AGENTI SARA - L'agenzia di famiglia Mura, nella zona più colpita della Sardegna

di Carlo Luna
Sassari ha registrato il primato dei contagi ma i numeri sono per sua fortuna ben lontani da quelli drammatici del nord d’Italia. L’agenzia SARA della città ha dovuto chiudere per un caso di COVID-19 ma ha assicurato il servizio ai clienti. Nell'Isola il picco è stato registrato nella settimana tra il 23 e il 29 marzo, con 299 contagi registrati. Le vittime hanno raggiunto il picco tra il 6 e il 12 aprile (trenta in una settimana), poi sono scese a 13, risalite a 23 e nuovamente calate a quota dieci nella settimana appena trascorsa. Nota dolente, i tamponi. In Italia ne sono stati fatti in media uno ogni 28 abitanti, in Sardegna uno ogni 59, meno della metà.

I fratelli Mura sono professionisti con più di 40 anni di esperienza. Il fondatore fu il padre Antonio nel 1970. Maria Laura, laureata in Giurisprudenza, Inizia a lavorare nell'Agenzia di famiglia nel 1992. Stefano, diplomato perito agrario nel 1986, si inserisce in Agenzia insieme al babbo Antonio e nel 1991 diventa il più giovane assicuratore di SARA. La Società ha due collaboratrici, Nicole Canu e Giovanna Cazzari.

Come hanno reagito i cittadini, i vostri dipendenti e, in particolare, gli assicurati?
“Sassari è risultata come la “zona rossa” dell’isola, i concittadini hanno reagito con coraggio e rispettato le regole di comportamento dettate dal governo. La nostra agenzia l’abbiamo dovuta chiudere a causa a causa di un contatto con soggetto risultato positivo al COVID-19. Insieme con le nostre impiegate, Nicole e Vanna, abbiamo in ogni caso garantito pienamene il servizio proseguendo ciascuno il proprio lavoro da casa. Era doveroso verso i nostri assicurati”.

Quali provvedimenti avete adottato nella vostra agenzia?
“Prima che fossimo costretti a chiudere i locali per il contagio, grazie al contributo della Direzione abbiamo fatto istallare in ogni postazione schermi protettivi, gel sanificanti e mascherine. La sicurezza viene prima di tutto. Abbiamo inoltre intensificato la comunicazione con i nostri assicurati attraverso un costante flusso di mail e messaggi”.

Si può valutare, sia pure per approssimazione, qual è il danno economico che la pandemia ha prodotto nella vostra zona e nel vostro bilancio?
“Molte aziende sono rimaste chiuse e tante non riapriranno più. Se poi teniamo presente la durata del periodo di chiusura totale della nostra Agenzia e il fatto che Sassari è stata l’epicentro del COVID-19 nella Regione, calcoliamo di aver subito circa il 40 per cento di riduzione delle provvigioni rispetto al mese di marzo dello scorso anno”

Da questa drammatica esperienza la gente e le attività produttive usciranno profondamente cambiate. Siete d’accordo? In particolare che cosa muterà per le Compagnie di assicurazione?
“È stato un duro colpo per tutto il nostro Paese, in primo luogo per le tante vittime nelle Regioni del Nord Italia che non si possono dimenticare. Ci vorrà diverso tempo prima che riparta l’economia, e soprattutto bisognerà riacquistare la fiducia nel futuro e nella voglia di impegnarsi e lavorare, seppure in modo diverso. Nel settore delle assicurazioni gli agenti avranno come sempre un ruolo determinante. Insieme alle Compagnie stanno dimostrando di essere vicini alle persone in difficoltà e alle aziende con iniziative di sostegno e la creazione di prodotti specifici adatti al periodo che stiamo vivendo”.

Quali iniziative della Direzione Centrale della Compagnia sono state utili nel vostro lavoro?
“La Direzione ha continuato, attraverso i canali digitali, a mantenere una comunicazione constante con Agenti e Agenzie. La firma OTP, il pagamento a distanza e tutte le altre agevolazioni messe in atto con urgenza ci hanno nel nostro lavoro”

Avete da suggerirne delle altre?
“Un ulteriore riconoscimento economico non guasterebbe”

Nell’invito a partecipare a questo dibattito, rivolto agli Agenti SARA, si afferma che il compito di proteggere la vita la salute e i beni dei cittadini, conferma che il ruolo svolto dalle assicurazioni ha anche un valore etico quale è la vostra opinione?
“La protezione della vita, della salute e dei beni ha certamente anche valore etico, particolarmente avvertito da SARA”