FORD E I CREATOR DELLA DEFHOUSE E IN TOUR IN TUTTA ITALIA PER PROMUOVERE IL TERRITORIO E IL PATRIMONIO CULTURALE

I ragazzi della Defhouse, creativi e idoli dei social con oltre 23 milioni di follower, iniziano un tour nelle principali città italiane per promuovere il territorio e il patrimonio culturale italiano, in collaborazione con Ford Italia.

 La Defhouse è un progetto made in Italy firmato da WSC, che prende forma nella prima concept-house per talenti del web in Europa, una casa ispirata ed aspirazionale per il mondo della Generazione Z, interattiva e ad alto contenuto tecnologico. Non solo una semplice location, bensì un vero e proprio media a 360° che comunica con la propria voce, attraverso i propri profili social e quelli degli ospiti. I suoi abitanti sono 8 talent tra i 17 e i 21 anni, idoli e rappresentanti dei teenager, che in questo ambiente trovano infinite opportunità per produrre contenuti, specialmente per Instagram e TikTok. 

Cultura, creatività, design e formazione sono i cardini attorno ai quali orbita l’intero progetto e sono gli stimoli che costantemente fanno esplodere il talento innato degli abitanti della Defhouse. Una vera e propria academy che pone al centro il design e, soprattutto, la cultura, l’esperienza, la formazione e la crescita personale. Per questo motivo il progetto non si limita all’interno delle mura della casa e gli otto creativi porteranno, insieme a Ford, questi valori in un tour nelle principali città italiane tra cui Milano, Firenze, Roma e Napoli, dal 21 giugno al 13 luglio. Tutto il tour sarà focalizzato sulla storia e sulla cultura del nostro paese, attraverso un percorso di formazione nelle principali città e alcune delle mete turistiche più rinomate. Un lungo viaggio immerso nella tradizione italiana e nei valori per i quali il nostro paese è apprezzato in tutto il mondo. 

Gli otto artisti viaggeranno su due van customizzati, un’estensione della Defhouse nata dalla collaborazione con Ford Italia. I due veicoli saranno adibiti come delle piccole case itineranti e saranno i mezzi più social e connessi al mondo; un vero e proprio media in continuo movimento. La spaziosità degli interni e le sedute che possono essere configurate in modalità “salotto” assicurano ai ragazzi un viaggio ricco di momenti di pausa e creazione nel massimo comfort. Senza dimenticare che, grazie alla possibilità di scegliere la guida in modalità elettrica, il people mover diventa una scelta ideale per i trasferimenti in città. I ragazzi della Defhouse, inoltre, si muoveranno per le strade italiane rimanendo in stretto contatto con i loro oltre 23 milioni di fan, comunicando giornalmente le attività svolte e portando sui principali social cultura, cibo, design, storia, musica e tradizioni del Belpaese. Il fine ultimo del tour, infatti, è promuovere il territorio e la cultura italiana presso il nutrito e giovane seguito degli otto artisti. Tutto il viaggio sarà seguito da una troupe che si occuperà di documentare l’esperienza: a fine tour ne risulterà una docuserie sul viaggio, un manifesto degli stessi valori del tour, ovvero rivalutare l'Italia, la sostenibilità, i luoghi, la cultura, le tradizioni del Belpaese e la crescita personale dei ragazzi.

Giuseppe Greco, ideatore del progetto insieme a Luca Casadei, spiega: “Il progetto della Defhouse è nato durante la pandemia e ciò ha reso necessario creare un percorso formativo all’interno delle mura della casa, ma per noi questa non è solo un’abitazione, è un ‘movimento’ che vogliamo portare in tutta Italia. Per questo motivo i due van su cui viaggiano i ragazzi sono un’estensione della Defhouse, così da poter raccontare il progetto e la storia dei ragazzi su tutto il territorio”. “Siamo felici di essere parte di questo progetto” afferma Monica Mecacci, chief Press Officer Ford Italia. “Questa collaborazione si inserisce perfettamente nella strategia di comunicazione Ford, sempre attenta alle nuove generazioni, veicolando messaggi legati alla sicurezza o promuovendo iniziative in grado di sostenere le idee e la creatività dei più giovani e valorizzarne il talento”.