Rapporti con la stampa: l'incredibile storia di André Citroën, i fratelli Michelin...


Tra gli amici di André Citroën, c’erano due fratelli che gestivano una grande impresa a Clermont-Ferrand, nella regione dell’Alvernia: Édouard e André Michelin, fabbricanti di pneumatici e non solo.

Dopo aver fondato la propria azienda nel 1889 ed aver diffuso in Francia l’uso degli pneumatici (al posto delle precedenti ruote piene) per carrozze, biciclette e poi per le automobili, i due geniali fratelli diversificarono la loro produzione arrivando ad editare la celebre Guida Rossa Michelin, dove censivano e valutavano ristoranti e alberghi, fornendo allo chauffeur dell’epoca anche mappe e carte geografiche.

Come simbolo della sua azienda, André Citroën aveva scelto la sagoma stilizzata degli ingranaggi a cuspide, a forma di due ‘V’ sovrapposte e rovesciate, ovvero il “double chevron”, definito dallo stesso André “due teste di freccia naturalmente puntate verso l’alto”. I due fratelli Michelin avevano adottato un marchio costituito da un omino fatto di gomme sovrapposte disegnato per loro dal grafico O’Galop e battezzato Bibendum, dalla frase di Ovidio “nunc est bibendum” (letteralmente “è il momento di bere”) perché gli pneumatici Michelin si bevono gli ostacoli.

I due fratelli erano buoni amici di André Citroën ed erano anche i principali fornitori del quai de Javel, visto che nessuna Citroën usciva dalla fabbrica senza almeno cinque pneumatici Michelin: quattro sulle ruote e almeno uno di scorta.

Quando tra la fine del ’34 e l’inizio del ’35 le condizioni di André Citroën peggiorarono, sia sul piano della salute personale che sul piano finanziario della sua fabbrica, ed il tribunale di Parigi mise in liquidazione la società del Double Chevron, furono proprio i due fratelli Michelin a prenderne le redini, portando avanti i sogni di André Citroën e mantenendone sostanzialmente integra l’identità.

Mentre i nuovi proprietari condividevano pienamente il pensiero visionario di André Citroën in ambito industriale, per cui portarono avanti la sua volontà di stupire e innovare, al contrario nell’ambito della comunicazione avevano un’opinione completamente diversa, visto che ritenevano superflua la pubblicità quando un prodotto è del tutto eccezionale e privo di concorrenza sul mercato. A dimostrazione di questa tesi, secondo i due fratelli, era il caso dell’immediato successo della Traction Avant, la rivoluzionaria vettura, la prima trazione anteriore prodotta in grande serie, lanciata l’anno precedente da André Citroën e che si vendeva con grande facilità nelle Concessionarie Citroën in Francia.

Fu per questo motivo che i Michelin ridussero decisamente ogni investimento o iniziativa che fosse inerente alla pubblicità!

La prima a spegnersi fu la più grande insegna luminosa al mondo, ovvero il nome CITROËN scritto con 250.000 lampadine sui quattro lati della tour Eiffel. Successivamente sparirono anche le grandi pubblicità che occupavano intere pagine sui quotidiani. Infine cessarono anche le imprese dimostrative, come le Crociere, ritenute troppo costose e dall’esito incerto, che avevano dato tanta fama ad André Citroën dimostrando l’affidabilità dei suoi semicingolati.

André sosteneva che “quando un’idea è buona il prezzo non ha importanza”. I fratelli Michelin, più pragmaticamente, credevano che “quando un prodotto è buono, la pubblicità non serve”.
Purtroppo non erano i soli ad avere questa convinzione.

Anche Pierre Boulanger, l’uomo posto dai Michelin alla guida della Società Anonima Citroën, aveva lo stesso pensiero.

A lui i fratelli Michelin chiesero il massimo rigore e la massima severità per raddrizzare i bilanci dell’Azienda, portando avanti il lancio della Traction Avant e rivedendo completamente la gestione finanziaria delle fabbriche Citroën. In meno di un anno Boulanger rispose pienamente al mandato, ribaltando l’andamento della linea dei profitti e portando l’azienda in attivo.

Ma Boulanger era un pragmatico e non amava i giornalisti. Per questo non dedicò le sue energie a costruire un ufficio stampa. Alle conferenze, era lo stesso Boulanger che parlava: presentava sempre esclusivamente i prodotti pronti per essere commercializzati, peraltro senza mai fornire troppi dettagli e non mai dava anticipazioni sui modelli futuri. Secondo lui infatti, per riuscire a “épater le monde entier”, stupire il mondo intero, era necessario che ogni prodotto lanciato da Citroën fosse una sorpresa inaspettata, un autentico shock per stampa e clienti.

Per questo Boulanger arrivò addirittura a negare ogni novità e per proteggere i suoi progetti e i suoi prototipi, giusto la sera prima del lancio della 2CV al Salone di Parigi del ’48, chiuse le sue fabbriche ad ogni occhio indiscreto e acquistò una grande tenuta a La Ferté-Vidame, a un centinaio di chilometri da Parigi, che divenne sicura come Fort Knox, con tanto di mura perimetrali sormontate da filo spinato, garitte con guardie anche di notte ed un bosco sagomato ad arte per coprire i tratti visibili del tracciato!

Nel 1952, il primo aprile, per la precisione, i Francesi credettero di sognare o che si trattasse di uno scherzo, quando l’Auto Journal, il più diffuso periodico dedicato all’automobile, riuscì a catturare degli scatti del prototipo della VGD (la futura DS19) proprio alla Ferté ! Le foto erano quelle di un telaio camuffato, ma i disegni erano troppo precisi per non essere usciti in qualche modo dai laboratori di ricerca di Parigi!
 Fu guerra: Citroën denunciò i redattori dell’Auto Journal per spionaggio industriale; la redazione e le dimore dei collaboratori furono oggetto di perquisizione da parte della Gendarmerie e fu avviato un processo dall’esito incerto che alla fine scagionò la rivista ma fece infuriare ancor di più Citroën!

Purtroppo nel 1950, alla guida di uno dei prototipi della VGD, Pierre Boulanger perse la vita in un incidente stradale sulla via che porta da Parigi a Clermont-Ferrand. I successori, anch’essi nominati dai Michelin, furono Robert Puiseux e Pierre Bercot. Il primo, avanti con gli anni, lasciò presto il timone al secondo che decise di modificare la politica dell’azienda nell’ambito della comunicazione: i tempi erano cambiati e pur proponendo a listino prodotti avanti vent’anni rispetto alla concorrenza, Pierre Bercot era convinto che la Stampa poteva rivelarsi un alleato prezioso.

Così fu chiamato un giovane giornalista alsaziano di nome Jacques Wolgensinger e nel 1958 gli venne affidato l’ufficio stampa dell’azienda. Wolgen, come lo chiamavano gli amici, confessò più tardi d’essersi trovato in imbarazzo il giorno in cui prese possesso delle chiavi del suo ufficio: conteneva solo tre sedie, un armadietto vuoto ed una scrivania. In uno dei cinque cassetti c’era un appunto con i nomi di cinque giornalisti con cui la fabbrica era in contatto, il primo era Paul Frère e non c’era certo bisogno di scriverlo in una lista!

Wolgen ridefinì l’immagine della Marca, creando un rapporto forse unico al mondo con la stampa specializzata che, come ai tempi di André, non sapeva prevedere quale sorprendente iniziativa sarebbe stata intrapresa da Wolgen: dalle spettacolari foto che corredavano le cartelle stampa, realizzate dai più grandi fotografi al mondo (tra cui Newton, Klein, Cartier-Bresson, Doisneau) ai film che si sono aggiudicati più volte la Palma d’Oro al festival del cinema aziendale di Cannes; dai grandi raid di massa con le bicilindriche ai quattro lati del mondo, fino alla memorabile presentazione della CX, tra agosto e settembre del 1974, in cui i giornalisti dell’auto di tutto il mondo guidarono le vetture fino in Lapponia!

Fu ancora Wolgen, nel 1969, a riaprire le porte di una fabbrica Citroën alle cineprese dei giornalisti: accadde poco prima del Salone dell’Auto di Parigi di quell’anno, quando invitò la stampa ad assistere alla produzione della milionesima DS, proprio nella fabbrica del quai de Javel, preclusa agli “estranei” dal lontano 1935.

Automobili elettriche? Secondo Ford è tutta una questione di “ricarica”

Per molte persone e realtà aziendali, quando si tratta di approcciare l’idea di scegliere un veicolo completamente elettrico, la preoccupazione principale è che le stazioni di ricarica non siano a disposizione quando necessarie.

L’Ovale Blu ha cercato di rispondere a questa necessità, utilizzando i big data per identificare i luoghi migliori dove far installare nuovi punti di ricarica rapida.

I ricercatori hanno sviluppato un algoritmo, grazie ai dati raccolti in oltre 1 milione di chilometri di guida, includendo gli attuali punti di ricarica, per individuare i luoghi che potrebbero aiutare i conducenti a integrare l’attività di ricarica all’interno della loro operatività, invece di doversi recare appositamente presso tali stazioni.

Dopo un’analisi approfondita nell’area metropolitana di Greater London, il team ha concluso che sarebbe possibile migliorare in modo significativo l’accesso alla ricarica on-the-go attraverso l’implementazione strategica di un numero relativamente piccolo di stazioni di ricarica rapida.

“Essere in grado di raccogliere, analizzare e utilizzare l’enorme quantità di dati disponibili attraverso l’uso dei veicoli esistenti, può fare la differenza per quelli che saranno gli scenari della mobilità urbana del futuro”, ha commentato John Scott, Project Lead, City Data Solutions, Ford Mobility. “Ford è impegnata nello sviluppo di veicoli smart per un ambiente smart, compresi i veicoli elettrici che contribuiranno a rendere le città più ecosostenibili e silenziose. Ma vogliamo anche provare a utilizzare i dati per migliorare l’efficienza degli investimenti nell’infrastruttura necessaria a supportare questo cambiamento”.

L’Ovale Blu ha affrontato questa tematica nel Ford City Data Solutions Report, pubblicato nel dicembre 2018, presentato dal Team di Ford Smart Mobility in occasione del Financial Times Future of Transport di Londra. Il rapporto, utilizzando i dati ottenuti e analizzati con il consenso dei partecipanti, ha raccolto i risultati di oltre 15.000 giorni di monitoraggio di una flotta composta da 160 veicoli commerciali. (*) La flotta ha percorso oltre 1 milione di chilometri, l’equivalente di 20 giri attorno alla terra, producendo 500 milioni di data points.

È da questi dati, acquisiti in un periodo di otto mesi, che i Team Global Data Insight e Analytics di Ford sono stati in grado di identificare i punti di ricarica più strategici per l’utilizzo da parte delle flotte. Sebbene i veicoli della sperimentazione non fossero elettrici, è stato possibile capire il loro funzionamento e prevedere la loro capacità di accedere ai punti di ricarica come se lo fossero.

Monitorando i luoghi di percorrenza, le aree di parcheggio e i tempi delle soste presso tali parcheggi, i Team hanno potuto identificare le modalità in cui la ricarica poteva essere integrata all’interno dei normali viaggi, specialmente per le imprese i cui conducenti effettuano più fermate, ad esempio per le attività di consegna. Si tratta di un approccio che Ford prevede di estendere ad altre città, utilizzando i dati provenienti dai veicoli connessi, per consentire alle amministrazioni cittadine di pianificare in modo più efficace l’utilizzo del budget dedicato alle infrastrutture.

Da un’altra interessante sperimentazione che ha coinvolto, sempre nella città di Londra, 20 Transit Custom Plug-In Hybrid (PHEV) Ford, inoltre, ha scoperto che le flotte operavano in modalità completamente elettrica per il 35% del tempo. Tale percentuale aumentava con l’avvicinarsi alle aree più centrali della città, fino al 45% in Greater London e al 68% in Central London.

Tuttavia, durante la sperimentazione, basata su 80.000 chilometri percorsi dalla flotta Plug-In Hybrid (PHEV), non è stato effettuato alcun utilizzo delle strutture di ricarica pubbliche. Si è osservato, infatti, che i veicoli venivano ricaricati sia presso i depositi sia presso le abitazioni private. Inoltre, in media, i veicoli iniziavano la giornata con solo il 45% di carica, sottolineando il valore aggiunto che l’inserimento di stazioni di ricarica, posizionate sui loro percorsi abituali, potrebbe rappresentare. Inoltre, si è riscontrato come gli operatori siano diventati più abili nel ricaricare efficacemente i lori veicoli, soprattutto nei loro depositi, col passare del tempo.

Le stazioni di ricarica rapida possono fornire fino all’80% di ricarica della batteria in un tempo che va dai 30 ai 40 minuti. Al momento, in Europa, circolano più di un milione di auto elettriche e si prevede che, in tutto il mondo, i veicoli elettrici rappresenteranno la maggior parte di tutte le nuove automobili vendute e un terzo di tutte le flotte, entro il 2040. Ma è già molto diffusa la preoccupazione riguardo a una mancanza di una rete strutturata di punti di ricarica.

In precedenza, Ford ha annunciato come i big data potrebbero contribuire a rendere le città più sicure, determinando le aree “più critiche” dove sarebbe più probabile il verificarsi di un incidente. Inoltre, al Go Further Event, della scorsa settimana, l’Ovale Blu durante il keynote Go Electric, ha annunciato la nuova strategia dedicata all’elettrificazione della gamma, che passerà attraverso l’introduzione di 16 nuovi modelli contraddistinti dal badge Ford Hybrid, che coinvolgerà trasversalmente tutto il line-up, dalle compatte ai SUV, oltre ai people mover come, a esempio, il SUV ispirato alla Mustang e il Transit completamente elettrico. Il futuro di tutti i veicoli elettrici sarà sostenuto dal consorzio IONITY, che mira a costruire 400 stazioni in importanti località europee entro il 2020.

“L’elettrificazione cambia il modo in cui guidiamo e riforniamo i nostri veicoli. Ci rendiamo conto che i tempi di ricarica e il comportamento sono fondamentalmente diversi per i veicoli elettrici rispetto ai modelli tradizionali, dove il rifornimento con benzina o diesel può richiedere solo 5 minuti”, ha aggiunto Scott. “Nell’individuare questi punti di ricarica aggiuntivi, abbiamo cercato di tenere conto delle abitudini di guida e di sosta regolari, in modo da integrare gli slot nelle attività quotidiane dei conducenti”.



PONTI DI PRIMAVERA: I CONSIGLI ACI PER VIAGGIARE SICURI

Quattro semplici consigli, da parte degli esperti dell’Automobile Club d’Italia, per viaggiare sicuri nei “ponti” di primavera - cinture di sicurezza, bambini, animali domestici, bagagli - e una app per ricevere assistenza in caso di necessità.

1)    Cinture allacciate e bambini sui seggiolini
Prima di mettersi in viaggio, tutti devono allacciare le cinture di sicurezza, sia sui sedili anteriori che posteriori. I bambini devono essere assicurati agli appositi seggiolini, i quali vanno acquistati in base a peso e altezza.

2)    Amici a quattro zampe a bordo
È consentito trasportare gli animali domestici, purché non creino impedimento alla guida. Se viaggia con noi più di un ‘amico a quattro zampe’, bisognerà sistemarli tutti negli appositi contenitori o nel vano posteriore dell’auto, che dovrà essere separato dall’abitacolo tramite una rete.

3)    Bagagli: sempre al sicuro
I bagagli - così come qualunque altro oggetto - devono essere posizionati nel bagagliaio o negli spazi appositi. In caso di brusca frenata o impatto violento, infatti, gli oggetti non correttamente stivati mettono in pericolo l’incolumità degli occupanti del veicolo.

4)    L’aiuto arriva via l’App
In caso di difficoltà o emergenza è possibile ricevere assistenza dagli addetti del soccorso stradale ACI, utilizzando l’app ACI Mobile Club o chiamando il numero verde 803.116.



Prezzi del Petrolio, tra Conflitti e Cinguettii - DALLA RIVISTA ENERGIA



di Alberto Clò 

Negli scorsi due mesi, metà febbraio-metà aprile, i prezzi del petrolio sono gradualmente saliti nella parte alta del range 65-70 dollari al barile, un gradino in su rispetto ai precedenti 60-65. Prezzi sostanzialmente in linea con quelli di un anno fa, ma inferiori ancora ai massimi di 85 dello scorso ottobre.

Negli ultimi giorni i fattori rialzisti sembrano prevalere su quelli ribassisti, specie sul mercato del metano con prezzi di riferimento sul TTF che hanno registrato nell’ultima settimana un balzo del 23% a 16,9 €/MWh, ancora inferiori di circa un quarto ai livelli di inizio anno di 22,3 €/MWh. Tre i fattori rialzisti, guardando specificatamente al petrolio.


Tre i fattori rialzisti interessano il mercato del petrolio

Primo: il calo (involontario) della sua offerta per cause geopolitiche:
 (a) sanzioni americane all’Iran dopo la denuncia nel maggio 2018 dell’accordo Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA) sul nucleare;
 (b) crisi interna del Venezuela acuita dalle sanzioni comminate da Trump con crollo delle esportazioni soprattutto verso il mercato americano che ne assorbiva circa un terzo;
 (c) precipitare della crisi libica.

Già a inizio 2019 la supply disruption originata da queste cause poteva quantificarsi in 3 mil.bbl/g (pari al 3% dell’offerta mondiale): dovuta per l’80% a Iran e Venezuela e per il 20% a Libia, Iraq, Nigeria. In seguito le cose sono peggiorate.

Secondo: calo (volontario) dell’offerta di 1,2 mil.bbl/g decisa all’inizio del dicembre 2018 dai paesi Opec-non Opec (Opec+) per prosciugare l’oversupply con ribassi dei prezzi dagli 85 doll/bbl di ottobre ai 50 di fine anno.

Eccesso determinato soprattutto dall’Arabia Saudita decisa a fare “whatever it takes”, per usare le parole di Mario Draghi, per bilanciare sui mercati il calo iraniano. Da maggio a novembre 2018 la produzione saudita aumenta di 1 mil. bbl/g (a 11 mil.bbl/g) per poi calare dopo l’accordo Opec+ di 1,3 mil.bbl/g (a 9,7).

Terzo: crescente squilibrio nella qualità dei greggi offerti sul mercato per scarsità di quelli heavy sour (pesanti ad alto contenuto zolfo) per minor offerta iraniana e venezuelana con effetti sugli spread dei prezzi e sui margini di raffinazione.

Due i fattori che sul versante ribassista merita evidenziare. Primo: l’ulteriore crescita dello shale oil americano dovuta soprattutto all’entrata massiccia di ExxonMobil e Chevron nel Permian Basin forti di una base di giacimenti con elevatissimi livelli di produttività e bassissimi costi di sviluppo e produzione.

Secondo: la decelerazione della crescita dell’economia mondiale, dal +3,9% prevista un anno fa alle attuali previsioni del +3,5%, con un impatto comunque contenuto sulle aspettative di crescita della domanda per l’intero 2019 non lontane da quella degli anni scorsi: +1,4 mil.bbl/g. A trainare la domanda sarà soprattutto l’area non-Ocse (+1,1 mil.bbl/g), su cui incide soprattutto la crescita cinese ridottasi nel 2018 +6,6%, tasso più basso degli ultimi tre decenni, e nel 2019 al +6,2%.

Fattori rialzisti e ribassisti condizionano le aspettative per il resto dell’anno. Secondo l’Oxford Institute for Energy Studies (OIES), pressioni al rialzo dei prezzi potrebbero derivare da un’ulteriore riduzione dell’offerta iraniana e venezuelana (insieme -0,9 mil. bbl/g) cui non può escludersi l’azzeramento di quella libica tornata nel 2018, per la prima volta dal 2013, a 1,15 mil. bbl/g rispetto agli 1,5 pre-2011.

La complessiva contrazione involontaria dell’offerta salirebbe così a 5 mil. bbl/g (3+0,9+1,15). A questo effetto nel breve dovrebbe aggiungersi, forse ancor più importante, il venir meno della ricostituzione ed espansione della capacità produttiva che si prevedeva con la ripresa degli investimenti sia in Iran che in Libia. La coperta della futura offerta continua quindi a restringersi. 

Tre i fattori ribassisti che potrebbero controbilanciare quelli rialzisti:
 (a) una maggior offerta in risposta all’aumento dei prezzi soprattutto dello shale oil americano;
 (b) una più accentuata decrescita della domanda di petrolio per minor crescita dell’economia mondiale;
 (c) un possibile aumento dell’offerta Opec, specie da parte saudita – forte di una spare cpacity di 2,5 mil. bbl/g – preoccupata di garantire stabilità dei prezzi e piena soddisfazione della domanda (anche in vista del collocamento di Saudi Aramco). 

Nella tensione tra fattori rialzisti e fattori ribassisti ancora una volta saranno le produzioni marginali a condizionare le dinamiche dei prezzi. La famosa ‘coda che muove il cane’. E se una volta quando dominava il petrolio convenzionale, l’offerta marginale era per definizione limitata (bassa elasticità offerta/prezzi), oggi grazie allo shale oil risponde con immediatezza a variazioni dei prezzi. Loro rialzi si traducono in poche settimane in offerta addizionale, e viceversa. Secondo l’OIES la media dei prezzi nell’intero 2019 potrebbe quindi collocarsi, anche tenendo conto dei diversi rischi, in un range 63-69 dollari al barile, in linea con i 65 che avevamo indicato nel nostro post del 14 febbraio.

I valori medi dei prezzi in corso d’anno assumono tuttavia un significato del tutto relativo. La volatilità è divenuta la cifra che più connota la dinamica dei prezzi. Per un settore ad alta intensità di capitale, lunghi tempi di ritorno, elevati rischi (above e below ground) è il peggior deterrente degli investimenti. La volatilità è aumentata per intensità e per immediatezza di risposta ad ogni minimo batter d’ali.

Impressionante è il grafico seguente che riporta l’impatto sui prezzi dei tweet di Donald Trump con intimazioni all’Opec o all’Arabia Saudita (KSA) di adoperarsi per ridurli, anche quando è stato lui a causarne gli aumenti, come per le sanzioni all’Iran o al Venezuela.

Il tweet, ad esempio, del 25 febbraio in cui Trump invitava l’Opec a stare cauta nel ridurre la produzione decisa con l’accordo Opec+ di fine dicembre, ha impattato sui prezzi del Brent riducendoli in una sola seduta del 3,5% da 67,12 a 64,76 mil. bbl/g.

Se le cose dovessero precipitare in Libia e rimanere in situazioni di stallo in Iran e Venezuela possiamo essere certi, o almeno confidare, che un qualche cinguettio scatti dalla Casa Bianca. 

Gite scolastiche sicure: ecco i controlli da effettuare su autobus e pullman

Oggi il 96% delle scuole medie e il 54% delle scuole superiori scelgono l’autobus come mezzo di trasporto per le gite, anche per mete estere. Il bacino potenziale di utenti è composto quindi da circa 7 milioni di studenti. Per questo è di primaria importanza effettuare opportuni controlli sui mezzi scelti, in modo che le gite e i viaggi di istruzione possano svolgersi in sicurezza. Continental - società leader a livello mondiale nella produzione di pneumatici e nello sviluppo di tecnologie all’avanguardia per la sicurezza della circolazione - consiglia di effettuare i seguenti controlli, prima di partire:

controllare lo stato degli pneumatici, valutando il consumo del battistrada
verificare le condizioni interne del veicolo
verificare la presenza di cinture di sicurezza funzionanti
verificare la presenza di estintori funzionanti
verificare la funzionalità dei fari
verificare l’integrità dei cristalli, ovvero assenza di crepe o di distacco delle guarnizioni

È opportuno, inoltre, sempre prima della partenza, prendere visione dell’assicurazione RCA e del certificato di revisione dell’autobus utilizzato per il trasporto degli studenti.
Durante il viaggio, poi, si deve porre attenzione che l’utilizzo del telefono cellulare da parte dell’autista avvenga solo con vivavoce o auricolari e che l’autista non assuma alcolici o faccia uso di sostanze stupefacenti o psicofarmaci.
È bene ricordare che le norme che regolano la circolazione degli autobus prescrivono che in Italia un autista di un autobus possa guidare per 4 ore e mezza consecutive, dopo le quali ci deve essere un riposo di 45 minuti. I limiti di velocità sono fissati in autostrada a 100 km/h, fuori dai centri abitati a 80 km/h, nelle strade urbane a 50 km/h.

“La sicurezza sulle strade è alla base della nostra attività come Gruppo – dichiara Enrico Moncada Business Unit Truck Replacement and Original Equipment Manager Continental Italia – produciamo pneumatici premium ad elevata tecnologia per i Bus e strumenti e sistemi elettronici cha hanno l’obiettivo di coadiuvare chi guida supportando gli autisti in un’attività ad elevato livello di responsabilità. L’iniziativa in ambito BluE durante la Milano Design Week dedicata alle gite scolastiche ci consente di porre l’accento in modo efficace sull’equipaggiamento dei mezzi di trasporto persone che devono essere di grande qualità, oggetto di continui controlli e di costante manutenzione. Sensibilizzare le aziende di trasporto – da un lato - e gli utenti finali del servizio – dall’altro - è un modo per garantire sicurezza sulle strade.”

Di chi è la responsabilità di controllare
Dal 1999, in base all’autonomia scolastica, gli istituti scolastici sono responsabili della gestione delle gite. Ciò vuol dire che devono scegliere i fornitori a cui rivolgersi (agenzie di viaggio, ditte di trasporto, ecc.) per queste iniziative. Vi sono però precisi obblighi per i dirigenti scolastici e per gli insegnanti, che, ad esempio, sono tenuti a chiedere copia della carta di circolazione del mezzo che porterà gli alunni in gita. La polizia stradale può intervenire anche su chiamata degli istituti scolastici per controllare preventivamente i mezzi che saranno utilizzati per le gite. Agli insegnanti spetta il compito di segnalare eventuali anomalie prima della partenza. Se verificano che le condizioni del mezzo sono inadeguate, i rappresentanti dell’istituto scolastico hanno il diritto di fermare la partenza e possono contattare la ditta di trasporto per richiedere che gli elementi irregolari (ad esempio pneumatici usurati) siano sostituiti prima della partenza.

Sara Assicurazioni approva il Bilancio 2018. Utile netto consolidato a 71,5 Milioni Euro. Nominato il nuovo CdA della controllata Sara Vita con presidente il Prof. Piergiorgio Re

L’Assemblea degli Azionisti di Sara Assicurazioni ha approvato il bilancio individuale relativo all’esercizio 2018, che chiude con un utile netto pari a 61.910.415,72 Euro , in aumento dell’1,75% rispetto al 2017, e il bilancio consolidato 2018, che registra  un utile netto di 71.522.397,58 Euro, in incremento del 3,5% rispetto al 2017 e che contiene, al suo interno, la Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario.

L’Assemblea ha approvato la proposta di riparto dell’utile di esercizio 2018, destinandone il 60%, pari a  37.145.959,47 Euro, alla Riserva Straordinaria e il 40%, pari a  24.764.456,25 Euro, alla distribuzione di dividendi. A ciascuna azione ordinaria verrà distribuito un dividendo pari a 1,3525 Euro per  azione ed a ciascuna azione privilegiata verrà distribuito un dividendo pari a 1,4125 Euro per azione.

I fascicoli del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato corredati della relazione del Collegio Sindacale e delle relazioni della Società di Revisione sono disponibili presso la sede sociale e sul sito internet della Società www.sara.it all’interno della sezione Investor.

L’Assemblea degli azionisti della controllata Sara Vita ha approvato il bilancio dell’esercizio 2018, che chiude con un risultato di 760.918,68 Euro. Inoltre, l’Assemblea di Sara Vita  ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione e il nuovo Collegio Sindacale, entrambi in scadenza, che resteranno in carica fino all’approvazione del bilancio al 31/12/2021, determinandone i relativi compensi.

Il Consiglio di Amministrazione di Sara Vita risulta composto da Piergiorgio Re, nominato Presidente, e dai Consiglieri Rosario Alessi, Alessandra Carleo, Alessandro Cocconcelli, Giuseppina Fusco, Enrico Gelpi, Alessandra Rosa, Angelo Sticchi Damiani e Alberto Tosti. 

Il Collegio Sindacale risulta composto da Giulio Gresele - Presidente, Giancarla Branda – Sindaco effettivo, Guido Del Bue – Sindaco effettivo, Antonella Bientinesi – Sindaco supplente e Mario Zibetti – Sindaco supplente.

Sicurezza stradale: l'importanza del cambio gomme da quelle invernali a quelle estive

Dal 15 Aprile, come ogni anno, è opportuno dotarsi di pneumatici idonei al periodo stagionale recandosi da un gommista specializzato per sostituire il treno di gomme invernali. I vantaggi di questo cambio sono molteplici, primo fra tutti la sicurezza stradale: spazi di frenata ridotti fino al 20% in estate con gomme estive. Si aggiungono ottimizzazione dei consumi di carburante e dei pneumatici stessi. Attenzione alla scelta del gommista.

Scade l’obbligo di circolare con pneumatici invernali in vigore in base alle ordinanze dal 15 Novembre al 15 Aprile in tutta Italia (salvo estensioni o riduzioni del periodo di vigenza).  Nessun limite temporale d’impiego per coloro che hanno in dotazione pneumatici marcati M+S con medesime caratteristiche prestazionali riportate sul libretto o superiori. 

Invece gli automobilisti che hanno montato pneumatici invernali marcati, anche con codici di velocità inferiori rispetto a quelli riportati in carta di circolazione, fino a Q (160 km/h), hanno una tolleranza di un mese rispetto alla fine delle Ordinanze (15 maggio), per rimontare gomme di tipo estivo, con caratteristiche prestazionali di serie come precisato dal Ministero dei trasporti (Circolare n. 1049 del 17 gennaio 2014). Non è dunque consentita la circolazione, dal 16 maggio al 14 ottobre, con gomme M+S con codici di velocità inferiore a quella riportata sulla carta di circolazione pena importanti sanzioni pecuniarie che possono prevedere anche il ritiro della carta di circolazione e l’invio in revisione del veicolo.

I benefici del cambio gomme per l’automobilista sono diversi. La sicurezza stradale è in cima alla lista con un dato che riguarda una riduzione dello spazio frenata fino al 20%. Infatti la composizione della mescola con cui è realizzato il pneumatico ed il suo disegno battistrada sono realizzati con materiali e logiche tecniche diverse proprio per adattarsi alle diverse situazioni climatiche tipiche dello specifico periodo stagionale

L’attenzione al tipo di pneumatico adatto alla stagione ed al veicolo va accompagnata con una scelta consapevole del professionista a cui affidarsi. Infatti, rappresenta un elemento non trascurabile la scelta del gommista che, se qualificato, sarà in grado di soddisfare al meglio le esigenze dell’automobilista offrendo un montaggio ed una manutenzione professionale.

I controlli effettuati nel 2018 dalla Polizia Giudiziaria ed i relativi risultati presentati solo un mese fa, hanno fatto emergere irregolarità nel 22% degli esercizi verificati (749) con addirittura 69 esercizi abusivi pari a circa il (9% del campione). Vista la situazione poco rassicurante che può dare luogo ad effetti negativi sulla sicurezza stradale, il Ministero ha annunciato che tali verifiche proseguiranno anche quest’anno e l’anno prossimo su un numero di esercizi pari o superiore a quello già indagato.
“Mettersi alla guida con pneumatici lisci, danneggiati, non omologati e/o montati maldestramente, costituisce un elemento di pericolosità ed un potenziale pericolo per la sicurezza stradale che va assolutamente evitato” – ha dichiarato Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma – “siamo alla vigilia di un lungo ponte che vedrà molti italiani in viaggio da nord a sud e viceversa ed un controllo ai propri pneumatici presso gommisti qualificati rappresenta una buona regola per iniziare bene le nostre vacanze
 

Gite scolastiche? Così si mettono in sicurezza

Gite scolastiche in sicurezza grazie al protocollo promosso dall'Ufficio scolastico provinciale e dall'Automobile Club di Lucca. È la nuova iniziativa per la sicurezza degli studenti sui mezzi di trasporto, presentata questa mattina in conferenza stampa dalla responsabile dell'Usp Lucca - Massa Carrara e Livorno, Donatella Buonriposi, e dal direttore dell'Aci, Luca Sangiorgio.

Attraverso un modulo specifico, che le scuole riceveranno e faranno compilare a chi si aggiudica il servizio di trasporto per le gite scolastiche, sarà possibile svolgere attività di prevenzione e di controllo: le ditte che mettono a disposizione i pullman dovranno infatti riempire il modulo e dichiarare dati, informazioni e il possesso di requisiti mirati che poi saranno soggetti a verifica. Ed è proprio questa la funzione preventiva che Ufficio scolastico provinciale e Automobile Club vogliono innescare nelle aziende dei trasporti: il documento comporta un'assunzione di responsabilità e invita le ditte a mettersi in regola con gli adempimenti richiesti qualora non lo fossero. Il fine è semplice: assicurare alle scuole e alle famiglie un servizio di controllo da effettuare prima della partenza dei mezzi di trasporto dedicati alle visite di istruzione, così da garantire una maggiore sicurezza dei ragazzi.

Un ruolo strategico lo giocherà proprio l'Ufficio scolastico provinciale, che inoltrerà alle scuole il modello in questione e svilupperà una serie di buone pratiche proprio insieme ai dirigenti scolastici e agli insegnanti. Aci Lucca, invece, svolgerà un ruolo di supporto tecnico all'iniziativa: la diffusione del modello, l'insegnamento dell'educazione stradale nelle scuole, il supporto attivo all'Ufficio scolastico, il tutto con l'obiettivo di mettere in moto un circolo virtuoso che abbia come filo conduttore l'attenzione all'incolumità degli studenti e il rispetto delle regole. Così, esattamente come per la campagna "A scuola sicuri", che chiede, a livello nazionale, l'installazione delle cinture di sicurezza sugli scuolabus, anche in questo caso l'impegno di Aci sarà dedicato alla possibilità di mettere a disposizione di chi organizza le gite scolastiche e degli stessi istituti gli strumenti necessari per fare le cose al meglio, nel pieno rispetto degli standard di sicurezza.

Le scuole, dal canto loro, dovranno comunicare per tempo il calendario delle gite, così che sia possibile anche da parte della Polizia stradale pianificare i controlli.

AciSport, al via il Trofeo Gruppo N 4 ruote motrici


Ultime messe a punto per il Trofeo Gruppo N quattro ruote motrici, all’interno del CIRT, la serie tricolore riservate agli specialisti dei fondi sterrati. Il trofeo riservato alle vetture di gruppo N quattro ruote motrici, tipo Mitsubishi Lancer e Subaru Impreza nelle varie evoluzioni, si svolgerà in regime di monogomma con la Yokohama che sarà il fornitore. Le gare valide saranno tutte le cinque del Campionato Italiano Rally Terra, ad iniziare dal Rally Adriatico che si svolgerà il 4/5 maggio.

Interessante il montepremi finale messo a disposizione da ACI Sport che prevede:
6.000 euro al primo classificato
4.000  euro al secondo
3.000  euro al terzo
2000  euro al quarto

È obbligatorio iscriversi al trofeo, in forma comunque del tutto gratuita. La domanda di iscrizione, l’apposito modulo verrà pubblicato da lunedì prossimo 15 aprile sul sito www.acisport.it (Federazione), dovrà essere presentata ad ACI Sport, Commissione Rally, entro i termini di chiusura delle iscrizioni di una qualsiasi delle gare in programma.

Rimangono invariate le condizioni di iscrizione alle singole gare.

 

EXPOMOVE 2019: bilancio più che positivo per la prima edizione

Si conclude oggi la quattro giorni che ha fatto di Firenze la capitale della mobilità elettrica e sostenibile. Oltre 70 espositori, 13 convegni e più di 100 tra i più esperti e autorevoli relatori del settore: una macchina organizzativa importante per accendere i riflettori sul presente e soprattutto sul futuro del settore dell’elettrico applicato al mondo dei motori, delle due e quattro ruote, con conseguenti vantaggi economici, sociali e ambientali per il nostro Sistema Paese.

“Siamo molto soddisfatti della prima edizione di EXPOMOVE – ha dichiarato Antonio Ferro, Presidente di EXPOMOVE – Il mercato della mobilità elettrica non è ancora decollato, ma sta vivendo un’evoluzione interessante. Nel 2018 le auto elettriche sono più che raddoppiate rispetto al 2017 e lo stesso ha riguardato il mercato delle bici elettriche. Firenze ha rappresentato lo scenario adatto per ambientare l’evento che punta a diventare protagonista della emobility revolution, in Italia”.

Importanti relazioni, ricerche e rapporti sono stati presentati da autorevoli esperti del settore automotive durante questa quattro giorni. Ed un grande evento come quello di EXPOMOVE, non poteva non avere un finale altrettanto elevato. Nel corso della mattinata si è tenuto infatti il primo appuntamento 2019 del Forum QualeMobilità, il network di imprese, istituzioni, professionisti ed associazioni promosso da Legambiente. Un’occasione di confronto tra gli stakeholder di respiro strategico sulle azioni promosse dal Governo, guardando al breve e lungo termine.

Dal Forum è emerso che quella della mobilità elettrica è una “rivoluzione” che coinvolge tutta la società, le istituzioni, i servizi e le comunità locali non solo in Italia ma anche all’estero come confermato da Edward Mura, Presidente Commonwealth Club Roma, che riportando i dati delle ricerche e delle statistiche effettuate, ci ha raccontato come a livello internazionale la mobilità sostenibile sia una delle tematiche più sentite da parte dei cittadini.

E, quelli esteri, rappresentano dei modelli ai quali il Paese Italia può e deve guardare per condividere esperienze e conoscenze del trasporto pubblico, anche sul fronte ambientale ed in campo energetico. Un esempio è quella di RATP Dev Italia dove a Parigi, dal 2014 ha sperimentato e testato diverse tipologie di bus, ma anche soluzioni di ricarica, sia in linea che in deposito.

“Entro sei anni a Parigi RATP sostituirà tutti i vecchi bus con mezzi elettrici e a gas metano. – ha dichiarato Andrea Buonomini, Amministratore delegato di RATP Dev Italia – Con un progetto ambizioso, già avviato: entro il 2025 saranno eliminati tutti i bus diesel e sostituiti con un parco interamente ecologico. L’80% della flotta sarà elettrica e il 20% a gas naturale”.

A chiusura della giornata, EXPOMOVE, grazie alla disponibilità di EMOBY, ha consegnato alla squadra antidegrado della Polizia Municipale di Firenze, per una sperimentazione, 4 bici elettriche a pedalata assistita.

“Firenze sta facendo un’azione sulla sostenibilità – ha sottolineato Giovanni Bettarini, Assessore all’Urbanistica, Politiche del territorio, Smart city, Relazioni internazionali, Cooperazione allo sviluppo locale del Comune di Firenze – e sulla mobilità sostenibile, in particolare, molto forte. EXPOMOVE ci sta bene a Firenze perché è la città dove ricerchiamo la sostenibilità soprattutto nella mobilità.”

Numerosi i partner di EXPOMOVE tra cui ACI, Symbola, ANIE, Anci, Legambiente, MOTUS-E, Elettricità Futura, Utilitalia, Asstra, Wind Tre e Toscana Aeroporti. ENEL X è main sponsor e partner tecnologico dell’evento e la RAI PUBBLICA UTILITÀ è media partner.

Genova città laboratorio per l'auto elettrica

Genova diventa la terza città 'pilota' a livello nazionale, dopo Roma e Milano, per lo sviluppo dei progetti di mobilità elettrica e di efficientamento energetico degli edifici. Enel X, divisione del gruppo dedicata ai prodotti innovativi e alle soluzioni digitali ha inaugurato nel centro storico del capoluogo ligure una nuova sede. Presenti alla cerimonia l'amministratore delegato di Enel X Francesco Venturini, la responsabile Sviluppo strategico dell'azienda Sonia Sandei, il vicesindaco di Genova Stefano Balleari, una delegazione di lavoratori che nella nuova sede sperimenteranno lo 'smart working'.

"E' la terza sede che apriamo in Italia, dopo Roma e Milano, puntiamo moltissimo su Genova e sul trasporto pubblico elettrico, non c'è nessun altro player che in una città metropolitana abbia istallato 100 colonnine di ricarica - sottolinea Venturini - Abbiamo trovato nell'amministrazione comunale un soggetto pro attivo, che ha intenzione di cambiare tante cose scommettendo sulla mobilità elettrica".
"Stiamo investendo molto sul trasporto pubblico elettrico", commenta Sandei ricordando che "nel capoluogo ligure è in corso anche l'efficientamento energetico dell'intero edificio del World Trade Center, dove a breve saranno istallate 4 megawatt di pompe di calore sul tetto".

Prezzi auto, ecco l'analisi dal 2015 a oggi

Tra il 2015 e il 2018 i prezzi per l'acquisto di auto nuove in Italia hanno fatto registrare un aumento modesto. È quanto emerge dagli indici determinati dall'Istat sui prezzi al consumo per l'intera collettività. Fatto 100 il dato del 2015, infatti, i prezzi nel 2018 si sono attestati a quota 103,4. Ciò vuol dire che in quattro anni vi è stata una crescita di 3,4 punti percentuali. Per le vetture usate, invece, sempre secondo gli indici Istat sui prezzi al consumo per l'intera collettività, i prezzi hanno fatto registrare un calo decisamente marcato, passando da quota 100 a 93,7 (-6,3 punti percentuali).

Secondo l'Osservatorio Autopromotec, la ragione della contrazione dei prezzi delle auto usate va individuata nella demonizzazione del diesel. Questo fenomeno ha determinato infatti un rallentamento da parte degli automobilisti nella decisione di sostituire le vecchie auto diesel, con l'inevitabile effetto della svalutazione delle vetture usate con questo tipo di motorizzazione. La demonizzazione del diesel non ha invece inciso sui prezzi delle vetture nuove, che al contrario hanno fatto registrare nel periodo considerato una crescita superiore rispetto all'incremento generale dei prezzi al consumo (+3,4% contro +2,3%).

Per quanto riguarda poi i servizi di assistenza alle auto, sempre dal 2015 al 2018, i prezzi hanno fatto registrare un aumento medio di 3,4 punti percentuali, passando da quota 100 a 103,4. Anche in questo caso, così come per le vetture nuove, i prezzi dell'assistenza hanno mostrato un aumento superiore rispetto a quello fatto segnare dal tasso di inflazione. Nel dettaglio, il comparto dell'assistenza auto che ha segnato la crescita più rilevante in termini di prezzi nel periodo 2015-2018 è quello della manutenzione e della riparazione (+4%). Aumenti decisamente più contenuti hanno riguardato i prezzi dei lubrificanti (+1,7%), dei pneumatici auto (+1,7%) e dei pezzi di ricambio (+1,6%).

ACI: PERDE SPRINT A MARZO LA CORSA DELL’AUTO USATA


Rallenta a marzo, dopo 12 mesi consecutivi di crescita, il trend dei passaggi di proprietà delle autovetture, che al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) hanno messo a bilancio un variazione mensile negativa del 3,0%. Va segnalato, tuttavia, che quest’anno il mese di marzo ha avuto una giornata lavorativa in meno rispetto all’analogo mese del 2018, il che si traduce in un incremento dei passaggi netti dell’1,6% in termini di media giornaliera. Discorso analogo per le minivolture: -2,0% la variazione mensile a marzo e +2,6% la  media giornaliera. Per ogni 100 vetture nuove ne sono state vendute 150 usate nel mese di marzo e 165 nel primo trimestre dell’anno.

Per quanto riguarda in particolare le vetture alimentate a gasolio, anche nel mese di marzo a dispetto del calo delle  prime iscrizioni (-24,2% rispetto allo stesso mese del 2018, con un’incidenza rispetto alle vendite totali in calo dal 53,6% di marzo 2018 al 45,1% di marzo 2019), il mercato dell’usato ha archiviato risultati piuttosto differenti,  con una lieve diminuzione dei passaggi di proprietà delle auto diesel (-0,3%) ma un incremento della loro quota sul totale (dal 49,4% di marzo 2018 al 50,9% di marzo 2019). Quale ulteriore elemento esemplificativo della tendenza a cedere diesel usati, si evidenzia a marzo anche l’aumento delle minivolture di auto a gasolio (+1,2%), a fronte di un calo dei minipassaggi di quelle a benzina (-6,0%).

In linea con l’aumento a due cifre delle prime iscrizioni, i passaggi di proprietà dei motocicli depurati dalle minivolture hanno invece messo a segno a marzo un incremento mensile del 23,0% (+28,8 media giornaliera).

Complessivamente nel primo trimestre dell’anno si sono registrate crescite del 2,6 % per le quattro ruote, del 7,6% per le due ruote e del 2,5% per tutti i veicoli.

I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.it

Variazioni mensili positive a marzo per le radiazioni, con aumenti del 4,8% per le autovetture (9,7% media giornaliera) e del 4,2% per i motocicli (9,2% media giornaliera). Si conferma sempre in crescita, ad ogni modo, il parco circolante: il tasso unitario di sostituzione delle quattro ruote a marzo è stato pari a 0,71 (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 71) e a 0,82 nei primi tre mesi dell’anno.

Nel primo trimestre 2019 le radiazioni hanno archiviato in totale contrazioni dell’1,5% per le auto, del 18,2% per le moto e del 3,4% per tutti i veicoli.

#MollaStoTelefono ‪#GuardaLaStrada - Video



ACI Automobile Club d’Italia, con un testimonial d’eccezione, Francesco Mandelli, lancia lo spot “#MollaStoTelefono #GuardaLaStrada”, una campagna di sensibilizzazione per la sicurezza stradale contro le distrazioni alla guida legate all’uso dello smartphone che si rivolge principalmente ai giovani.

Sara Assicurazioni, le offerte riservate ai runners


SaraDefender è la protezione ideale contro gli infortuni perché offre una tutela ampia e completa in qualsiasi momento delle giornata: nella pratica sportiva amatoriale ma anche al lavoro, a casa, in viaggio e nel tempo libero.

Una copertura efficace per vivere la propria passione sportiva in tutta serenità, garantendosi un capitale da utilizzare per coprire le spese sanitarie o qualsiasi altra esigenza, in caso di infortunio.

Per te a 180€ l’anno invece che 260
 Con possibilità di addebito mensile su conto corrente, a partire da 15€ al mese

La UE lancia la crociata contro le auto inquinanti

Gli stati membri e le case automobilistiche devono essere responsabili e coordinare le azioni urgenti necessarie per affrontare lo scandalo delle emissioni dei veicoli. E' questa la richiesta degli eurodeputati che a Strasburgo hanno adottato una risoluzione (301 voti favorevoli, 181 contrari e 42 astensioni). Secondo i parlamentari gli stati dovrebbero adottare misure di emergenza per richiamare o ritirare dal mercato un gran numero di automobili altamente inquinanti. E poi dovrebbero inoltre coordinarsi con i produttori per procedere con gli aggiornamenti dell'hardware obbligatori con l'obiettivo di ridurre le emissioni di biossido di azoto (no2) e ripulire la flotta esistente. Il parlamento teme che restino in circolazione veicoli diesel altamente inquinanti.

L'europarlamento indica che, mentre la commissione ha avviato procedure di infrazione contro diversi stati membri più di due anni fa per non aver imposto sanzioni (nel caso del gruppo Volkswagen) e istituito sistemi di sanzioni per impedire alle case automobilistiche di violare la legislazione sulle emissioni delle auto, non ha spinto oltre la fase di ricerca di ulteriori informazioni. Le procedure sono ancora in corso contro Germania, Italia, Lussemburgo e Regno Unito.

Alcuni stati membri 'sembrano non collaborare seriamente con la commissione', aggiungono i deputati che chiedono che le autorità nazionali forniscano tutte le informazioni richieste. In sostanza il parlamento europeo parla di 'comportamento ostruzionistico' da parte della commissione europea perchè "ha rallentato il processo di inchiesta e rifiuta di concedere l'accesso pubblico alle posizioni degli stati membri nelle riunioni tecniche, cosa che costituisce un caso di cattiva amministrazione, secondo il mediatore europeo".

Gli eurodeputati osservano anche che negli stati uniti le vittime del dieselgate hanno ricevuto tra 5 mila e 10 mila dollari come compensazione, mentre i consumatori europei sono ancora in attesa di un adeguato risarcimento.

Secondo le informazioni trasmesse alla commissione dagli stati membri, le campagne sui richiami delle auto riguardano solo un numero limitato di automobili dei seguenti marchi: Volkswagen, Renault, Daimler, Opel e Suzuki. Tuttavia, indica l'europarlamento, diverse ong e media hanno riferito che modelli di diversi altri marchi hanno mostrato livelli sospetti di emissione inquinante o hanno superato i limiti di inquinamento delineati nella legislazione europea. 
Aps

Sara Safe Factor apre il 2019 a Gorizia

Parte da Gorizia l’edizione 2019 del Sara Safe Factor, in Strada ed in Pista Vincono le Regole, il progetto sulla sicurezza stradale dedicato agli studenti delle scuole superiori da Sara Assicurazioni e Automobile Club d’Italia. L’iniziativa che oarte giovedì 4 aprile, è promossa dal’Automobile Club Gorizia, ed è stato presentata questa mattina presso la Prefettura della città.

All’incontro Sara Safe Factor che domani, giovedì 4 aprile, si svolgerà dalle 9 presso il Teatro Verdi in via Garibaldi 2/A a Gorizia, parteciperanno circa 600 studenti delle Scuole Superiori dell’isontino. Saranno presenti: Cristina Pagliara, Presidente Automobile Club Gorizia, il Sindaco della Città Rodolfo Ziberna, S.E. il Prefetto Dr. Massimo Marchesiello.

Il Progetto ideato da Sara Assicurazioni, è giunto al suo 14° anno di attività ed ha superato quota 100.000 studenti incontrati. Sara Safe Factor si inserisce nel piano di azione dell’Automobile Club d’Italia a sostegno della campagna ONU che, per il decennio 2010- 2020 ha l’obiettivo di un ulteriore dimezzamento delle vittime della strada e affianca l’azione della Federazione Internazionale dell’Automobile “FIA for Raod Safety Action”. La sicurezza è tra le principali prerogative ACI che a sua volta affianca sempre volentieri il mondo della scuola. Peculiarità di Sara Safe Factor è la promozione delle sicurezza stradale, possibile con il rispetto delle regole, esemplificato attraverso dei parallelismi con il mondo delle corse automobilistiche. Il Racing e la guida sulle strade di transito ordinarie hanno in comune gli elementi base di guida sicura, ma sopratutto il rigido rispetto delle regole, aspetto comune al mondo della scuola e dello sport.

Il pilota più veloce non sarà mai un campione se non rispetta le regole. Un principio fermo nella mente dei grandi piloti, come il testimonial dell’iniziativa Andrea Montermini. Il già pilota F.1, da sempre vicino al marchio Ferrari, due volte volte Campione International GT Open, Campione Italiano GT, che dopo  aver corso in F.3 ed in F.3000, essere stato collaudatore Ferrari F.1 ed aver corso nella massima serie iridata, ha continuato la sua carriera in F. Indy, IMSA e Prototype, ha partecipato più volte alle 24H di Le Mans, di Daytona e di Spa, è anche istruttore professionista di guida sicura. Montermini parla alle giovani platee con esempi pratici, trasferendo i principi alla base della guida sicura, poiché solo conoscendo le situazioni che possono portare al pericolo si possono prevenire e gestire. -“Sapere eseguire una frenata d’emergenza toglie il pilota da una situazione critica, ma nello stesso tempo salva la vita di un utente della strada - spiega Montermini - rispettare le regole evita sempre situazioni di alto rischio”-.

La controtendenza del nuovo aumento degli incidenti stradali, dopo un periodo di flessione, dovuto al nuovo ed incalzante nemico: la distrazione; l’aumento della gravità delle conseguenze degli incidenti stradali, vedono i giovani sempre come principali soggetti coinvolti. Per questa ragione Sara Assicurazioni ha scelto gli studenti in età da patente come principali interlocutori, poiché trasmettere il rispetto delle regole ai neofiti della guida è la via più efficace per creare una nuova generazione di utenti della strada che condividano il valore ed il principio della sicurezza stradale, attraverso comportamenti responsabili basati sul rispetto delle regole.
Il progetto è presente su facebook @SaraSfafeFactor, dove si pala di sicurezza in modo dinamico e facile da apprendere.

Ecco la Ferrari che vince


Un saldo del premio di competitività 2018 dei dipendenti della Ferrari da rercord, e nuove assunzioni in programma: 75, tra pochi giorni. Intanto, il premio è il più alto nella storia della Ferrari. L'86% dei 3.500 Lavoratori in ballo percepirà tra il 100% del premio (5.500 Euro) e il 107% (5.892 Euro a chi non ha fatto alcuna assenza).

"Sono stati centrati in pieno tutti gli indicatori (numero vetture prodotte, risultato economico operativo e qualità) che determinano il premio - spiega il sindacato FIM-CISL - e con il contratto aziendale firmato nel 2016 abbiamo accompagnato la crescita della Ferrari. Gli scettici non credevano tre anni fa che la Ferrari avrebbe prodotto più di 9.000 Auto. La crescita del valore aziendale è arrivata soprattutto per merito della straordinaria competenza, disponibilità e professionalità delle donne e uomini della ferrari", continua nel suo plauso il sindacato.

Al MAUTO - Museo Nazionale dell’Automobile di Torino "Auto che Passione! Interazione fra grafica e design"

Le opere di alcuni tra i più grandi disegnatori del secolo scorso sono al centro della mostra Auto che Passione! Interazione fra grafica e design, realizzata dal MAUTO in collaborazione con il m.a.x. museo di Chiasso, e aperta al pubblico da domani, venerdì 29 marzo. Manifesti, cartoline e disegni di artisti di rilievo del XX secolo testimoniano l’evoluzione dello stile grafico in parallelo alle nuove forme del design delle quattro ruote. Il design, lo stile e la grafica sono infatti elementi espressivi della cultura di un’epoca, e trovano un importante elemento di sintesi nell’automobile, che da mezzo di trasporto diventa oggetto di culto.

Le grafiche in mostra sono opere realizzate da alcuni dei grandi disegnatori del secolo scorso: da Jules Chéret, considerato il padre del manifesto moderno, di cui è esposto il Benzo-Moteur del 1900, si passa alla pubblicità di Marcello Dudovich per la Nuova Balilla (1934) e alla grafica di Max Huber per il 40° Gran Premio d’Italia del 1969 fino ai poster degli anni Novanta. Altri manifesti celebri sono firmati da Leopoldo Metlicovitz, Plinio Codognato, Marcello Nizzoli e dal fondatore del MAUTO Carlo Biscaretti di Ruffia, del quale quest’anno ricorrono i 140 anni dalla nascita e i 60 anni dalla morte.

“Questa mostra, vivace e stimolante, nasce da una delle nuove collaborazioni a livello nazionale e internazionale che il Mauto ha intrapreso allo scopo di aumentare la visibilità e allargare il proprio pubblico - spiega Mariella Mengozzi, Direttore MAUTO -. Inoltre, ‘Auto che Passione!’ ci consente di far conoscere un aspetto significativo e meno noto della personalità del nostro fondatore, Carlo Biscaretti di Ruffia: quello di artista, grafico pubblicitario e umorista. Professione che Biscaretti ha svolto con talento e grande efficacia, non solo per marchi automobilistici ma anche di altri settori”.
Il percorso espositivo è organizzato per sezioni tematiche che rievocano le suggestioni grafiche delle opere in sala: l’Eleganza, la Velocità, le Esposizioni. La sezione speciale dedicata a Carlo Biscaretti sviluppa i temi Umorismo e Pubblicità e comprende solo disegni originali dell’autore. Oltre che dal m.a.x. museo di Chiasso e dall’archivio del Centro di Documentazione del MAUTO, alcune opere provengono dalle prestigiose collezioni pubbliche Raccolta Bertarelli del Castello Sforzesco di Milano e da importanti collezioni private fra cui quella di Alessandro Bellenda (Galleria L’Image di Alassio).

Con i manifesti in mostra dialogano sei vetture iconiche della storia del design del Novecento: l’Alfa Romeo 8C 2300 Touring del 1934, la Lancia Aurelia B52 Coupè Bertone del 1951, la Pantera De Tomaso GTS Ghia del 1974, la Ferrari 308 GTB Pininfarina del 1980, l’Alfa Romeo V6 3.0 Vittoria del 1995 e la Iso Rivolta Vision GT Zagato del 2017. Modelli che condensano in sé lo stile, i dettagli, le emozioni, l’estetica e le novità tecnologiche che hanno ispirato i pubblicitari di ogni epoca.
“La mostra Auto che passione! è frutto di un attento studio sul tema automobile in cui grafica e design si intrecciano all’interno delle varie fasi storiche fino a raggiungere la contemporaneità rivolgendo uno sguardo anche agli sviluppi futuri. L’inizio del XX secolo porta con sé tutta una serie di scoperte e cambiamenti che ancora oggi condizionano il nostro modo di vivere: la rivoluzione industriale e con essa la rivoluzione culturale, che ne è alla base, hanno creato le premesse per un mondo diverso, ricco di nuove opportunità. Ma è sicuramente il tema della grafica e del design che sancisce il nuovo ruolo assunto dalle carrozzerie delle automobili, viste non più solamente come oggetti particolarmente funzionali, ma elevate a un prodotto di design che di fatto completa il modo quotidiano di concepire la vita e di intrecciarsi con le sue esigenze pratiche e al contempo estetiche” scrivono i curatori Marco Turinetto e Nicoletta Ossanna Cavadini nella “Nota” all’interno del catalogo della mostra (SKIRA, Milano-Ginevra).

Nell’ambito del centesimo anniversario della Carrozzeria Zagato, i visitatori potranno anche esplorare le frontiere del design contemporaneo attraverso una serie di 32 immagini realizzate per la mostra “Auto che Passione!”, un omaggio di Andrea Zagato al concetto di car graphic design, intitolato WHAT’S CAR? IT’S ART!

L’esposizione ispira anche tre laboratori tematici sulla grafica rivolti alle famiglie. Dopo aver visitato il museo e la mostra Auto che Passione! i bambini di età compresa fra i 4 e i 13 anni, accompagnati da un adulto, lavoreranno alla creazione del loro manifesto. I laboratori effettuati dall’associazione Itineraria sono:
I manifesti delle corse automobilistiche (28 aprile, ore 15.30)
Manifesti extra large! Collezione auto e manifesti del MAUTO vista nell’insieme (19 maggio, ore 15.30)
Grafico per un giorno - Collezione manifesti di Carlo Biscaretti di Ruffia (16 giugno, ore 15.30).

Visite guidate alla mostra
Sabato 13 aprile, alle ore 11
Sabato 11 maggio, ore 11

La mostra è accompagnata da un catalogo (Éditions d’Art Albert Skira, Ginevra, 2018 - bilingue italiano/inglese) con i contributi di Maria Canella, Marta Mazza, Mario Piazza, Nicoletta Ossanna Cavadini, Paola Masetta, Ilaria Pani, Marco Turinetto e Uberto Pietra.

MARCELLO GANDINI. GENIO NASCOSTO
Nello spazio mostre al piano terra continua fino al 26 maggio la grande mostra monografica dedicata al designer Marcello Gandini.

La scheda della mostra
“Auto che passione! Interazione fra grafica e design”
MAUTO, Museo Nazionale dell’Automobile di Torino
Corso Unità d’Italia, 40 - Torino
dal 29 marzo al 30 giugno 2019
orari: lunedì 10-14, pomeriggio chiuso
dal martedì alla domenica 10-19
Ingresso con biglietto museo
Biglietto intero: 12 €
Biglietto ridotto: 10 €
Scuole: 2,50 €
Ragazzi dai 6 ai 18 anni accompagnati da un adulto: 5 €
Gratuito per i minori di 6 anni e i possessori della Torino+Piemonte Card e dell’Abbonamento Musei Torino Piemonte.
Per tutte le informazioni:
www.museoauto.it


Ambiente, se Enel sposa Legambiente

Un giornata di lavoro non convenzionale, lontano da scrivania, smartphone o dal luogo dove si presta servizio. Parte il nuovo programma di volontariato Enel che nel 2019 vedrà la collaborazione con quattro organizzazioni non profit italiane (Legambiente, Marevivo, Moige, Quartieri Tranquilli) e il coinvolgimento di più di 700 dipendenti, che potranno dedicare il proprio tempo a uno dei progetti proposti.

A Cagliari il prossimo 8 aprile, 50 dipendenti Enel parteciperanno alla campagna di Legambiente "Puliamo il Mondo" per la riqualificazione delle aree urbane contribuendo attivamente alla pulizia del Parco di Molentargius (allo stesso modo vi saranno altri interventi nel corso di aprile a Roma, Torino, Bologna, Venezia, Napoli, Firenze, Palermo, Milano).

L'Enel sta promuovendo anche altre iniziative di volontariato: sempre nel mese di aprile inizierà la collaborazione con il Moige - Movimento Italiano Genitori nell'ambito del progetto "Giovani Ambasciatori contro il bullismo e il cyberbullismo". Prima di Pasqua sarà il turno di "Illuminiamo le Tavole", promosso dall'Associazione Quartieri Tranquilli. Il progetto, nato nel 2015, ha già dato sostegno a più di 200 famiglie in difficoltà economica dei quartieri più disagiati di Milano. Enel offre un appoggio logistico per lo stoccaggio di cibi donati da grandi aziende del settore e la partecipazione dei suoi dipendenti volontari per il confezionamento di borse alimentari e la consegna con le auto elettriche aziendali.

In prossimità dell'estate, infine, partirà "Occhio ai Rifiuti" con Marevivo, il progetto che ha l'obiettivo di rendere più pulite le zone costiere con azioni di riqualificazione ambientale. I volontari Enel saranno coinvolti nelle giornate dedicate alla pulizia di spiagge e argini di fiume e parteciperanno a lezioni di educazione ambientale dedicate in particolare alla protezione degli ambienti marini da plastiche e microplastiche.