AGENTI SARA - Dedizione e ottimismo, l'esperienza di Gianluca Meccariello


Gianluca Meccariello, Agente capo SARA di Potenza in Basilicata, ha risposto al nostro invito svolgendo un bel tema sulla pandemia e sulla reazione della gente e degli assicurati. Senza alcuna polemica ma con genuino entusiasmo e confortante ottimismo, rivendica quello che hanno fatto gli Agenti e il personale delle assicurazioni durante il lockdown. Lo pubblichiamo integralmente qui di seguito:

“Ebbene sì, c’eravamo anche noi. Si è parlato giustamente dei medici, degli infermieri, dei dipendenti dei supermercati, dei farmacisti. Ma tra quelli che non hanno mai chiuso durante il lockdown, c’eravamo anche noi: gli agenti di assicurazione della SARA.
Io, come i miei colleghi, sono sempre stato al mio posto. L’ho fatto con dovere e senso di responsabilità verso la Compagnia che non ci ha mai fatto mancare la vicinanza. E verso i nostri clienti.

Il nostro è un servizio indispensabile e questa non è altro che l’ennesima dimostrazione. Non vi nascondo però che non è stato facile. Non è stato facile restare giornate intere da solo all’interno dell’agenzia in attesa di non si sa bene chi. Ore e ore passate ad aspettare. Abituato al calore e alla passione delle mie due collaboratrici, costrette alla cassa integrazione per andare avanti, la solitudine mi ha permesso di ripensare a tutti gli anni passati sul campo nel segno di una professione che mi ha dato tanto e che continua ad emozionarmi.

Mi emoziona perché è una sfida continua. Ogni contratto firmato è un successo. Ogni diniego è una tegola, ma anche uno stimolo per fare meglio. E così passare due mesi con la sensazione di sentirti impotente davanti a tutto questo è stato come vivere un film drammatico del quale non si conosce la fine.

La tecnologia mi ha aiutato. Mi ha permesso di galleggiare senza affondare. Ma oggi finalmente guardo la luce in fondo al tunnel. In agenzia sta tornando il movimento di sempre. Le persone si sentono più tranquille, escono e ragionano su quanto sia importante proteggere sé stessi e le proprie famiglia.

È il momento di convincerli che la vita ha mostrato la sua imprevedibilità. Una polizza non è una spesa in più, ma è una garanzia di stabilità e serenità. È la sfida di noi agenti. È la mia sfida. Non ho mai perso l’ottimismo, neanche nei giorni più bui. Di certo non lo perdo ora che la normalità si sta palesando nella sua incredibile bellezza. Una bellezza quotidiana che tanto mi era mancata”.
La Basilicata ha registrato un numero limitato di contagi e decessi. Al 20 di maggio le 73  persone malate nella Regione erano così distribuite: 1 in terapia intensiva, 22 ricoverati con sintomi, 50 in isolamento domiciliare. I morti dell’intero periodo sono stati 27, i guariti 293.