AGENTI SARA - Così a Reggio Emilia in quarantena per recuperare i danni della pandemia

di Carlo Luna
Ho parlato con Daniele Viola quando stava concludendo il periodo di quarantena. Solo l’8 giugno è riuscito a sottoporsi al tampone, risultato negativo. "Durante la malattia - dice  con una comprensibile punta polemica, “nessuno si  è preoccupato di venire a verificare il mio stato di salute". 
Quarantottenne, figlio di Domenico e di Franca Carpentieri, è sposato con Federica Pingelli ed ha una figlia di 8 anni, Ester. Si è iscritto all’albo degli Agenti nel 1998. Laureato in Giurisprudenza, ha iniziato nel contempo a lavorare con suo padre, Agente a Reggio Emilia della Previdente Assicurazioni. Ha lavorato presso diverse Compagnie ed è approdato in SARA nel 2016. E’ stato colpito da COVID-19  "per fortuna - dice - in modo abbastanza lieve". Questo ha comunque comportato la chiusura immediata della sua Agenzia e la conseguente messa in quarantena per 15 giorni di dipendenti e collaboratori.

Come hanno reagito i cittadini, i vostri dipendenti e, in particolare, gli assicurati?
“La cittadinanza dopo un inizio un po' difficile ha compreso la situazione e si è attenuta scrupolosamente alle disposizioni contenute nel decreto del Governo. I dipendenti hanno reagito in maniera molto reattiva seguendo le linee guida che davo loro, ovvero chiamare tutti i nostri clienti per far sentire la nostra vicinanza. Questo comportamento ha pagato in quanto dopo un mese di marzo disastroso ci siamo ripresi in tempi rapidi”.

Si può valutare, sia pure per approssimazione, qual è il danno economico che la pandemia ha prodotto nella vostra zona e nel vostro bilancio?
 “Il danno economico, se siamo bravi e continuiamo come stiamo facendo, potrebbe attestarsi al 20 per cento”.

Da questa drammatica esperienza la gente e le attività produttive usciranno profondamente cambiate. È d'accordo? ln particolare che cosa muterà per le Compagnie di Assicurazioni?
“La gente non credo, le attività ne usciranno sicuramente cambiate. Con il calo dei fatturati molte aziende ridurranno il personale e altre meno strutturate rischieranno una chiusura totale. Le Compagnie di assicurazione con la pandemia si sono avvicinate molto di più alle persone inserendo garanzie mirate a prezzi contenuti, oltre a allungare il periodo di mora per le scadenze dei contratti”.
"Quali iniziative della Direzione Centrale della Compagnia sono state utili nel vostro lavoro"?
“La Compagnia ha messo a disposizione vari strumenti.  Per quanto riguarda la nostra Agenzia è stato particolarmente utile il pagamento con carta di credito a distanza (Superpay). Questo sistema è stato molto apprezzato, non potendo noi recarci fisicamente dai clienti per gli incassi, e non potendo gli stessi venire da noi.

Quali misure avete adottato nella vostra agenzia?
“L’ Agenzia è rimasta chiusa per 15 giorni. La Pandemia ha colpito me, un subagente e un dipendente. Abbiamo potuto riaprire solo il 18 marzo.  Ho provveduto subito a istallare divisori tra scrivanie e clienti, ho allestito un tavolino con guanti e mascherine per chiunque entrasse nei nostri locali con un dispenser igienizzante automatizzato. All'ingresso dell'Agenzia abbiamo collocato una guardia giurata per consentire l'accesso ai locali in un numero non superiore a 3 persone, previa misurazione della temperatura corporea con termometro a distanza”.

"Nell'invito a partecipare a questo dibattito, rivolto agli Agenti SARA, si afferma che il compito di proteggere la vita, la salute e i beni dei cittadini, conferma che il ruolo svolto dalle assicurazioni ha anche un valore etico. Qual è la sa opinione?
“Sono assolutamente d'accordo, e trovo riscontro di questo nell’atteggiamento dei clienti, che hanno molto apprezzato la nostra costante presenza sul territorio anche in un periodo così difficile e complicato”.