Sara Assicurazioni top sponsor Giro d’Italia 2020 e sponsor di maglia della Tirreno/Adriatica


Sara Assicurazioni anche quest’anno corre al fianco del ciclismo italiano: la Compagnia, infatti, sarà Top Sponsor del 103° Giro d’Italia e, in aggiunta, sarà presente nelle principali manifestazioni dedicate alle due ruote vestendo la maglia bianca anche della Tirreno/Adriatica prevista in settembre.

In dettaglio, Strade Bianche, storica gara con partenza e arrivo a Siena che si svolgerà l’1 agosto, la Milano-Torino (5 agosto), la Milano-Sanremo (8 agosto), la GranPiemonte (12 agosto) e Il Lombardia (15 agosto) vedranno la presenza di Sara lungo il tracciato. A settembre sarà poi la volta della Tirreno-Adriatico, in programma dal 7 al 14, nella quale la Compagnia sarà Sponsor della Maglia Bianca, vestita dal leader della classifica Giovani. Chiuderà poi il Giro d’Italia, che attraverserà il Paese dal 3 al 25 ottobre.

Queste sponsorizzazioni confermano l’attenzione di Sara alla mobilità e alle sue mutevoli forme, dai monopattini alle bici elettriche, sempre più presenti sulle nostre strade e che negli ultimi mesi hanno registrato un vero e proprio boom di diffusione, con tutta una serie di rischi nuovi e specifici.

In primo piano anche l'impegno di Sara sul tema della sicurezza nelle strade, da sempre centrale per la Compagnia Assicuratrice Ufficiale dell’ACI, e l’attenzione ai rischi vecchi e nuovi che i ciclisti, tra i soggetti più vulnerabili, corrono.

Secondo i dati Istat riferiti al 2019, gli incidenti stradali che hanno coinvolto biciclette sono cresciuti del 3,3% rispetto al 2018 e sono stati 253 i decessi, in aumento del 15,5% sull’anno prima. Inoltre, evidenzia una ricerca FIAB-ANCMA, sono più di 300 mila i furti di bicicletta che vengono denunciati ogni anno (da cui si può supporre un numero di eventi totali decisamente maggiore).

Sara propone agli utenti della mobilità green soluzioni assicurative mirate: Bici2Go, la polizza pensata specificamente per coprire i rischi legati all’utilizzo della bicicletta, e MiMuovo, l’innovativa soluzione pensata per chi utilizza bici elettriche, monopattini, skateboard, sharing, noleggio a breve termine e trasporto pubblico

“Sara Assicurazioni è orgogliosa di essere a fianco delle  principali competizioni del ciclismo italiano, che riprende a correre dopo l’emergenza Covid-19 - afferma Alberto Tosti, Direttore Generale di Sara Assicurazioni – Il ciclismo è permeato di valori positivi, che Sara condivide: impegno, determinazione ma anche sicurezza e sostenibilità. Vogliamo anche sottolineare la nostra attenzione alle nuove forme di mobilità elettrica e condivisa e alle nuove esigenze di protezione e sicurezza”.

Il buco nero delle auto rubate



Scende per la prima volta al 36% il tasso di recupero delle auto rubate. Lo scorso anno delle 95.403 vetture sottratte (oltre 261 al giorno e 11 ogni ora), solo 34mila sono state ritrovate. Di oltre 61mila auto si sono perse le tracce, instradate su mercati esteri o utilizzate per alimentare il mercato nero dei pezzi di ricambio. 1 auto su 4 è stata rubata in Campania. Panda, 500 e Lancia Ypsilon i modelli preferiti dai ladri. Napoli “caput furtorum”, con oltre 17mila episodi. Continua a crescere l’appeal dei SUV, che crescono dell’11%: boom dei furti di Nissan Qashqai.
Sono questi i principali trend che emergono dal “Dossier sui Furti d’Auto”, elaborato da LoJack Italia, società del Gruppo CalAmp leader nelle soluzioni telematiche per l’Automotive e nel recupero dei veicoli rubati, che ha raccolto e analizzato i dati forniti dal Ministero dell’Interno sul 2019 e li ha integrati con quelli provenienti da elaborazioni e report nazionali e internazionali sul fenomeno.
I dati relativi allo scorso anno tracciano uno scenario nazionale a macchia di leopardo con alcune “zone rosse” in cui il rischio furto è decisamente elevato (soprattutto per alcuni modelli), e altre significativamente più tranquille.
Le aree a rischio (1 furto su 4 avviene in Campania) e quelle “theft free” (8 Regioni)
Nel 2019 i furti d’auto si sono concentrati prevalentemente in 5 Regioni, quelle tradizionalmente più “appealing” per questo business. Il primato spetta alla Campania con 23.554 furti: 1 episodio su 4 a livello nazionale è avvenuto qui. A distanza, seguono Lazio (17.021), Puglia (16.389), Sicilia (13.178) e Lombardia (10.013). Complessivamente, in queste Regioni si registra l’84% delle complessive sottrazioni.
Il calo del numero delle auto rubate, nel 2019 95.403 (oltre 261 al giorno e 11 ogni ora), ha segnato una decisa polarizzazione del fenomeno, a testimonianza di un business criminale che si focalizza sulle Regioni di origine delle organizzazioni criminali e in quelle in cui queste intessono maggiormente i propri interessi economici. Si registrano fenomeni emergenti come bande criminali dedite al furto di specifici modelli in alcune città per periodi più o meno lunghi, che proseguono nella propria attività fino al raggiungimento di un determinato numero di vetture sottratte da rimettere in commercio.
A preoccupare particolarmente è il continuo calo dei recuperi, lo scorso anno 34.196 vetture sono state restituite ai legittimi proprietari. Delle restanti oltre 61.000 auto si sono perse le tracce, instradate verso mercati esteri (soprattutto est Europa) o utilizzate per alimentare il redditizio business dei pezzi di ricambio. Così il tasso nazionale di recupero delle auto rubate è sceso dal 40% al 36%, toccando la percentuale più bassa degli ultimi anni.
In alcune aree il furto apre una vera e propria corsa contro il tempo per ritrovare l’auto. Trascorse le prime 24 ore, infatti, le percentuali di rintracciarla si riducono al minimo. Campania e Lazio, rispettivamente con il 33% e il 26% dei recuperi, sono le Regioni in cui le Forze dell’Ordine incontrano maggiori difficoltà nel riportare a casa i veicoli.
Decisamente interessanti sono anche i dati relativi alle province più colpite da questa piaga. Il podio resta prerogativa di tre piazze da sempre nel mirino dei ladri d’auto: Napoli, con 17.767 furti, Roma (15.835 sottrazioni) e Catania (7.441). Completano questa poco virtuosa top ten delle province a “bollino rosso” Bari (6.595), Milano (6.523), Torino (3.857), Foggia (3.437), Palermo (3.254), Caserta (2.961) e Barletta-Andria-Trani (2.560).
Le auto più rubate? Panda, Cinquecento e Punto.
I brand del Gruppo FCA giocano un ruolo di primo piano, con ben 6 modelli tra i 10 più rubati. Sommando FIAT (36.847 veicoli rubati e circa il 39% dei furti nazionali), Lancia (6%) e Alfa Romeo (5%), si raggiunge l’esatta metà del business furti in Italia. La particolarità di questi tre marchi è data da un tasso di recupero di veicoli superiore alla media nazionale, che oscilla tra il 40% e il 44%. Ben sotto la media recupero nazionale del 36%, invece, tutti gli altri brand su cui si concentrano le attenzione dei ladri: Ford (solo il 31% viene recuperato), Volkswagen (28%), Renault (27%), Opel (28%), Mercedes (21%), Audi (28%), Smart (27%).
Nessuna sorpresa arriva dalle prime 5 posizioni della classifica delle auto più rubate, dove si confermano Panda (11.299 sottrazioni), 500 (7.989), Punto (6.664), Ypsilon (4.540) e Golf (2.301).
Con 1.965 sottrazioni entra nella top ten anche la Giulietta. Chiudono la graduatoria la Fiesta (1.953), la Fortwo Coupè (1.794), la Clio (1.772), la 500L (1.627). Complessivamente le 10 vetture “preferite” dai ladri rappresentano il 44% del mercato furti totale.
Dall’analisi del dettaglio territoriale, emergono alcuni spunti utili a comprendere le peculiarità del fenomeno furti d’auto nelle principali piazze. Più in generale, nelle tre province del sud Italia si conferma l’egemonia dei brand FCA: a Napoli è presente nella top ten anche la Seicento, a Bari le prime 5 posizioni sono occupate da modelli dell’ex costruttore nazionale, che a Catania presidia addirittura le prime 7. Roma conferma il legame con il mondo Smart: nella provincia capitolina spariscono oltre la metà delle Fortwo (801) rubate in tutta Italia.
Milano evidenzia due new entry, rispetto al dato nazionale, in chiusura di top ten: Polo e Focus. Nella provincia meneghina la Golf è la terza auto più rubata, dopo Cinquecento e Panda.


Furti di SUV +11%: boom per il Nissan Qashqai
Nell’ambito del fenomeno furti un segmento di business in continuo sviluppo è quello dei SUV, da diversi anni sempre più diffusi sul mercato e ambiti anche dai ladri d’auto che lo scorso ne hanno sottratti 5.140, l’11% in più dell’anno precedente.
I dati della Top Ten evidenziano il boom del Nissan Qashqai (917 unità sottratte e + 49% rispetto al 2018) che si conferma SUV più ricercato. Nella top 5 dei più rubati è seguito da Range Rover Sport (502), Range Rover Evoque (374) Kia Sportage (323) e Toyota RAV 4 (321).
Una menzione speciale merita anche il BMW X3 che entra di diritto nella top 10 dei più rubati con 270 unità sparite e +85% rispetto al 2018.
La Campania si conferma area a rischio anche per i SUV: qui avvengono oltre la metà (473) dei furti di Qashqai.
Il principale allarme per i proprietari degli Sport Utility Vehicle nasce dal tasso di recupero (fermo a una media del 30%), decisamente più basso di quello delle autovetture (-6 punti percentuali). Meno di un SUV rubato su 3 viene ritrovato dopo il furto, a testimonianza di quanto gli interessi della criminalità organizzata si siano orientati su questi veicoli, sottratti e fatti sparire dalla circolazione con estrema rapidità.
“Il fenomeno dei furti d’auto è in costante evoluzione”, afferma Maurizio Iperti, AD di LoJack Italia, “I nostri dati fotografano una vera e propria emergenza legata oggi ai mancati recuperi delle auto rubate (oggi il 64% del totale). Il dato preoccupa ancor di più in quanto in questi mesi, dopo il calo dovuto al lockdown, il business dei furti ha recuperato il terreno perduto ed è tornato a rappresentare una piaga per diverse aree del nostro Paese. Attraverso la tecnologia in radiofrequenza e il supporto sul campo del nostro team Law Enforcement da anni siamo al fianco delle Forze dell’Ordine per contrastarla. Per compiere un ulteriore passo in avanti nella lotta contro questo fenomeno, a settembre renderemo disponibile LoJack Premium Touch, un’innovativa e unica soluzione di recupero veicoli con doppia tecnologia destinata ad aumentare in maniera esponenziale la possibilità di recupero di un’auto in caso di furto e dotata di un’app”.

SaraCheckUp: la ricetta giusta per la tua salute

In un momento storico così delicato, dove la salute di ognuno di noi può essere in pericolo, Sara ha ideato una polizza per essere sicuri di stare sempre bene.

Inoltre, acquistando la polizza, ottieni subito in regalo un Apple Watch Serie 5.

Con l'arrivo del COVID-19 il concetto di salute ha assunto un valore ancora più importante e quotidiano nella vita di ognuno di noi. Essere consapevoli e tenersi informati è il primo passo per una buona prevenzione e per dare il giusto valore alla tua salute. Per questo motivo abbiamo pensato a SaraCheckUp, la polizza che ti protegge e protegge le persone a cui vuoi bene, per avere una vita al pieno delle proprie possibilità, senza pensieri.

ACI LANCIA “AUTO3D”, PIATTAFORMA WEB DOVE SCEGLIERE, COMPRARE E GESTIRE UN’AUTOMOBILE


Auto3D è la nuova piattaforma web realizzata dall’ACI che aiuta gli automobilisti nella scelta, nell’acquisto e nella gestione di un veicolo nuovo, usato o a km0. Al link https://auto3d.aci.it prende forma uno spazio digitale sicuro, dove il garante delle informazioni e delle interazioni è l’Automobile Club d’Italia con la sua tradizione, il suo presidio territoriale e tutto il suo know how.

Gli automobilisti sono guidati in tre sezioni che sviluppano un percorso tridimensionale: “look” per individuare il veicolo corrispondente alle proprie esigenze, ricavando in tempo reale ogni informazione utile sulle caratteristiche del mezzo, i consumi, le dimensioni, la capacità di carico, le dotazioni di sicurezza e l’impatto ambientale; “buy” per acquistare l’auto selezionata, approfittando delle offerte di case automobilistiche e concessionari, oppure individuare soluzioni alternative all’acquisto attraverso formule di noleggio e sharing; “drive” per gestire il veicolo nel tempo con tutta la comodità dei servizi e delle applicazioni ACI.

“Siamo certi che i soci e gli automobilisti troveranno in Auto3D la competenza e la garanzia dell’ACI al loro servizio – dichiara Vincenzo Pensa, Responsabile Transizione Digitale – Direzione Sistemi Informativi e Innovazione ACI - declinate in una nuova forma attraverso le opportunità che il digitale offre”.

L’efficacia e la sicurezza della piattaforma sono incrementate dalla collaborazione con importanti marchi, come Findomestic, Ariel Car e Mia Car.

Tariffe RcAuto, calo senza fine

di Roberto Bagnoli

Continua il calo nelle tariffe rc auto: alla flessione ha contribuito il lock down, cioè il sostanziale blocco della circolazione deciso a marzo a causa dell’emergenza sanitaria del Covid-10. In base alle statistiche dell’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni), nel primo trimestre 2020 il prezzo effettivamente pagato per la garanzia obbligatoria  per i contratti stipulati nel periodo è stato pari in media a 392 euro. Il 50% degli assicurati paga meno di 352 euro, il 90% meno di 607 e solo il 10% meno di 219 euro.

Il prezzo medio trimestrale indica una diminuzione su base annua del -3,4%. L’Ivass ha approfondito l’andamento per verificare se e in quale parte il calo sia stato determinato dai provvedimenti governativi emanati a marzo per contrastare il diffondersi del virus, o se sia stato invece prodotto da un’effettiva riduzione di prezzo da parte delle imprese. 
L’analisi mensile mostra che l’emergenza sanitaria ha avuto un indiretto effetto sui prezzi, riconducibile al calo del numero dei nuovi contratti (-26%) presenti nel campione utilizzato nell’indagine, a causa dei veri e propri crolli delle immatricolazioni (-85%) e dei passaggi di proprietà (-62%). I “nuovi rischi” (mediamente più costosi), hanno subìto su base annua una riduzione di prezzo del -4,9%, contro il -2,6% di quelli preesistenti.

I prezzi della rc auto continuano a essere fortemente differenziati a livello territoriale. Il differenziale di premio imponibile (al netto delle imposte) tra le città più e meno costose, cioè Napoli e Aosta, è pari a 222 euro (468 contro 246). Nell’ultimo anno, nessuna provincia ha registrato aumenti del premio medio. Nel Sud Italia, dove la rc auto è mediamente più costosa rispetto al resto d’Italia, è più evidente il trend di diminuzione dei prezzi.

L’eterogeneità di prezzo è distribuita per classi di rischio del bonus malus e, all’interno della stessa classe, in relazione all’età dell’assicurato. Il prezzo pagato dagli assicurati più rischiosi (inseriti nelle classi di conversione universale che vanno dall’undicesima alla diciottesima) è più che doppio rispetto a quello degli assicurati virtuosi, in prima classe (747 contro 364 euro).
I prezzi rc auto sono più elevati per i giovani: gli under 25 in prima classe pagano 275 euro in più rispetto agli assicurati tra i 45 e i 59 anni, e 290 euro in più rispetto agli over 60.

Continua ad aumentare la diffusione della scatola nera, il dispositivo che tiene sotto controllo il comportamento alla guida: nei primi tre mesi 2020, il tasso di penetrazione si è attestato al 22,2%, in aumento di un punto percentuale su base annua.

L’indagine Iper è stata avviata nell’ultimo trimestre 2013 e prende in esame i premi effettivamente pagati per la rc auto, rilevati da un campione (basato sulla banca dati Sita dell’Ania) di contratti di durata annuale per le auto a uso privato. Non comprende quindi autocarri, ciclomotori, natanti e auto con diverso uso. La rilevazione include le principali componenti che concorrono alla determinazione del prezzo finale (tasse, sconti sul prezzo di listino, provvigioni agli intermediari) e le principali clausole contrattuali.

www.iomiassicuro.it

Sticchi Damiani: "Alla Coppa d’Oro delle Dolomiti premiati per i nostri sforzi"

Domenica scorsa, il Tour dei Sestieri di Cortina, alla scoperta della parte “nascosta” della Regina delle Dolomiti, in un evento competitivo con una prova cronometrata che ha visto trionfare nuovamente la 508C del 1939 di Giovanni Moceri e Valeria Dicembre; poi la cerimonia di premiazione presso il Miramonti Majestic Grand Hotel che ha chiuso ufficialmente l’edizione 2020 della Coppa d’Oro delle Dolomiti.
“Siamo stati premiati per i nostri sforzi, ma credo siano stati premiati anche i partecipanti” apre il Presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, ricordando i numerosi sforzi richiesti per l’organizzazione di questa edizione, “quello che conta è lo spirito, la passione che ci unisce e che condividiamo, lo spirito di ACI Storico”.

“Non è stato facile per la situazione attraversata, abbiamo deciso di andare avanti e siamo soddisfatti del risultato” interviene Marco Rogano, Direttore Generale di ACI Sport S.p.a.
Un intervento anche di Lucio De Mori, Presidente dell’Automobile Club Belluno, che condivide la gioia per il successo organizzativo, ma sempre con uno sguardo al futuro: “con l’AC Belluno faremo sempre meglio, perché Belluno e Cortina lo meritano.”

Giovanni Moceri e Valeria Dicembre si aggiudicano la Coppa d’Oro delle Dolomiti per il secondo anno consecutivo, la quinta nel loro palmarès. A loro anche lo speciale Trofeo UBI Banca. Il Campione siciliano ha voluto cogliere l’occasione per congratularsi con l’organizzazione: “Si è celebrato a mio avviso un modello ideale di gare di regolarità in Italia. L’organizzazione, guidata da ACI Sport capitanata da Marco Rogano, è riuscita a dare delle regole certe, abbinando il giusto mix tra parte sportiva e ospitalità. Tutti gli organizzatori delle gare di regolarità in Italia dovrebbero venire ad apprendere quello che ACI Sport è riuscita a fare qui a Cortina.”

Con lui sul podio anche Antonino Margiotta e Vincenzo Bertieri con la Volvo Pv444 del 1947 e Osvaldo e Andrea Peli con la Fiat Balilla Coppa d’Oro del 1934.

Vincono la classifica Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend Francesco e Dario Jannuzzi con la Porsche Carrera 3.2 Targa del 1984, mentre la Coppa d’Oro delle Dolomiti Tributo va a Alessandro e Costanza Valentini con la Porsche 964 Speedster del 1994.



I monopattini nella mobilità post-Covid: un mercato potenziale da 30 miliardi di dollari nel mondo


Il contesto urbano di oggi è sempre più congestionato con un aumento costante dell’inquinamento, che solo i lockdown forzati sono riusciti a contenere. Perciò, anche considerando le restrizioni o la diffidenza dei cittadini nell’uso dei mezzi pubblici, emerge sempre di più il bisogno di un’alternativa all’auto privata per spostarsi. In risposta a questa situazione, il mercato dei monopattini elettrici, o e-scooter, è migliorato in modo significativo negli ultimi anni e a dimostrarlo è sia la loro presenza in circa 350 città di tutto il mondo, sia gli investimenti che le aziende stanno effettuando per superare i vincoli operativi legati al loro sviluppo. Boston Consulting Group, nello studio “How E-Scooters Can Win a Place in Urban Transport”, ha studiato i potenziali sviluppi di quello che rappresenta uno dei fenomeni di consumo con la crescita più rapida a livello mondiale ma anche uno dei più controversi: mentre alcune città stanno limitando il loro utilizzo, con vincoli creati in funzione soprattutto della convivenza con gli altri mezzi di trasporto e con i pedoni, i leader del settore continuano ad incassare miliardi e i finanziamenti fluiscono senza sosta.

Dato il grande successo in città, i monopattini elettrici sono andati incontro ad una serie di migliorie che rendono i modelli di seconda generazione più robusti e con un ciclo di vita più lungo rispetto ai modelli precedenti (raddoppiato dai 12 ai 24 mesi di utilizzo), nonché dotati di nuovi elementi intelligenti come i sensori anti-vandalismo. Il prossimo livello di innovazione riguarderà le batterie, che saranno sostituibili in stazioni di ricarica poste in vari punti della città dove gli utenti potranno cambiarle in cambio di credito di viaggio, analogamente a quanto già avviene per il rifornimento delle auto nelle app di car-sharing.

Quali sono le prospettive reali di crescita del settore? Considerata la rapidità con cui anche il marketing legato ai monopattini elettrici si sta evolvendo, il consolidamento di questo mercato risulta inevitabile, dato che la prima ondata di diffusione è già in corso. In Europa le differenze di reddito disponibile nei vari Paesi costituiscono un elemento essenziale per capire quali città sono più adatte alla crescita del mercato dei monopattini. BCG ha formulato quattro elementi chiave (densità della popolazione, apertura all’uso delle bici, clima, numero dei giovani) che hanno permesso di individuare 750 città adatte a questo tipo di micromobilità negli Stati Uniti e in Europa, indicando più del doppio dei mercati attivi oggi e suggerendo un enorme potenziale di crescita.

Ad esempio, molte città europee come Copenhagen e Berlino sono più portate ad accogliere la crescita del mercato dei monopattini grazie alla loro cultura e alla presenza di spazi destinagli alle bici già da molto tempo. In altre città, la penetrazione degli e-scooter dipenderà dai progressi nella pianificazione urbana, cosa che aumenterebbe anche il livello di sicurezza e diminuirebbe il numero di incidenti, dato che l’80% di questi riguarda casi in cui le auto o i camion investono monopattini e biciclette. In questo caso, i policymaker delle singole città dovrebbero creare una normativa basata sulle iniziative di simili e sui data analytics forniti dagli operatori nel settore. Inoltre, questi devono anche definire regole della strada su misura insieme a requisiti di sicurezza pubblica, zone di parcheggio e di divieto di sosta. Investimenti infrastrutturali ben pianificati, comprese piste ciclabili e parcheggi designati, aumenteranno i livelli di sicurezza in città e incoraggeranno ad un uso maggiore e più responsabile dei monopattini.

Come indicano i progressi raggiunti e le spinte da parte del mercato, gli e-scooter sono qui per rimanere e, insieme alle altre forme di micromobilità, saranno i protagonisti della mobilità urbana del futuro. I fornitori e i leader politici delle città devono lavorare insieme per integrare adeguatamente gli e-scooter nel mix di mobilità del futuro e raggiungere l'obiettivo di utilizzare forme di mobilità diverse dalle auto e con un impatto minore sull’ambiente, senza contare le possibilità di guadagno nel lungo termine per il mercato europeo e statunitense che si aggirano tra i 25 e i 30 miliardi di dollari.

 

Premio di Studio e Premio Giornalistico «Pasquale De Vita»


Per incentivare lo studio e la divulgazione di una corretta informazione sul futuro della mobilità,
Automobile Club d’Italia, Sara Assicurazioni e Unione Petrolifera, in collaborazione con Rivista Energia, rilanciano per il 2020 i due premi dedicati alla memoria di «Pasquale De Vita» entrambi del valore di 2.500 euro.

La scadenza è prorogata al 30 settembre 2020

Saradanaio Bi-Fuel: il piano di accumulo a doppia alimentazione che fa rendere il tuo risparmio

Una nuova soluzione che combina i vantaggi di un piano di accumulo con il dinamismo di un piano di investimento: queste le caratteristiche vincenti di Saradanaio Bi-Fuel, la nuova proposta Sara Vita pensata per chi desidera sfruttare le opportunità di crescita dei mercati finanziari senza rinunciare alla stabilità della componente a capitale garantito collegata alla Gestione Separata.
Saradanaio Bi-Fuel è un prodotto di investimento assicurativo a Vita Intera a premi unici ricorrenti, con la  possibilità di versamenti aggiuntivi.

Saradanaio Bi-Fuel permette di gestire un portafoglio di investimenti più ampio che può essere personalizzato sia in base all’orizzonte temporale d'investimento che al profilo di rischio del Cliente, che può scegliere tra:
profilo BASE
profilo BILANCIATO
combinazione Scelta Libera che permette di personalizzare liberamente il mix tra Gestione Separata e Fondi Interni.

Chi seleziona il profilo BASE o BILANCIATO può, inoltre, sottoscrivere la speciale opzione LIFE CYCLE, che ha l’obiettivo di aiutare il Cliente nella gestione dell’investimento per tutta la durata del contratto.

Saradanaio Bi-Fuel, oltre alla prestazione base in caso di decesso dell’Assicurato, riconosce una tutela in più in caso di eventi negativi nel corso del contratto con due prestazioni aggiuntive: prestazione potenziata caso morte e prestazione invalidità, operanti nel periodo di pagamento dei premi. Nel corso del contratto sono poi previsti dei bonus di fedeltà.

“Con Saradanaio Bi-Fuel mettiamo a disposizione dei nostri clienti un piano di accumulo e di investimento con una formula moderna” ha commentato Alberto Tosti, Direttore Generale di Sara Assicurazioni e Sara Vita: “E’ un prodotto a doppia alimentazione e quindi a doppia potenza, pensato per chi vuol dare una crescita dinamica, al proprio risparmio, valorizzandolo in un’ottica di lungo termine, senza rinunciare alla prudenza. Una soluzione intelligente che arricchisce l’offerta di Sara Vita, la compagnia del Gruppo Sara Assicurazioni specializzata nel risparmio, nell’investimento, nella tutela e nella previdenza”



Tour automobilistico storico-gastronomico della Sabina

Domenica scorsa i collezionisti di auto storiche si sono ritrovati a Magliano Sabina, chiamati dall’Automobile Club Roma e dall’Automobile Club Rieti per partecipare alla prima edizione del “Tour Automobilistico storico-gastronomico della Sabina”. L’evento si è svolto sotto l’egida di ACI Storico, nell’ambito del progetto “Ruote nella Storia”, in un angolo suggestivo della campagna laziale, offrendo una boccata d’ossigeno al tessuto turistico ed economico del territorio.

“Ruote nella Storia” è un progetto dell’Automobile Club d’Italia, finalizzato alla promozione del turismo lungo lo Stivale attraverso la tutela della grande tradizione motoristica, che il mondo ci invidia. In risposta alle difficoltà economiche e sociali indotte dalla pandemia del Covid-19, ACI ha lanciato in questi giorni la campagna “Vieni via con me”, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che punta proprio al rilancio della mobilità delle persone come strumento strategico per l’economia del Paese.

In quest’ambito gli Automobile Club di Roma e Rieti sottolineano l’appeal delle auto storiche come volano per il turismo locale. Parteciperanno alla manifestazione i Club affiliati ACI Storico e i loro associati, tra cui il Club CANVES di Anzio/Nettuno e il Club “Gialloquaranta” di Roma.

Somo arrivati 50 veicoli, con modelli di particolare pregio, tra cui Alfa Romeo Duetto 1° serie, Lancia Fulvia 2C e Zagato, Jaguar XK150 cabrio e un esemplare Cisitalia esposto anche al Moma di New York. Il percorso si articola dalla sede dell’Automobile Club Roma lungo la Via Flaminia, con sosta al centro di Magliano Sabina.

“Con questa manifestazione – dichiara Giuseppina Fusco, presidente Automobile Club Roma e vice presidente nazionale ACI – vogliamo ancora una volta valorizzare il nostro patrimonio storico-automobilistico e promuovere la conoscenza dei luoghi più suggestivi della nostra Penisola, spesso nascosti, ma vogliamo anche lanciare un messaggio di fiducia verso i cittadini sulla ripartenza del nostro Paese, pur sempre richiamando l’esortazione a proseguire nello scrupoloso rispetto delle misure di contenimento della emergenza epidemiologica in corso”.

Nuova forma di mobilità condivisa che permette di creare la propria community con cui condividere la propria auto


Leasys, società controllata da FCA Bank e leader delle soluzioni di mobilità a 360 gradi, presenta la nuova app di I-Link, l’esclusivo servizio di car sharing personale pensato per soddisfare tutti quei clienti in cerca di soluzioni di mobilità innovative e soprattutto tecnologiche.
A 4 anni dalla nascita di U Go, la prima piattaforma di car sharing peer to peer lanciata da una rental company, Leasys allarga la famiglia dei servizi di condivisione dell’auto, in linea con i trend della disownership e della sharing economy ma anche con le attuali necessità di muoversi in sicurezza, contenendo al tempo stesso parte delle spese quotidiane.

I-Link è un prodotto di noleggio a lungo termine che, ispirandosi alle note app di messaggistica, permette la condivisione dell’auto con una comunità ristretta di persone. Una soluzione ideale per quanti, privati o liberi professionisti, necessitano di un’alternativa concreta alla proprietà di veicoli anche in ottica di contenimento dei costi di gestione della mobilità. Grazie ad I-Link, infatti, è possibile noleggiare una vettura, guidarla all’occorrenza e condividerla con la propria community quando non viene utilizzata.

Attraverso una piattaforma web, I-Link permette al player, intestatario del contratto di noleggio con Leasys, di creare una community di amici, parenti o colleghi, fino a un massimo di dieci user, con cui condividere la propria auto. Non è necessario scambiarsi le chiavi: grazie infatti all’App dedicata, disponibile su iOS e Android, lo user può geolocalizzare la vettura, prenotarla in base alla disponibilità e aprirla in modalità “keyless”, semplicemente avvicinando lo smartphone e digitando il proprio codice personale. Alla fine dello sharing, all’utente non resterà che lasciare il veicolo nell’area di riconsegna stabilita e terminare il viaggio sull’App.

Il player può decidere se condividere con i membri della community solo l’auto o anche la spesa del canone mensile di noleggio, in tal caso in base al tempo di prenotazione e utilizzo dell’auto, l’App calcolerà il rimborso che ogni user deve riconoscere al player.
Con I-Link, per il player e lo user, condividere l’auto e le spese di gestione sarà facile e sicuro.
leasys.com


Idea Fiat, il trasporto diventa elettrico


Una partnership all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione che contribuisce alla ripartenza economica del Paese in un settore, quello dei trasporti, maggiormente coinvolto dalle trasformazioni che stanno cambiando il mondo della mobilità. In questo ambito, Fiat Chrysler Automobiles e il Gruppo Arcese – azienda leader nel settore della logistica e del trasporto internazionale – hanno firmato un accordo che prevede, in anteprima rispetto al lancio commerciale, l’utilizzo da parte di Arcese di un prototipo del nuovo E-Ducato, il primo modello “full electric” di Fiat Professional, pensato per il trasporto su strada per il primo e l’ultimo miglio.
La partnership tra FCA e il Gruppo Arcese testimonia l’impegno delle due aziende nella costante ricerca di soluzioni innovative con cui soddisfare le esigenze dei propri clienti, e ridare slancio alla ripartenza dell’economia italiana: FCA lo sta facendo sviluppando soluzioni di trasporto dedicate esclusivamente alla mobilità sostenibile.

Il nuovo E-Ducato è frutto di questo impegno e risponde perfettamente alle aspettative di Arcese: servizi di distribuzione in ambito cittadino e “near urban” veloci, affidabili e soprattutto sostenibili, grazie all’abbattimento delle emissioni in atmosfera.
Durante un incontro recentemente organizzato all’FCA Safety Center di Orbassano, i team di Fiat Professional (rappresentato da Domenico Gostoli, responsabile di LCV Electrification Programs) e di Fleet & Business Sales (guidato da Ubaldo Della Penna) hanno presentato ai vertici aziendali del Gruppo Arcese il nuovo E-Ducato, con il quale il marchio si propone di offrire soluzioni complete di mobilità elettrica che – partendo dall’analisi dei fabbisogni energetici – possano coprire ogni singola missione e che siano in grado di offrire soluzioni che spazino dal veicolo alle infrastrutture, senza trascurare tutto il mondo di servizi che i nuovi ed emergenti canoni di mobilità richiedono ogni giorno di più.

In tale occasione Domenico Gostoli ha dichiarato che “Fiat Professional, coerentemente con la sua mission di marchio dedicato ai veicoli commerciali leggeri, è fiera di poter rispondere in maniera puntuale alle esigenze di mobilità sostenibile di un cliente della forza di Arcese, eccellenza storica nel mondo dei trasporti internazionali. L’integrazione delle rispettive professionalità diventa elemento chiave e fondamentale di due realtà con esigenze complementari, ma entrambe orientate verso lo stesso obiettivo di sostenibilità ambientale”.

E-Ducato propone autonomie di percorrenza – nel tipico ciclo di una “mission di consegna” in ambito urbano – da 200 a oltre 360 chilometri in normali condizioni ambientali a seconda del tipo di batteria, con differenti configurazioni di ricarica. La nuova propulsione elettrica non penalizza la volumetria di carico che rimane best in class nel segmento dei Large Van: da 10 a 17 metri cubi con portata fino a 1.950 chilogrammi, la migliore della categoria.

L’E-Ducato nasce quindi per soddisfare le nuove esigenze del trasporto sostenibile, semplificando la quotidianità di chi lavora nel mondo dei trasporti e deve superare “ostacoli” sempre più frequenti, come le zone a traffico limitato dei grandi centri urbani. Nell’ambito della nuova partnership, Arcese potrà utilizzare a partire da novembre, per un’applicazione pilota, un prototipo di E-Ducato allestito con batteria da 47 kWh per le consegne nel centro di Milano, effettuate dall’hub Arcese di Basiano. Questa sperimentazione permetterà a FCA di raccogliere, in un breve periodo di tempo, utili feedback e dati di guida relativi al nuovo mezzo, per ottenere i quali sarebbe stato necessario, dopo la commercializzazione, un uso da parte della clientela molto più lungo. Ciò permetterà a FCA di identificare in modo preciso il vero profilo del cliente sulla base dei dati giornalieri della sua “mission”, offrendogli così il miglior prodotto, su misura. Nello stesso tempo la sperimentazione offre ad Arcese la possibilità di valutare come potenziare con E-Ducato la flotta di autoveicoli a basso impatto ambientale destinati alle attività di primo e ultimo miglio.

“Siamo orgogliosi di essere tra i primi operatori logistici a partecipare a questa fase sperimentale grazie a una partnership che possiamo definire davvero all’avanguardia nell’ambito dell’elettrificazione – commenta Matteo Arcese, Executive President del Gruppo Arcese – La nostra è una collaborazione ormai pluriennale, che ci vede impegnati non solo come clienti di FCA, ma anche come fornitori di servizi di trasporto e logistica per alcuni brand del Gruppo. L’E-Ducato rappresenta per noi oggi un tassello importante che va a inserirsi nell’insieme di attività volte a raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati in allineamento con le politiche e le iniziative legislative dell’Unione Europea per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nel settore dei trasporti. Un’ulteriore conferma dell’impegno della nostra azienda nel rappresentare un modello d’impresa socialmente responsabile.”

Per Roberto Di Stefano, responsabile dell’ente e-Mobility di FCA, quello con Arcese “è un rapporto consolidato da anni di fruttuosa collaborazione e conoscenza reciproca. Lavorare insieme da tanto tempo ci aiuta a sviluppare idee innovative che possono fare la differenza per la mobilità del futuro. Il trasporto delle merci è una parte fondamentale in uno scenario complesso e in costante evoluzione. Questa nuova partnership con Arcese ci permetterà di lavorare al meglio per ripensare e migliorare il futuro della mobilità”.

Aci, bilancio positivo per i veicoli di seconda mano


In decisa ripresa il mercato dell’usato che chiude in positivo il bilancio del mese di giugno, con incrementi a due cifre per le due ruote, anche grazie alla presenza di una giornata lavorativa in più rispetto all’analogo mese del 2019. I passaggi di proprietà delle autovetture, al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), hanno registrato a giugno una variazione mensile positiva del 6,6% (+1,5% a livello di media giornaliera). Per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 191 usate nel mese di giugno e 183 nell’intero primo semestre del 2020.

Sugli scudi, nel settore dell’usato, soprattutto le auto elettriche e quelle ibride a gasolio, che hanno riportato forti crescite sia in termini di passaggi di proprietà che di minivolture (ibride diesel: +179% i trasferimenti netti e +205,6% le minivolture - elettriche: +50,5% i passaggi netti e +154,3% le minivolture). Nonostante il pesante calo delle vendite di auto nuove, inoltre, elettriche e ibride hanno evidenziato a giugno risultati positivi anche per le prime iscrizioni: +132% le auto elettriche, +94% le ibride a benzina e +28,4% le ibride diesel.

Ottimi risultati nel mese di giugno per i passaggi di proprietà dei motocicli, che al netto delle minivolture hanno messo a bilancio un incremento mensile del 39,9% (33,2% in termini di media giornaliera).

Nel primo semestre 2020 si evidenziano tuttavia contrazioni complessive del 30,6% per le autovetture, del 20,2% per i motocicli e del 28,4% per tutti i veicoli. 

I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.it

Bilancio contrastato a giugno per le radiazioni, che hanno registrato un calo del 4,3% per le autovetture (-8,9% la media giornaliera), da segnalare tuttavia il dato in crescita delle demolizioni (+5%) a fronte di una flessione a due cifre delle esportazioni (-24,3%), e un aumento del 9,1% per i motocicli (+3,9% la media giornaliera). Ancora in crescita il parco circolante italiano, che per le auto evidenzia sia nel mese di giugno che nell’intero primo semestre dell’anno un tasso unitario di sostituzione pari a 0,86 (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 86).

Il periodo gennaio-giugno 2020 ha archiviato per le radiazioni decrementi del 35,4% per le autovetture, del 32,6% per i motocicli e del 35% per tutti i veicoli.

Come velocizzare il rinnovo del parco auto circolante. La proposta Aniasa

E’ oggi necessario stimolare la domanda di mobilità sicura, eco-sostenibile e condivisa. Per svecchiare il nostro parco circolante, il secondo più anziano d’Europa, è necessario attuare misure in grado di promuovere la sostituzione dei veicoli più inquinanti con soluzioni di ultima generazione alla portata delle famiglie italiane che stanno fronteggiando la crisi. I dati dimostrano che l’ecobonus non ha prodotto la rottamazione dei veicoli più inquinanti, ma ha privilegiato gli acquisti di veicoli di gamma alta. Incentivare ‘l’usato fresco’ consentirebbe, invece, di produrre immediati benefici sulla domanda di mobilità, sull’ambiente e, non ultimo, sul fronte delle Entrate per l’Erario”.

Sono queste le principali evidenze emerse nel corso dell’audizione informale presso la decima Commissione Industria, Commercio, Turismo del Senato del Presidente ANIASA (l’Associazione che in Confindustria rappresenta i servizi di mobilità) Massimiliano Archiapatti.

Nel corso dell’audizione il Presidente ha ricordato l’annata record del 2019 per il settore del noleggio e del vehicle sharing che ha raggiunto quota 1,2 milioni di veicoli in circolazione e 517.000 veicoli immatricolati, attestandosi ormai stabilmente al 25% del mercato nazionale, per un valore di 11 miliardi di euro di acquisti di nuovi veicoli. Dall’inizio dell’emergenza COVID, anche il settore della mobilità a noleggio ha pesantemente risentito della crisi economica e del crollo della domanda turistica. Da febbraio a maggio le attività di car sharing hanno subito una contrazione del 70%, il breve termine dell’80%, il lungo termine ha finora tenuto.

Nel quadrimestre marzo-aprile-maggio-giugno le immatricolazioni del settore si sono bloccate: in soli 120 giorni si sono perse 173.000 nuove auto e veicoli commerciali, per un valore di quasi 4 miliardi di euro e quasi 1,1 miliardo di entrate per l’Erario in meno tra IVA e tasse varie.

Il Presidente Archiapatti ha poi ricordato come sono circa 324.000 i veicoli a noleggio usati  Euro6 che ogni anno vengono rivenduti dagli operatori, di cui 116.000 (36%) restituiti al costruttore (attraverso la formula del buy-back).

Il noleggio è da sempre un driver essenziale per la diffusione dei veicoli elettrici ed ibridi. Nel 2019 gli operatori del noleggio a lungo e a breve termine hanno immatricolato 3.800 vetture elettriche, il 36% del totale mercato pari a 10.500 unità; nello stesso periodo il noleggio ha immatricolato 22.000 vetture ibride, il 19% del totale mercato (116.000 unità).

Gli incentivi connessi all’ecobonus sono partiti ad aprile 2019, 210 milioni di euro disponibili per il 2019-2021. Sul fronte degli acquisti di auto con ecobonus (fonte Ministero dello Sviluppo Economico), da aprile 2019 al 10 giugno 2020 sono state completate 14.060 prenotazioni di autoveicoli per un impegno di 55,1 milioni di euro.

Delle 14.060 auto prenotate, ben 10.897 (76%) non hanno previsto la rottamazione di altro veicolo, solo 3.136 (il 22%) sono state comprate con contestuale rottamazione. Questo è un dato significativo che testimonia il mancato raggiungimento degli obiettivi che il Governo si era posto. I dati dimostrano che non c’è stato l’auspicato rinnovo di parco circolante, ma solo immissione di nuovi veicoli: 11.165 veicoli elettrici (79%) e 2.895 ibridi (21%).

Secondo lo studio condotto da ANIASA con Bain & Company, l’84% degli italiani sta ritardando o rinviando l’acquisto dell’auto. L’attuale grave crisi economica sta di fatto bloccando gli acquisti, provocando il collasso del mercato e rallentando il rinnovo del nostro parco circolante nazionale (38 milioni di veicoli), il secondo più anziano del Continente, con oltre il 30% del circolante ante Euro4 (oltre 14 anni di anzianità). Va abbandonato un approccio ideologico alla mobilità. Per questo l’Associazione ha avanzato al Governo una proposta che produrrebbe immediati benefici sulla domanda di mobilità, sull’ambiente e, non ultimo, sul fronte delle Entrate per l’Erario: estensione dell’ecobonus, oggi previsto solo per limitate fasce di veicoli, alle vetture usate con standard di emissioni Euro 6 a seguito di rottamazione di veicoli Euro 0, 1, 2, 3 e 4. Per venire incontro alle esigenze di cassa del Governo, l’ecobonus potrebbe essere erogato tramite credito d’imposta o mediante esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche e avrebbe il pregio di raggiungere classi sociali con minore capacità di spesa. Proprio quelle famiglie in possesso di veicoli più inquinanti e che senza supporto non cambierebbero la propria auto”.




Un consorzio di aziende leader nei settori dell’Automotive e delle Telecomunicazioni annunciano il completamento del progetto ConVeX C-V2X

 
AUDI AG, Ericsson, Qualcomm Technologies, Inc., SWARCO Traffic Systems GmbH e l'Università di Kaiserslautern hanno annunciato il completamento del primo trial di C-V2X presentato a livello globale. Iniziato nel dicembre 2016, il test ha utilizzato test bed e test field basati sulle tecnologie dirette e sulle tecnologie di rete complementari del 3rd Generation Partnership Project (3GPP) C-V2X per veicoli connessi e sistemi di trasporto intelligenti (ITS). I test sono stati progettati per fornire un'ulteriore prova della natura complementare della comunicazione diretta a corto raggio e della comunicazione cellulare a largo raggio con il C-V2X e hanno generato risultati che dimostrano l'affidabilità e le prestazioni della tecnologia vehicle-to-everything (V2X). Le organizzazioni citate hanno costituito il consorzio Connected Vehicle-to-Everything (V2X) of Tomorrow (ConVeX) nel dicembre 2016 e da allora hanno completato e analizzato con successo l'implementazione end-to-end e i test delle prestazioni in condizioni di guida realistiche.

“L’innovazione e i suoi prodotti all’avanguardia hanno permesso a Qualcomm Technologies di diventare un abilitatore importante per quanto riguarda la comunicazione automobilistica avanzata e i sistemi di calcolo. Grazie ai numerosi prodotti di Qualcomm Technologies già pronti per la commercializzazione, l’industria automobilistica potrà ora godere di un’esperienza di guida più confortevole, sicura ed efficiente. Il successo del progetto C-V2X segna un altro passo nella giusta direzione verso la realizzazione della nostra visione di trasporto intelligente – contribuendo nella riduzione degli incidenti, della congestione e, in generale, favorendo una mobilità più sostenibile", ha affermato Enrico Salvatori, senior vice president e presidente Qualcomm EMEA, Qualcomm Europe, Inc. "Con un forte percorso di evoluzione nel 3GPP fino al 5G V2X, Qualcomm Technologies continua a investire e a sostenere lo sviluppo della roadmap C-V2X per offrire nuove capacità di supporto, compresi i veicoli automatizzati".


Sorpresa, anche la gomma diventa intelligente


Bridgestone, produttore numero uno al mondo di pneumatici e prodotti in gomma, collabora con Microsoft per sviluppare Tyre Damage Monitoring System, un sistema di monitoraggio all'avanguardia che permette di rilevare in tempo reale eventuali danni ai pneumatici. Un’evoluzione importante se si pensa che circa il 30% di tutti gli incidenti stradali è causato da guasti tecnici.

I danni possono essere causati da quattro fattori principali: pressione inadeguata, affaticamento, usura irregolare e presenza sulla strada di cordoli, buche o oggetti. Fortunatamente, la maggior parte di questi elementi può già essere tenuta sotto controllo. Il TPMS (Tyre Pressure Monitoring Systems) è obbligatorio per tutte le auto costruite dal 2012 in avanti, e aiuta gli automobilisti ad evitare problemi legati alla pressione non corretta. La manutenzione regolare e la sostituzione tempestiva dei pneumatici proteggono invece dall'usura e dall’affaticamento.

L'eccezione, che crea un gap nella sicurezza, è il danno al pneumatico - che spesso può essere rilevato solo grazie a un controllo fatto manualmente e che può potenzialmente verificarsi in qualsiasi momento. I pneumatici danneggiati possono causare incidenti e possono anche influire negativamente su altre componenti del veicolo, come ad esempio i cerchi, e quindi creare un'ulteriore fonte di potenziale pericolo per gli automobilisti.

Ora quel gap può essere colmato. Tyre Damage Monitoring System di Bridgestone consente di raggiungere una reale consapevolezza dei danni in tempo reale. Utilizza il cloud framework di MCVP insieme ai dati dei sensori già esistenti, provenienti dall'hardware già installato, e utilizza algoritmi per rilevare eventi che interessano la superficie e la carcassa dei pneumatici. L’automobilista può quindi essere immediatamente informato del pericolo e agire di conseguenza per rimediare alla situazione. Attualmente non esiste un altro sistema di monitoraggio equivalente sul mercato che non richieda l'installazione di un hardware aggiuntivo.

Questo sistema di monitoraggio ha altre preziose applicazioni. Non solo capisce quando si è verificato un danno, ma anche dove. In questo modo consente una visione più ampia delle condizioni stradali e infrastrutturali, informazioni che possono essere utilizzate per avvisare gli enti responsabili della manutenzione dei problemi legati ai danni stradali, come la presenza e posizione di buche e altro. Anche i veicoli autonomi del futuro potrebbero beneficiare di questo sistema - trasmettendo informazioni a chi si trova nelle vicinanze e trasmettendo al cloud un archivio di dati.

Attualmente, il nuovo Tyre Damage Monitoring System di Bridgestone è disponibile come primo equipaggiamento (OEM) per i veicoli delle flotte che utilizzano MCVP. La partnership con Microsoft consente inoltre a Bridgestone di soddisfare le esigenze delle flotte e dei principali Partner a cui fornisce il primo equipaggiamento in tutto il mondo. MCVP offre una piattaforma orizzontale coerente, connessa al cloud, con scenari digitali sui quali è possibile realizzare soluzioni rivolte al cliente, tra cui infotainment a bordo veicolo, navigazione avanzata, guida autonoma, servizi telematici e aggiornamenti over-the-air (OTA). Grazie a Microsoft Azure, il sistema può essere utilizzato anche da grandi aziende su scala globale.

MCVP doterà Bridgestone di un'infrastruttura digitale che accelererà la fornitura di soluzioni di mobilità connessa, dando accesso a una moltitudine di funzionalità di cloud di Microsoft Azure, intelligenza artificiale e IoT.
A sua volta, lavorare con Bridgestone aiuta Microsoft a far crescere il suo ecosistema di Partner  e consentirà ai clienti di MCVP di integrare queste soluzioni nelle proprie offerte.

Il 23% delle aziende italiane ha almeno un veicolo elettrico in flotta


Secondo una rilevazione commissionata da LeasePlan Italia, leader mondiale del noleggio e della mobilità, a Econometrica, principale Istituto di Ricerca del settore automotive, continua a crescere l’interesse delle aziende italiane per la mobilità elettrica. Infatti la quota di aziende che hanno dichiarato di avere nella loro flotta almeno un veicolo elettrico è passata dal 9,3% del 2018 al 23% del 2020. Il numero medio di veicoli elettrici nelle flotte che li hanno adottati è pari 4, con una percorrenza media in crescita che passa dai 9.971 km/anno del 2018 a 15.500 km/anno nel 2020. Resta stabile su un livello molto alto la soddisfazione degli utenti; il 90% dei fleet manager che hanno un veicolo elettrico in uso nella flotta gestita, infatti, si dichiara soddisfatto del suo utilizzo e il valore medio assegnato alla soddisfazione per l’utilizzo di un veicolo elettrico è pari a 8,2 in una scala da 0 a 10.

Il campione intervistato nella rilevazione ha inoltre confermato le esigenze di interventi strutturali per favorire la crescita della mobilità elettrica anche nelle aziende. Al primo posto, tra le soluzioni ritenute più importanti dai fleet manager per favorire l’inserimento di veicoli elettrici nelle flotte, c’è la disponibilità di punti di ricarica distribuiti sui tragitti maggiormente percorsi dai driver, al secondo posto una maggiore autonomia dei veicoli in termini di percorrenza km e al terzo posto una diminuzione dei costi di acquisto dei veicoli elettrici.

Alberto Viano dichiara “Ancora una volta le aziende italiane dimostrano di essere un importante volano per la crescita dei veicoli elettrici. Chi ha messo a punto programmi concreti di sviluppo di questa alimentazione, sta andando avanti ed in generale di questi temi i fleet manager si occupano da diversi anni. Lo dimostra il fatto che, nel confronto con il 2018, si sia notato un certo progresso e una maggiore consapevolezza delle potenzialità della mobilità elettrica e degli usi pratici per le vetture elettriche da inserire in flotta. Confermiamo però ancora una volta che è fondamentale per un vero sviluppo dei veicoli elettrici, il varo di una infrastruttura elettrica per la mobilità di persone e merci a carattere nazionale che possa fare dell’Italia un paese ad alta vocazione green nel pieno rispetto del patrimonio artistico e delle sue bellezze.” 

Sara Assicurazioni per l’INMI “Lazzaro Spallanzani” di Roma

Un gesto concreto da parte di Sara Assicurazioni - Assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia - per l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma.

Il Presidente di Sara Assicurazioni e di ACI - Angelo Sticchi Damiani - e il Direttore Generale di Sara Assicurazioni - Alberto Tosti - hanno incontrato questa mattina Marta Branca, Direttore Generale dell’INMI Spallanzani per consegnare una donazione di 120.000€

Il contributo sarà destinata all’acquisto di 2 colonne endoscopiche che verranno utilizzate presso il reparto di Rianimazione e Terapia Intensiva nelle procedure di broncoscopia urgenti per l’assistenza a pazienti Covid-19, impiegabili, in prospettiva, anche per altre patologie.

L’importo della donazione è stato definito sull’impegno della Compagnia a donare 1€ per ogni polizza incassata nel mese di maggio 2020.

Il contributo rientra nello stanziamento di 500.000€ previsto da Sara per supportare una serie di realtà nazionali e locali, impegnate nella lotta alla pandemia di Covid 19, tra le quali la CRI, l’Ospedale IDI e la Comunità di S.Egidio di Roma, l’Ospedale di Galatina di Lecce, l’Istituto Vespucci Colombo di Livorno e la Casa S.Anna di Roma.

Storicamente l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” si è caratterizzato come centro di eccellenza a presidio della salute pubblica e, in occasione della pandemia di Covid-19, è diventato un punto di riferimento a livello nazionale.

"Queste donazioni, oltre che costituire un importante gesto di riconoscenza per il lavoro svolto dai nostri operatori e per la qualità delle cure che sono state erogate, rappresentano l'inequivocabile segno di gratitudine, fiducia e sostegno reciproco tra lavoratori che, ognuno nel proprio ambito di competenze, hanno il compito di generare sicurezza e serenità nella prossimo." Dichiara Marta Branca, Direttore Generale dell'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.

“Da oltre 70 anni Sara è un punto di riferimento per la sicurezza delle famiglie italiane - commenta Angelo Sticchi Damiani, Presidente di Sara e di ACI - Per questo siamo orgogliosi di poter supportare alcune delle istituzioni che si sono distinte nella lotta al Covid 19 e in particolare l’Ospedale Spallanzani di Roma, eccellenza da sempre impegnata al fianco dei nostri concittadini”.

“Consapevoli del ruolo sociale che, come assicuratori, rivestiamo in questo momento di emergenza nazionale - dichiara Alberto Tosti, Direttore Generale di Sara Assicurazioni - abbiamo fatto qualcosa di concreto in favore dell’Ospedale Spallanzani di Roma. Questo atto si aggiunge ai provvedimenti già messi in pratica non solo in favore di altri enti impegnati nella lotta alla pandemia, ma anche per sostenere finanziariamente i nostri Agenti e per estendere le tutele assicurative dei nostri Clienti a fronte dell’emergenza sanitaria in determinate condizioni contrattuali. ”


Tosti: "Il comportamento degli agenti Sara nei giorni della pandemia consente un prudente ottimismo, coniugato con creatività e innovazione". Una risposta a De Rita


di ALBERTO TOSTI*

"Dopo il lungo lockdown a cui ci ha costretto la pandemia da Covid 19, possiamo finalmente guardare avanti con un prudente ottimismo, anche grazie alla determinazione e alla positività con cui abbiamo affrontato questo evento tanto drammatico quanto inaspettato.
Con parole appassionate i nostri Agenti ci hanno portato la testimonianza del loro impegno civile nella lotta al micidiale virus che ha bloccato il nostro Paese per 100 terribili giorni.
Nessuno si è tirato indietro. Perchè il servizio assicurativo è stato riconosciuto come essenziale e le Agenzie sono rimaste aperte, al loro posto, mentre tutta la popolazione rimaneva a casa.
Certamente è stato possibile affrontare l’emergenza anche grazie alle nostre scelte lungimiranti e al percorso di trasformazione digitale intrapreso quando ancora non si poteva immaginare quello che sarebbe accaduto in questo imprevedibile 2020.

Siamo riusciti - come ha testimoniato Stefano Mura, Agente a Sassari - a mantenere una comunicazione costante con gli Agenti e le Agenzie attraverso i canali digitali.

Non abbiamo fatto mancare il supporto e il contatto umano, con riunioni in streaming, video e webinar - come ha ricordato Fabio Casini, Agente a Roma.

Dal canto loro, i nostri Agenti hanno fatto la loro parte con impegno e orgoglio, come ha raccontato Gianluca Meccariello, Agente a Potenza: “Tra quelli che non hanno mai chiuso durante il lockdown, c’eravamo anche noi: gli Agenti della Sara. Io, come i miei colleghi, sono sempre stato al mio posto. L’ho fatto per dovere e senso di responsabilità verso la Compagnia che non ci ha mai fatto mancare la vicinanza. E verso i nostri clienti.”

Un impegno che si è tradotto anche nello sforzo di impegnare questi giorni difficili in un percorso di crescita professionale e personale, come ricorda il Team Manager, Fabrizio Boschetti “Nel corso dei vari webinar, ancor prima di presentare le novità normative e di prodotto, mi sono impegnato a trasferire ai miei collaboratori il senso di solidità e la vicinanza tangibile della Compagnia attraverso i messaggi del management e le iniziative concrete, tra cui quelle attuate nel campo della digitalizzazione.”

E c’è anche chi, come Aldo Focaccia di Faenza, ha concretizzato il suo impegno sociale organizzando concerti per raccogliere fondi in favore della CRI

Grazie ai mezzi di comunicazione a distanza è stato possibile tenere aperto un canale di comunicazione con le donne e gli uomini della nostra Compagnia e, attraverso loro, con i nostri Clienti, specie le persone e le aziende in difficoltà ai quali abbiamo dedicato iniziative di sostegno e prodotti specifici adatti al periodo che stiamo vivendo.

Alcuni dei nostri Agenti - Massimo Marnati, Marzio Belotti, Daniele Viola - hanno purtroppo vissuto in prima persona l’esperienza del virus e, fortunatamente, ne sono usciti. Anche a loro abbiamo cercato di far sentire direttamente la nostra prossimità e il nostro sostegno personale.

Come ha ricordato Fabio Di Vincenzo, subAgente a Bari, “Questo periodo è servito a tutti noi per riscoprire i veri valori, aprire la mente, poter pensare ai propri cari.”

Non possiamo dire se siamo usciti migliori da questa esperienza. Ma certamente possiamo dire di aver trovato più consapevolezza. Del valore della relazione e del rapporto umano, che è alla base della relazione tra l’assicuratore e l’assicurato.

“Con tutto lo staff abbiamo deciso di stare molto vicino alla nostra clientela. Le mie collaboratrici finito l’orario aperto al pubblico hanno dedicato circa tre ore per sentire i nostri clienti per telefono e rispondere personalmente a tutte le richieste pervenute via mail da parte dei nostri assicurati, per far sentire la tempestività e l’amicizia di Sara nei loro confronti. Si può dire che li abbiamo “coccolati” e continueremo a farlo” ha testimoniato Pierpaolo Merkel, Agente a Orvieto.

La nuova normalità - prevede Margherita Spilotro, Agente a Polignano a Mare - modificherà le nostre abitudini e le nostre percezioni "Sicuramente  cambieranno le persone e le attività produttive. Le persone sono più proiettate verso l'essenziale, ma credo che il concetto di assicurazione oggi trasmetta alla gente sicurezza, e quindi questo periodo di incertezza non farà altro che aumentare la sensibilità assicurativa dei nostri clienti".

Un noto esperto di dinamiche sociali, intervistato sul nostro blog www.viapo20.it, ci ha evidenziato però che questa crisi ha generato anche fenomeni più negativi, spingendo su un crescente individualismo e parlando di una svolta sempre più egoistica che andrà a incrinare i rapporti tra i singoli dove l’individuo sarà sempre più concentrato su se stesso e sulle proprie esigenze.

Dal nostro punto di vista, quello di assicuratori, continuiamo a pensare invece che il valore della relazione, che ci ha sostenuto anche nei giorni più bui del lockdown, resta importante, così come la consapevolezza di quanto amiamo il nostro lavoro.
Per questo pensiamo di poter guardare avanti con fiducia, pronti a cogliere, e a soddisfare, con creatività e innovazione, le nuove esigenze di sicurezza di tutti gli italiani".

* Direttore generale Sara Assicurazioni

Simonini, Anas: “Obiettivo innalzare i livelli di sicurezza della nostra rete"


Anas (Gruppo FS Italiane) ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando relativo a un accordo quadro quadriennale, del valore complessivo di 280 milioni di euro, per la produzione, fornitura e posa in opera, sull’intero territorio nazionale, della nuova barriera spartitraffico centrale in calcestruzzo.

“Il nostro obiettivo – ha dichiarato l’Amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini - è di innalzare i livelli di sicurezza della nostra rete, riducendo anche i costi di installazione e la manutenzione dell’infrastruttura. È un prodotto interamente ideato e realizzato da Anas con alte performance di resistenza negli spazi ridotti, aspetto che risponde puntualmente alle esigenze di molte tratte della nostra rete stradale”.

La barriera spartitraffico, denominata National Dynamic Barrier Anas (NDBA), è stata ideata e progettata dalla Direzione Operation e Coordinamento Territoriale Anas, e ha ottenuto la marcatura CE nel 2019 dopo il superamento delle prove dell’apposito crash test eseguito a Bollate, in provincia di Milano, nel CSI (Gruppo IMQ), Centro di Certificazione e Analisi comportamentale.

Nel dettaglio il bando riguarda 16 lotti, ripartiti per regione che interessano le arterie viarie gestite da Anas. Per ciascuna regione gli investimenti sono: 30 milioni di euro per la Sicilia (lotto 1), 20 milioni per la Sardegna (lotto 2), 20 milioni per la Calabria (lotto 3), 30 milioni per la Basilicata (lotto 4), 20 milioni per la Puglia (lotto 5), 10 milioni per la Campania (lotto 6), 10 milioni per il Lazio (lotto 7), 20 milioni per l’Abruzzo e il Molise (lotto 8), 10 milioni per le Marche (lotto 9), 20 milioni per l’Umbria (lotto 10), 10 milioni per la Toscana (lotto 11), 30 milioni per l’Emilia Romagna (lotto 12), 10 milioni per il Veneto e il Friuli Venezia Giulia (lotto 13), 20 milioni per la Lombardia (lotto 14), 10 milioni per il Piemonte e la Valle d’Aosta (lotto 15), 10 milioni per la Liguria (lotto 16).

Le imprese interessate dovranno far pervenire le offerte digitali, corredate dalla documentazione richiesta, sul Portale Acquisti di Anas https://acquisti.stradeanas.it, pena esclusione, entro le ore 12.00 del 28 luglio 2020.

Un messaggio di speranza dalla nuova campagna dell'Aci



Una campagna di progresso sociale, sulle reti televisive nazionali e sui quotidiani nazionali online, per dare fiducia agli italiani e indicare la mobilità quale motore della ripresa, è quella appena lanciata dall’Automobile Club d’Italia, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Nei giorni in cui si sono, finalmente, riaperte le frontiere europee e si è accesa la ripartenza, possiamo e dobbiamo rivolgerci al futuro, con la voglia di ricominciare e “l’ottimismo della ragione”.

ACI ha nel DNA la tutela degli italiani che si muovono per lavoro, per svago, per la famiglia e, proprio in questo momento cruciale, invita a liberare tutte le energie per far ripartire il Paese, la sua società come la sua economia, proprio grazie alla mobilità che è, da sempre, motore dello sviluppo.
Una mobilità contemporanea e che guarda al prossimo futuro, che integra l’automobile con i nuovi mezzi di trasporto e con l'innovazione sostenibile. Una mobilità sostenibile, che sia al servizio dei cittadini e delle imprese, ossia a favore della crescita socioeconomica, grazie anche alle necessarie grandi infrastrutture.

La scelta creativa è stata, quindi, quella di raccontare in 45” l'evoluzione del nostro Paese attraverso la mobilità, dai primi del ‘900 ad oggi.
Una mobilità che si racconta nell’evoluzione tecnica dei diversi mezzi di locomozione e delle grandi infrastrutture stradali, esempi del progresso tecnologico italiano e dello sviluppo che ha unito il Paese, dall'autostrada Torino-Milano alla mitica Autostrada del Sole, dall'Autostrada dei Fiori fino all'oggi celebratissimo nuovo ponte di Genova.
Una mobilità che ci porta a ricordare e a sognare, a viaggiare con la mente verso il futuro.

“Con questa grande Campagna, l'ACI parla a tutti gli italiani e manda un messaggio di sostegno e incoraggiamento a chi ogni giorno opera e si muove. “…Vieni via con me!” è lo stimolo a una mobilità variegata, sostenibile, spensierata quanto essenziale per rilanciare l’Italia – dichiara Angelo Sticchi Damiani, Presidente ACI, che prosegue – la crisi Covid ha evidenziato la mobilità, ne ha esaltato la sua rilevanza irrinunciabile, messo in evidenza le criticità e ora ci costringe a guardare avanti. Adesso dobbiamo tutti ripartire con determinazione e ACI intende dare il suo contributo, proponendo soluzioni per la mobilità che affrontino e risolvano le criticità e accelerino i processi di trasformazione già avviati”.

ACI, in virtù del suo ruolo di guida per la mobilità italiana, oltre a sostenere la ripartenza intende anche stimolare un “salto” di generazione, una “mobilità in avanti” rivolta a raggiungere il futuro prima possibile.

“La Campagna nasce dal voler ridare positività e slancio, per superare ansie e incertezze lasciate dal Covid.  Abbiamo scelto un linguaggio “poetico”, per offrire un vero e proprio omaggio alla mobilità italiana, che da 100 anni ci accompagna ogni giorno rendendo possibili progetti, aspirazioni, vita quotidiana come anche sogni – afferma Ludovico Fois, Responsabile Comunicazione e Consigliere per le Relazioni Esterne e Istituzionali di ACI – ACI ha la consapevolezza che rimettere in moto la vita quotidiana e l'economia, di decine di milioni di italiani, significa ritrovare entusiasmo e coraggio, a partire da un diverso atteggiamento e una diversa cultura dell'auto e della mobilità in generale. Colgo l'occasione - conclude Fois - per ringraziare i grandi protagonisti della mobilità italiana quali Ferrari, Webuild, Lamborghini e Piaggio per il contributo alla realizzazione dello spot”.