetto storia 1650-1900 – Percorsi interdisciplinari. Economia e società. vol. II – Di Francesco Benigno, Biagio Salvemini – ED. Laterza.
Essai sur la statistique générale de la Belgique: composé sur des documents publics et particuliers  - Xavier Ehuschling - Étabilissement de géographique 1841.
L'Ina. Gli anni del monopolio (1912-1923) – Di Serena Potito – ED. Franco Angeli