I premi RcAuto? Ecco l'andamento

A dicembre i premi rc auto sono diminuiti dello 0,3% rispetto al mese precedente e dello 0,7% dall’inizio dell’anno: è l’indicazione che emerge dalla rilevazione statistica condotta dall’Istat sull’andamento dei prezzi al consumo. Anche nel mese scorso, quindi, è proseguito il calo delle tariffe dell’assicurazione obbligatoria.

Il trend di dicembre conferma quello delineato nel Bollettino statistico Iper, realizzato dall’Ivass e relativo al terzo trimestre dell’anno scorso. In base all’indagine dell’istituto di vigilanza, al 30 settembre il premio medio per la copertura rc auto è stato pari a 410 euro, 10 in meno rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. I prezzi sono diminuiti in misura maggiore nelle province del Sud, come il -6,5% di Caltanissetta e il -4,6% di Enna e Catanzaro.

Ha continuato a ridursi anche il differenziale di prezzo su base annua tra le città in cui la rc auto è più o meno costosa (rispettivamente Napoli e Aosta): è passato infatti da 248 a 238 euro. Il 50 % degli assicurati paga meno di 366 euro, il 10% meno di 227 euro; nel complesso il 90% di loro paga meno di 639 euro.

Al calo dei prezzi contribuiscono gli sconti, diffusi e rilevanti nella misura: l’89,8% delle polizze usufruisce di una riduzione che in media è del 34% sulla tariffa.  La percentuale di sconto è maggiore per le province caratterizzate da premi più elevati, come il 40,9% di Caserta, il 39,5% di Napoli o il 37,2% di Taranto.

I contratti con scatola nera (il dispositivo che tiene sotto controllo il comportamento alla guida) usufruiscono di uno sconto in media più elevato (39,4%), rispetto a quelli che ne sono privi (28,7%); Il tasso di penetrazione della scatola nera è pari al 22,6%, con un aumento dell’1,9% su base annua.
L’indagine Iper sui prezzi effettivi per la rc auto è stata avviata dall’Ivass nell’ultimo trimestre 2013 e contiene informazioni sui premi effettivamente pagati (e non sui prezzi di listino/tariffe), come rilevati da un campione di contratti annuali per la copertura di autovetture a uso privato. Vengono analizzate anche le principali componenti che concorrono alla determinazione del prezzo finale (tasse, sconti sul prezzo di listino e provvigioni agli intermediari) e le principali clausole contrattuali, incluse quelle relative alla presenza della “scatola nera”.

Il campione dell’indagine Ivass è formato in base alla banca dati Sita dell’Ania, che contiene le polizze attive durante l’ultimo giorno del trimestre di riferimento e relative alle sole autovetture. Vengono selezionati i contratti di durata annuale stipulati/rinnovati durante il trimestre di riferimento, il cosiddetto “universo di riferimento”. Da quest’ultimo viene estratto un campione di targhe di dimensione pari al 30% dell'universo. L’Ivass invia a ciascuna compagnia le targhe campionate di sua competenza e ad Ania l'intero campione. L’Ania e le compagnie inviano infine all’Ivass i flussi di arricchimento dei dati .

Roberto Bagnoli
www.iomiassicuro.it