venerdì 24 gennaio 2020

A Torino la festa dei 115 anni dell'Automobile Club d’Italia


Il Club degli automobilisti omaggia gli appassionati di motori con l'ingresso gratuito alla Mostra “La Storia dell’ACI è la Storia dell’Auto”, in programma al MAUTO dal 24 al 26 gennaio
 
L'Automobile Club d'Italia compie 115 anni e omaggia la città di Torino, dove è stato fondato nel 1905, con un'opportunità unica per tutti gli appassionati di motori: l'ingresso gratuito al Museo dell’Automobile, da venerdì 24 a domenica 26 gennaio  (ore 10:00 - 19:00, ultimo ingresso ore 18), per ammirare anche le vetture protagoniste della Mostra “La Storia dell’ACI è la Storia dell’Auto”.

Le 12 pietre miliari dell'evoluzione motoristica italiana sotto i riflettori sono: Fiat mod. 18/24 HP del 1908, Isotta Fraschini mod. 30/40 HP del 1910, Fiat 525 SS del 1931, Alfa Romeo 8C del 1934, Fiat 500 Topolino del 1937, Fiat 8V del 1954, Lancia Aurelia B20 V serie del 1956, Maserati 3500 GT Touring Coupé del 1961, Lamborghini Miura del 1971, Lancia Stratos del 1974, Ferrari F40 del 1990, Ferrari SP Monza del 2018.

La mostra è stata inaugurata il 23 gennaio alle ore 19:00 con una cerimonia a cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani, il presidente del CONI, Giovanni Malagò e la Sindaca di Torino, Chiara Appendino.

“ACI è la storia dell'auto in Italia – dichiara il presidente dell'Automobile Club d'Italia, Angelo Sticchi Damiani – e in 115 anni abbiamo seguito, promosso e tutelato lo sviluppo motoristico del Paese e il diritto universale alla mobilità. Dal 1905 ad oggi sono cambiate tante cose, ma non la passione degli italiani per le quattro ruote, ormai punti cardine della vita quotidiana. Con il nostro supporto, l'auto si è resa protagonista dello sviluppo economico e sociale del Paese, grazie anche agli enormi progressi compiuti in efficienza tecnologica, sicurezza stradale e sostenibilità ambientale.  Sulla strada come in pista, oltre un milione di soci ACI e più in generale tutti gli italiani possono continuare a contare sulla presenza al proprio fianco dell’Automobile Club d'Italia, da 115 anni pioniere di innovazione”.

“L'Automobile Club d'Italia è dal 1905 la guida dello sviluppo strategico della cultura dell'automobilismo in Italia – afferma il presidente del MAUTO, Benedetto Camerana – e il Museo Nazionale dell'Automobile è dal 1933 il centro simbolico di questa cultura. E non è un caso che proprio l'ACI abbia avuto un ruolo centrale nella fondazione e nello sviluppo del MAUTO, dalla sua nascita fino ad oggi nei piani di crescita per il futuro. Per questi motivi, come Presidente del MAUTO, e con me il Direttore e tutto il team, siamo felici ed orgogliosi della scelta dell'Automobile Club d'Italia di celebrare con noi i suoi 115 anni, nel quadro della lunga continuità storica del nostro partenariato.”

I premi RcAuto? Ecco l'andamento

A dicembre i premi rc auto sono diminuiti dello 0,3% rispetto al mese precedente e dello 0,7% dall’inizio dell’anno: è l’indicazione che emerge dalla rilevazione statistica condotta dall’Istat sull’andamento dei prezzi al consumo. Anche nel mese scorso, quindi, è proseguito il calo delle tariffe dell’assicurazione obbligatoria.

Il trend di dicembre conferma quello delineato nel Bollettino statistico Iper, realizzato dall’Ivass e relativo al terzo trimestre dell’anno scorso. In base all’indagine dell’istituto di vigilanza, al 30 settembre il premio medio per la copertura rc auto è stato pari a 410 euro, 10 in meno rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. I prezzi sono diminuiti in misura maggiore nelle province del Sud, come il -6,5% di Caltanissetta e il -4,6% di Enna e Catanzaro.

Ha continuato a ridursi anche il differenziale di prezzo su base annua tra le città in cui la rc auto è più o meno costosa (rispettivamente Napoli e Aosta): è passato infatti da 248 a 238 euro. Il 50 % degli assicurati paga meno di 366 euro, il 10% meno di 227 euro; nel complesso il 90% di loro paga meno di 639 euro.

Al calo dei prezzi contribuiscono gli sconti, diffusi e rilevanti nella misura: l’89,8% delle polizze usufruisce di una riduzione che in media è del 34% sulla tariffa.  La percentuale di sconto è maggiore per le province caratterizzate da premi più elevati, come il 40,9% di Caserta, il 39,5% di Napoli o il 37,2% di Taranto.

I contratti con scatola nera (il dispositivo che tiene sotto controllo il comportamento alla guida) usufruiscono di uno sconto in media più elevato (39,4%), rispetto a quelli che ne sono privi (28,7%); Il tasso di penetrazione della scatola nera è pari al 22,6%, con un aumento dell’1,9% su base annua.
L’indagine Iper sui prezzi effettivi per la rc auto è stata avviata dall’Ivass nell’ultimo trimestre 2013 e contiene informazioni sui premi effettivamente pagati (e non sui prezzi di listino/tariffe), come rilevati da un campione di contratti annuali per la copertura di autovetture a uso privato. Vengono analizzate anche le principali componenti che concorrono alla determinazione del prezzo finale (tasse, sconti sul prezzo di listino e provvigioni agli intermediari) e le principali clausole contrattuali, incluse quelle relative alla presenza della “scatola nera”.

Il campione dell’indagine Ivass è formato in base alla banca dati Sita dell’Ania, che contiene le polizze attive durante l’ultimo giorno del trimestre di riferimento e relative alle sole autovetture. Vengono selezionati i contratti di durata annuale stipulati/rinnovati durante il trimestre di riferimento, il cosiddetto “universo di riferimento”. Da quest’ultimo viene estratto un campione di targhe di dimensione pari al 30% dell'universo. L’Ivass invia a ciascuna compagnia le targhe campionate di sua competenza e ad Ania l'intero campione. L’Ania e le compagnie inviano infine all’Ivass i flussi di arricchimento dei dati .

Roberto Bagnoli
www.iomiassicuro.it

mercoledì 22 gennaio 2020

Auto Storiche. Il Presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani, pubblica una lettera aperta su Ruoteclassiche


Sono 115 anni che ACI affronta i temi riguardanti le auto e gli automobilisti con serietà, competenza e, soprattutto, trasparenza. ACI Storico invece è nato solo nel 2013 con il preciso intento di salvaguardare e promuovere il motorismo storico e i suoi appassionati, possessori di mezzi storici e non,  e con lo scopo di contrastare una non più tollerabile deriva del settore.

Recentemente diverse comunicazioni sul tema della tutela del mondo delle vetture di interesse storico-collezionistico, in particolare in materia di criteri per la definizione dei veicoli di interesse storico e di agevolazioni fiscali per i mezzi dai 20 ai 29 anni di età, hanno fornito numeri e indicazioni spesso poco chiare o, addirittura, imprecise.

Per fare chiarezza sul tema una volta per tutte il Presidente dell'Automobile Club d’Italia e di ACI Storico, Angelo Sticchi Damiani, ha voluto mandare una lettera aperta al mensile di riferimento del settore, Ruoteclassiche, indicando i veri numeri e le reali necessità e motivazioni per la tutela di un mondo, quello del motorismo storico, che potrà continuare ad esistere solo se regolamentato in modo moderno, coerente e senza interessi di parte.

martedì 21 gennaio 2020

Al debutto una nuova formula di noleggio a breve termine

Si chiama “Drive Experience” e può diventare gratuito se poi si decide di comprare il veicolo
Il noleggio a breve termine fa un passo avanti: consegna e ritiro del veicolo a domicilio, prezzo molto concorrenziale e la possibilità di azzerare i costi nel caso si decida di trasformare il noleggio in acquisto. Questa l’offerta della “Drive Experience”, la nuova formula messa a punto dalla svizzera Qooder, l’unica al mondo ad avere in gamma scooter a due, tre o quattro ruote, benzina o elettrici, che prevede una lunga prova da due a sette giorni.

“Abbiamo voluto creare una formula ibrida – spiega Paolo Gagliardo, CEO di Qooder – fra test drive, noleggio e normale percorso di acquisto, dando ai clienti la possibilità di provare a fondo i nostri veicoli prima di comprarli. Rimanendo sempre al loro fianco con un'assistenza personalizzata per sciogliere qualsiasi dubbio. D’altra parte, l’esperienza di provare un veicolo unico nel suo genere e le straordinarie sensazioni di guida che questa esperienza regala meritano un approfondimento”.

Dal punto di vista pratico il costo del noleggio si trasforma subito in un voucher: il suo valore diventa lo sconto per l'acquisto di un veicolo. Tre le scelte possibili: 2, 4 e 7 giorni, rispettivamente per 150, 400 e 800 km di uso. Il primo costa 140 euro e comprende nel prezzo la polizza Kasko, il soccorso stradale e un servizio clienti dedicato. Per il noleggio di quattro giorni il costo è di 240 euro e in più è compreso nel prezzo anche il soccorso stradale, mentre per il voucher più completo (da 7 giorni e 400 km) è prevista la consegna e il ritiro del Qooder a domicilio, per un prezzo di 400 euro.

Tutto il processo di prenotazione e gestione dei voucher si svolge online, in pochi clic all'indirizzo: https://shop.quadrovehicles.com/Pages/drive-experience

Nessuno offre un test drive gratuito così completo, nessuno offre un noleggio che si può rapidamente trasformare in acquisto. Ecco la rivoluzione.

lunedì 20 gennaio 2020

Bollo auto 2020, precisazione dell'Aci

Su alcuni organi di stampa è stata pubblicata la notizia che, dal 1° gennaio 2020, con pagoPA, non sarebbe più possibile effettuare il pagamento del bollo auto presso le Delegazioni ACI e, in generale, presso gli Studi di Consulenza Automobilistica.

È una notizia priva di fondamento.

Presso le Delegazioni ACI, come sempre, è possibile pagare la tassa automobilistica, in totale sicurezza, in tutte le Regioni e nelle due Province Autonome di Trento e Bolzano.

Il sistema dirotta, automaticamente, il pagamento su pagoPA, assolvendo all'obbligo di legge, con le consuete garanzie di affidabilità e assistenza garantite da ACI.


venerdì 17 gennaio 2020

A proposito della crisi iraniana - di Alberto Clô*


A proposito della crescente tensione tra Stati Uniti e Iran, l’8 gennaio 2020 Trump ha dichiarato che “The US’s economy is booming and is now energy independent” suggerendo o ammonendo che “it’s time for US allies to shoulder more of the Middle East burden”, sostenendo infine che “Of course, Middle East instability can affect the global energy market, raising prices in the US no matter whether that oil and gas comes from North Dakota shale deposits or a Persian Gulf oil well”.

A parte l’errore nel dire che i prezzi interni del gas sono correlati a quelli internazionali, come accade per il petrolio, essendo invece condizionati soprattutto dalla crescente produzione interna, con livelli tre-quattro volte inferiori a quelli internazionali, tre sono i punti da evidenziare dalle parole di Trump.

Primo: la politica estera e l’economia degli Stati Uniti sono oggi massimamente condizionate dall’ormai conseguita indipendenza energetica specie di petrolio con una dipendenza da forniture estere ridottasi di tre volte in un decennio all’attuale 20% (di cui solo l’8% dai paesi Opec). Maggiore l’indipendenza energetica e maggiore l’abbondanza d’offerta internazionale di petrolio (come accade attualmente), maggiore la crescita economica degli Stati Uniti (all’opposto di quel che accade in Europa, penalizzata da prezzi dell’energia sempre più elevati) e maggiori sono i gradi di libertà di cui può avvalersi l’azione americana a livello internazionale. Esattamente quel che è accaduto col raid del 3 gennaio, che non ha minimamente impattato sui prezzi del petrolio addirittura calati sotto i livelli del 2 gennaio, grazie appunto all’abbondanza della sua offerta. Similmente a quel che accadde alla metà degli anni Ottanta con l’attacco aereo americano alla Libia nel Golfo della Sirte. Lo storico Arthur Schlesinger, stretto collaboratore di John Kennedy, scrisse che quell’attacco non si sarebbe avuto se l’offerta di petrolio non fosse stata in quel momento così abbondante. L’ormai acquisita autosufficienza petrolifera americana ha quasi azzerato ogni interesse americano nelle vicende petrolifere internazionali, lo si è visto con la guerra libica del 2011 o con le sanzioni all’Iran e al Venezuela, conferendo a Washington un potere di intervento mai conosciuto in passato.

Il secondo punto sollevato da Trump riguarda il ruolo del tutto evanescente dell’Europa ‘alleata’ rispetto agli eventi mediorientali e libici, quasi non necessitasse massimamente di quel petrolio, essendone semmai il primo importatore al mondo (più della Cina). Con tono tutto sommato fair, Trump invita l’Europa a farsi carico del fardello mediorientale non potendo più far conto sull’ombrello protettivo americano, come fu ampiamente in passato (si pensi alla prima guerra in Iraq del 1990 dopo l’annessione del Kuwait da parte di Saddam Hussein). O aggiungiamo noi, illudendosi che il lontanissimo miraggio della carbon-neutrality la esenti da ogni turbolenza.

Il terzo punto da evidenziare, nel confronto tra la crisi d’oggi e quelle attraversate in passato, è il venir meno di ogni pur tenue cooperazione internazionale tra i paesi consumatori. All’indomani della prima crisi petrolifera del 1973 si addivenne, grazie all’azione del Segretario di Stato americano Henry Kissinger (1969-1977) coi Presidenti Richard Nixon e Gerald Ford, all’istituzione nel 1975 dell’International Energy Agency di Parigi come strumento di cooperazione e solidarietà in caso di gravi crisi internazionali. In altri tempi, una crisi come quella attuale sarebbe stata oggetto di consultazioni tra le maggiori potenze come avvenne nel novembre 1975 al primo Summit G-6 a Rambouillet sotto la Presidenza di Valery Giscard d’Estaing. La finalità di quel Summit, come di quelli che seguiranno, era quella di adottare convergenti politiche “al fine di ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia attraverso la conservazione energetica e lo sviluppo di fonti alternative […] così come attraverso una cooperazione tra paesi produttori e paesi consumatori che risponda agli interessi di entrambi nel lungo periodo” (Comunicato finale – traduzione nostra). Niente di tutto questo è avvenuto di fronte alle ripetute crisi che hanno travagliato Medio Oriente e Nord Africa da un decennio in qua: dalla Guerra Libica del 2011 che portò alla defenestrazione e uccisione di Mu’ammar Gheddafi all’attacco nel settembre scorso alle infrastrutture dell’Arabia Saudita, all’attuale crisi irachena e iraniana.

La colpevole inerzia dei governi e la frammentazione delle relazioni energetiche internazionali, tutte centrate oggi sulla questione climatica, ha creato una situazione di estrema pur se non avvertita vulnerabilità dell’obiettivo un tempo dominante nelle politiche dei governi: quello della sicurezza energetica. Obiettivo che oggi può dirsi conseguito solo dagli Stati Uniti.

Se i paesi avanzati riuniti nel G7 non recupereranno una qualche forma di cooperazione agendo in modo coordinato su taluni qualificanti obiettivi – quale appunto quello della sicurezza energetica – predisponendo in anticipo le risposte al non escludibile precipitare delle cose dopo l’attacco all’Arabia Saudita e il conflitto Stati Uniti-Iran, gli effetti sarebbero dirompenti per l’intero sistema economico mondiale. Che nessun leader internazionale ne avverta la necessità e se ne faccia latore presso le altre cancellerie dà conto dell’irresponsabilità di chi ci governa, specie a livello europeo.

* Alberto Clô è direttore della rivista Energia

giovedì 16 gennaio 2020

Crash test, ecco i risultati dei test Aci-Euroncap


Nel corso del 2019, Euro NCAP ha valutato 55 modelli di auto: ben 41 hanno ottenuto il punteggio massimo di 5 stelle. Il 2019, quindi, è risultato uno degli anni migliori da quando Euro NCAP - il progetto internazionale di valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove, del quale è partner l'Automobile Club d'Italia - ha iniziato a valutare la sicurezza degli autoveicoli in vendita in Europa.

Mercedes-Benz CLA (Small Family Cars), Tesla Model 3 & BMW serie 3 (Large Family Cars), Subaru Forester (Small Off-Road/MPV), Tesla Model X (Large Off-Roader), Audi A1 & Renault Clio (Supermini), Tesla Model 3 (Hybrid & Electric), sono gli 8 modelli vincitori - nelle diverse categorie - dei test Euro NCAP 2019.

Mercedes-Benz ha riguadagnato la corona nella categoria delle piccole familiari, con il modello CLA, l'alternativa sportiva alla berlina di classe A, vincitrice del Best in Class dell'anno 2018. La CLA si è distinta per aver ottenuto il miglior punteggio complessivo dell'anno, con valutazioni superiori al 90 per cento in tre delle quattro aree di valutazione. La Casa tedesca nel 2019 ha presentato altri cinque modelli, tutti valutati con il massimo punteggio, con ottime prestazioni delle tecnologie ADAS di assistenza alla guida.

La Tesla Model 3 è in cima alla categoria dei veicoli familiari "grandi", ex aequo con la Serie 3 della BMW. La tedesca è risultata migliore nella protezione dei pedoni, mentre l’americana, complessivamente, per i sistemi ADAS. In questa categoria, risulta seconda classificata la nuova Škoda Octavia.

Nella classe piccoli Suv vince la nuova Subaru Forester, con eccellenti prestazioni in tutte le prove. Secondo posto ex aequo per Mazda CX-30 e VW T-Cross. La giapponese si è messa in evidenza anche con il modello Mazda 3, che ha ottenuto ottime performance nella protezione degli occupanti “adulti”, conquistando il secondo posto nella categoria piccole familiari, dietro alla superstar Mercedes-Benz CLA.

Anche nella classe delle Supermini si registra un ex aequo tra la sportiva Audi A1 e la Renault Clio (entrambe nell'ultima versione presentata nel 2019), da anni tra le berline più popolari e vendute in Europa. Bene anche la nuova arrivata Ford Puma, seconda in classifica. Menzione speciale alla BMW Z4 per le ottime prestazioni, unica roadster testata nel 2019, che ha fissato un nuovo punto di riferimento in questo segmento, per quanto riguarda la sicurezza.

Altra nota di merito per la Tesla, prima e seconda classificata nella categoria “elettriche e ibride”, rispettivamente con i modelli 3 e X. Quest'ultimo modello risulta, anche, vincitore nella categoria Suv di grandi dimensioni. Secondo posto per la SEAT Tarraco.

“Tre modelli su 4 valutati nel 2019 da Euro NCAP hanno ottenuto 5 stelle, un risultato che testimonia l'impegno dei costruttori ad investire in sicurezza – ha dichiarato il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani. Nota di merito anche per le ottime performance dei modelli del segmento delle Supermini, con livelli di sicurezza equivalenti a quelli delle autovetture più grandi e costose”.

 

mercoledì 15 gennaio 2020

Premio di Studio e Giornalistico "Pasquale De Vita"

Per incentivare lo studio e la divulgazione di una corretta informazione sul futuro della mobilità,
Automobile Club d’Italia, Sara Assicurazioni e Unione Petrolifera,  in collaborazione con Rivista Energia, rilanciano per il 2020 i due premi dedicati  alla memoria di «Pasquale De Vita» entrambi del valore di 2.500 euro.
La scadenza è fissata al 31 marzo 2020.



lunedì 13 gennaio 2020

Online il nuovo sito corporate di Sara Assicurazioni



E’ online il nuovo sito corporate di Sara Assicurazioni, rinnovato nel design e nei contenuti tramite un progetto di restyling che rientra in una più ampia strategia di digital transformation del Gruppo.
Realizzato secondo un approccio di design thinking e raggiungibile all’indirizzo www.sara.it, il nuovo sito riceve in dote una base di 1 milione e mezzo di visitatori unici annui e il riconoscimento come Eccellenza Web 2019 attribuito da Siteimprove.

Pensato e sviluppato per offrire una user experience semplice e coinvolgente, il nuovo sito è responsive e fruibile da qualsiasi tipo di dispositivo.

Per agevolare l’esplorazione dell’utente, sono stati creati percorsi per raccontare Sara, la sua storia, le sue ambizioni e i suoi valori, con l’obiettivo di creare maggior engagement e incentivare visite e conversioni.

Sara diventa un fidato consulente, che parla e pensa come i suoi clienti, senza tecnicismi, per posizionarsi al fianco degli utenti e accompagnarli al meglio nell’esperienza digitale.
“Il nuovo sito costituisce una tappa importante del nostro percorso di digital transformation”, dichiara Alberto Tosti, Direttore Generale di Sara Assicurazioni. “I nostri clienti, agenti e assicurati, rappresentano, da sempre, la nostra priorità. Per questo puntiamo anche sul digitale, insieme al consueto supporto fornito dai nostri professionisti, come canale per dialogare con loro e con tutti gli altri stakeholder. Il nostro obiettivo è la creazione di un ecosistema che preveda l’integrazione completa del punto fisico con il mondo digitale, sviluppando con le persone Sara una relazione che scalda il cuore dell’interlocutore, senza rinunciare al concorrente servizio digitale che assicura la massima trasparenza ed efficienza.”

“Una progettazione pensata per mettere al centro il cliente: abbiamo sviluppato contenuti di valore e in linea con le esigenze degli utenti e con i valori del nostro marchio: tutto finalizzato a rafforzare la nostra identità digitale e supportare lo sviluppo del business di Sara” commenta Marco Mattioli, Project Leader, Direzione Marketing Sara Assicurazioni.

ACI Rally Italia Talent 2020 sceglie Suzuki SWIFT Sport


Inizia con un lusinghiero “sold-out” l’edizione di ACI Rally Italia Talent 2020, la manifestazione organizzata da ACI Sport che dal 2014 permette a tutti gli appassionati la possibilità di partecipare gratuitamente ad un vero rally, come piloti o navigatori.
Per la prima delle nove selezioni interregionali previste, che si terrà da venerdì 10 a domenica 12 gennaio presso il Cremona Circuit di San Martino del Lago (CR), è stata registrata la quota di mille iscritti, di cui 79 le presenze in rosa, 38 gli Under 18 e una percentuale di millennials che supera l’80%.
Ci sono, dunque, i presupposti perché nel 2020 il talent superi il record dello scorso anno, quando gli aspiranti rallisti furono 9.299.

Per questa settima edizione, ACI sceglie Suzuki come partner in veste di Auto Ufficiale: sette saranno le SWIFT Sport protagoniste di tutte le fasi del contest, dalle tappe locali alla finalissima nazionale.

Il segreto del successo di Rally Italia Talent è una formula unica, che trova la sintesi perfetta nell’hashtag #rallypertutti. Ogni appassionato può prendere parte alle selezioni, che includono anche chi non ha mai corso, chi non ha una licenza o la patente di guida. Tutto quello che serve per partecipare è avere 16 anni (per i minorenni è necessaria la liberatoria dei genitori) e la voglia di mettersi in gioco e di superare i propri limiti nel rispetto delle regole e degli avversari, come fa Suzuki quando gareggia nel motorsport.
Da quest’anno la manifestazione è aperta anche agli aspiranti piloti affetti da disabilità, che durante la prima tappa potranno scoprire la struttura Hap Simulator.D con un’applicazione dedicata. A partire dalla seconda tappa, sarà disponibile una vettura allestita dall’azienda Handytech, che permetterà di disputare le Prove Rally assieme agli altri partecipanti.

L’edizione 2020 di Rally Italia Talent introduce un’importante novità legata a Suzuki: oltre alle classifiche per le categorie Under 18, Under 23, Under 35, Over 35, Femminile, Licenziati e Non Licenziati, Rally Italia Talent istituirà un premio speciale, chiamato Rally Italia Talent Dream.
In questa graduatoria saranno inseriti gli aspiranti rallisti Under 23 e tra loro sarà messa in palio la partecipazione sempre gratuita a sei gare dei Campionati Italiani nell’ambito dei Trofei Suzuki, a bordo di una SWIFT dell’Organizzazione.
Lungo tutte le tappe gli aspiranti piloti e navigatori saranno valutati da rallisti di grande esperienza, che durante le selezioni si siederanno accanto ai candidati, dando loro preziose indicazioni, utili a rendere la guida più efficace e sicura, in strada prima ancora che in gara. Con Rally Italia Talent, ACI vuole dare modo a tutti di coronare il sogno di partecipare gratuitamente a un rally valido per i Campionati o i Trofei titolati ACI Sport e intende anche divulgare una cultura automobilistica attenta all’educazione e alla sicurezza stradale, sotto il patrocinio della FIA - Action for Road Safety.
Mai come quest’anno ci saranno tanti vincitori che potranno vivere l'esperienza di sentirsi piloti ufficiali, con un team di professionisti a loro disposizione.

Il calendario completo
La tappa di Cremona sarà la prima delle nove selezioni interregionali su cui si articolerà, tra gennaio e marzo, la fase preliminare di Rally Italia Talent 2020. I vari appuntamenti toccheranno l’intero territorio nazionale; qui a seguire l’elenco completo delle tappe previste.

Il calendario delle selezioni 2020
10/11/12 gennaio - Lombardia - Cremona Circuit (CR)
17/18/19 gennaio - Toscana - Circuito di Siena (SI)
24/25 gennaio - Sardegna - Pista del Corallo (SS)
1/2 febbraio - Lazio - Circuito Internazionale di Viterbo (VT)
7/8/9 febbraio – Veneto - Adria International Raceway (RO)
14/15/16 febbraio - Puglia - Autodromo del Levante (BA)
21/22/23 febbraio – Abruzzo - location da definire
6/7/8 marzo -Piemonte - Circuito Internazionale di Busca (CN)
13/14/15 marzo - Sicilia - Autodromo di Pergusa (EN)

venerdì 10 gennaio 2020

Assotrasporti chiede al Governo di dichiarare lo stato di emergenza per la precarietà del sistema viaria italiano

In seguito all’ennesima emergenza avvenuta sulle autostrade liguri (il crollo di parte del soffitto della galleria Bertè sulla A26 in direzione Genova del 30 dicembre 2019) il Governo, con una conferenza urgente tra MIT e Aspi, ha chiesto l’accelerazione dei tempi di manutenzione e l’istituzione di un osservatorio MIT-Aspi sui controlli realizzati dalla concessionaria. In risposta, Aspi ha disposto la riduzione del pedaggio per il tratto interessato del 50% e il termine dei lavori di verifica sulle gallerie di competenza entro due mesi. 

Assotrasporti, prendendo atto di quanto concordato dal MIT e Aspi e facendo seguito alla richiesta di novembre, ribadisce la richiesta di esenzione “totale del pedaggio” per tutti i liguri e per tutte le autostrade presenti in tutto il Paese. “Di sicuro un primo passo è stato fatto, ma è necessario che siano predisposti interventi più ampi per andare incontro a tutti gli utenti delle strade, autostrade e ferrovie delle zone in cui si verificano continui e costanti rallentamenti” dichiara Secondo Sandiano, presidente di Assotrasporti. 

Inoltre, è necessario che ci sia un maggior impegno da parte della pubblica amministrazione: i tempi per i controlli sulle infrastrutture sono troppo lunghi e, a quanto sembra, non coordinati. Il Governo deve dichiarare lo stato di emergenza, rendere l’Ansfisa  (l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali appositamente creata dopo il crollo del Ponte Morandi) immediatamente operativa e coinvolgere tutte le strutture possibili: Anas, Comuni, Province, Regioni, concessionari autostradali, etc., impiegando anche i reparti specifici dell’Esercito, come l’Arma del Genio. 

Per rendere l’operazione fattibile in tempi brevi e con costi contenuti, dovrà essere precettato/distaccato il personale necessario per far fronte all’emergenza per uno o più giorni alla settimana. Inoltre, si dovrebbe fare appello al senso di responsabilità civica delle persone coinvolte, chiedendo di mettere alcune ore del proprio tempo libero al servizio della comunità, così come fanno i volontari per far fronte alle grandi emergenze. Dopo il crollo del Ponte Morandi il volontariato si è mosso, ma ormai le persone erano morte. La nostra richiesta è di mettere lo stesso impegno per prevenire queste situazioni. 

Il rovescio della medaglia sarà un rallentamento delle pratiche ordinarie degli Enti pubblici, ma la lentezza delle amministrazioni è cosa nota, cosa importa aspettare qualche giorno in più se questo ritardo può salvare delle vite? 

Il Presidente Assotrasporti Sandiano, nella duplice veste anche di Vicepresidente-Vicario di Eumove, organizzazione europea per la mobilità, rammenta e cita la poesia di Ungaretti “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie” per descrivere lo stato d’animo di chi viaggia. Scritta durante i primi anni del ‘900, durante un’esperienza di guerra vissuta dall’autore in prima persona, la poesia è riuscita a racchiudere in pochissime parole il sentimento dei soldati in trincea che vedono la propria vita appesa a un filo.

“Così oggi le nostre vite, ovvero quelle degli autotrasportatori e di tutti gli utenti di strade e ferrovie, sono appese a un filo: basta il soffio del vento per farle cadere. Non siamo in guerra e il rischio non è legato all’esplosione di una bomba: oggi la gente rischia la vita per svolgere il proprio lavoro o mentre si muove su strade, autostrade e ferrovie. Dopo decenni di interventi e campagne per ridurre il rischio di morti legate alla velocità, al consumo di alcool e alla disattenzione degli automobilisti, siamo arrivati al punto in cui gli italiani rischiano la vita per la negligenza di amministratori pubblici e dei politici” tuona Secondo Sandiano. “Rendere le strade sicure deve diventare una priorità per il Paese. L’attenzione di tutti, a partire dal Governo, deve concentrarsi su questa emergenza prioritaria.”


giovedì 9 gennaio 2020

Aci Storico Fondatore, la tessera più esclusiva da 1000 euro l'anno


L’ ACI rinnova il suo impegno a tutela dell’amore e della cultura degli italiani per le quattro ruote, un nuovo percorso a salvaguardia dell’automobilismo d’epoca sotto il marchio del Club ACI Storico.

Il Club volto alla valorizzazione e difesa di uno dei più importanti patrimoni del nostro paese, dove i soci possono esprimere e condividere la passione per il mondo esclusivo del collezionismo di auto d’epoca e da collezione.

ACI STORICO FONDATORE è la tessera più esclusiva del Club.

Garantisce

Assistenze tecniche :
3 soccorsi stradali gratuiti in Italia all’anno su 10 targhe iscritte
1 soccorso stradale all’estero
50 km di traino
Tutela legale: fino a € 10.000 all’anno e Rimborso corsi recupero punti patente ( fino a € 400)
Assistenza medica in Italia e all’estero
ESCLUSIVITÀ per SOCIO “FONDATORE”
Iscrizione nel Registro ACI Storico delle proprie auto
Accesso VIP a eventi di settore
Gadget esclusivi per socio Fondatore: car grille embleme badge, giubbotto, pin, cravatta, etc.
Abbonamento alla rivista “Ruoteclassiche”
Sito web: clubacistorico.it
Corsi di guida sicura a tariffe riservate per la formula socio Fondatore
Tariffa esclusiva SARA-ACI Storico
Sconti su portafoglio tessere ACI
Ospitalità al Gran Premio d’ Italia di Formula 1 e al Rally Mondiale d’Italia
Biblioteca storica digitale (raccolta materiale editoriale dal 1900 ad oggi)
Servizi ACI Global Passione d'Epoca a condizioni esclusive per i soci
Partecipazione al programma mondiale di sconti e vantaggi Show your Card! dei Club affiliati FIA - Federazione Internazionale dell’Automobile) storici
Tariffe di soccorso stradale scontate per i soci
Benefit esclusivi dedicati alla categoria di socio Fondatore
Abbonamento on line alla Rivista l’Automobile
Abbonamento cartaceo alla rivista l’Automobile dal momento dell’associazione fino a fine anno per soli 3 euro (da richiedere in un punto ACI)
APP ACI Space per avere subito sullo smartphone la tua tessera Club digitale

martedì 7 gennaio 2020

Lettera aperta di Angelo Sticchi Damiani sul tema delle auto storiche

Il Presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani, pubblica una lettera aperta su Ruoteclassiche
Sono 115 anni che ACI affronta i temi riguardanti le auto e gli automobilisti con serietà, competenza e, soprattutto, trasparenza. ACI Storico invece è nato solo nel 2013 con il preciso intento di salvaguardare e promuovere il motorismo storico e i suoi appassionati, possessori di mezzi storici e non,  e con lo scopo di contrastare una non più tollerabile deriva del settore.

Recentemente diverse comunicazioni sul tema della tutela del mondo delle vetture di interesse storico-collezionistico, in particolare in materia di criteri per la definizione dei veicoli di interesse storico e di agevolazioni fiscali per i mezzi dai 20 ai 29 anni di età, hanno fornito numeri e indicazioni spesso poco chiare o, addirittura, imprecise.

Per fare chiarezza sul tema una volta per tutte il Presidente dell'Automobile Club d’Italia e di ACI Storico, Angelo Sticchi Damiani, ha voluto mandare una lettera aperta al mensile di riferimento del settore, Ruoteclassiche, indicando i veri numeri e le reali necessità e motivazioni per la tutela di un mondo, quello del motorismo storico, che potrà continuare ad esistere solo se regolamentato in modo moderno, coerente e senza interessi di parte.

venerdì 3 gennaio 2020

L'auto del futuro? E' un codice



ZF sta ponendo le basi per uno sviluppo software più rapido e avanzato: insieme a Microsoft, ZF intende portare i propri processi, i metodi e le soluzioni di ingegnerizzazione software ai livelli di velocità e qualità tipici delle società di IT. Trasformandosi in un fornitore di servizi di mobilità gestiti via software, ZF può tarare le proprie risorse globali in modo più efficiente e rispondere meglio alle esigenze in evoluzione della clientela. Lavorando con Microsoft, ZF sta facendo leva sui servizi e sugli strumenti di sviluppo basati su cloud di Azure e sull’esperienza di Microsoft nello sviluppo agile di software. In prospettiva futura, ZF fornirà all’industria automotive soluzioni software.

“In futuro, il software avrà uno dei maggiori impatti sullo sviluppo di sistemi automotive e rappresenterà uno dei fattori distintivi quando si dovranno realizzare livelli più elevati di guida automatizzata. Siamo intenzionati a promuovere questa tendenza. La collaborazione con Microsoft ci consentirà di accelerare in modo significativo l’integrazione e la fornitura software. Tutto ciò è importante per i nostri clienti che apprezzano collaborazioni agili e hanno la necessità di avere cadenze di consegna ravvicinate per quanto riguarda gli aggiornamenti software. Inoltre, sarà necessario sviluppare software quando l’hardware non è ancora pronto,” ha spiegato il Dr. Dirk Walliser, responsible for corporate research and development at ZF. ZF andrà a combinare l’importante know-how di sviluppatore di sistemi con l’ulteriore vantaggio di uno sviluppo software significativamente più rapido.

“Le competenze digitali saranno determinanti per le società automotive che vorranno crescere e distinguersi dalla concorrenza. DevOps permette ai team di sviluppo e operativi di ottimizzare le attività trasversali legate all’automazione, ai test, al monitoraggio e alla fornitura continua utilizzando metodi agili. Microsoft sta fornendo le capacità di DevOps e condividendo con ZF la propria esperienza per contribuire a farla divenire un fornitore di servizi di mobilità gestiti via software”, afferma Sanjay Ravi, General Manager, Automotive Industry at Microsoft.

cubiX: lo chassis del futuro dai codici In occasione di CES 2020, ZF mostrerà la propria visione sullo sviluppo software tramite “cubiX”: si tratta di un componente software che raccoglie le informazioni provenienti dalla sensoristica di tutto il veicolo e le predispone per comandare in modo ottimizzato lo chassis, lo sterzo, i freni e il propulsore. Secondo un approccio vendor-agnostic, cubiX supporterà componenti di ZF e di altri. “cubiX crea funzioni per lo chassis collegate in rete grazie al software. Collegando sistemi multipli veicolari quali il servosterzo elettrico, lo sterzo attivo dell’assale posteriore, il sistema di ammortizzatori attivi sMOTION, il controllo della trasmissione e il controllo di frenata integrato, cubiX può ottimizzare da un’unica fonte il comportamento di una vettura. Ciò consente nuovi livelli di controllo veicolare e perciò può aumentare la sicurezza – ad esempio in condizioni stradali sfavorevoli o in situazioni di emergenza,” ha affermato il Dr. Dirk Walliser. ZF prevede l’inizio di progetti con i primi clienti nel 2020 e offrirà cubiX dal 2023, sia come parte di un intero sistema sia come componente software individuale.

ZF a CES 2020 In occasione di CES, ZF presenterà inoltre la propria gamma completa di sistemi per la guida automatizzata e autonoma, tra i quali sensori, attuatori, potenza di calcolo e software.

Per le vetture, i sistemi di Livello 2+ stanno aprendo la strada a mezzi più sicuri e confortevoli per il trasporto privato. Nuove soluzioni di mobilità quali i robo-taxi sono progettati per operare in sicurezza con i sistemi di Livello 4/5 di ZF. Inoltre, saranno presentati i sistemi innovativi di sicurezza integrata, quali il Safe Human Interaction Cockpit, e un software evoluto che utilizza l’intelligenza artificiale per garantire nuove funzionalità, oltre a offerte ulteriormente sviluppate per la mobilità. 


giovedì 2 gennaio 2020

L'Automobile Club di Milano dedica un monumento ad Ascari

“Sono particolarmente felice della decisione del Comune di Milano e della Sovraintendenza di accogliere l’offerta dell’Automobile Club Milano di realizzare - senza costi per l’Amministrazione comunale - un monumento dedicato al pilota e Campione del Mondo di Formula 1 Alberto Ascari. Il monumento ad Ascari, che sarà posto nell’omonimo largo, vuole rendere indelebile il ricordo di uno sportivo milanese che con le sue vittorie ha contribuito a tenere alto il prestigio italiano nel mondo”.

Lo dichiara Geronimo La Russa, presidente di Automobile Club Milano, dopo l’ok ricevuto dalla Sovrintendenza, dalla Commissione del Paesaggio e dal Municipio 6 di Milano alla posa del monumento in largo Ascari a Milano, quartiere Romolo.

“Ascari è l’ultimo italiano ad avere vinto il titolo iridato della Formula 1 ed è l’unico ad averlo vinto due volte. Giusto che Milano, sua città natale, lo ricordi in modo adeguato” ha concluso La Russa.