AGENTI SARA - La testimonianza del team manager


Pubblichiamo quanto ci scrive un collaboratore qualificato di SARA che si inserisce nel nostro scambio di informazioni e giudizi sulla Pandemia, il team manager Fabrizio Boschetti:

“In questa mia testimonianza voglio disegnare la pandemia attraverso l’immagine di una bomba a mano, che ha inflitto perdite all’esercito dell’umanità, ma che gli ha anche consentito di scavare trincee, in cui ritirarsi per un pò e recuperare contatto con le parti più recondite del sè.
In una sorta di rovesciamento del mito platonico della caverna, le ombre proiettate sulle pareti sono divenute i riflessi più autentici delle nostre paure e speranze.

Fuor di metafora voglio dire di aver percepito un enorme senso di orgoglio ed appartenenza nei confronti di una compagnia che, in questa “battaglia” si è comportata come un capitano coraggioso, dando sostegno e protezione a tutti i suoi uomini.
Questo è stato fatto in maniera reale, attraverso le iniziative valorose intraprese sul campo.
Chiuso come tutti in questa trincea, nella densa matassa di un tempo sospeso ho provato a palparne i battiti per rispecchiarmi in quelle ombre, e per pilotare un elicottero carburato dalla fantasia, tramite cui sorvolare i terreni del mio vissuto: cosa ho fatto fino a questo momento? Chi sono diventato mentre ho perseguito i miei obiettivi?

E poi: cosa voglio ottenere e chi voglio essere quando uscirò dalla caverna e tornerò a vedere la luce del sole?
Pian piano ho cominciato a percepire ogni singolo giorno che passava, in apparenza uguale al precedente, come moneta sonante da stipare nella tasca: cosi’ durante 10 lunghissimi week-end mi sono immerso nella rilettura dei materiali dei corsi di formazione e coaching, ho plasmato le prime forme di un blog personale, ho iniziato la pratica meditativa per radicarmi sempre più nel momento presente e smarcarmi dall’ansia del futuro.

Durante le giornate lavorative, malgrado le chiusure delle subagenzie, grazie ai mezzi di comunicazione a distanza sono riuscito a creare uno spazio costante e continuo di prossimità con i miei uomini e donne, cui ho cercato di essere vicino con gentilezza premurosa e determinata.
Nel corso dei vari webinar, ancor prima di presentare le novità normative e di prodotto, mi sono impegnato a trasferire ai miei collaboratori il senso di solidità e la vicinanza tangibile della compagnia attraverso i messaggi del management e le iniziative concrete, tra cui quelle attuale nel campo della digitalizzazione.

Spesso mi è tornato in mente i mio 1° giorno in Sara, il roadshow del 1° Ottobre 2019 aperto da una bellissima frase di Shumpeter: “Fare le cose vecchie, in modo nuovo. Questa è innovazione”. 
Ripensandoci oggi è stupefacente come la compagnia abbia preconizzato i tempi “vedendo” le cose in anticipo ed ai miei uomini ho voluto rappresentare l’enorme valore di questa lungimiranza, un faro capace di illuminare la rotta e di condurre la nave in salvo contro le angherie del mare in tempesta.
In quanto a me, moneta dopo moneta, sento di avere accumulato un tesoretto fatto di autoconsapevolezza, disciplina e della gratitudine che tutti tendiamo a provare quando tornando alla nostra routine, essa d’incanto ci appare scintillante.

Un capitale da spendere nei molteplici ruoli di vita tra cui quello di uomo della compagnia, perché la disponibilità a dare ed a prendersi cura è un valore essenziale del nostro lavoro, che si tratti di dispensarla ai clienti che chiedono protezione, o ai collaboratori che vogliono essere accompagnati in un percorso di crescita.

Senza questi valori, alla lunga ci si potrebbe trovare come il tale di una storia che vede un senzatetto chiedere l’elemosina e, mosso da compassione, si avvicina, si fruga nelle tasche ma si accorge di non possedere alcunchè da offrirgli.

Sentirsi pieni, noi per primi, di una certa risorsa, è il modo migliore per poterla elargire.
Ecco, io credo che questo tempo possa averci arricchiti, non fosse altro che nella consapevolezza di quanto amiamo il nostro lavoro e di quanto ci sia mancato: in tal senso, forse potremo anche trovare delle macerie e qualche senzatetto in più lungo la via, ma avremo tutti qualcosa in più da dare.



 Fabrizio Boschetti
       Team Manager Roma