LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E IL VALORE DELLA GARANZIA - Indagine Ania


Arriva dall'Ania un'analisi sui risultati dell’indagine di Insurance Europe sul risparmio previdenziale  in Europa. Una fotografia che svela le preferenze dei cittadini: sicurezza dell’investimento e più rendita  che capitale.

E' la stessa Ania a porsi il problema su come rilanciare  le pensioni di scorta  in Italia: educare  al risparmio  e correggere  gli incentivi


 Già prima dell’esplosione della pandemia in Europa non si risparmiava abbastanza per la previdenza. Secondo la survey di Insurance Europe ben il 43% (il 53% in Italia) dei cittadini del continente non stavano accantonando risorse per la vecchiaia, in buona parte per mancanza di disponibilità economiche. Non è pensabile che all’indomani di Covid-19 il gap si possa facilmente ridurre perchè nei bilanci familiari, sotto stress per le conseguenze dell’epidemia, sarà ancora più difficile trovare spazi per sufficienti risparmi pensionistici.

Quanto alla previdenza complementare per l’Italia è già facile prevedere, nell’immediato, una ulteriore crescita della quota di iscritti “non versanti” , cioè di coloro (sono il 28% del totale) che risultano iscritti a una forma complementare ma che attualmente non vi stanno contribuendo con nuovi versamenti. Eppure, risparmiare per la pensione è una necessità per una società che voglia dirsi civile e, soprattutto, sostenibile nel lungo periodo.