Workshop Aci sabato a Milano

 Mobilita' piu' sicura, meno incidenti, veicoli sempre piu' puliti, per tutelare ambiente e salute, utilizzando la leva fiscale. E' il tema di "Fiscalita' dell'auto: Salute, Sicurezza e Ambiente", il workshop organizzato dall'Automobile Club d'Italia che si terra' a Milano sabato 1 settembre presso l'hotel Michelangelo alle 17:45.

Tra i partecipanti, il Presidente dell'Automobile Club d'Italia, Angelo Sticchi Damiani, Giacomo Raul Giampedrone, assessore della Regione Liguria con delega Lavori Pubblici, Infrastrutture e Ambiente; Giuseppe Ricci, Chief Refining & Marketing Officer di ENI; Monica Scannapieco, responsabile Servizio Architettura Integrata dei dati e Processi di Istat; Maurizio Lenzerini, Ordinario di Computer Science presso la "Sapienza", di Roma; Alessandro Corsini, Docente di Sistemi per l'Energia e l'Ambiente presso "Sapienza"; Lucia Marsella, dirigente U.O.

Tutela delle Entrate Tributarie della Regione Lombardia e Alessandro Marchetti Tricamo, direttore de "L'Automobile".

Sara, polizze personalizzate per tutti


In linea il numero estivo di Onda Verde


E’ online il n.18 luglio-agosto 2018 del bimestrale telematico “ONDA VERDE”, il periodico dell’Automobile Club d’Italia per la mobilità sostenibile.



Vacanze in Europa a due ruote? Ecco gli itinerari perfetti



Per chi passa le vacanze su due ruote, Shimano, il brand giapponese di componentistica e tecnologia per biciclette più noto al mondo, propone 5 itinerari ciclabili perfetti per scoprire le località più affascinanti del Vecchio Continente. 

Dalle città alle campagne, passando per mare e oceano: ogni luogo sarà ancora più apprezzato con l’approccio slow e green al viaggio garantito dalle due ruote. E, chi teme di faticare e sudare troppo oppure vuole coprire distanze più lunghe in tempi più brevi, potrebbe optare per pedalare in sella a un’e-bike, come quelle equipaggiate con tecnologia Shimano STEPS.
Il primo itinerario proposto è l’Avenue Verte, che collega due grandi capitali: Parigi e Londra. Dalle luci della Tour Eiffel ai rintocchi del Big Ben, l’itinerario si snoda per 406 kilometri lungo paesaggi variegati e senza particolari dislivelli.  Tra i luoghi attraversati: le rive della Senna, la Vallée de l’Oise, la Normandia e, dopo il traghetto per superare il Canale della Manica, le scogliere di South Downs e le colline del Sussex.

Chi d’estate non vuole rinunciare al mare, o meglio all’oceano, può invece scegliere l’Ecovia Litoral: 220 km lungo la costa atlantica, nella regione dell’Algarve, a sud del Portogallo. Idealmente, il percorso inizia da Vila Real de Santo António, al confine con la Spagna, e si conclude a Cabo de Sao Vicente, un promontorio affacciato sull'Oceano, che da secoli incanta naviganti e viaggiatori.

Altra opzione interessante, la Ciclovia del Danubio. Dalla sorgente a Donaueschingen, in Germania, attraverso l'Austria, la Slovacchia, l'Ungheria, la Croazia, la Serbia, la Bulgaria e la Romania, fino alla foce nel Mar Nero, a Costanza. L’itinerario completo, lungo l’intero corso del fiume, è di ben 2860 km ma chi ha meno tempo a disposizione può optare per il tragitto Vienna - Budapest via Bratislava.

Storia e natura anche lungo La Loire à Vélo. Per apprezzare tutte le ricchezze della Valle della Loira, in Francia, le due ruote sono sicuramente il mezzo perfetto. 900 km di sentieri bucolici, con la quiete della campagna e vigneti a perdita d’occhio, vi accompagneranno nel vostro spostarvi di castello in castello.
Ultimo, ma non certo per importanza: Olanda e Fiandre. Alla scoperta di deliziose cittadine, pedalando lungo i famosi canali punteggiati di mulini e lasciandosi affascinare dalle numerose riserve naturali: da Bruges ad Amsterdam. Partendo dalla “perla delle fiandre”, romantica cittadina patrimonio dell’UNESCO un percorso di circa 335 km vi condurrà nella sorprendente “capitale della perdizione”.

Tutti gli itinerari suggeriti sono perfetti per essere percorsi in sella ad un e-bike, godendo così in tutta tranquillità delle meraviglie paesaggistiche, artificiali e naturali che il Vecchio Continente custodisce. Da coprire interamente o parzialmente, in base a voglia, preparazione e tempo a disposizione, i cinque percorsi sono facilmente accessibili grazie al supporto della pedalata assistita. La tecnologia Shimano STEPS, infatti, consente a persone di qualsiasi età e con capacità fisiche differenti di avvicinarsi o riavvicinarsi alla bicicletta, scoprendo con lei uno stile di vita sano, divertente e a contatto con la natura.

Shimano STEPS, infatti, azzera la fatica e rende più semplice e agevole qualsiasi tipo di percorso. Ciononostante, l’esperienza di pedalata si mantiene assolutamente in linea con quella garantita da una tradizionale bicicletta. La differenza è che, nel corso di un’escursione, sarà possibile scegliere quale e quanta assistenza ricevere dall’unità motrice parallelamente alla spinta sui pedali.
Grazie alla pedalata assistita è quindi possibile, con minore sforzo, trascorrere le proprie vacanze pedalando all’aria aperta, coprendo distanze lunghe o brevi, da soli, con amici o in famiglia. Shimano STEPS, disponibile nei modelli City, Trekking o MTB, regala la spinta in più, che permette di pedalare in modo naturale senza sudore e fatica, anche nel caldo dell’estate.

La Legge di Sara... VIDEO



La Legge di Murphy è un insieme di detti popolari riassumibili in una precisa e originaria formula ("se qualcosa può andar male, lo farà"),  che hanno poi dato vita a moltissime altre leggi, assiomi e corollari.

La Legge di Sara... ti protegge anche dalla Legge di Murphy!!!

Segglioni auto, tante idee dall'Olanda

Si chiama Nuna, ed è un produttore olandese di seggiolini, passeggini e accessori per bambini che vanta distributori in tutto il mondo.

I processi di produzione responsabili, il design e l’elevata tecnologia hanno reso la collezione Nuna particolarmente interessante. A questo proposito il seggiolino per auto AACE è la risposta ideale per i genitori che cercano una combinazione tra elevati standard di sicurezza e un design intelligente in grado di far viaggiare i propri figli comodi e protetti, soprattutto nei tragitti più lunghi come spesso capita durante le vacanze estive. L’innovativo seggiolino si adegua perfettamente alla crescita del bambino grazie al suo sistema 3D Growth e garantisce la massima protezione dagli urti attraverso il Side Impact Protection (SIP).

Testato insieme ad altri 23 marchi, AACE è stato valutato in termini di sicurezza, manipolazione, ergonomica e sostanze nocive, ricevendo degli ottimi risultati dalla rinomata Stiftung Warentest, l’organizzazione e fondazione tedesca per i consumatori che fa ricerche e compara prodotti e servizi.
 

Assicurazioni, il polso della situazione secondo l'Ivass

Raccolta in crescita nei primi tre mesi del 2018, grazie soprattutto alla ripresa del comparto vita: è lo scenario delineato dal Bollettino statistico dell’Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni.

Nei primi tre mesi del 2018 i premi incassati nei rami vita e danni sono stati pari a 37,4 miliardi di euro, il 2,1% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In particolare, le imprese vigilate dallo stesso Ivass hanno raccolto premi per 34,9 miliardi (il 93,3% del totale), con un incremento del 2,5% su base annua. Le rappresentanze in Italia d’imprese con sede legale in un paese dello Spazio economico europeo hanno registrato una raccolta di 2,5 miliardi di euro, in calo del 4% rispetto al primo trimestre 2017.

L’incremento complessivo è derivato dall’espansione del settore vita, che con 28,1 miliardi di euro rappresenta i tre quarti dei premi. Nei primi tre mesi del 2018 il comparto registra un incremento del 2,1%, attestandosi a 590 milioni di euro, un risultato che inverte la contrazione della raccolta degli ultimi due anni (successiva all’espansione registrata nel biennio 2013-2015).

Tutti i rami registrano una crescita; in particolare le polizze rivalutabili di ramo I aumentano dell’1% dopo il forte calo dello scorso anno. Le polizze unit linked e index-linked (agganciate rispettivamente a fondi comuni d’investimento e Sicav, oppure indici di Borsa o altri parametri di riferimento) proseguono la crescita per il secondo anno consecutivo, con un +2,2% rispetto al primo trimestre 2017, ma con minore intensità. La nuova produzione aumenta di oltre 600 milioni di euro, con un +3,2% su base annua. 


Anche il settore danni contribuisce alla crescita complessiva. Nel primo trimestre del 2018 i premi si attestano a 9,2 miliardi, con un incremento dell’1,8% nel confronto con il primo trimestre dell’anno scorso: il risultato segue le variazioni positive registrate in tutti i trimestri del 2017 e sancisce l’uscita dalla lunga fase di regressione iniziata alla fine del 2011. La sostanziale stabilità della rc auto (-0,2% sul 2017) non influisce sulla performance positiva dell’intero comparto auto, trainata dall’incremento dei corpi di veicoli terrestri. Per quanto riguarda gli altri rami principali, a fronte del -1% accusato da incendio e infortuni, si osserva un recupero di rc generale, malattia e altri danni ai beni. 


Nella distribuzione dei prodotti vita, gli sportelli bancari e postali confermano il primato nella raccolta (62,4% del totale, oltre punti in più rispetto al 59,3% del primo trimestre 2017), incrementata di 1,2 miliardi di euro su base annua. Con il 13,4% del totale seguono i promotori finanziari, che però accusano una marcata flessione: i premi raccolti da questo  canale si attestano a 3,6 miliardi di euro, il 12,7% in meno nel confronto con i primi tre mesi 2017. Al terzo posto con l’11,9% si collocano le agenzie con mandato, anch’essere in flessione (-5,4%, a 3,2 miliardi di euro).

Seguono le agenzie in economia e le gerenze, con una raccolta pari a 2,5 miliardi di euro, in aumento del 9,5% per una quota di mercato del 9,1%. Al quinto e sesto posto si collocano infine broker e altre forme di vendita diretta, che complessivamente detengono l’1,5% della raccolta totale.

Nel settore danni le agenzie con mandato accusano una leggera flessione ma si confermano il canale di gran lunga predominante con il 68,8% del totale dei rami e l’83,9% della rc auto. Aumenta sia la raccolta dei broker sia quella della vendita diretta. 


Roberto Bagnoli
www.iomiassicuro.it









Sono italiani i primi Pneumatici contenenti Gomma Riciclata

Una soluzione tecnologica innovativa che consente di trasformare gli PFU in una mescola dalle prestazioni molto interessanti che può essere utilizzata per la produzione di pneumatici

In questi giorni 20 camion stanno percorrendo migliaia di chilometri per testare sulle strade italiane una soluzione tecnologica che potrebbe cambiare radicalmente il settore degli pneumatici fuori uso (PFU): un pneumatico prodotto con una mescola che contiene gomma riciclata, ottenuta proprio dal granulato di PFU.

Il Progetto “da Gomma a Gomma” è partito da oltre tre anni. EcoTyre, primo consorzio Italiano per numero di Soci nel settore della gestione degli PFU e secondo per quantitativi trattati, in collaborazione con alcuni soci e fornitori esterni della filiera, ha messo a punto un processo particolarmente innovativo che consente di utilizzare la gomma triturata derivante direttamente dalle gomme giunte a fine vita, per generare una mescola utilizzabile per la produzione di nuovi pneumatici, equivalente a quella tradizionale.

Mai prima d’ora si era riusciti a raggiungere un risultato così concreto e tangibile. Il successo è stato determinato da un’ottimizzazione di tre fasi della produzione. Innanzitutto la realizzazione di un granulato di gomma riciclata studiato ad hoc, con caratteristiche particolari. Poi la devulcanizzazione del granulato, per rendere nuovamente utilizzabile la gomma granulata a fine vita. Infine lo studio e la messa a punto, a cura di un importante Socio di EcoTyre, di una mescola innovativa capace di ottimizzare le caratteristiche della nuova gomma.

Con la mescola così ottenuta, sono state realizzate queste nuove gomme. Gli pneumatici ottenuti, sostanzialmente equivalenti a quelli tradizionali, sono stati montati su 20 camion per un test operativo su strada per una percorrenza complessiva di circa un milione di chilometri, durante i quali questi pneumatici saranno sottoposti a un severo test per verificarne l’usura e la durata, in modalità comparativa rispetto alle gomme tradizionali.

“Abbiamo fortemente voluto promuovere questo progetto. - ha dichiarato Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyre - Da sempre crediamo che la vera soluzione per il trattamento degli PFU sia il riutilizzo della gomma nella gomma. Fin dall'inizio dell'attività di gestione di PFU abbiamo cercato di ridurre il recupero energetico a vantaggio del recupero di materia. Oggi possiamo affermare con orgoglio di aver realizzato un passo in avanti decisivo verso questa possibilità. Vedere su strada degli automezzi che montano pneumatici contenenti gomma riciclata è una grande soddisfazione. Il mondo dei rifiuti e dei prodotti a fine vita deve vincere la scommessa della circolarità, con questa soluzione anche il settore degli PFU gioca da protagonista. I vantaggi del riutilizzo della gomma derivante da PFU negli pneumatici nuovi sono evidenti: riduzione dell’impatto ambientale, riduzione del consumo di materie prime importate, stimolo a nuove attività produttive sostenibili nel nostro paese. Vorrei ringraziare tutti i Soci, i partner ed i collaboratori di questo Progetto per la passione e l’impegno che hanno profuso in questa attività. Ovviamente questo non è un punto di arrivo ma di partenza, perché dedicheremo ancora più energia per perfezionare questa soluzione e a individuarne altre, sempre nel solco dello sviluppo sostenibile”.

Auto autonome: più sicure e controllate delle auto tradizionali?

Con più del 90% degli incidenti d'auto causati da errore umano, le auto autonome sembrano rappresentare la soluzione perfetta per rendere più sicure le nostre strade. Secondo uno studio sulla condotta al volante degli europei pubblicato da VINCI Autoroutes, società che ha come attività la gestione in concessione di tratte autostradali francesi, l'89% degli europei supera i limiti di velocità e il 63% non rispetta le distanze di sicurezza. Il 56% dimentica di utilizzare le frecce durante una svolta, il 21% di guida senza usare la cintura di sicurezza e l'11% di guida sulla corsia d’emergenza. Allo stesso tempo, gli incidenti verificatisi negli ultimi mesi che coinvolgono veicoli autonomi suscitano seri dubbi in merito alla loro affidabilità. L'auto autonoma potrebbe quindi rappresentare una soluzione per ridurre il numero di incidenti stradali?

Secondo Sébastien Brame, Senior Manager di Clarion Europa, le nuove tecnologie presenti nelle auto moderne potrebbero presto essere in grado di limitare questo numero di infrazioni. Con l'accesso a informazioni in tempo reale sull'ambiente della vettura, un veicolo intelligente sarà in grado di impostare i limiti di velocità in base alle normative, regolare le distanze di sicurezza, riconoscere la distanza di arresto nella frenata di emergenza o di accendere automaticamente l'indicatore di direzione durante la svolta. Il potenziale delle auto semi-autonome è enorme. Le auto autonome offrono vantaggi indiscutibili: non si stancano mai e possono percorrere migliaia di chilometri in tutta la loro vita. Grazie ai progressi dell'intelligenza artificiale è realistico pensare che un giorno acquisiranno maggiore esperienza e conoscenze degli esseri umani. Non rischiano di affaticarsi, guidare sotto l'effetto di alcool o distrarsi.

Tuttavia gli incidenti possono verificarsi: lo scorso marzo, un'auto di Uber ha causato la morte di un pedone a causa di un "errore" software. I sensori hanno rilevato il pedone ma l'auto non ha reagito in modo corretto, perlomeno non come avrebbe suggerito il buon senso. Le cause all'origine degli errori e dei possibili incidenti sono svariate: software non programmato correttamente, segnali stradali non visibili sotto la luce del sole, condizioni atmosferiche che impediscono il corretto funzionamento dei sensori e così via. Gli errori umani sono evitati ma a loro posto ne compaiono altri. Per essere efficace, l'intelligenza artificiale (i cui meccanismi si basano sul cervello umano) deve essere appresa, proprio come fanno gli essere umani. Tuttavia, ogni volta che si verifica un incidente, viene messo in questione il futuro delle auto autonome. Tecnicamente, le auto autonome sono comunque più sicure di quelle tradizionali.

Sara Assicurazioni #nonlosapevo - Ep. 3



#nonlosapevo è un format di comunicazione che aiuta a tradurre i bisogni impliciti in consapevolezza assicurativa.
#nonlosapevo vuole smontare lo stereotipo della Compagnia che comunica in “assicurativese”: Sara comunica in modo semplice e diretto, trasformando i “#nonlosapevo” in consapevolezza dei clienti e cultura assicurativa

Vacanze on the road: su eBay.it picco vendite accessori per auto a luglio


Gli italiani si sa, continuano a considerare due e quattro ruote valide compagne di viaggio ed in vista delle vacanze estive in molti tengono da un lato a rendere sicuri i propri mezzi di trasporto e dall’altro ad equipaggiarli adeguatamente. Tante ore in auto o in moto per raggiungere le località prescelte possono essere rese meno difficoltose e pesanti da piccoli accorgimenti a portata di click.

I dati di eBay.it confermano la tendenza a concentrare questa tipologia di acquisti prima della partenza. A luglio, infatti, si registrano i maggiori picchi di vendite per diversi prodotti: per quanto riguarda le auto, durante questo mese le vendite di Accessori viaggio raddoppiano rispetto alla media delle vendite dell’anno, mentre quelle di Condizionatori e riscaldamento e di Kit manutenzione auto incrementano rispettivamente del +76% e del +29%. Altre necessità per le moto invece, che registrano incrementi di vendite a luglio per Bagagli (+73%), Freni (+44%), e Aspirazione e iniezione (+32%). Non sono da meno altre due categorie che hanno in luglio il picco di vendite online: i Ricambi per moto d’epoca (+20%) e gli Accessori e ricambi per scooter (+41%), sintomo di come i mesi estivi siano perfetti per seguire le proprie passioni o per rimettere in sesto il proprio mezzo per girare la città.

Ma quali sono stati gli articoli più acquistati l’estate scorsa? Fra gli accessori auto, dominano gli Antifurto, probabilmente per sfuggire a brutte sorprese che possano rovinare le vacanze. Molto apprezzati anche tutti gli escamotage per rendere piacevole il viaggio, come i miniventilatori per evitare l’aria condizionata senza soccombere al caldo torrido, i frigo portatili o i cuscini per zone lomabari e collo, utili a preservare le schiena dopo molte ore in macchina.

Prendendo in considerazione le due ruote invece, Decalcomanie e Bagagli moto sono fra gli articoli più acquistati in estate, da non trascurare anche piccoli accorgimenti per viaggi in moto comodi e smart come gli appositi auricolari per poter comunicare quando si viaggia insieme.

DriveNow per l’estate lancia il car sharing settimanale


DriveNow, il car sharing del Gruppo BMW presente a Milano con 500 vetture tra BMW e MINI, in vista delle imminenti partenze delle vacanze - laddove gran parte degli italiani si sposteranno in automobile - e di fronte all’esigenza di molte famiglie e coppie e gruppi di amici di viaggiare in un’auto in condizioni di migliore salute, dimensioni e cilindrata, apre al car sharing settimanale con un’offerta 7 giorni, compreso il carburante.

“E’ un esperimento che recepisce l’esigenza di famiglie, coppie o gruppi di amici che – spiega Andrea Leverano, managing director di DriveNow in Italia - avendo pianificato le loro vacanze nelle tantissime e belle località italiane si trovano di fronte al problema di non avere una vettura sufficientemente adeguata sia per condizioni, che per dimensioni e cilindrata”.

In questo modo, a partire fino al 3 settembre, sarà possibile riservarsi spaziose BMW Serie 2 Active Tourer laddove si viaggi con diversi occupanti e molto bagaglio, oppure alle sfiziose e, considerata la stagione richiestissime, BMW o MINI Cabrio.  I dettagli dell’offerta sul sito www.drive-now.it

Sara Assicurazioni #nonlosapevo - Ep. 2


#nonlosapevo è un format di comunicazione che aiuta a tradurre i bisogni impliciti in consapevolezza assicurativa.

#nonlosapevo vuole smontare lo stereotipo della Compagnia che comunica in “assicurativese”: Sara comunica in modo semplice e diretto, trasformando i “#nonlosapevo” in consapevolezza dei clienti e cultura assicurativa

Ecco la fotografia dell'Ania sul mondo assicurativo



Vai all'intervento di Maria Bianca Farina, presidente Ania






Gomme pericolose, un dramma tutto italiano


Da quindici anni, promossa da Assogomma e Federpneus, realizzata dal Servizio Polizia Stradale valuta, arriva ogni anno, l'indagine sullo stato di salute delle "scarpe" delle auto degli italiani attraverso controlli specifici sul territorio nazionale. Quest’anno la fotografia sullo stato delle gomme presenta elementi di allarme in quanto, le vetture controllate offrono dati in costante peggioramento complessivo.

Se fino all’anno scorso le non conformità complessive delle auto fermate si attestava a un già pericoloso 17,93%, oggi questo dato è del 24,72%. In un solo anno i veicoli con pneumatici non conformi sono passati dal 15,26% al 18,32 %. Pneumatici in perfetta efficienza sono una condizione fondamentale per la sicurezza del nostro viaggio.

Sul punto il Primo Dirigente della Polizia di Stato Santo Puccia osserva “Ogni aspetto che influisca sulla sicurezza stradale non va trascurato: guidare con pneumatici lisci, danneggiati, non conformi  a quanto previsto dalla normativa,  espone i conducenti ad un elevato rischio di incidente stradale e costituisce un gesto di irresponsabilità che si  ripercuote negativamente su tutto il sistema della circolazione, di cui tutti siamo  parte integrante. Purtroppo  risultati di quest’anno ci indicano una vettura su quattro di quelle controllate presenta una non conformità, e se si prendono in considerazione le sole non conformità legate al pneumatico, il numero delle vetture fermate che presentano irregolarità è una su cinque.   Gli strumenti che abbiamo a disposizione per contrastare questa tendenza passano attraverso un impegno a 360 gradi nella prevenzione, nei controlli, nell’informazione, per promuovere un nuovo approccio culturale di legalità sulle strade.”

Un dato allarmante, sempre in crescita che può essere spiegato con il costante invecchiamento del parco auto italiano che nel 2010 era di 9 anni e sette mesi e nel 2017 era di 11 anni e sette mesi. Un invecchiamento complessivo di due anni esatti in sette anni. In aggiunta, a rendere ancora più preoccupanti i dati, l’età media delle vetture controllate in questa indagine è di 8 anni e due mesi, quindi di 3 anni e cinque mesi più giovani: quasi il tempo della prima revisione e il tempo di scadenza dei noleggi a lungo termine.

I dati dimostrano che quanto più un veicolo è vecchio, quanto più la manutenzione è carente, delle gomme in primis. La spiegazione può essere cercata in una recessione del Paese che non accenna a invertire la rotta. La sicurezza stradale viene dopo. I dati dimostrano una correlazione diretta tra i veicoli non revisionati e la loro età, e questa correlazione si ritrova per i danneggiamenti che raddoppiano, e per la non omogeneità, che triplica, con il passare degli anni. Gli pneumatici lisci invece sono quasi una costante.

I controlli effettuati dal Servizio Polizia Stradale sono stati per circa il 50% su veicoli con oltre 10 anni di età. Su questi vecchi veicoli le non conformità complessive sono quasi doppie rispetto a quelle dei veicoli con meno di 10 anni.

I pneumatici lisci rilevati sono in fortissima crescita con un valore complessivo dell’8,95% ma con alcune regioni che presentano medie più che raddoppiate. Emblematico il 19,45% del Molise con un picco del 27,38% di Campobasso, oppure il 16,14% del Lazio che però a Frosinone arriva al 28,33% e a Latina al 24,31%. Lo scorso anno erano il 5,17%.

Il Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti commenta “Per arrivare a trovare dati così sconfortanti bisogna ritornare indietro di 15 anni, alle primissime indagini. Al tempo però la sensibilità dell’opinione pubblica sui quei pochi centimetri quadrati di gomma che sono l’unico punto di contatto tra il veicolo e il suolo era sicuramente inferiore. Anche i media ne avevano una percezione relativa. Questo dato deve farci riflettere e forse dobbiamo capire se i motivi di questo enorme passo indietro siano da ricercarsi solo nell’invecchiamento del parco auto e nella sempre minore disponibilità delle famiglie o se ci siano altre ragioni che dobbiamo provare ad indagare. Questo aumento del pneumatico liscio, è molto pericoloso anche in un periodo estivo, caratterizzato ogni anno di più da rovesci a carattere quasi tropicale, che riversano sulle strade grandi quantità di pioggia in pochissimo tempo, aumentando notevolmente il rischio di aquaplaning. Un’auto con gomme lisce  può raddoppiare lo spazio di frenata rispetto alla medesima vettura con gomme in buono stato. Una differenza in termini di metri che deve far riflettere sull’importanza di quei pochi centimetri quadrati che spesso sono la discriminante tra incidente o meno”.

Le vetture con Pneumatici non omogenei sono il 4,67 % del campione, con punte negative in Abruzzo dell’8,13 %, e del 6,73 in Molise.
Sono veicoli con equipaggiamento non omogeneo quelli che montano pneumatici di marche o modelli diversi sullo stesso asse oppure con 2 pneumatici invernali e 2 estivi, il cosiddetto «equipaggiamento misto».
E’ un equipaggiamento vietato (il primo) o sconsigliato per legge (il secondo) dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il dato del pneumatico non omologato si attesta al 3,15 del campione con però picchi negativi che arrivano al 10,6 nel Lazio e del 5,1 dell’Umbria.
La quota di penetrazione del pneumatico invernale ancora montato a giugno si conferma all’intorno del 35% del campione equamente suddivisi tra gomme M+S e gomme M+S con pittogramma alpino. Nel 2017 il rapporto tra M+S ed M+S con pittogramma alpino era di 2 a 1. Questo dato racconta come il mercato si stia progressivamente orientando verso prodotti invernali non soltanto autocertificati ma che abbiano superato test omologativi.
La percentuale complessiva dei pneumatici che presentano danneggiamenti visibili ad occhio nudo è del 3,46% con un picco del 5,91% nel Lazio. Nel 2015, anno dell’ultima indagine in questa regione, il Lazio era al 4,2%.

Negli ultimi 8 anni di controlli le non conformità totali sono costantemente aumentate. A fronte di un veicolo non in regola nel 2011 oggi ce ne sono quasi 3,5.
Ecco i consigli fondamentali di Assogomma e Federpneus  per l’uso e la manutenzione dei pneumatici:

I pneumatici sono un elemento primario per la sicurezza della circolazione dei veicoli: essi infatti costituiscono il solo punto di contatto tra il veicolo ed il suolo. E’ quindi essenziale che vengano mantenute nel tempo le loro caratteristiche originarie.
Il consiglio è sempre quello di rivolgersi a gommisti specialisti e di far verificare gratuitamente, lo stato delle scarpe della propria auto soprattutto prima delle partenze per le vacanze. Non è sufficiente un calcetto al pneumatico, ma la pressione determinata dal costruttore e scritta sul libretto deve essere rispettata per una maggiore sicurezza durante la guida e perché no, anche per risparmiare carburante. È stato dimostrato che con pneumatici gonfi il risparmio è di oltre il 10% di benzina, senza dimenticare che si ritarda anche di parecchi chilometri il cambio gomme. tutti i consigli per una corretta manutenzione e per conoscere il pneumatico sono scaricabili dal sito www.pneumaticisottocontrollo.it.

Pertanto è opportuno far:
• Verificare con regolarità la pressione ed il gonfiaggio
Un calo della pressione nel tempo può essere dovuto alla naturale diffusione dell’aria attraverso il pneumatico stesso, sbalzi della temperatura ambientale, piccole perforazioni. Il controllo va effettuato a freddo ( max 2/3 km di percorrenza) almeno una volta al mese e prima di lunghi viaggi.
In caso di controllo “a caldo” (il pneumatico riscalda con l’impiego) è normale prevedere un incremento di pressione di 0,3 bar. Non sgonfiare mai i pneumatici caldi.
Rispettate i valori di pressione prescritti dal Costruttore (vedi libretto).
Non dimenticare la ruota di scorta.
Pressioni insufficienti sono all’origine di surriscaldamenti, insicurezza di guida per alterato comportamento del veicolo, consumi rapidi e irregolari, aumento del consumo di carburante.

• Controllare lo stato di usura e le conseguenze di eventi accidentali
Un controllo periodico permette di individuare le eventuali conseguenze di urti, deformazioni, strisciamenti che si possono manifestare a distanza di tempo dall’accaduto. Eventuali lesioni, tagli, rigonfiamenti sui fianchi o sul battistrada richiedono un controllo immediato. Consumi irregolari possono essere riconducibili ad anomalia meccaniche quali: imperfetta equilibratura delle ruote, irregolarità di frenata, inefficienza delle sospensioni (ammortizzatori) e non corretta geometria del veicolo. Il battistrada dei pneumatici degli autoveicoli deve avere uno spessore minimo di 1,6 mm così come previsto dal Codice della Strada. Tuttavia, ad usura quasi al limite di legge, la capacità del battistrada di assicurare l’aderenza al suolo diminuisce, in particolare sul bagnato. In tali condizioni è necessario regolare di conseguenza la velocità.

• Scegliete pneumatici idonei in fase di sostituzione
E’ essenziale utilizzare pneumatici aventi le caratteristiche omologate all’origine dal Costruttore del veicolo e riportate sulla Carta di Circolazione.
Per mantenere le condizioni ottimali di guida del veicolo è opportuno montare quattro pneumatici uguali ed allo stesso grado di usura. Con i pneumatici nuovi (è obbligatorio il montaggio omogeneo almeno per asse) o i meno usurati sono da montare al posteriore.


Tariffe RcAuto, il polso della situazione

Continua, ma in misura più lieve, il calo delle tariffe rc auto: negli ultimi sei anni sono diminuite del
21,8%. Rispetto ai precedenti mesi, però, la flessione è via via minore. E’ lo scenario delineato dalla rilevazione dell’Ania relative al premio medio dei contratti rinnovati nel mese di giugno 2018. I premi analizzati in questa statistica sono in prevalenza quelli riportati nella comunicazione scritta che l’impresa invia all’assicurato almeno trenta giorni prima della scadenza annua della polizza.

All’indagine campionaria ha partecipato la stragrande maggioranza del mercato: le compagnie interessate detengono infatti circa l’85% della raccolta. Oltre al totale dei premi, lo studio ha riguardato le tre principali tipologie di veicoli (autovetture, motocicli e ciclomotori).

La statistica si riferisce alla sola garanzia obbligatoria di rc auto: sono escluse le flotte auto assicurate con libro matricola e le polizze temporanee. I premi analizzati non includono le imposte e il contributo al Servizio sanitario nazionale.

La rilevazione di giugno comprende oltre 2,7 milioni di contratti, per un incasso pari a oltre 924 milioni di euro: per l’86% erano relativi ad autovetture, il 10% a motocicli e il 4% a ciclomotori. L’analisi prende in considerazione soltanto le polizze che giungono al rinnovo nei portafogli delle imprese di cui si conosce il premio pagato nell’annualità precedente.

Sono quindi esclusi i nuovi contratti assunti nel mese che, almeno in parte, si riferiscono ad assicurati che cambiano compagnia per ottenere un premio più vantaggioso, e ottengono quindi una riduzione mediamente più elevata di quella che si può avere non cambiando impresa. Il premio fornito dalle imprese, inoltre, non tiene conto di variazioni contrattuali, oppure ulteriori sconti rispetto all’anno passato, che gli assicurati ottengono al momento dell’effettivo pagamento del premio. Per questa ragione, sottolinea l’Ania, le variazioni medie di premio riportate nella statistica sono inferiori rispetto a a quelle che effettivamente si rilevano per tutti gli assicurati.

Tra giugno 2017 e lo stesso mese dell’anno in corso il premio medio prima delle tasse per le polizze rinnovate relative al totale dei veicoli è diminuito da 344 a 340 euro, l’1,1% in meno: il calo è stato dello 0,8% per le autovetture (premio medio 352 euro), ancora dello 0,8% per i motocicli (238 euro). Il premio medio relativo ai ciclomotori è aumentato infine dell’1,2%, attestandosi a 149 euro.

Anche nei primi sei mesi del 2018 è proseguita quindi, sia pure in misura inferiore rispetto agli anni precedenti, la flessione dei premi medio rc auto cominciata alla fine del 2012.  Dal giugno 2012 allo stesso mese dell’anno in corso, il premio medio si è ridotto del 21,8% (- 95 euro in valori assoluti).

Negli ultimi trimestri il calo ha registrato però un progressivo rallentamento. Per stimare l’effetto complessivo sulla spesa degli assicurati, si è tenuto conto che le imposte (15,7%) e il contributo al Servizio Sanitario Nazionale (10,5%) nel 2018 incidono mediamente per il 26,2% del premio prima delle tasse, sostanzialmente in linea con il 2017.

Dal giugno 2017 allo stesso mese dell’anno in corso, il premio medio rc auto dopo le tasse è sceso da 431 a 429 euro. Considerato il fatto che le polizze rc auto sono circa 40 milioni: se si applicasse all’intero portafoglio, il calo di 2 euro a veicolo determinerebbe una riduzione dei premi pagati (imposte comprese) di circa 200 milioni di euro.
I risultati dell’analisi Ania vengono in parte confermati anche dalla rilevazione che mensilmente viene effettuata dall’Istat. 

A marzo 2018, la variazione tendenziale dell’indice rilevato dall’Istituto centrale di statistica ha registrato un incremento dell’1,3%. Secondo l’Associazione delle imprese assicuratrici, “il divario rispetto alla variazione dei premi medi oggetto della rilevazione Ania sarebbe da attribuire principalmente alla forte concorrenza fra le imprese, che implica significativi sconti, al momento del rinnovo, rispetto alla tariffa ufficiale”.

Roberto Bagnoli

www.iomiassicuro.it









Car sharing, ecco la fotografia dell'utente

Ubeeqo, gestore di car sharing a postazioni fisse parte di Europcar Mobility Group, tra i principali player nel mercato della mobilità, delinea il comportamento tipico dei suoi guidatori nel mese di giugno appena trascorso.

A prevalere sono i tragitti lunghi, fuori dalle mura di Milano, per week end fuori porta, gite al mare, sul lago o in montagna: in media, sono infatti quasi 8 le ore prenotate al giorno e 8.000 i km percorsi quotidianamente, cifra sopra la media dei circa 5.500 km giornalieri registrati a livello europeo negli altri Paesi in cui Ubeeqo è presente.

Con un totale di circa 240.000 km percorsi nel mese di giugno, a fronte di 1.500.000 km percorsi nello stesso periodo in tutti i Paesi, l’utente-tipo milanese conferma di prediligere Ubeeqo proprio per la possibilità di percorrere distanze maggiori, fuori città o addirittura all’estero, fino a tre settimane di noleggio.

Ciò che emerge è, quindi, il profilo di un “viaggiatore”. Un utente che utilizza l’unico gestore di car sharing a postazioni fisse a Milano per noleggi che vanno oltre la mezza giornata e con destinazione fuori città, merito anche degli esclusivi benefici previsti per i clienti Ubeeqo: dal prenotare una vettura con largo anticipo, fino alla possibilità di assicurarsi la tipologia di auto più adatta alle proprie esigenze del momento.

Tra i vantaggi di cui godono i “viaggiatori” Ubeeqo, non vanno dimenticati infatti gli esclusivi optional pensati per trascorrere una vacanza in totale relax, con ogni comfort per tutta la famiglia: seggiolino auto 0-12 anni, trasportino per animali, porta sci e porta biciclette. Tutto ciò che occorre non solo per raggiungere la meta preferita ma anche per spostarsi da una tappa all’altra in totale libertà.

Sara Assicurazioni #nonlosapevo - Ep. 1


#nonlosapevo è un format di comunicazione che aiuta a tradurre i bisogni impliciti in consapevolezza assicurativa.

#nonlosapevo vuole smontare lo stereotipo della Compagnia che comunica in “assicurativese”: Sara comunica in modo semplice e diretto, trasformando i “#nonlosapevo” in consapevolezza dei clienti e cultura assicurativa

Incidenti stradali, gli anziani (75-79 anni) prime vittime: 7,8% del totale

Italia 2017: aumentano i morti (3.378 contro i 3.283 del 2016: +2,9%), diminuiscono incidenti (174.933 rispetto ai 175.791 dello scorso anno: - 0,5%) e feriti (246.750 erano 249.175 nel 2016: -1%), stabili i feriti gravi (oltre 17.000: 5 ogni vittima, 68% uomini, 32% donne). Scende da 5,3 a 5,1 il rapporto feriti gravi/decessi, mentre i costi sociali sono stimati in 19,3 miliardi di euro (1,1% del PIL nazionale).

Sono i dati essenziali del Rapporto ACI-ISTAT, diffuso, anche quest’anno, con largo anticipo - grazie ad una migliorata tempestività nella rilevazione - per supportare decisioni mirate ad assicurare maggiori livelli di sicurezza stradale e maggiore sensibilizzazione a comportamenti di guida responsabile, alla vigilia delle giornate da “bollino nero” dell’esodo estivo.

“Rispetto allo scorso anno registriamo, purtroppo, un aumento delle vittime sulle nostre strade - ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia - dopo la flessione del 2016, forse complice anche il positivo contesto economico associato alla crescita delle prime iscrizioni e delle percorrenze. La rete viaria nazionale è davvero vasta, in molti casi obsoleta, non aggiornata nei sistemi di sicurezza passiva quali guard-rail, asfalto e aree di sosta. Mi auguro che a breve venga avviato un piano strategico di riordino dell’intero sistema infrastrutturale, nelle città così come per le grandi arterie. Un contributo fondamentale per la sicurezza - conclude Sticchi - potrebbe essere fornito dagli ADAS, tanto che l’ACI auspica da tempo la loro obbligatorietà su tutti i nuovi modelli”.
“In un quadro di generale miglioramento della sicurezza stradale a livello europeo, registriamo in Italia un aumento delle vittime sulle strade, un numero di feriti gravi ancora troppo alto e l’obiettivo vision zero per i bambini a tutt’oggi lontano. In questo scenario, il bisogno di conoscenza circa l’incidentalità stradale, le sue determinanti e l’impatto sulla vita delle persone e la società rende centrale il ruolo della statistica pubblica. Numerose le azioni messe in campo e i risultati raggiunti: l’uso integrato di dati da indagine e da fonte amministrativa, sperimentazioni condotte su big data - un vero valore aggiunto alle fonti tradizionali di dati - analisi basate su informazioni geo-riferite sempre più complete. Infine un’attività inter-istituzionale sempre più importante rende possibile una migliore interpretazione del fenomeno e un disegno più accurato degli interventi di prevenzione” – afferma il Presidente dell’Istat, Giorgio Alleva. 

La fascia d’età più a rischio risulta essere quella degli anziani tra 75 e 79 anni (263 morti: 7,8 % del totale); per gli uomini si rilevano picchi per le età 50-54 e 45-49 (217 e 211) e 80-84 per le donne (56). Nel 2017 si sono registrate 6 vittime in meno tra i bambini 0-14 anni (43 rispetto ai 49 dell’anno precedente: -12,2%), ma siamo ancora molto lontani dall’obiettivo “vision zero” stabilito dal Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2020.
Tra tutti i conducenti coinvolti in incidenti, è particolarmente alto il numero di giovani tra 20 e 29 anni (19,3%) ma si registrano proporzioni elevate anche tra i più anziani. Tra questi ultimi, peraltro, è notevole la quota di quanti perdono la vita nell’incidente. Il rischio di rimanere coinvolti in un incidente risulta più elevato tra giovani e giovanissimi e inizia a decrescere solo dopo i 25 anni di età, per poi tendere ad aumentare nuovamente dopo i 70 anni.

Aumentano pedoni e motociclisti; diminuiscono ciclomotoristi e ciclisti.
L’aumento dei morti ha riguardato in modo particolare i pedoni (600; +5,3%) e i motociclisti (735; +11,9%), che si confermano tra  le categorie più a rischio. Gli utenti vulnerabili nel complesso rappresentano circa il 50% dei decessi (1.681 su 3.378).
Nel 2017 si sono registrate 1.464 vittime tra conducenti e passeggeri di autovetture (-0,4%), 254 tra i ciclisti (-7,6%), 92 tra i ciclomotori (-20,7%).

Nel 2017 è diminuito il numero di incidenti su alcune arterie (130.461; -0,5% su strade urbane; 35.077, -0,7% su quelle extraurbane), mentre è aumentato in autostrada, (9.395; +0,4%), analogamente sono diminuiti anche i feriti in città e sulle strade extraurbane (174.612 e 56.294 rispetto a 176.423 e 56.962 del 2016, pari a -1%, e -1,2%). Crescono, invece, (+8,0%) i morti su autostrade (incluse tangenziali e raccordi) e strade extraurbane (+4,5%), mentre diminuiscono (-5,8%) quelli all’interno dei centri abitati dei grandi Comuni.

Distrazione, mancato rispetto della precedenza o del semaforo, velocità troppo elevata si confermano le prime tre cause di incidente (complessivamente il 40,8% delle circostanze). Tra le altre cause più rilevanti: distanza di sicurezza (21.463), manovra irregolare (15.932), comportamento scorretto del pedone (7.204): rispettivamente il 9,6%, il 7,1% e il 3,2% del totale.
Sulle strade urbane la prima causa è il mancato rispetto di precedenza o semafori (17,1%), seguito dalla guida distratta (14,6%); su quelle extraurbane la guida distratta o andamento indeciso (20,1%), velocità troppo elevata e mancata distanza di sicurezza (14,6% per entrambi).

Violazioni principali: velocità, segnaletica e cinture di sicurezza/seggiolini
Sostanzialmente invariate anche nel 2017 le principali violazioni al Codice della Strada sanzionate dalle Forze dell’Ordine: al primo posto il superamento dei limiti di velocità (2.843.552, +6,9%), seguita dall’inosservanza del rispetto della segnaletica (391.369, +7,8%), dal mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta dei bambini (202.993, +3,4%) e ai ciclisti per comportamenti errati (+3,8%). Segno meno per le sanzioni relative al mancato uso di lenti o l’uso improprio di telefoni cellulari o cuffie (145.815, -8,0%) e quelle elevate ai pedoni (3.191, -12,1%).

I mesi estivi si confermano il periodo con il maggior numero di incidenti e vittime. Agosto è il mese più pericoloso per il numero di incidenti gravi in tutti gli ambiti stradali (2,3 morti ogni 100 incidenti), maggio, giugno e luglio quelli con più incidenti nel complesso, sulle strade urbane maggio e giugno (12.359 e 12.505), 4.383 e 4.633 incidenti a giugno e luglio su quelle extraurbane. Febbraio è il mese con il minor numero di incidenti (11.493) e morti (199). Di notte (tra le 22 e le 6 del mattino) si registrano il 10,5% degli incidenti e il 20,2% dei morti. Nel complesso delle ore di buio (comprese tra tramonto e alba), invece, accadono circa il 27% degli incidenti.

In ripresa la mobilità: lo scorso anno le prime iscrizioni di veicoli sono aumentate del 7% rispetto al 2016, mentre il parco veicolare dell’1,7%. Cresciute anche le percorrenze autostradali: +2,2%, con oltre 84 miliardi di km percorsi.


Storia delle assicurazioni - Le tante idee della Sara

di Nicola Odinzov

“La rivoluzione digitale, le nuove forme di mobilità (car sharing, car pooling, etc.) e gli straordinari progressi della tecnologia stanno radicalmente cambiando il modo di fare assicurazione, con grandi opportunità ma anche grandi rischi per tutto il comparto”.

 Questo il tema indicato da Rosario Alessi al settore assicurativo, in occasione della celebrazione dei 70 anni della SARA, la Compagnia fondata nel 1946 nella quale collaborano l’Automobile Club d’Italia, azionista di maggioranza,  Reale Mutua e Generali.

Quando, con “una felice intuizione”, Filippo Caracciolo diede vita a SARA “Nessuno  poteva immaginare – ha aggiunto Alessi- quanto sarebbero cambiati il nostro modo di vivere e  i compiti, la funzione e l’area d’interesse delle Compagnie di assicurazione”, che per rimanere competitive dovono “misurarsi su nuovi terreni, affrontare le nuove necessità e le nuove sfide che il progresso e l’evoluzione mettono in campo ogni giorno”.

Nella storia di SARA, unico esempio in Europa di partnership fra una grande associazione di automobilisti e due primari gruppi assicurativi, la ricerca di soluzioni innovative ed equilibrate risulterà una costante.

Nonostante la giovane età, SARA è riuscita in poco tempo ad affermarsi, diventando un punto di riferimento non solo per quanti desiderano assicurare auto e moto senza preoccupazioni, ma anche per approfittare di continue novità.
I numeri della Compagnia sono molto confortanti. Rispetto ad una media di mercato del 170 per cento, il suo indice di Solvency II è del 228 per cento, e dall’ultimorapporto annuale dell’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza, tra le assicurazioni “offline”, è stata giudicata la migliore per tariffe RC auto con garanzie accessorie, occupa la seconda posizione per RC auto pura, la terza per RC auto con scatola nera, ed è la prima per l’RC moto.

Con SaraFree la Compagnia ha presentato la prima polizza auto il cui prezzo è determinato dai chilometri effettivamente percorsi. Altro prodotto unico di SARA la polizza che tutela gli over 65 indennizzando infortuni, cadute e ustioni e contrastando, con un centro di assistenza telefonica dedicato, la solitudine degli anziani, in preoccupante aumento. La Compagnia inoltre propone  altre novità: una polizza per la casa che preliminarmente verifica l’inquinamento domestico per ridurlo; una polizza che aiuta i proprietari di animali domestici come cani e gatti.

Dopo le ultime acquisizioni, la compagine sociale vede l’Automobile Club d’Italia confermare il proprio sostegno al settore assicurativo, in particolare alla mobilità e alla sicurezza stradale, con il 75 per cento della partecipazione in SARA Assicurazioni SpA, mentre Reale Mutua e Generali rimangono azionisti rispettivamente per il 14,65 per cento e il 10 per cento.

Filippo Caracciolo fu al tempo stesso  presidente dell’Automobile Club d’Italia e presidente della SARA. Un duplice impegno che confermava la forte volontà dell’associazione degli automobilisti a svolgere la funzione di tutela anche nel settore emergente dell’ assicurazione dei veicoli.

 I successivi presidenti arrivarono al vertice di Sara una volta cessato l’incarico all’ACI. Così è avvenuto per  Luigi Bertett, Filippo Carpi de Resmini e Franco Lucchesi. Rosario Alessi ha assunto la presidenza della SARA mentre era anche alla guida dell’ACI e così è stato per Angelo Sticchi Damiani.

Alessi  dopo 25 anni di presidenza  SARA è stato nominato presidente onorario. I suoi 5 lustri sono stati caratterizzati da una azione politica che ha tenuto puntualmente  conto delle modifiche del mercato automobilistico e della necessità di innovare profondamente i prodotti assicurativi e l’organizzazione aziendale.

(continua)




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RuotaLibera, la polizza pensata per i motociclisti


Cresce la spesa per benzina e gasolio auto (+6,1%) con effetti negativi sulle immatricolazioni


Al giro di boa di metà anno le famiglie e le imprese italiane hanno già speso 28,4 miliardi per acquistare benzina e gasolio auto. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, cioè rispetto al semestre gennaio-giugno 2017, la maggior spesa è stata di 1,6 miliardi.

Questo tutt’altro che trascurabile maggior onere, spiega il Centro Studi Promotor che ha elaborato i dati sulla spesa, è dovuto in parte ad un aumento dei consumi (+1,7%), ma soprattutto alla crescita dei prezzi alla pompa. Il prezzo medio ponderato della benzina tra il primo semestre 2017 e il primo semestre 2018 è passato infatti da 1,537 euro al litro a 1,583 euro con un incremento del 2,99%, mentre per il gasolio si è passati da 1,389 euro al litro a 1,459 euro con un incremento del 5,04%. 

La dinamica dei consumi, sommata a quella dei prezzi, ha portato vantaggi anche al Fisco in quanto il gettito su benzina e gasolio auto è aumentato di quasi mezzo miliardo (per l’esattezza 483 milioni). I maggiori beneficiari di questa situazione sono stati però l’industria petrolifera e le sue reti di distribuzione che hanno avuto un incremento di ricavi di 1,2 miliardi (+11,8%).

La crescita dei prezzi dei carburanti e quindi della spesa degli italiani per l’auto - ha dichiarato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor - non influisce certo positivamente sulla domanda di autoveicoli tanto più che, sempre nel primo semestre 2018, secondo l’Osservatorio Autopromotec, sono aumentati anche i prezzi delle autovetture nuove (+1,7%). Il mercato italiano dell’auto dopo le crescite a due cifre del triennio 2015-2017 è entrato in fase di consolidamento dei livelli raggiunti in attesa di riprendere nel 2019 la via del recupero dei livelli ante-crisi. Ulteriori incrementi dei prezzi dei carburanti - ha concluso Quagliano - potrebbero rallentare il raggiungimento di questo obiettivo. 

Yolo Mifido, collaborazione tra Sara Assicurazioni e Yolo, dedicato a chi ha a cuore la salute del proprio amico a quattro zampe e vuole tutelarsi in caso di danni provocati a terzi


Presentato un innovativo prodotto - nato dalla partnership tra Sara Assicurazioni e Yolo - dedicato a tutti i possessori di cani e gatti che hanno a cuore la salute del proprio animale domestico e vogliono tutelarsi nel caso in cui provochi danni a terzi.
Pensato per i 14,5 milioni di cani e gatti presenti nel nostro Paese , YOLO MiFido consente di proteggere il proprio animale domestico quando e per quanto tempo si vuole, attivando l’offerta direttamente dal sito o dall’App YOLO.

YOLO MiFido si contraddistingue per la possibilità di pagare il premio su base mensile e di interrompere il contratto quando si vuole; offre inoltre anche la copertura delle visite mediche non legate ad intervento chirurgico, con massimali di spesa per cure veterinarie elevati.

“Grazie alla partnership con Yolo – ha affermato Alberto Tosti, Direttore Generale di Sara Assicurazioni – ancora una volta Sara sceglie la strada dell’innovazione per rispondere alle esigenze dei clienti e rendere sempre migliore la customer experience dei nostri assicurati”.

“Presentiamo oggi la prima innovativa soluzione frutto di questa importante partnership che ci consente di ampliare l’offerta in un settore ad alto potenziale”, ha dichiarato Gianluca De Cobelli, Co-Founder e CEO di Yolo Group. “Un prodotto a vantaggio del consumatore digitale che consente di proteggere il proprio animale domestico sulla base delle proprie esigenze”.

La soluzione  prevede il rimborso delle spese per intervento chirurgico, per cure mediche a seguito di infortunio e malattia, per le spese funerarie e per quelle legate alla ricerca per eventuale smarrimento dell’animale.

YOLO MiFido è disponibile in due diversi pacchetti:
Silver: copre le spese veterinarie ed è indicato per chi possiede la RC Capofamiglia (che copre invece i danni che l’animale può causare a terzi)
Gold: oltre alle spese veterinarie copre anche i danni che il cane o il gatto possono arrecare a terzi (responsabilità civile e tutela legale)

YOLO MiFido è presente sia nell’App YOLO all’interno dell’App Store di Apple che nella pagina dedicata del sito.


Su quattro ruote meno dell'1% degli universitari

Uniplaces, piattaforma leader negli affitti a studenti con oltre 50.000 annunci, ha indagato sulle abitudini degli universitari relative alla mobilità urbana, agli spostamenti per le vacanze, le tempistiche e i mezzi di trasporto utilizzati. Oltre un centinaio gli studenti coinvolti in Italia, la maggioranza provenienti dall'estero.
 
Il 70% si sposta tra le vie dei centri delle città con i mezzi pubblici. Appena il 4% utilizza la bicicletta, mentre a oltre il 25% piace camminare. Riguardo alle quattro ruote, praticamente nessuno si sposta in taxi o con auto noleggiate a breve termine, meno dell'1% utilizza la propria auto.

La maggioranza, meno del 40%, rientra a casa ogni sei mesi, ma il 20% ha dichiarato che non rientra mai a casa durante l'anno. Circa il 15% rientra ogni 4 mesi e una quota simile ogni 2. Meno del 10% torna a casa propria una volta al mese. In quanto al mezzo di trasporto, la stragrande maggioranza torna in aereo, circa il 90%, mentre un 25% viaggia in treno.

Circa l'80% degli universitari intervistati ha dichiarato di andare in vacanza. Tra questi, quasi il 40% ci andrà le classiche due settimane, il 20% una sola settimana. I più fortunati, circa il 15%, passeranno un mese in ferie. Molto rilassato anche quel 5% che passerà almeno tre settimane in vacanza.
 

Polizze, premi e risultato in crescita per Sara Assicurazioni

Il Consiglio di Amministrazione  di Sara Assicurazioni S.p.A., riunitosi in data odierna,  ha esaminato la situazione economica pro forma del primo semestre 2018 di Sara Assicurazioni, funzionale alla redazione della reportistica Solvency II.

Detta situazione, che sarà approvata successivamente con la relazione semestrale di vigilanza, evidenzia premi lordi contabilizzati, al lordo delle cessioni in riassicurazione, di 294,2 milioni di Euro, in aumento del 4,2% rispetto al dato del primo semestre 2017.

Il risultato netto del semestre è pari a 22,2 milioni di Euro, superiore sia rispetto al primo semestre 2017 sia rispetto alle previsioni.

La controllata Sara Vita ha registrato nel semestre una raccolta premi di 47,9 milioni di Euro, rispetto ai 38,8 del primo semestre 2017 e un risultato netto pari a -0,5 milioni di euro, inferiore al risultato di 1,2  milioni di euro del primo semestre del 2017, principalmente a causa dell’impatto dell’allargamento dello spread sul debito italiano.

Il gruppo Sara, dichiara il Direttore Generale Alberto Tosti “consolida i numeri in termini di redditività - con un risultato netto pari a 22,2 milioni di euro – e conferma la fase di crescita organica con risultati commerciali al di sopra delle previsioni.

Sul fronte tecnologico prosegue, con le modalità, gli impegni di spesa e le tempistiche definite, il processo di trasformazione digitale.

La controllata Sara Vita, pur risentendo delle ultime tensioni sui mercati, mette a segno un risultato commerciale di rilievo portando la raccolta al primo semestre a +23,4%”.