STORIA DELLE ASSICURAZIONI - REALE MUTUA

Di Nicola Odinzov

“La storia della Reale è anche un poco quella della Patria nostra, quella del Piemonte durante il Risorgimento” così scriveva Luigi Collino nella sua introduzione a “La Società Reale Mutua e i suoi Cent’anni di vita”.

Dopo la caduta di Napoleone, il Trattato di Vienna restituisce a Vittorio Emanuele I° le province di Sardegna, aggiungendo la Repubblica di Genova, mentre l’Europa, provata dalla Rivoluzione francese e dalle Guerre Napoleoniche, si accinge a ritrovare la pace e ricostruire il tessuto economico e sociale. In questo clima la sconfitta del giacobinismo e il ritorno della borghesia riaffermano la necessità di previdenza e di sicurezza individuale e familiare.

I segni e le premesse per una ripresa economica sono oramai ovunque evidenti ed anche Torino, Capitale del Regno Sardo e centro economico dello Stato, non fa eccezione. Nel 1824 Re Carlo Felice, in seguito ad alcuni gravi incendi divampati nel Palazzo Municipale (1817) e nel Palazzo Chiablese (1821) ordina l’istituzione dei Corpi regolari di Guardie del fuoco in Piemonte, ma la preoccupazione che in Francia e in alcuni Stati vicini al Ducato di Savoia alcune società di assicurazioni contro gli incendi stessero stipulando contratti all’interno del Ducato stesso, mosse la Regia Segreteria di Stato a rassegnare al Sovrano un progetto di Patenti “per lo stabilimento di una Società di Assicurazioni contro gli incendi”. Lo scopo era duplice: proteggere i proprietari di edifici ed evitare l’uscita di ingenti somme dallo Stato per la stipula di polizze.

Numerose furono le proposte e con queste le ipotesi sul sistema da adottare, dalle Società Anonime alle forme mutue, volontarie o obbligatorie, ma fu Giuseppe Giulio Lorenzo Henry ad interpretare al meglio gli intendimenti della Regia Segreteria e presentare nell’ottobre del 1827 un progetto di atto costitutivo di una Società di Assicurazioni generale e mutua contro gli incendi da stabilirsi a Torino ed operante negli Stati di terraferma. Il 13 gennaio del 1929 sua Maestà Re Carlo Felice, con Regie Patenti manifestò la sua approvazione, concedendo alla neonata “Società Reale di Assicurazione Generale e Mutua contro gli incendi” privilegio esclusivo di anni trenta e chiudendo le Regie Patenti di autorizzazione.

La Regia Segreteria il 19 gennaio dello stesso anno nominò Henry Direttore Generale, al quale lo statuto attribuì ampie mansioni e privilegi, oltre la carica di Agente Capo dell’Agenzia di Torino. La raccolta delle sottoscrizioni giunse rapidamente al numero per costituire l’Amministrazione Sociale, ma non per ottenere l’autorizzazione a dichiarare la Società in piena attività. I valori assicurati raggiunsero solo L. 18.635.900 anziché 25.000.000 come previsto dallo Statuto.
 L’intervento di Sua Maestà Re Carlo Felice, che più volte aveva dichiarato di voler prendere la Società sotto la sua protezione, fu decisivo. Il sovrano volle essere il primo tra i sottoscrittori. Così, con la polizza N. 1 venne assicurato Palazzo Chiablese e il Ministro poté autorizzare il provvisorio Consiglio d’Amministrazione a deliberare sugli affari societari e provvedere alle urgenze. In poco tempo, Agenzie della Società nacquero in tutti i capoluoghi di provincia e nei centri più importanti. Gli Agenti avevano diritto ad una percentuale pari al 15 per cento degli incassi più la metà dei diritti di polizza e di piastra, ma avevano a proprio carico le spese di gestione d’Agenzia.Il 17 dicembre 1829, raggiunta l’adesione di 1483 soci ed un patrimonio di L. 25.185.100, il Consiglio d’Amministrazione deliberò all’unanimità l’entrata in attività della Società.

Nel 1859 fu aperta la rappresentanza di Milano, nel 1867 seguirono Venezia, Vicenza e Rovigo. Nel 1870 con l’annessione di Roma all’Italia aprì anche la sede della futura capitale e nel 1889 toccò al sud con la sede di Napoli. Negli anni immediatamente successivi al primo Conflitto Mondiale il numero dei soci aumentò giungendo in poco tempo a 400.000 (1919). Nel dicembre 1924, deliberato il cambio di ragione sociale, la Compagnia assunse l’attuale denominazione di “Società Reale Mutua di Assicurazioni”. Nel 1929 l’attività venne estesa ai nuovi rami Infortuni, Responsabilità Civile, Danni, Furti e Vita.

Documenti antichi, libri mastri e contabili raccontano l’attività della Società dalle origini ad oggi, diecimila fascicoli nei quali scorre la storia d’Italia, dalle guerre di indipendenza alle calamità naturali, dai due conflitti mondiali alle le crisi economiche. Lettere e Scritti con la firma di nomi illustri come Gabriele D’Annunzio, che nel 1928 volle assicurare il Vittoriale sul lago di Garda per 65 lire, sono oggi conservati nell’Archivio Storico Reale Mutua.

Negli anni ‘90 Reale Mutua ha superato il milione di soci e nel 1991 raggiunto il traguardo di mille miliardi di lire di premi totali. Oggi il Gruppo Reale Mutua è tra le più importanti compagnie italiane, al quarto posto per la raccolta premi nel ramo danni.

Reale Mutua è stata anche decisiva per la nascita di SARA assicurazioni. In particolare Carlo Romagnoli fu al fianco dei dirigenti dell’ACI nella difesa della Compagnia, per superare l’iniziale ostilità dell’ANIA e nel partecipare al Consiglio di Amministrazione come socio di minoranza. Il testimone della collaborazione con SARA è stato poi raccolto da Iti Mihalich che ha partecipato attivamente al CDA per un lungo periodo offrendo una collaborazione preziosa  per il suo sviluppo.
(continua)