Deroghe al divieto dell'uso del cellulare in auto, scoppia la polemica

No dall'Unione Consumatori all'emendamento annunciato dal relatore alla riforma del Codice della Strada, Giuseppe Donina della Lega che mirerebbe a fissare delle deroghe al divieto dell'uso del cellulare in auto, distinguendo tra chi lo usa per verificare la direzione e chi lo usa per consultare i social network.
"Un distinguo assurdo, privo di fondamento e basi logiche" dice Massimiliano Dona, presidente Unc.

"Se uno distoglie lo sguardo dalla strada, aumenta il rischio di incidenti indipendentemente dal motivo per cui lo fa, sia che lo faccia per fare un sms che per impostare il navigatore o vedere il percorso", prosegue ricordando come proprio per questo "i navigatori forniscono le indicazioni stradali a voce. Se uno ha dei dubbi, deve accostare, fermarsi e controllare il percorso" aggiunge Dona.

"Insomma, da una parte si inaspriscono le sanzioni per chi usa lo smartphone, inutilmente considerato che le multe comminate nel 2017 nei comuni capoluoghi di provincia dalla Polizia Municipale per tutte le violazioni dell'art. 173 del Cds sono pari ad appena lo 0,36% del totale, ossia il nulla, dall'altra si consentono pericolosissime deroghe a seconda dell'importanza del motivo per cui ti distrai e provochi un incidente" conclude.