giovedì 31 ottobre 2019

Il Gruppo Volkswagen offre collaborazione alle città per ottimizzare la mobilità urbana



Il Gruppo Volkswagen risponde ai trend e alle sfide urbane all’ITS World Congress di Singapore, il principale evento al mondo dedicato ai sistemi di trasporto intelligenti. Al centro della scena l’ampia gamma di prodotti e servizi che il Gruppo Volkswagen propone come soluzioni per i problemi della mobilità urbana. L’obiettivo è offrire alle città una collaborazione su misura, per esempio proponendo mobilità elettrica, micromobilità, bus elettrici e nuovi servizi, per ottimizzare concept di mobilità intelligente ed esplorare nuovi mercati in espansione.

All’ITS di Singapore (21 - 25 ottobre), il Gruppo Volkswagen sta dialogando in modo mirato con le città per affinare le proprie soluzioni intelligenti di mobilità in base alle esigenze delle aree urbane. Il Gruppo Volkswagen è pioniere nell’e-mobility. Nel corso dei prossimi dieci anni saranno lanciate sul mercato circa 70 nuove vetture elettriche. All’interno di tutto il Gruppo si sta lavorando a soluzioni di micromobilità elettrica per il trasporto di persone, come per esempio l’eXS KickScooter SEAT o il Cityskater Volkswagen, portando quindi l’elettrificazione oltre il tradizionale business automotive. La Cargo e-Bike di Volkswagen Veicoli Commerciali offre un’opzione di micromobilità per il trasporto merci.

Nel settore del trasporto pubblico, MAN e Scania offriranno alle municipalità autobus elettrici come, rispettivamente, il Lion’s City E e il Citywide LF, a partire dalla fine del 2020. La gamma Volkswagen Veicoli Commerciali include già l’e-Crafter, che sarà affiancato dall’ABT e-Caddy e l’ABT e-Transporter all’inizio del 2020, una volta che ABT Sportsline passerà all’elettrico.

Il Gruppo Volkswagen sta creando moderne soluzioni di mobilità on-demand, come il servizio di
ride-hailing di MOIA e quello di sharing WeShare - entrambi utilizzano esclusivamente veicoli elettrici - per risolvere i problemi causati dalla congestione e dalla mancanza di spazio nelle città. In aggiunta, ŠKODA ha lanciato a Praga il progetto pilota BeRider, servizio di scooter sharing con mezzi elettrici.

I nuovi servizi migliorano anche il collegamento fra le varie opzioni di mobilità. Nel centro di Praga, i Clienti possono creare il loro percorso ideale scegliendo tra autobus, tram, metro, bici a noleggio, taxi e ride-hailing in base alle condizioni di traffico del momento, grazie alla app ŠKODA CityMove. La app dà inoltre supporto per trovare spazi per il parcheggio e include un gateway di pagamento che processa le transazioni per tutti i servizi.

Con la propria strategia Together 2025+ “Dare forma alla mobilità - per le generazioni future”, il Gruppo si pone come partner per le città e come provider di soluzioni per una mobilità individuale a prova di futuro, efficiente, silenziosa, sicura e sostenibile. A questo scopo, Volkswagen ha già avviato partnership con dodici città, che includono collaborazioni con sedi Volkswagen, come Hannover o Wolfsburg, e location internazionali come Praga, Barcellona o Hefei, in Cina. Il Gruppo Volkswagen mantiene una collaborazione particolarmente stretta con la città di Amburgo, ragione per cui l’Azienda sosterrà la città anseatica nell’ospitare l’ITS World Congress 2021.

mercoledì 30 ottobre 2019

Al via il SuperCorso Federale Aci Sport a Vallelunga



 La Scuola Federale ACI Sport “Michele Alboreto” presenta il 16° Supercorso Federale ACI Sport per il Settore Velocità, che si svolgerà dal 4 al 7 novembre nell’Autodromo Vallelunga “Piero Taruffi”. Il circuito in provincia di Roma aprirà nuovamente le porte a 5 giovani talenti chiamati dalla Scuola per vivere un intenso stage formativo.

Cinque ragazzi in accademia per cinque giorni. I nomi, tutti provenienti dal karting, sono stati selezionati proprio dalla Scuola Federale in collaborazione con la Ferrari Driver Academy. Partnership che aveva posto le basi per questa sessione formativa già a stagione sportiva in corso, attraverso due sessioni dell’FDA - ACI Sport Camp svolte a Fiorano, nel “tempio” della Scuderia Ferrari nei mesi di luglio e settembre.

Gabriele Minì e Francesco Pizzi arrivano appunto al Supercorso dopo aver già sostenuto una fase di approfondimento con la partecipazione al 4° Camp, come lo svedese Dino Beganovic scelto proprio da FDA. Leonardo Moncini invece aveva partecipato allo stesso Camp nel mese di luglio. Completa il gruppo Leonardo Fornaroli, selezionato dagli osservatori della Scuola durante le recenti partecipazioni nella massima serie italiana di karting.

Il Supercorso sarà l’occasione ideale per questi talenti di testare e sviluppare le loro capacità. Si inizierà con una fase preliminare di visite mediche e test psico-fisici, utili a stilare i singoli profili per ognuno dei ragazzi attraverso il programma Formula Medicine. Una parentesi di studio teorico sarà propedeutica alla sezione più interessante del corso, vale a dire la pratica con le sessioni in pista su Prototipo Wolf GB08 e Formula 4.

DINO BEGANOVIC - 2004 - Sweden | Fresco vincitore ad Adria nell’ultimo week end di giugno, quando si è assicurato la vittoria del Campionato Italiano nella categoria OK nell’ambito della WSK Euro Series. Beganovic si è messo in mostra in patria vincendo consecutivamente il Campionato Svedese nel 2018 in categoria OK Junior e quest’anno in categoria OK. È stato inserito come partecipante del Supercorso da parte di FDA dopo aver partecipato al Camp nel mese di settembre.

LEONARDO FORNAROLI - 2004 - Piacenza | Fornaroli quest’anno è stato impegnato nel Campionato Italiano in categoria X30 Senior, con ottimi piazzamenti soprattutto a Siena e Val Vibrata.

GABRIELE MINÌ - 2005 - Palermo | Minì è sicuramente tra i giovani kartisti italiani più promettenti, come testimonia il recente riconoscimento riservatogli dalla FIA, che gli ha assegnato il premio di “Rookie dell’Anno” nella categoria OK. Il siciliano si era già messo in evidenza nelle principali seriE internazionali del karting nel 2018, quando si confermò vicecampione Europeo Junior e vicecampione del Mondo nella categoria OK del CIK-FIA.

LEONARDO MONCINI - 2004 - Sellero (BS) | È stato protagonista nel Campionato Italiano 2019 per la categoria Rok Senior, dove si è laureato vice campione a pari punti con David Locatelli. Moncini è riuscito anche a mettere la firma nell’appuntamento di chiusura ad Adria dove si è portato a casa la vittoria in gara 1.

FRANCESCO RAFFAELE PIZZI - 2004 - Roma | Corre attualmente in KZ2 dopo aver centrato il successo, due stagioni fa, nella Winter Cup 60 Mini. Ha partecipato, sempre nella stagione 2016, al 2° WSK Master Series. Nella stagione 2017 ha ottenuto il terzo posto nel Campionato Italiano in OK Junior.

Grazie al supporto dell'Aci a Roma dal 31 ottobre al 3 novembre la prima edizione dei FIA Motorsport Games


Si svolgerà a Roma dal 31 ottobre al 3 novembre la prima edizione dei FIA Motorsport Games: tre giorni di sport, corse ed emozioni nella Capitale e sulla pista dell’Autodromo “Piero Taruffi” di Vallelunga all’insegna delle Olimpiadi del Motorsport. L’evento è organizzato dalla Federazione Internazionale dell’Automobile e il progetto diventa realtà per la prima volta nel nostro Paese grazie all’impegno dell’Automobile Club d’Italia e del suo presidente Angelo Sticchi Damiani.

Provengono da tutto il mondo i 18 team che si contenderanno le 6 medaglie d’oro in palio. Gli italiani faranno il tifo per Federico Sceriffo nella Drifting Cup, Gianluca e Giorgio Roda nella GT Cup, Enrico Bettera nella Touring Car Cup, Paolo  Gallo ed Emma Segattini nella Karting Slalom Cup e Stefano Conte nella Digital Cup.

Giovedì 31 ottobre le auto protagoniste dei FIA Motorsport Games saranno esposte dalle ore 8:00 a Piazza del Popolo, nel cuore della Capitale, per spostarsi poi alle 13:30 in parata fino a Piazza Arco di Costantino, dove è in programma alle 18:00 la cerimonia di inaugurazione alla presenza della Sindaca di Roma, Virginia Raggi, del Presidente FIA, Jean Todt, e del Presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani. Dal giorno seguente i motori romberanno sul circuito di Vallelunga per decretare i vincitori.

lunedì 28 ottobre 2019

Ride Vision collabora con Sara Assicurazioni per ridurre gli incidenti motociclistici in Italia

Le due ruote sono i veicoli più vulnerabili sulla strada. In effetti, i motociclisti hanno una probabilità 28 volte maggiore di morire in un incidente rispetto all’occupante di un’auto. Sara Assicurazioni e Ride Vision stanno collaborando per ridurre questi incidenti e migliorare la sicurezza stradale complessiva dell'Italia. I motociclisti, assicurati da Sara Assicurazioni, che eseguono il retrofit dei loro veicoli con il sistema Ride Vision potrebbero beneficiare di uno sconto significativo sul loro premio assicurativo annuale. Questa offerta entrerà in vigore il prossimo anno quando il sistema di Ride Vision arriverà ufficialmente sul mercato italiano.

Tali incentivi sono diventati la chiave per ridurre le collisioni globali sulla strada. Gli incidenti stradali non sono solo costosi in termini di vite umane, ma anche finanziariamente gravosi per i governi e le assicurazioni. Desiderosi di salvare vite umane e mitigare questi costi, gli assicuratori si rivolgono sempre di più all'industria hi-tech per trovare soluzioni. “La sicurezza stradale è sempre stata il nostro obiettivo principale, e ora siamo felici di iniziare ad occuparci del settore delle moto, dove le possibilità di incidenti sono più elevate" - afferma Alberto Tosti, Direttore Generale di Sara Assicurazioni- “Ecco perché stiamo sviluppando un’offerta promozionale retrofit Ride Vision per moto”.

Sebbene esistano già incentivi assicurativi per il mercato automobilistico, essi si sono concentrati principalmente sulla fornitura di soluzioni per auto. L'elevato numero di incidenti in moto ha portato questo segmento del settore assicurativo automobilistico ad essere maturo per una collaborazione simile. Un sondaggio dell'Istat ha rivelato che solo nel 2018 gli incidenti in moto hanno provocato 755 morti e 49.447 feriti. “La nostra collaborazione si rivolge a un settore non trattato di pendolari a due ruote e operatori di flotte per promuovere la sicurezza stradale. Siamo fiduciosi che l'accordo di Ride Vision e Sara porterà innovazione ad una comunità spesso trascurata, ed è un passo fondamentale per ridurre gli incidenti stradali. "- afferma Uri Lavi, CEO e co-fondatore di Ride Vision.

La collaborazione Ride Vision-Sara è unica proprio perché è la prima nel suo genere a rivolgersi esclusivamente a questo segmento critico. In effetti, Ride Vision è il primo sistema predittivo veicolare ad entrare sul mercato, appositamente realizzato su misura per le motociclette. Migliorare la sicurezza di questo settore privilegiato è di fondamentale importanza,  in quanto l'aumento della congestione nelle città fa aumentare gli acquisti di motociclette. Questa tendenza ha preso particolarmente piede in Italia, che, secondo il più recente rapporto FEMA sulla sicurezza e gli incidenti motociclistici, circolano oltre 6.500.000 motociclette, il numero più alto di qualsiasi paese dell'UE.

Come funziona Ride Vision
Ride Vision ha sviluppato un avanzato sistema di assistenza alla guida con CAT - Collision Aversion Technology. CAT è una fusione di Intelligenza Artificiale (reti neurali) e Computer Vision progettata per integrarsi perfettamente con le motociclette, utilizzando telecamere standard come sensori visivi. CAT ™ riconosce e analizza le minacce rilevanti senza disturbare l'attenzione critica del ciclista. L'avanzato sistema di assistenza al guidatore di Ride Vision opera anche come dashcam, consentendo ai motociclisti e agli operatori di flotte a 2 ruote di conservare le prove in caso di incidente. Il CAT di Ride Vision sarà disponibile in Italia a partire dall'inizio del prossimo anno dal distributore ufficiale di Ride Vision Autobynet Srl.


Ecco le auto più "Green" secondo la classifica Aci-Fia


Emissioni e consumi reali delle auto in commercio rivelati dai test - oggettivi e indipendenti – effettuati, sia in laboratorio che nel traffico, da Green NCAP, il consorzio, voluto da FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) ed Euro NCAP, (di cui ACI fa parte), per promuovere auto meno inquinanti e più efficienti in termini di consumi di carburante ed energia. La valutazione attualmente si limita all’utilizzo del veicolo, ossia quello che accade dal serbatoio alla ruota (Tank To Weel).

Tre le vetture oggetto della terza serie di test. Il punteggio più alto - 4 stelle - è stato ottenuto da un’auto a benzina: Seat Arona. Tre stelle sono andate alla Škoda Octavia (diesel); due alla Fiat Panda (metano/benzina).

Con 4 stelle l’Arona, piccolo crossover della Seat, risulta essere la regina di questa tornata di test Green NCAP. Colpisce la performance nei test di emissione, (punteggio di 9,8 su una valutazione massima di 10), con valori da motore elettrico! Molto efficace, poi, il post-trattamento dei gas di scarico del motore conforme alla normativa Euro 6d-Temp. Giudizio marginale soltanto per le emissioni di CO (monossido di carbonio), nella prova di carico elevato. La valutazione complessiva risulta penalizzata dall’efficienza energetica, (indice 6,1 su un massimo di 10). L’Arona ha riscontrato prestazioni ‘adeguate’ in tutte le prove, eccetto in quella autostradale con carico elevato, dove il giudizio è stato ‘marginale’.

La terza generazione della Škoda Octavia, (testata con motore diesel 2.0 da 110 kW), ottiene una valutazione complessiva di 3 stelle. Grazie al ricircolo dei gas di scarico, alla riduzione selettiva del catalizzatore e al filtro antiparticolato diesel, il controllo delle emissioni inquinanti è risultato buono per idrocarburi (HC), monossido di carbonio (CO) e particolato (PN). Scarso, invece, quello delle emissioni degli ossidi di azoto (NOx), in particolare nella prova autostradale con elevato carico. Il giudizio complessivo, quindi, è risultato pari a 6,7 (su una scala da 1 a 10). L’efficienza energetica ottiene 5,7 punti (su un massimo di 10), con valori generalmente ‘adeguati’, che diventano ‘marginali’ nella prova autostradale con carichi elevati. Complessivamente, quindi, il giudizio dell’Octavia ha margini di miglioramento in termini di emissioni di NOx e di consumi.
La Panda, già testata da Green NCAP nella versione benzina con motore Euro 6 di prima generazione, è stata analizzata con motore alimentato sia a metano che benzina, Euro 6d-temp di ultima generazione. Le dimensioni dei  serbatoi dell’auto, (12 kg per il metano e 35 litri per la benzina), ipotizzano l’uso del veicolo con entrambe le alimentazioni. In termini di emissioni i risultati sono “buoni” o “adeguati” nel caso di funzionamento a metano. Il punteggio conseguito, (5,0 su una scala fino a 10), è risultato penalizzato dalle scarse prestazioni in caso di funzionamento a benzina. Le emissioni di particolato e di idrocarburi hanno avuto valutazioni molto scarse. L’efficienza energetica, (4,9 su un massimo di 10), è risultata adeguata nella maggior parte delle prove, eccetto nei test ad elevato carico. Queste penalizzazioni, soprattutto legate alla modalità di funzionamento a benzina, purtroppo, limitano il giudizio complessivo a 2 stelle.

“Gli ultimi test del protocollo Green NCAP evidenziano che i motori a combustione tradizionale di ultima generazione possono essere considerati rispettosi dell’ambiente, con buone performance in termini di emissioni di sostanze nocive - ha affermato il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani. La strada intrapresa dai costruttori è quella giusta, ma devono impegnarsi di più. Per un giudizio definitivo, però, dobbiamo aspettare le valutazioni che comprendano anche quanto si emette e consuma per produrre il veicolo e quanto si spende alla fine della sua vita utile per lo smaltimento, il cosiddetto Life Cycle Assessment”.



STICCHI DAMIANI (ACI): LISTA DI SALVAGUARDIA PER LE VETTURE DI INTERESSE STORICO, CRS VERIFICATO DAL MINISTERO ED EMESSO ANCHE DA ACI STORICO


“E’ necessario predisporre una ‘lista di salvaguardia’ per avere sotto controllo il parco circolante delle vetture ultra-ventennali, in quanto oggi è importante tutelare i veicoli di reale interesse storico e rottamare quelli, semplicemente, vecchi, non sicuri e altamente inquinanti” – ha affermato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia.

“Non è più pensabile, poi, che sia un Ente privato a rilasciare il CRS, Certificato di Rilevanza Storica, senza alcuna regola o controllo da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti” - ha aggiunto il presidente dell’ACI.

E’ quanto emerso a Padova nel corso del dibattito sul tema: “La fiscalità e le auto storiche” nello stand ACI Storico dove si sono confrontate le più importanti personalità nel mondo delle auto storiche.

domenica 27 ottobre 2019

Fiscalità sulle classic car, convegno al salone di Padova


Al salone di Padova, Auto e Moto d'Epoca si è svolto un importante dibattito con tema “La fiscalità e le auto storiche”.

Presenti il Presidente dell’Automobile Club Italia Angelo Sticchi Damiani, il Presidente ASI Alberto Scuro, il Responsabile Ferrari Classic, Luciano Barb, il Responsabile Comunicazione e Marketing di FCA Heritage, Gianfranco Gentile, il Presidente Registro Storico Lancia, Peppino Stancati, il Segretario RIAR, Daniele Santarelli, il Vice-Presidente AAVS Gianpaolo Brini e il Direttore di Ruoteclassiche David Giudici.

Il dibattito è entrato nel vivo con una considerazione del Presidente Sticchi sull’importanza della definizione e utilizzo di una “lista di salvaguardia” che possa tenere sotto controllo il parco circolante di vetture ultra-ventennali, individuando quei modelli realmente di interesse storico collezionistico.
“Bisogna introdurre una lista di salvaguardia che permetta di creare una distinzione fra i veicoli realmente storici e quelli semplicemente vecchi, come quella che abbiamo stilato tutti i registri oggi qui presenti, ed anche con ASI, per poter controllare il parco circolante di vetture ultra-ventennali, altrimenti i costi per la detassazione e i problemi di inquinamento e sicurezza saranno importanti. Purtroppo, alla fine del lavoro abbiamo tutti firmato un documento di intesa, tranne ASI. Il dimezzamento della tassa di circolazione per tutte le vetture ultra ventennali con CRS, così come previsto dall’attuale legge di stabilità, ha determinato ad oggi dei costi per minor gettito alle regioni di 4,3 milioni di euro, oltre il doppio di quanto preventivato nella legge di stabilità. Non solo, nei primi 9 mesi del 2019 si sono aggiunte al nostro parco circolante, uno dei più vecchi d’Europa, circa 600.000 auto ultra-ventennali Euro 0. Solo nel 2019 i CRS emessi sono stati circa 50.000, e il rischio è che man mano un gran numero di vetture ultra ventennali possano ottenere il CRS. Ciò non è possibile, vanno tutelate le vetture di reale interesse storico e rottamate quelle semplicemente vecchie e non sicure”.

A Sticchi ha risposto il Presidente ASI, Scuro, contrario alla lista di salvaguardia. “Per noi tutte le vetture ben conservate e originali oltre i 20 anni sono storiche, senza distinzione di modello. Oggi non vedo problemi visto che le vetture con CRS sono una piccola percentuale delle ultra-ventennali circolanti. Non serve somministrare la “tachipirina” finché la percentuale di vetture con CRS non arrivi, per esempio, oltre il 10% del parco circolante delle vetture ultra-ventennali.”

Concentrato soprattutto sul tema della circolazione il Direttore di Ruoteclassiche David Giudici. “La lista di salvaguardia è fondamentale. La malattia c’è e la febbre è già alta. Lo vediamo con esempi eclatanti come la chiusura alla circolazione a tutte le vetture storiche a Torino, dove oggi chi dovesse effettuare la revisione alla propria vettura storica è obbligato a farla trasportare all’interno della città con il carroattrezzi. Se non interveniamo subito con una lista che controlli il parco delle auto e dei modelli realmente di interesse storico, presto i proprietari di queste vetture non potranno più circolare in nessuna città e le stesse verranno vendute all’estero o rottamate, anche quelle di reale interesse storico. Il CRS è conditio sine qua non, ma bisogna tutelare le ultra ventennali in via di estinzione, come per esempio una Lancia Y10 Turbo ultima serie, presente oggi in poche migliaia di unità, mentre una Fiat Punto prima serie, che vede circa 700.000 vetture Euro 0 circolanti, evidentemente non ha bisogno di tutela e, anzi, è un parco da scremare”.

Anche Gianfranco Gentile, di FCA Heritage, concorda nella necessità di una lista chiusa. “Abbiamo necessità di controllare i numeri delle vetture realmente di interesse storico. A Torino abbiamo parlato con la Sindaca e c’è una apertura per una deroga alla circolazione delle vetture realmente di interesse storico, ma ovviamente ciò è possibile solo proponendoci uniti in queste richieste e facendo capire che i numeri del circolante legati alla lista di salvaguardia sono minimali rispetto al totale”.
Ancora una conferma della necessità della lista di salvaguardia da parte di Peppino Stancati. “E’ senza dubbio importante cercare di individuare le auto che realmente vanno tutelate. Come Registro Storico Lancia abbiamo sempre individuato fra le vetture Lancia dei modelli “privilegiati”. Certamente però non va creato allarmismo politico”.

Anche il Presidente dell’AAVS conferma di essere “concorde con l’applicazione di una lista di Salvaguardia”.

Insiste poi il Presidente Sticchi Damiani: “Con l’attuale normativa in vigore, c’è il rischio di non poter esentare al 100% una vettura di reale interesse storico, di alta cilindrata e quindi soggetta ad un bollo oneroso che, anche al 50%, risulta una spesa importante, magari quando la vettura ha appena raggiunto i 20 anni d’età, momento il cui il suo valore è più basso, e quindi rischia di essere rottamata. Tutto ciò per offrire il 50% di riduzione della tassa a tutte le vetture, comprese le Punto prima serie. Non solo. Oggi parliamo di milioni di veicoli ultra ventennali circolanti in Italia, rispetto al passato quando erano poche migliaia. Non è più pensabile che sia un Ente privato a certificare, e addirittura a far inserire dalla Motorizzazione Civile tale certificazione sul libretto della vettura, senza alcuna regola o controllo da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. È impensabile poi che il Ferrari Classic, piuttosto che l’AAVS, oltre chiaramente ad ACI Storico, non possano emettere un CRS, ad una Ferrari piuttosto che a vetture anteguerra, dove sono i più esperti in Italia. Bisogna dare un segnale importante a livello governativo, con l’applicazione della lista di salvaguardia a partire dal prossimo anno. Se una Punto prima serie dovesse circolare nel centro di Torino o Milano perché in possesso di un CRS, sarebbe un grosso problema, ed avremmo grande difficoltà a convincere le amministrazioni comunali ad eliminare le restrizioni al blocco del traffico per i mezzi realmente storici.”

venerdì 25 ottobre 2019

L'Aci in prima linea nella lotta allo Smog

Regione Lombardia e Comune di Milano hanno trovato l’accordo che consentirà di percorrere un determinato numero di chilometri all’interno di “Area B” agli automobilisti che installeranno il dispositivo “Move-in” sulla propria vettura.

“Sono soddisfatto perché è stata accolta la nostra proposta di allargare l’utilizzo di questo apparecchio anche all’interno dI Area B" afferma Geronimo La Russa, presidente di Automobile Club Milano.

“A chi sostiene che ha vinto la Regione e a chi controbatte che è passata la linea del Comune, noi rispondiamo che è stata assunta la scelta migliore. Con buon senso, in questo modo, anche gli automobilisti vengono rispettati. Viene rivolta attenzione nei confronti di quelle fasce deboli, soprattutto anziani, che non possono permettersi di sostituire l’auto e che utilizzano le loro vetture per spostamenti limitati”, conclude La Russa.

Sara Assicurazioni, se la polizza salute sposa quella auto


giovedì 24 ottobre 2019

Presentata alla Fiera di Padova l’evoluzione telematica di SaraVintage

Sara Assicurazioni conferma il suo impegno nel mondo delle auto storiche partecipando, insieme ad ACI e a Octo Telematics, alla Fiera Auto e Moto d'epoca 2019 che si terrà a Padova dal 24 al 27 ottobre.

Sara Assicurazioni, Assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, presenterà a Padova l’evoluzione telematica di SaraVintage, la polizza dedicata ai veicoli storici.

Sara Assicurazioni, infatti, in collaborazione con Octo, sarà la prima compagnia assicuratrice a introdurre nel 2020 una tariffa telematica per i veicoli di interesse storico.

Octo Telematics è il primo provider globale di servizi telematici e data analytics per il settore delle assicurazioni auto e del mondo della Mobilità Intelligente. Partner unico di Sara Assicurazioni nell’offerta di polizze telematiche, oggi consolida il sodalizio con l’evoluzione telematica di SaraVintage, utilizzando per l’occasione un device di ultima generazione (autoinstallante, a bassissimo consumo, adatto a veicoli con batterie meno performanti).

L’evoluzione telematica di   SaraVintage è riservata ai Soci ACI Storico che fanno un uso limitato del proprio veicolo e installano un dispositivo satellitare per la rilevazione dei chilometri percorsi.
Tra le novità ad essi riservate:

welcome bonus alla prima emissione del contratto (che si aggiunge alle agevolazioni riservate ai soci ACI Storico)
ulteriore bonus sul premio di rinnovo se il veicolo percorre meno di 2.000 km nel corso dell’anno
ulteriori agevolazioni per i clienti pluripolizza

“Sara Assicurazioni è orgogliosa di partecipare anche quest’anno alla Fiera Auto e moto d’epoca 2019” ha commentato Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni. “Un evento che richiama gli appassionati di veicoli storici di tutta Europa.  Ad essi Sara dedica una innovativa polizza studiata con la stessa passione che i collezionisti mettono nel possedere la propria auto o moto d’epoca. Grazie alla partnership con Octo Telematics siamo felici di poter sfruttare la tecnologia per fornire anche ai motori storici una tutela intelligente con un rapporto prezzo/prestazioni insuperabile.”
Eugenio Lamberti Senior VP Revenue & Sales di Octo Telematics dichiara: “La solida collaborazione con Sara Assicurazioni si arricchisce di un ulteriore tassello che dimostra come i servizi telematici siano l’elemento abilitante per consentire alla Compagnia di proporre polizze innovative e personalizzate vicino ai bisogni dei propri Clienti. Siamo orgogliosi di essere parte di questo percorso.”

SaraVintage è un prodotto che si qualifica come una delle proposte più innovative e convenienti per i collezionisti e gli appassionati di auto storiche. Ai Soci ACI e in particolare ai Soci ACI Storico sono riservate condizioni particolarmente vantaggiose come azzeramento delle franchigie e sconto sulla garanzia RCA.
Per approfondire i contenuti di SaraVintage visita il sito sara.it

Aci Storico protagonista al salone Auto e moto d'Epoca di Padova

ACI Storico sarà di nuovo parte di uno degli eventi più importanti del mondo heritage, la fiera Auto e Moto d’Epoca di Padova, da giovedì 24 a domenica 27 ottobre. Lo stand di ACI Storico costituirà uno dei centri culturali più importanti dell’evento, ospitando diversi eventi di alto livello nel corso dei 4 giorni.

Numerose saranno le presentazioni dei prodotti editoriali sulla cultura dell’automobilismo d’epoca in uscita quest’anno, non mancheranno poi le presentazioni dei vari servizi offerti ai proprietari, con il network Sara Vintage ed ACI Global, e le presentazioni degli eventi del prossimo anno, tra i quali i principali eventi sportivi come il Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport. Saranno tenuti inoltre presso lo stand ACI Storico diversi convegni, dibattiti, tra cui un interessante momento di informazione e riflessione sulla fiscalità dei veicoli d’epoca, con la partecipazione del Presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, e l’inaugurazione dell’esposizione di vetture Ferrari “Le Rosse in abito da corsa”.

mercoledì 23 ottobre 2019

Monza Rally Show, con Sara e Regione Lombardia: aperte le vendite dei biglietti

Sono aperte le vendite dei biglietti per il Monza Rally Show 2019 che si terrà al Monza Eni Circuit da venerdì 6 a domenica 8 dicembre. L’evento chiuderà la stagione sportiva del Tempio della Velocità con un perfetto connubio tra motorsport e spettacolo che, lo scorso anno, ha attirato nel weekend più di 58.000 tifosi.

Alla gara Monza Rally Show saranno ammesse le vetture R5 che dovranno cimentarsi in otto Prove Speciali in tre giorni. Sarà inoltre istituito un trofeo dedicato WRC 1.6 T Trophy a cui potranno iscriversi le vetture da rally WRC 1.6 Turbo degli anni 2011-2016 e la sezione Historic per auto storiche dal 1972 al 1990, divise nelle stesse classi previste dal regolamento rally storico italiano. Non mancherà domenica 8 dicembre l’adrenalinica sfida uno contro uno lungo il rettilineo dell’Autodromo chiamata Masters’ Show che viene trasmessa in diretta televisiva dalle emittenti di cinque continenti.

I biglietti del Monza Rally Show sono acquistabili online su www.monzanet.it e www.ticketone.it. Fino al 31 ottobre, gli appassionati potranno approfittare di un prezzo ridotto. L’accesso per sabato o domenica costa infatti 20 euro a giornata mentre l’abbonamento tre giorni ha un prezzo di 30 euro. Rispetto al listino alle porte, se si sceglie un acquisto in prevendita si risparmiano dunque fino a 12 euro.

Sara Assicurazioni, la polizza casa e auto insieme!


martedì 22 ottobre 2019

ACI Storico show ad Auto e Moto d’Epoca

Anche quest’anno ACI Storico non poteva mancare ad uno dei saloni di vetture storiche più importanti e affascinanti a livello mondiale, Auto e Moto d’Epoca di Padova, che si svolgerà dal 24 al 27 ottobre, e lo fa ancora una volta alla grande, con uno spazio espositivo importante, presso il padiglione numero 3, che coinvolgerà tutto l’evento con dibattiti, presentazioni e conferenze.
Tutti gli appuntamenti del ricco programma sullo stand ACI Storico, che verrà a breve ufficializzato, sono di altissimo contenuto storico e culturale, e desteranno grandissimo interesse fra gli addetti ai lavori e il pubblico di appassionati.

Fra questi già il giovedì il Direttore di Ruote Classiche, David Giudici, presenterà il nuovo magazine trimestrale Auto italiana, mentre fra le aziende del mondo ACI, Sara parlerà il venerdì dell’offerta Sara Vintage e delle possibili evoluzioni telematiche. 

A seguire, alle ore 11.00 di venerdì, la cerimonia di inaugurazione dell’edizione 2019 di Auto e Moto d’Epoca, che si svolgerà come di consueto presso l’ingresso di Via Niccolò Tommaseo, 59.
Proveniente dallo strepitoso successo di quest’anno, il Minardi Day 2020 che comprenderà l’ACI Storico Festival, verrà presentato alle ore 12:30 sullo stand ACI Storico, con il testimonial d’eccezione del Club e icona del motorsport internazionale, Giancarlo Minardi.

Seguiranno diversi altri appuntamenti, tra cui, sempre nell’emisfero ACI, “Proteggi la tua Passione con ACI Global Servizi”, a partire dalle 16:00, a cui seguirà la presentazione del libro “Tempo al tempo”, della giornalista RAI Stella Bruno, con interessanti aneddoti sulla F1, e la partecipazione del Presidente dell’Automobile Club Italia, Angelo Sticchi Damiani.

Evento di particolare importanza e rilievo sarà certamente la conferenza del sabato a partire dalle ore 12:00, con titolo “La fiscalità e le auto storiche”, con il Presidente ACI; Angelo Sticchi Damiani, e importantissimi ospiti chiave del mondo delle motorismo storico.

A seguire, non di minore importanza, la presentazione del Campionato Italiano Grandi Eventi 2020, che quest’anno ha già disputato con successo e crescita importante dei partecipanti, la Coppa d’Oro delle Dolomiti, il Gran Premio Nuvolari, e la targa Florio Classica, disputata insieme al Ferrari Tributo, e in attesa di chiudersi con l’ultimo appuntamento, la Coppa delle Alpi, dal 3 all’8 dicembre.
Ancora alle 14:30 la presentazione del “Volpe Argentata Event”, che anche il prossimo anno si svolgerà al Golf della Montecchia.

E così via tantissimi incontri per un totale di oltre 30 appuntamenti, che si susseguiranno rapidamente l’uno dopo l’altro, e renderanno lo stand ACI Storico il vero cuore pulsante e dinamico della manifestazione.

Tutto ciò avverrà sullo stand ACI Storico, che sarà arricchito e impreziosito dall’esposizione “Le Rosse in abito da Corsa”, con le Ferrari che dal 1950, con la Ferrari 166 Mille Miglia Barchettta Touring, fino al 2019, con la Ferrari Monza SP 1, potranno essere ammirate dal pubblico di appassionati. Saranno così esposte anche la Ferrari 375 Barchetta Pininfarina, la Ferrari 340 Mille Miglia Spider Vignale e la Ferrari 250 Mille Miglia Pininfarina, tutte del 1953, mentre dell’anno successivo la Ferrari Mondial 500. Ancora, del 1955, verranno esposte le Ferrari 750 e 857 S Barchetta Monza e, infine, la più recente Ferrari 550 Barchetta del 2001.

Sara Assicurazioni, in bici più sicuro


lunedì 21 ottobre 2019

Italiani e nuova mobilità, per 2 su 3 le app aumentano la sicurezza


I veicoli elettrici sono il vero futuro della mobilità? Secondo il 39% degli italiani sì, come rivela l’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni*, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia. Oltre a questi, secondo i connazionali a popolare le strade delle città italiane saranno sempre più auto a guida autonoma (28%) e auto connesse (24%) cioè in grado di collegarsi a sistemi di monitoraggio dello stile di guida o app per controllo remoto. Più scettici sullo sharing: solo il 9% degli italiani pensa che la condivisione di mezzi privati sia la soluzione più utile.

Il successo di queste innovazioni, tutte ad alto contenuto tecnologico, secondo gli italiani intervistati sarà dettato dalla capacità di migliorare la mobilità. In che modo? Secondo il 37% la tecnologia può ridurre l’impatto ambientale, per il 29% consente di risparmiare e per il 28% aumenta la sicurezza, riducendo anche il numero di sinistri. Un ulteriore 6% vede un aumento del comfort.

Tecnologia e stili di guida
A proposito di sicurezza, gli italiani sono consapevoli che alla guida non sono proprio irreprensibili: tra i comportamenti da migliorare, il 72% degli intervistati indica l’utilizzo dello smartphone, il 37% il mantenimento delle distanze di sicurezza e il 34% il mancato utilizzo delle frecce. Nella lista dei comportamenti proibiti più ricorrenti anche i sorpassi pericolosi (29%), guida troppo sportiva (24%), i cambi di direzione o corsia improvvisi (23%), le manovre e frenate brusche (14%).

Grazie alla tecnologia satellitare è oggi possibile tracciare e analizzare le abitudini di guida, monitorandole attraverso un’app, soluzione che sembrano apprezzare in molti: il 62% degli intervistati ritiene aumenti la sicurezza, il 34% che faccia risparmiare su consumi e polizza e il 15% la trova addirittura divertente, come una sorta di gioco. L’11% la trova invece un po’ invadente.

Oltre al rilevamento dello stile di guida (40%) gli italiani ritengono utili molti servizi tramite app per l’auto. Quali? Si va dalla semplice funzione di navigazione e infotraffico (61%) al rilevamento automatico dei danni in caso di incidente (36%), fino all’app che aiuta a trovare parcheggio (33%)!

Auto elettriche e mezzi alternativi
Sono moltissimi (60%) gli italiani propensi all’acquisto di un’auto elettrica o ibrida, sia perché fa risparmiare grazie alla riduzione dei consumi, sia perché può ridurre le emissioni di CO2. Tuttavia, il 38% dei connazionali è ancora restio ad acquistarne una, perché pensa che costi troppo (19%), o non saprebbe dove ricaricarla (11%).

Auto a guida autonoma
Se il problema è l’autista, meglio eliminarlo ed affidarsi ad un software? Secondo la ricerca, la maggioranza degli italiani (53%) ha una considerazione positiva delle auto a guida autonoma perché più sicure anche per chi di solito non è a suo agio al volante o non pratico dei parcheggi ed anche nel caso in cui si debba affrontare un viaggio – magari anche lungo – e ci si senta stanchi. Tuttavia, il 34% ancora diffida, temendo malfunzionamenti tecnologici e di non poter intervenire e il 13% dichiara che non vorrebbe mai rinunciare al piacere di guidare!

“La tecnologia di scatole nere e app rivoluziona il mondo dell’RC Auto e anche l’esperienza di guida – commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni – Sara dispone di una soluzione che, grazie ai sistemi di rilevamento dello stile di guida, permette di personalizzare davvero la tutela assicurativa, premiando i comportamenti più virtuosi. La visualizzazione su app in tempo reale della performance stimola a migliorare il proprio stile di guida, svolgendo quindi un ruolo di coaching che sensibilizza ad una maggiore sicurezza e, al contempo, premia con sconti chi rispetta le buone norme di guida”

*Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.

Reti neurali artificiali, la chiave per la guida autonoma



Il cielo si copre di nuvole e qualche goccia di pioggia si trasforma in un forte temporale estivo. Un conducente prudente rallenta l'andatura e usa lo sterzo, l'acceleratore e i freni in maniera più dolce e progressiva. Ma cosa dovrebbe fare un veicolo a guida autonoma? nella stessa situazione? Come dovrebbe calcolare l'aderenza del fondo stradale e valutare l'interazione complessa tra tutti i fattori?

"Quello che di solito è semplice per un computer è difficile per le persone e viceversa" spiega Paul Hochrein, ricercatore sulla guida autonoma del Gruppo Volkswagen.

L'intelligenza artificiale di un veicolo autonomo deve ricalcolare continuamente lo stesso processo che normalmente nella mente umana avviene a livello inconscio, per moltissime volte al secondo. Inoltre deve confrontarne i risultati con i registri di dati presenti nella propria memoria e anche con gli input che arrivano dai vari sensori. Allo stesso tempo deve monitorare l'ambiente circostante, seguire regole scritte e non, e reagire a una nuova situazione in una frazione di secondo. Un compito davvero complesso, per il quale il Gruppo Volkswagen sta portando avanti dei progetti di ricerca insieme all'Università di Stanford, in California.

La sfida più complessa è rendere la guida assistita e (ancora di più) quella autonoma adatte a tutte le situazioni che si possono verificare su una strada pubblica. "Dobbiamo dimostrare all'auto che si può fare" spiega Hochrein, riferendosi alla cronoscalata Pikes Peak in cui il Gruppo Volkswagen ha già stabilito diversi record.

In generale, nel campo della guida autonoma le sfide per l'intelligenza artificiale sono due: guidare al limite delle possibilità dell'auto (in pista) e affrontare il traffico cittadino. "Se un sistema di IA riesce a gestire situazioni estreme come queste, il grosso del lavoro è fatto" aggiunge Hochrein.

Che si trovi in circuito o in una metropoli, come dovrebbe comportarsi un'auto a guida autonoma al mutare delle condizioni ambientali? La risposta del Gruppo Volkswagen e dell'Università di Stanford è una rete neurale artificiale in grado di riconoscere le caratteristiche del fondo stradale e di reagire di conseguenza. E può farlo meglio, e in modo più flessibile, di un software tradizionale che supporta la guida semi-autonoma e che segue degli schemi prefissati, con uno sforzo immenso in termini di programmazione.

Le reti neurali sono una forma speciale di intelligenza artificiale - e saranno cruciali in questo ambito.

Secondo Hochrein l'intelligenza artificiale? è "una funzione matematica che si comporta come una mente umana". Ma con la guida autonoma c'è un problema da risolvere: "Se usassimo un semplice algoritmo?, questo farebbe quello che deve fare, ma non rappresenterebbe la realtà in maniera abbastanza accurato da garantire la sicurezza".

Del resto durante la guida va processata una mole incredibile di dati: dall'angolo di sterzata, al comportamento potenziale di un motociclo in avvicinamento, al cambiamento delle luci dei semafori, anche di quelle che non riguardano la corsia del veicolo. Rappresentare tutto questo con la matematica richiede formule molto complesse, per questo serve qualcosa di diverso: una specie di cervello meccanico che funzioni con il codice binario ma che non debba essere programmato in ogni dettaglio. Anzi, deve essere in grado di programmarsi da solo - con l'aiuto umano.

Le reti neurali artificiali, analogamente a quelle umane, lavorano cercando di scoprire quali schemi producono i risultati desiderati. La rete stessa seleziona quale neurone è collegato a quali altri neuroni e in che misura. In altre parole: la programmazione originale fornisce solo la struttura approssimativa - e l’IA aggiunge i dettagli in modo indipendente. I modelli che risultano efficienti sono salvati e rafforzati. Tuttavia, questo è possibile solo attraverso un “addestramento” adeguato.

Semplificando, se una rete neurale deve imparare a riconoscere le foto dei cani e non confonderle, ad esempio, con quelle dei gatti, le verranno sottoposte alcune serie di foto di cani diversi, nonché di gatti, e le relative informazioni su quale soluzione è quella giusta.

La rete quindi analizzerà e sperimenterà in modo indipendente i numerosi pixel, riconoscendo modelli e caratteristiche distintive e li metterà in relazione fra loro. In questo modo riuscirà infine a imparare quali parametri deve cambiare per far sì che il suo processo interno, dall'input della foto all'output "Questo è un cane", sia corretto.

"L'idea di base per le reti neurali artificiali era in circolazione da molto tempo, ma ora i progressi nel campo dell'informatica si uniscono all’aumentata potenza di calcolo dei dispositivi”. Per quanto riguarda la guida autonoma, Hochrein è ottimista: "Il livello 5, cioè la guida completamente automatizzata, è fondamentalmente fattibile, ma portarlo sulla strada in sicurezza è un compito complesso. Le reti neurali non sono la soluzione per tutto, ma avranno un ruolo chiave nel processo di sviluppo della guida autonoma e assistita".

Fonte: Volkswagen AG

ACI E UNIVERSITÀ DI PADOVA STUDIANO LA MOBILITA’ GREEN

A 100 anni dalla morte di Enrico Bernardi, che diede impulso alla costituzione del Dipartimento di ingegneria industriale e dell’Automobile Club Padova, lunedì 21 e martedì 22 ottobre al Museo Diocesano di Padova in Piazza Duomo si terranno le due giornate di studio dal titolo "Passato, presente e futuro della mobilità", organizzate dal Dipartimento di Ingegneria Industriale in collaborazione con l’Automobile Club Padova e con l’Automobile Club d’Italia, per riflettere, insieme ad esperti del dipartimento e di alcune delle più importanti aziende produttive, sullo stato dell’arte della mobilità e su ciò che, dal punto di vista tecnico, ci attende nel prossimo futuro. Per partecipare agli incontri è necessario registrarsi gratuitamente sul sito www.mobilita19.it

STICCHI DAMIANI, PRESIDENTE ACI:
“INCENTIVARE IL RINNOVO DEL PARCO CIRCOLANTE”
“Oggi esiste l’auto perché nel 1882 dal genio di Enrico Bernardi è scaturita la scintilla che ha acceso il primo motore a scoppio. In 137 anni la sua idea ha cambiato il mondo, alimentando un’evoluzione tecnologica oggi più fervida che mai. Il progresso sociale innestato rischia però una battuta d’arresto senza il rinnovo del parco circolante con veicoli sempre più sostenibili e sicuri: 4 auto su 10 oggi hanno più di 15 anni di età. L’Automobile Club d’Italia chiede da tempo incentivi e facilitazioni non solo per le auto di prima immatricolazione, ma anche per la sostituzione di una vecchia automobile con una usata post Euro4”.

BALDAN, PRESIDENTE AC PADOVA:
“BASTA SLOGAN, AI DECISORI SERVONO CONTRIBUTI SCIENTIFICI”
“Abbiamo di fronte un’occasione unica: quella di ripensare la mobilità mettendo al centro l’uomo e il suo ambiente. Le strade e l’aria che respiriamo sono di tutti: di chi guida, di chi non guida, di chi guiderà fra 100 anni. Il dibattito sui temi dell’ecosostenibilità è al centro dell’attenzione dei media. Quello che vogliamo offrire è un contributo scientifico che consenta, soprattutto a politici e decisori, di fondare le loro scelte sulla base di nozioni solide, oltre ideologie, fake news e atteggiamenti da stadio, che inevitabilmente ritroviamo sia fra chi sostiene, magari in buona fede, che l’effetto antropico non esiste, sia fra gli ambientalisti più radicali. All’uomo e al suo ambiente servono responsabilità e conoscenza, non slogan - dichiara Luigino Baldan, presidente dell’automobile Club Padova - Grazie alla collaborazione dell’Università di Padova e dell’Automobile Club d’Italia, Padova torna ad essere la Capitale dell’Automobile e del dibattito sulla mobilità. A Padova si sono uditi “i primi scoppi” del motore che per più di cento anni ha dato potenza e velocità alle aspirazioni degli uomini. Nel solco di questa tradizione, da qui ascolteremo idee e proposte per dare nuova energia ai motori di domani. Il lavoro del comitato scientifico, presieduto da Guido Ardizzon, Silverio Bolognani, Massimo Guglielmi e Giovanni Meneghetti, e della Fondazione Caracciolo è stato encomiabile. Insieme a loro, gli studiosi e i tecnici, che prenderanno la parola durante le conferenze di lunedì 21 e martedì 22 prossimi, saranno chiamati a fare anzitutto chiarezza: l’automobile elettrica è la migliore soluzione tecnologica per ridurre l’inquinamento? E a quale costo?”

IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI
Lunedì 21 ottobre, dalle ore 9.30 al Museo Diocesano di Padova in Piazza Duomo 12, i lavori saranno introdotti da Luigino Baldan, Presidente dell’Automobile Club Padova, cui seguiranno Francesco Scotto, coordinatore del settore studi e ricerche della Fondazione Filippo Caracciolo, seguiti da Giovanna Cavazzini e Guido Ardizzon dell’Università di Padova sul contributo scientifico del Professor Bernardi agli albori del motorismo in Europa e dei veicoli con motori a combustione interna. Sulle auto elettriche, dalle 11.30, interverranno Massimo Guarnieri, Università di Padova, e Vittorio Ravello, FCA-CRF, Global Innovation, EMEA - Vehicle Research Program Management - Electrifi cation Projects, mentre concluderà la mattinata Matteo Luca Facchinetti, Senior Expert - Mechanical Engineering, PSA Groupe. Dalle 14.00 i lavori riprendono sugli sviluppi recenti nella trazione elettrica, idraulica nelle trasmissioni per veicoli elettrici e ibridi, batterie di nuova generazione, mobilità nell’auto sportiva, Formula E oltre alle sfide che aspettano il mondo della moto con Silverio Bolognani e Vito Di Noto, Università di Padova, Roberto Zambardi, Direttore Tecnico ZF Automotive Pumps Division, Emanuele Carando, Head of Product Marketing Ferrari Spa,  Andrea Toso, Head of R&D and US Racing Business Leader Dallara Spa, e Pierluigi Zampieri, Innovation Manager Ducati Motor Holding Spa.

La giornata di martedì 22 ottobre dalle ore 9.00 si apre con l’intervento di Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’Automobile Club d’Italia, cui seguono gli approfondimenti sul futuro nelle macchine off-highway di Fulvio Lo Conte, R&D Competence Director Carraro S.p.A., delle infrastrutture e reti per l’e-mobility di Francesco Catucci, Responsabile Esercizio e Manutenzione E-mobility Enel X, e sulle procedure operative per la messa in sicurezza di auto ibride ed elettriche da parte di Vincenzo Lotito, Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco prima della tavola rotonda conclusiva prevista alle 10.45.
 

venerdì 18 ottobre 2019

"Guido Bene", che idea!


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Le assicurazioni auto non sono tutte uguali. Certo lo sembrano, ma non si può scegliere solo quella più conveniente: la protezione è una cosa seria. Ecco perché RuotaLibera non è la "solita" polizza auto.
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Ripristinare gli air bag o le cinture di sicurezza ha costi notevoli, e un incidente con animali selvatici o randagi può non essere banale, così come recuperare i punti della patente con un corso specifico non è una formalità ed ha dei costi notevoli.

giovedì 17 ottobre 2019

NASCE “IO”: L’APP CHE AVVICINA PA E CITTADINI

L’Automobile Club d’Italia è parte del progetto di cittadinanza digitale “IO”, l’App dei servizi pubblici, sviluppata dal Governo, attraverso il Team per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la cui prima fase di sperimentazione ha interessato i Comuni di Milano, Torino e Ripalta Cremasca (CR).

Grazie all'integrazione con le piattaforme pagoPA, ANPR e SPID, l’App “IO” mette in condizione tutti i soggetti pubblici che erogano servizi digitali di interagire con i cittadini, in modo semplice e veloce, per informazioni, scadenze e pagamenti.

ACI partecipa all’App “IO” con un messaggio di benvenuto, che evidenzia la posizione tributaria dei veicoli intestati (a chi non è intestatario di veicoli, vengono illustrati i servizi offerti dall’ACI), un avviso di scadenza del bollo auto (inviato 15 giorni prima della scadenza), un avviso di bollo scaduto (se non pagato), con contestuale possibilità di pagamento tramite PagoPA, e la visualizzazione del Certificato di proprietà digitale del veicolo (CDPD).

“L’Automobile Club d’Italia – dichiara Vincenzo Pensa, Direttore Centrale Sistemi Informativi e Innovazione dell’ACI - è stata tra le primissime PA a manifestare una ‘vocazione digitale’, ed è da sempre in prima linea nello sviluppo e nell’adozione di tutte quelle nuove tecnologie in grado di rendere sempre più facile, più chiaro, più veloce e più sicuro il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione”.

“IO”, spiega il Responsabile dei Sistemi Informativi e Innovazione ACI, permette di “fare sistema”, cioè di creare valore oltre che per il singolo anche per la collettività, creando quei presupposti culturali necessari perché il concetto di cittadinanza digitale possa espandersi con rapidità e in maniera diffusa.

“Terminata questa fase di sperimentazione – prosegue Pensa – l’ACI attiverà su App “IO” anche “AvvisACI”, un importante servizio che permetterà agli automobilisti di essere avvisati tramite email o SMS, ogni volta che viene trascritto al PRA un evento relativo ad un loro veicolo”.
 

mercoledì 16 ottobre 2019

Giovedì 31 ottobre, appuntamento all'Autodromo Vallelunga

La FIA, Federazione Internazionale dell’Automobilismo, e "Dare to be Different" hanno deciso insieme di ispirare la nuova generazione di giovani donne incoraggiandole a sperimentare ruoli diverse nel mondo delle gare automobilistiche.

Siamo pertanto lieti di invitare la prossima generazione di talenti donne a partecipare all' evento gratuito "FIA Girls on Track - Dare to be Different" che si terrà giovedì 31 Ottobre dalle 9.30 alle 15.30  presso l’autodromo di Vallelunga Piero Taruffi ed è rivolto a tutte le ragazze dai 7 ai 18 anni.

Negli allegati troverete tutte le informazioni ed il link al quale collegarsi per la registrazione all'evento. Allora cosa aspettate a registrarvi?

VI ASPETTIAMO A VALLELUNGA CON TANTE ATTIVITA' IN UN'ESPERIENZA UNICA ED IRRIPETIBILE.
Per info: af.notarandrea@aci.it    06/49982831
Per iscriversi: https://eu.eventscloud.com/ereg/index.php?eventid=200194092&resume=MjE4MzQwNDUy&language=ita

martedì 15 ottobre 2019

Aci: "Bene a settembre i passaggi di proprietà"

Segno più a settembre per il mercato dell'usato rispetto allo stesso mese del 2018. I passaggi di proprietà delle autovetture, depurati dalle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), hanno archiviato a settembre una variazione mensile positiva del 3,2% che, tuttavia, in termini di media giornaliera si traduce in meno 1,7%. Per ogni 100 auto nuove ne sono state vendute 179 usate nel mese di settembre e 154 nei primi nove mesi dell'anno. I dati sono riportati nell'ultimo bollettino mensile "Auto-Trend", l'analisi statistica realizzata dall'Automobile Club d'Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.it

Ancora una volta, a fronte di un consistente calo delle prime iscrizioni di autovetture diesel (-20,2%), in controtendenza a settembre l'aumento del 4,2% dei passaggi di proprietà delle quattro ruote alimentate a gasolio, che hanno incrementato di mezzo punto percentuale la propria quota sul totale (dal 49,2% di settembre 2018 al 49,7% dello stesso mese del 2019). In crescita anche le minivolture di auto diesel (+2%), a fronte di una contrazione dello 0,1% dei minipassaggi a benzina.

Positivo anche il bilancio dei passaggi di proprietà delle due ruote, che, al netto delle minivolture, a settembre hanno registrato una variazione mensile positiva del 4,3%. Il dato torna negativo in termini di media giornaliera (-0,7%). Nei primi nove mesi dell'anno sono state rilevate, complessivamente, crescite dell'1,2% per le autovetture e dello 0,7% per tutti i veicoli, contro una flessione dello 0,3% per i motocicli.

In crescita a settembre le radiazioni di autovetture che hanno messo a segno un incremento mensile del 7,5%. Il tasso unitario di sostituzione a settembre è stato pari a 0,90 (ogni 100 autovetture iscritte ne sono state radiate 90) e a 0,77 nei primi nove mesi dell'anno. In aumento anche le radiazioni di motocicli con un incremento mensile del 3,9%.

Nel periodo gennaio-settembre 2019 le radiazioni hanno archiviato crescite complessive del 3% per le autovetture e del 2,4% per tutti i veicoli, a fronte di una flessione del 6,4% per i motocicli.



lunedì 14 ottobre 2019

Un camion su due ha motore tra più inquinanti.

Più di un camion su due in circolazione in emilia-romagna appartiene alle categorie più inquinanti.
Ovvero, ha una motorizzazione pre-euro 4. Si tratta di 213.586

Autocarri, pari al 53% del totale della categoria, tutti immatricolati prima del 2006 e quindi con alti livelli di emissioni. E' quanto emerge da un'elaborazione dell'osservatorio sulla mobilità sostenibile di Airp, l'associazione italiana ricostruttori pneumatici, sulla base dei dati Aci.

A livello nazionale, invece, su un totale di 4,8 milioni di autocarri circolanti, quelli che appartengono alle categorie più inquinanti sono il 56,6%.

Secondo Airp, questa situazione "impone la necessità di mettere in pratica una serie di accorgimenti e comportamenti virtuosi per rendere più ecocompatibili i trasporti su strada, come ad esempio sottoporre tutti gli autoveicoli alle revisioni obbligatorie per legge e agli interventi di manutenzione e ai controlli sullo stato di usura degli pneumatici".

venerdì 11 ottobre 2019

Spararla grossa non costa nulla, ma fa far bella figura - di Alberto Clò*



Nel bellissimo libro “Vivere con l’incertezza” del 1986 (edizione il Mulino), Hans Landsberg e altri studiosi di Resources for the Future scrivevano argutamente che “Nell’energia spararla grossa non costa nulla, ma fa fare bella figura”.

Frase che mi è tornata in mente leggendo dell’intenzione di Ursula von der Leyen presidente della nuova Commissione Europea di voler emanare nei suoi primi 100 giorni di mandato un “European Green Deal” in grado di fare dell’Europa il primo continente carbon-neutral entro il 2050. Capace, in sostanza, di non accrescere le emissioni nette di anidride carbonica in atmosfera, evitando in tal modo di aumentarne la concentrazione.

A parte il fatto che a decidere dovranno essere il Consiglio e il Parlamento Europeo (che già hanno respinto una simile idea) e che nel 2050 il peso delle emissioni europee su quelle globali sarà del tutto insignificante (oggi è al 10%), l’obiettivo è del tutto irrealistico.

Anche se diversi altri paesi europei per effetto imitazione stanno facendo proprie l’intenzione della nuova Presidente della Commissione. L’obiettivo è irrealistico per molte ragioni, ma una su tutte: le profonde diversità economiche, sociali, energetiche che separano l’Europa ricca da quella povera.

La maggior parte dei paesi dell’Est dispone infatti di un reddito pro-capite (dati Eurostat a parità potere di acquisto) inferiore sino al 50% a quello medio europeo.

È essenzialmente per l’opposizione di alcuni paesi dell’Est che il Consiglio Europeo di Bruxelles respinse il giugno scorso la proposta di neutralità carbonica al 2050 presentata dalla Commissione e fortemente supportata da Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Svezia, Spagna.

Da allora, il numero di paesi favorevoli si è allargato, a partire dall’Italia, e bisognerà aspettare i prossimi Consigli per vedere se verrà raggiunta l’unanimità dei consensi.

Il livello di benessere è la variabile dirimente nella diversità di posizioni degli Stati europei sulla politica climatica. Non è un caso che, secondo un survey di aprile della Commissione, nei paesi a maggior reddito le opinioni pubbliche attribuiscano ai cambiamenti climatici un’importanza nettamente superiore a quella nei paesi a minor reddito, che pongono la crescita economica davanti ad ogni altra esigenza (anche se per tutti i paesi l’immigrazione resta di gran lunga la questione più avvertita dalle popolazioni).

La neutralità carbonica richiede denaro, molto denaro. Per la Gran Bretagna – primo grande paese che si è dato un obiettivo legalmente vincolante di zero-carbon di emissioni al 2050 – si stima che raggiungerla costerà l’1%-2% del prodotto interno lordo ogni anno da qui a metà secolo. Sebbene sia stato evidenziato come tale cifra sia la medesima stimata nel 2008 per raggiungere un taglio delle emissioni dell’80%, in termini assoluti si tratta pur sempre di 50 miliardi di sterline all’anno, che altre autorevoli fonti portano a 70 mld £/a per un ammontare totale monstre di oltre 1 trilione di sterline.

Per i paesi a minor reddito con una intensità energetica sino a quattro volte la media europea e molto più elevate emissioni, il costo sarà ancor più salato per più ragioni: un parco auto vecchio con un’età media sino a 17 anni contro la media europea di 10 anni; consumi domestici unitari di gran lunga superiori a quelli medi europei, con redditi delle famiglie poco in grado di migliorarli.

Che i governi di questi paesi impegnino denaro per l’obiettivo zero–carbon sarebbe poco accetto dagli elettori, mentre quelli dei paesi ricchi si opporrebbero certamente ad impegnare loro denari per alimentare un fondo per sussidiare la transizione energetica di altri paesi. La solidarietà non è di casa in Europa.

Morale: qualsiasi “green deal” che si voglia proporre dovrà tener conto della capacità di spesa di ogni paese, della loro situazioni di partenza, condizioni socio-economiche, energetiche, ambientali.

Si scorrano, per farsene un’idea, le statistiche annuali della pubblicazione Eurostat “Energy, transport and environment indicators” e si vedrebbero le straordinarie differenze che corrono tra i paesi membri dell’Unione Europea.

Parlarne come fosse un tutt’uno è privo di ogni senso. Così come lo è fissare obiettivi specifici eguali per tutti ovvero obiettivi globali ove i paesi ricchi sopperiscano ai limiti di quelli a minor reddito.

Che i paesi ricchi guardino primariamente ai loro interessi – in primis la Germania non solo col carbone – mentre lo stesso non debba essere per quelli a minor reddito, non è l’ultima delle ragioni alla base della dis-unione europea.

Che l’European Green Deal possa essere disegnato tenendo conto di tutto ciò è un auspicio che richiederà molto tempo e serrati negoziati. Farlo in 100 giorni è del tutto impossibile, ma spararla grossa fa fare una gran bella figura. A criticare invece si fa la parte dei gufi.

*Alberto Clô è direttore della rivista Energia

giovedì 10 ottobre 2019

Regione Lombardia, ecco il progetto di mobilità eco-sostenibile MoVe-In

Si chiama MoVe-In (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti) ed è il progetto della Regione Lombardia, ideato per promuovere modalità innovative per il controllo delle emissioni degli autoveicoli attraverso il monitoraggio delle percorrenze, dell'uso effettivo e dello stile di guida adottato.

Aderendo al progetto il cittadino lombardo in possesso di un veicoli euro 0 a benzina e diesel, euro 1, euro 2 ed euro 3 diesel, soggetti a partire dal 1° ottobre alle limitazioni della circolazione su quasi tutto il territorio della Regione (dal lunedì al venerdì nella fascia oraria 7.30-19.30 nell’Area 1 e 2), potrà ottenere una “deroga chilometrica”, ottenendo la possibilità di circolare per un numero di chilometri prefissato in base alla categoria e alla classe emissiva del veicolo: ad esempio per le vetture a benzina e gasolio Euro 0 e 1 è prevista una deroga di 1.000 km l’anno, di 2.000 km per quelle a gasolio Euro 1, di 3.000 per gasolio Euro 2 e 7.000 km per gasolio Euro 3.
LoJack è uno dei 4 partner selezionati tramite procedura ad evidenza pubblica dalla Regione per la fornitura e l’installazione delle scatole nere a bordo dei veicoli lombardi più inquinanti al fine di monitorarne chilometraggi, percorrenze e stile di guida.

I chilometri percorsi dal veicolo all’interno delle aree soggette a limitazione saranno rilevati dal dispositivo LoJack® Connect, comunicati quotidianamente, nel pieno rispetto della privacy, alla piattaforma MoVe-IN e progressivamente scalati dal totale dei chilometri a disposizione dell’automobilista, il quale potrà esporre un apposito sticker sul parabrezza per indicare l’adesione al progetto Move-In per quella vettura.

Il progetto prevede inoltre la possibilità di premiare comportamenti di guida virtuosi assegnando un ecobonus chilometrico a quanti determineranno un minore impatto emissivo attraverso comportamenti come la percorrenza su autostrade a velocità compresa tra 70 Km/h e 110 Km/h o in virtù di uno stile di guida “ecologico” (determinato attraverso una serie di parametri, tra cui l’assenza di brusche variazioni dell’accelerazione) su strade urbane.

L’utente attraverso l’APP di Regione Lombardia potrà monitorare i km a disposizione e quelli percorsi, oltre ai bonus eventualmente ricevuti per comportamenti virtuosi.
MoVe-In si preannuncia una best practice a livello nazionale, con diverse Regioni che attendono di verificarne l’effettivo funzionamento per avviare un sistema analogo.

“Siamo orgogliosi”, sottolinea Maurizio Iperti – AD di LoJack Italia, “di essere partner ufficiali della Regione Lombardia in questo innovativo progetto di mobilità eco-sostenibile, destinato a diventare una best practice a livello nazionale e a incidere in modo significativo sulla riduzione delle emissioni dei veicoli più inquinanti. LoJack® Connect rappresenta l’ultima generazione di soluzioni telematiche per la nuova mobilità, in grado di assecondare le esigenze dell’automobilista che deve far fronte alle limitazioni della circolazione senza rinunciare alla mobilità, coniugando rispetto per l'ambiente e risparmio di carburante”.

Il costo annuale del servizio LoJack Connect è di 50 euro per i primi 12 mesi e 20 l’anno per i due anni successivi, oppure 88 euro per chi sceglie direttamente il pacchetto di tre anni. LoJack ha scelto il Network Groupauto come partner privilegiato per le installazioni, grazie alla sua capillare rete di oltre 110 operatori su tutto il territorio lombardo.

mercoledì 9 ottobre 2019

Le 7 auto migliori per fare lunghi viaggi


CarGurus (www.cargurus.it) – uno dei principali marketplace di auto a livello globale – ha selezionato le auto più idonee per effettuare lunghi viaggi, identificando 7 differenti opzioni a seconda delle necessità di ogni viaggiatore.

La scelta oculata: Audi A6
Se la propria necessità è quella di fare quanta più strada possibile nel corso del proprio road trip, evitando di fermarsi in caotiche aree di sosta, servirà un’auto dal grande serbatoio e che non consumi troppo. Il punto di incontro tra queste esigenze è rappresentato dall’Audi A6 che, nella sua versione Ultra TDI, detiene un Guinness World Record incredibile: è riuscita infatti ad attraversare 14 nazioni europee con un solo pieno di gasolio (73 litri), percorrendo 1.865km! Per i più esigenti, segnaliamo ruote posteriori sterzanti, abbinate allo sterzo a demoltiplicazione variabile, che offrono ulteriore agilità sulle curve strette e maggiore stabilità in velocità.

La scelta green: BMW 330e
Se ci si vuole addentrare in caratteristici centri storici con la propria auto, è importante sapere di portelo fare senza riversare su architetture storiche un sottile strato di fuliggine di scarico, motivo per cui la nuova ibrida plug-in BBM 330e consente di rispondere a questa necessità, passando in modalità elettrica a emissioni zero quando ci si trova su strade urbane trafficate e lasciando che il proprio motore a benzina faccia il duro lavoro tra una città e un’altra. La 330e conferma le stesse impressioni di ogni serie 3 sia a livello di affidabilità sia di agilità e, quindi, genera la stessa istintiva guidabilità.

La scelta open top: Fiat 500C
Spesso si ritiene che le cabriolet siano solo una “cosa da ricchi”, ma c’è ancora tempo per ricredersi. Con il suo tetto in tela totalmente apribile, la Fiat 500C democratizza l’open-top, continuando a mantenere quattro sedili e spazio adeguato nel bagagliaio per un paio di trolley. La piccola cabriolet è caratterizzata da allestimenti di tendenza, alcuni creati in collaborazione con storiche case di moda e stilisti di fama internazionale. Il suo design retrò, una  buona tenuta di strada e il motore vivace la rendono la scelta giusta per chi vuole viaggiare con una finestra sul cielo!

La scelta super lusso: Rolls-Royce Phantom
Se la propria idea di “auto perfetta per i viaggi su strada” coinvolge sedili morbidi, una strada spianata e quasi  nessun rumore derivante dal mondo esterno, diventa davvero difficile battere una Rolls-Royce Phantom. Certo, è incredibilmente grande, i suoi motori V12 consumano molto carburante e il prezzo di acquisto non è certamente abbordabile, ma d’altronde anche il lusso ha il suo costo!

La scelta avventurosa: Range Rover
Per alcune persone, limitarsi a guidare con stile e comodità verso una splendida meta di campagna non è sufficiente; serve un’esperienza ancora più immersiva perché ci si possa davvero dire “on the road”. Poche auto possono soddisfare al meglio questa esigenza come un Range Rover, che con il suo sistema permanente a quattro ruote motrici e le modalità avanzate di guida fuoristrada potrà portare i viaggiatori più avventurosi su ogni tipo di terreno difficoltoso senza alcuno sforzo!

La scelta seducente: Ferrari 458 Italia
Se il viaggio in auto ha importanza pari alla destinazione stessa, serve un'auto che faccia fremere di gioia già al primo rombo di motori; qualcosa che sia una festa per gli occhi e le orecchie e con prestazioni da lasciare senza fiato. Una Ferrari 458 Italia, con il suo motore V8 aspirato naturalmente e una guida sublime, potrebbe essere praticamente perfetta. La due posti di Maranello seduce subito, con quelle sue forme ricercate che parlano di potenza e velocità.

La scelta per i nottambuli: Volkswagen California
Uno dei modi più semplici per trasformare un viaggio in una vacanza vera e propria è farlo in un camper come il Volkswagen California. Le specifiche variano da modello a modello, ma è dotato di letti, un tavolo con sedie, un fornello, un frigorifero e un sacco di spazio utile. Essendo un furgone moderno, California è anche piacevole da guidare tra una fermata e l’altra, il che significa che ci si sentirà in vacanza sia su strada che in sosta, magari davanti a un bel tramonto!

martedì 8 ottobre 2019

Il percorso della Targa Florio Classica, della Targa Florio Legend e del Ferrari Tribute to Targa Florio



Quattro giorni di gara. 630 chilometri, tra storia, cultura, motori e cronometri. E', in estrema sintesi, il programma sportivo stilato da Automobile Club Palermo e Automobile Club Italia, attraverso ACI Sport, con il supporto di ACI Storico, per l'allestimento della Targa Florio Classica 2019 e della Targa Florio Legend.

Tre tappe, più una. Un viaggio retrospettivo nella Sicilia dei motori, quella di Vincenzo Florio e di quanti oggi ne conservano le memorie e le emozioni.

Su Palermo si concentreranno le attenzioni della vigilia al Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi, affiliato ACI Storico, del sistema museale dell'Università di Palermo, sede del villaggio degli sportivi, e Piazza Verdi nel centro del capoluogo palermitano. Da giovedì 10, i piazzali dell'ateneo diventeranno una sorta di moderno "paddock" dove gli equipaggi si appresteranno alle verifiche e punzonature delle vetture. Nel tardo pomeriggio di giovedì, sarà la cerimonia di partenza ad aprire l'evento: lo show che tradizione vuole con le auto e i piloti schierati di fronte e tutt'attorno al Teatro Massimo nel luogo di partenza della Targa Florio Classica, quindi la parata nelle vie del centro di Palermo.

La seconda giornata di gara di venerdì 11, è la novità della "Targa Florio Classica". Impegnativa e appassionante, estendendosi per circa 360 chilometri da Palermo porterà i concorrenti nell'agrigentino, per far ritorno a Palermo in serata. Il tracciato prevede il passaggio nel "cuore" della Conca d'Oro di Corleone, l'attraversamento della zona dei Monti Sicani ed i suoi centri di Chiusa Sclafani e la "Città delle Arance" di Ribera per arrivare alla ristoratrice pausa al Castello Chiaramonte di Siculiana. A metà del percorso della seconda giornata della "Cursa" è previsto il passaggio presso la Valle dei Templi di Agrigento, il parco archeologico più grande al mondo. La Sicilia è un'alchimia di emozioni sensoriali ben tratteggiati dagli autori agrigentini più importanti del XX secolo: Luigi Pirandello, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Leonardo Sciascia e Andrea Camilleri, dotto scrittore e drammaturgo recentemente scomparso nel mese di luglio. Nelle ore pomeridiane, saranno Cianciana, Regalgioffoli e Caccamo i centri che precedono Casteldaccia, ove è prevista la cena alle Cantine Duca di Sala Paruta. L'arrivo di tappa è previsto alle 22 al Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi di Palermo

Terza Tappa è la giornata di sabato 12 che permetterà di rivivere l'epopea delle sfide motoristiche sul medio Circuito della Targa Florio. Non possono essere che Floriopoli e le Tribune di Cerda emblematici passaggi nella storia della "Cursa". 270 chilometri di tappa, comprendendo i tradizionali passaggi di Caltavulturo, Polizzi Gerosa, Collesano e Campofelice di Roccella. Quindi la "ronde" di Cefalù, con sosta pranzo al Sea Palace tra i siti riconosciuti Patrimonio Unesco, quindi Gibilmanna, Lascari e  Gratteri e rientro a Palermo passando per Termini Imerese, ripercorrendo la costa.

Il chilometraggio totale del percorso di gara è di circa 630 chilometri. Domenica 13 è la giornata conclusiva dell'evento con in evidenza la Rievocazione del Circuito della Favorita, ultimo impegno la cui partecipazione è facoltativa per i concorrenti e non influenzerà la classifica della gara di regolarità valida per il Campionato Italiano Grandi Eventi, neppure quella della Targa Florio Legend. Si svilupperà in un tracciato da circa 35 chilometri, punteggiato da nove prove cronometrate, due controlli orari ed un controllo a timbro, con passaggio da Real tenuta della Favorita, dalla Palazzina Cinese ed arrivo in Piazza Verdi a Palermo per la Cerimonia di Arrivo e Premiazione.

ACI Global Servizi, Official Sponsor dell’evento, si occuperà del trasporto delle vetture dei partecipanti, da tre sedi del Nord Italia (Torino/Milano, Bologna e Brescia) fino a Palermo e ritorno. Targa Florio Classica 2019 è affiancata dagli Official Sponsor ACI Global Servizi, MAFRA, SARA e TAG HEUER, Official Timekeeper e dagli Technical Partner Chin8Neri e Winner.
 

lunedì 7 ottobre 2019

Auto "green", ecco la fotografia del settore

Nel 1° semestre 2019, secondo i risultati preliminari di ACEA, le nuove registrazioni di autovetture ad alimentazione alternativa sono state 796.000, in aumento del 27% su gennaio-giugno 2018. Secondo la tipologia di alimentazione, il mercato ad alimentazione alternativa si compone di: 250.314 auto elettriche, di cui 166.905 a batteria (incluso fuel cell) e 83.409 ibride plug-in (incluso extended range); 417.415 ibride (mild-full) e 128.421 auto a gas (gas naturale, GPL, E85).

La quota delle auto “ecofriendly” in UE/EFTA è pari al 9,5% del mercato complessivo. Il mercato auto italiano ad alimentazione alternativa, pur rimanendo in testa alla classifica, è inseguito dal mercato tedesco, il delta tra i due mercati è di 9.442 unità. I primi 5 mercati a trazione alternativa dell’UE/EFTA, che rappresentano il 67% del mercato dell’auto ecofriendly, sono: Italia (19% del mercato UE/EFTA), Germania (18%), UK (11%), Francia (10%) e Spagna (9%).
La Germania ha superato la Norvegia per volumi di ECV (auto ricaricabili: BEV+PHEV) venduti nei primi 6 mesi dell'anno. La  Norvegia mantiene però il primato europeo delle vendite di auto a zero emissioni (BEV), seguita dalla Germania, Francia, Paesi Bassi e UK.

Secondo i dati provvisori pubblicati dall'Agenzia europea dell'ambiente (AEA), nel 2018 le emissioni medie di biossido di carbonio delle nuove autovetture immatricolate nell'Unione europea sono aumentate per il secondo anno consecutivo, arrivando a 120,4 grammi di CO2 per chilometro. Per raggiungere il target dell’UE al 2021 di 95 gCO2/km, occorre che la media delle emissioni si riduca ancora di 25,4 g/km rispetto al valore del 2018, un’impresa impossibile senza il contributo delle auto nuove diesel, che producono meno CO2 delle auto a benzina o senza un aumento esponenziale di auto elettriche, impensabile con l’attuale rete infrastrutturale di ricarica e senza un sostegno economico prolungato alla domanda, visto il mix del mercato.

Ad inizio settembre ACEA, Eurelectric e Transport & Environment (T&E), in occasione del vertice ACEA a Bruxelles sulla “Trasformazione della mobilità”, hanno chiesto alle istituzioni europee di facilitare un rapido lancio dell'infrastruttura di ricarica intelligente a pagamento per i veicoli elettrici. È la prima volta che l'industria automobilistica, il settore elettrico e il gruppo verde dell'UE hanno unito le forze per perseguire un obiettivo comune: esortare i politici affinché sia garantito il "diritto di collegamento alla rete" a tutti coloro che usano un veicolo elettrico. Serve dunque una diffusione capillare di infrastrutture di "ricarica intelligente" strategicamente posizionate in tutta l'UE.

venerdì 4 ottobre 2019

15 miliardi: il fatturato dei primi 50 concessionari italiani

Rappresentano solo il 5% degli imprenditori nella distribuzione auto ma valgono circa un quarto dell’intero mercato, per un valore salito a oltre 15 miliardi di euro. I 50 top concessionari italiani accelerano nonostante un 2018 in recessione e segnano una crescita del 10% sul 2017, portando la progressione del fatturato medio nell’ultimo decennio a +54%.

È lo scenario presentato ieri da Quintegia nell’ambito dell’Annual Meeting - Top Dealer Network, l’incontro a porte chiuse della community dei più grandi dealer italiani che ha anticipato l’Automotive Forum, in corso oggi a Milano. “Stiamo assistendo ad una polarizzazione crescente del mercato – spiega Luca Montagner, senior advisor della società trevigiana di ricerca, networking e formazione –, una trasformazione radicale che si stima possa tradursi in una market share dei 50 top player pari al 29% nel 2019. Questo scenario – conclude Montagner – è il risultato di un processo senza precedenti di fusioni e acquisizioni, che solo negli ultimi 18 mesi ha visto i primi 10 gruppi per fatturato in Italia mettere a segno 19 nuove acquisizioni”. Tra questi, il gruppo Eurocar con 5 acquisizioni, Autotorino con 2 acquisti e una fusione (con Autostar), Penske (1 acquisizione) e Bossoni con 3.

Tra i marchi più rappresentati, primeggiano Fiat e Alfa Romeo – presenti nel 38% dei casi – seguiti dai premium Jeep (34%), Bmw, Mercedes e Volkswagen (32%), Volvo (28%) e Audi (26%), con Skoda, Toyota e Nissan sopra il 20%.

Novità in vetta al ranking 2018 per fatturato tra i top dealer, con Eurocar (Porsche Holding) che sorpassa (di poco) Autotorino, mentre rimangono stabili le posizioni di Intergea, Penske e Bossoni. I 10 top dealer, rileva l’analisi Quintegia, sono basati totalmente nel Nord del Paese e realizzano mediamente 600 milioni di euro con quasi il 10% delle auto nuove vendute in Italia. Un valore del fatturato che nell’ultimo decennio ha registrato un incremento del 67%, a riprova del consolidamento avviato nella rete distributiva italiana che nello stesso periodo ha visto chiudere le saracinesche al 60% dei propri imprenditori. 

giovedì 3 ottobre 2019

Batterie per auto elettriche. così lo stress riduce la durata

Lo stress fa invecchiare le batterie più velocemente. Quello che i genetisti hanno dimostrato molto tempo fa essere valido per il corpo umano, vale anche per le celle delle batterie dei veicoli elettrici. Più le batterie invecchiano, più diminuiscono prestazioni, capacità e autonomia del veicolo. Per fare in modo che le batterie durino di più, Bosch sta sviluppando nuovi servizi cloud che si affiancano ai singoli sistemi di gestione della batteria dei veicoli.

 Le funzioni smart del software nel cloud analizzano continuamente lo stato della batteria e agiscono di conseguenza per rallentare l’invecchiamento delle celle. Questi interventi possono ridurre l’usura della batteria, il componente più costoso di un veicolo elettrico, fino addirittura al 20%. Secondo gli esperti, la durata media delle attuali batterie agli ioni di litio è pari a 8-10 anni o 500-1.000 cicli di carica. Solitamente, i produttori di batterie garantiscono un chilometraggio compreso tra 100.000 e 160.000 chilometri.

Ma la rapidità di ricarica, il numero elevato di cicli di ricarica, lo stile di guida eccessivamente sportivo e temperature estremamente alte o basse sono tutte fonti di stress per le batterie, che contribuiscono ad accelerare il processo di invecchiamento delle batterie. I servizi Bosch basati su cloud sono ideati per riconoscere e contrastare queste cause di deterioramento. Tutti i dati rilevanti per la batteria, come ad esempio temperatura ambiente attuale e abitudini di ricarica, vengono trasmessi in tempo reale al cloud, dove vengono valutati da algoritmi di apprendimento automatico. Con questi servizi, Bosch non solo offre la possibilità di essere sempre a conoscenza dello stato attuale della batteria, ma per la prima volta consente di effettuare una previsione affidabile della durata residua e delle prestazioni della batteria stessa.

mercoledì 2 ottobre 2019

“In viaggio con Sara", a tutto gas la trasformazione digitale della compagnia

Si intitola “In viaggio con Sara” il Road Show commerciale che Sara Assicurazioni – Assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia – ha organizzato su Roma e Milano, rispettivamente l’1 e il 3 di ottobre, per incontrare gli oltre 500 agenti che fanno parte della struttura di vendita.

Il Direttore Generale Alberto Tosti, insieme al Direttore Commerciale Andrea Pollicino e al Direttore Marketing Brand e Customer Relationship Marco Brachini, ha commentato i brillanti risultati conseguiti nel primo semestre 2019 (sulla base della relazione semestrale consolidata approvata dal CdA il 26 u.s.) facendo il punto sul percorso di trasformazione digitale intrapreso dalla Compagnia e sullo stato dei principali progetti in corso di sviluppo.

In particolare, ampio spazio è stato dedicato al tema delle azioni strategiche, tra cui particolare importanza è stata riservata all’accordo con Salesforce e alle modalità di integrazione della piattaforma per il CRM con i sistemi Sara, così come alla presentazione del ridisegno di tutte le digital properties della compagnia.

Sulla base dell’accordo che Sara ha stipulato con Cisco sulla sicurezza perimetrale dei sistemi IT al fine di ridurre l’esposizione ai rischi informatici, in qualità di testimonial è stato chiamato a fare il punto sulla Cyber Security il Dr. Stefano Vaninetti – Security Leader di CISCO Italia – per affrontare il tema del rischio operativo della gestione dei sistemi e indicare gli aspetti di maggior presidio e sicurezza legati alle infrastrutture in cloud.

Sullo stesso tema a Milano interverrà il Dr. Mauro Pellicioli - Customer Engineer  di Google Italia.
“La nostra ambizione ” dichiara il Direttore Generale Alberto Tosti “è quella di ridefinire la customer experience dei nostri assicurati: per questo, insieme ai nostri agenti, stiamo sviluppando soluzioni sempre più orientate alla personalizzazione e all’attenzione alla cura del cliente. “In Viaggio con Sara” vuole richiamare questo percorso che, in stretta sinergia con la rete agenziale, ci porterà a migliorare la conoscenza dei nostri clienti e ci consentirà di anticiparne le esigenze con proposte sempre più innovative e competitive.”