Tariffe RcAuto, calo senza fine

di Roberto Bagnoli

Continua il calo nelle tariffe rc auto: alla flessione ha contribuito il lock down, cioè il sostanziale blocco della circolazione deciso a marzo a causa dell’emergenza sanitaria del Covid-10. In base alle statistiche dell’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni), nel primo trimestre 2020 il prezzo effettivamente pagato per la garanzia obbligatoria  per i contratti stipulati nel periodo è stato pari in media a 392 euro. Il 50% degli assicurati paga meno di 352 euro, il 90% meno di 607 e solo il 10% meno di 219 euro.

Il prezzo medio trimestrale indica una diminuzione su base annua del -3,4%. L’Ivass ha approfondito l’andamento per verificare se e in quale parte il calo sia stato determinato dai provvedimenti governativi emanati a marzo per contrastare il diffondersi del virus, o se sia stato invece prodotto da un’effettiva riduzione di prezzo da parte delle imprese. 
L’analisi mensile mostra che l’emergenza sanitaria ha avuto un indiretto effetto sui prezzi, riconducibile al calo del numero dei nuovi contratti (-26%) presenti nel campione utilizzato nell’indagine, a causa dei veri e propri crolli delle immatricolazioni (-85%) e dei passaggi di proprietà (-62%). I “nuovi rischi” (mediamente più costosi), hanno subìto su base annua una riduzione di prezzo del -4,9%, contro il -2,6% di quelli preesistenti.

I prezzi della rc auto continuano a essere fortemente differenziati a livello territoriale. Il differenziale di premio imponibile (al netto delle imposte) tra le città più e meno costose, cioè Napoli e Aosta, è pari a 222 euro (468 contro 246). Nell’ultimo anno, nessuna provincia ha registrato aumenti del premio medio. Nel Sud Italia, dove la rc auto è mediamente più costosa rispetto al resto d’Italia, è più evidente il trend di diminuzione dei prezzi.

L’eterogeneità di prezzo è distribuita per classi di rischio del bonus malus e, all’interno della stessa classe, in relazione all’età dell’assicurato. Il prezzo pagato dagli assicurati più rischiosi (inseriti nelle classi di conversione universale che vanno dall’undicesima alla diciottesima) è più che doppio rispetto a quello degli assicurati virtuosi, in prima classe (747 contro 364 euro).
I prezzi rc auto sono più elevati per i giovani: gli under 25 in prima classe pagano 275 euro in più rispetto agli assicurati tra i 45 e i 59 anni, e 290 euro in più rispetto agli over 60.

Continua ad aumentare la diffusione della scatola nera, il dispositivo che tiene sotto controllo il comportamento alla guida: nei primi tre mesi 2020, il tasso di penetrazione si è attestato al 22,2%, in aumento di un punto percentuale su base annua.

L’indagine Iper è stata avviata nell’ultimo trimestre 2013 e prende in esame i premi effettivamente pagati per la rc auto, rilevati da un campione (basato sulla banca dati Sita dell’Ania) di contratti di durata annuale per le auto a uso privato. Non comprende quindi autocarri, ciclomotori, natanti e auto con diverso uso. La rilevazione include le principali componenti che concorrono alla determinazione del prezzo finale (tasse, sconti sul prezzo di listino, provvigioni agli intermediari) e le principali clausole contrattuali.

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