AGENTI SARA - Palermo, quasi risparmiata dal Coronavirus, aprirà una nuova agenzia

Giuliano Forzinetti
di Carlo Luna
Giuliano Forzinetti, Agente SARA a Palermo, ha seguito l’esempio di suo padre, Goffredo, in campo assicurativo.  Con realismo, confronta i numeri della pandemia in Sicilia con quelli delle altre regioni italiane e riconosce “Siamo stati privilegiati”. Al 19 di maggio i malati erano 1.524 dei quali 12 in terapia intensiva; i decessi nell’intero periodo sono stati 268. La Sicilia da diversi giorni non registra più vittime.
Come tutte le altre Agenzie SARA, quella di Palermo ha tenuto aperti gli uffici a disposizione dei cittadini. Ha solo rinviato l’inaugurazione di una nuova Agenzia alla fine del mese di giugno. Aumentare la propria presenza in città e un segnale sicuramente positivo. Ecco il quadro che emerge dalla nostra conversazione.
Come hanno reagito i palermitani, i vostri dipendenti e gli assicurati?
"Palermo sicuramente è stata una di quelle città che, in relazione soprattutto alla popolazione, ha avuto un numero abbastanza contenuto di contagi. Nonostante ciò, tranne qualche caso sporadico, i siciliani hanno reagito in maniera molto disciplinata, rispettando tutte le norme contenute nei decreti del governo e i consigli degli esperti".

Le Agenzie SARA che misure hanno adottato?
“In questi tre mesi sicuramente tantissimi di noi hanno visto le proprie città come mai avrebbero immaginato. Le nostre Agenzie hanno adottato soltanto una riduzione di orario, rimanendo aperte regolarmente dal lunedì al venerdì in tutte le sedi. Abbiamo ovviamente posticipato l’apertura di una nuova sede che speriamo avvenga entro il mese di giugno”

Quali le principali richieste degli assicurati SARA?
“La sospensione della polizza o il rinvio, nella maggior parte dei casi, del pagamento del premio”.

Giuliano Forzinetti
Avete adottato misure di sicurezza?
“Le nostre agenzie sono state sanificate, abbiamo installato secondo normativa dei dispenser con gel igienizzante, guanti monouso ed abbiamo fatto installare delle barriere in plexiglass in corrispondenza delle postazioni di lavoro per mantenere il distanziamento tra il nostro personale ed i clienti”.

Dal punto di vista economico che conseguenze ci sono state?
“Sicuramente c’è stata una contrazione delle provvigioni in corrispondenza dei periodi oggetto delle restrizioni  prescritte dai decreti del Presidente del Consiglio. Il danno per fortuna è stato contenuto, considerando anche la velocità di erogazione degli anticipi provigionali. Il danno maggiore lo abbiamo subito nel settore disbrigo delle pratiche automobilistiche effettuate all’interno delle nostre agenzie dall’ACI. Tuttavia, considerando situazione nazionale, possiamo ritenerci sicuramente dei privilegiati”.