PARLANO GLI AGENTI SARA - Faustinelli, “l’assicuratore delle nevi”



di Carlo Luna

Agente Capo e Presidente dello sci club Ponte di Legno. A Bruno Faustinelli il titolo di “Assicuratore delle Nevi” spetta di diritto… 55 anni, felicemente sposato con Prisca, ha due figli: Elisa (32 anni e Matteo (22). È nato a Milano ma ha vissuto e vive in questa splendida cittadina della Val Camonica. Si è diplomato all’Istituto Tecnico per il turismo, che oggi si chiama Liceo Turistico.

Ha poco tempo a disposizione e lo divide fra l’agenzia SARA e la presidenza dello Sci Club, uno dei più antichi e famosi d’Italia. È un ottimo sciatore; in estate gioca a golf dove ha raggiuto un rispettabile 13 di handicap.


Da ragazzo sognava di diventare collaudatore di auto sportive. Nel 1992 ha iniziato a lavorare nell’Agenzia SARA di Ponte di Legno guidata dallo zio. Adesso è l’agente Capo. Con SARA si trova   bene e non ha mai pensato di cambiare Compagnia.

Non gradisce l’immagine che in Italia i media hanno affibbiato agli assicuratori, e sostiene: “Purtroppo si tratta di un’immagine sbagliata, anche se diverse compagnie non se ne preoccupano e lavorano un po' troppo sui risultati di bilancio”. “Assicurare la vita, i beni e la salute delle persone “sostiene “ha un valore sociale”. Quelli che lavorano nel settore assicurativo “meriterebbero di meglio”

Su quanto sta avvenendo oggi nel settore sciistico a causa della Pandemia ha idee molto chiare. Eccole. 

Sciare solo se muniti di green pass, indossare sempre la mascherina sugli impianti di risalita e assicurazione obbligatoria degli sciatori per i danni procurati a persone o cose.  Le funivie, poi, avranno la capienza ridotta all’80 per cento. Come giudica queste decisioni del governo?

"Importanti e necessarie per la ripartenza della montagna che non può permettersi un'altra stagione di chiusure".

Se una Regione va in zona gialla scatteranno l’obbligo di mascherina anche all’aperto e lo stop alle tavolate nei ristoranti al chiuso. Se finirà in zona arancione gli impianti di risalita saranno chiusi. Nella sua regione che situazione al momento?

"In questo momento in Lombardia la situazione appare sotto controllo ma la crescita dei contagi potrebbe portare a cambi di colore durante le festività Natalizie".

La Regione Trentino Alto Adige vorrebbe evitare la chiusura degli impianti di risalita e ribadisce che lo sci è uno sport individuale all’aperto e dovrebbe essere trattato come il calcio. Lei che ne dice?

"Lo sci può essere praticato in sicurezza. Normalmente chi va a sciare indossa già occhiali, copri collo e attrezzatura che aiuta la prevenzione dei contagi. Sicuramente lo sci è uno sport individuale. Dovrebbe esser trattato molto meglio del calcio che si pratica in gruppo frequentando spogliatoi, dove il contagio è certamente più facile".

Per Gustav Thoeni meglio le restrizioni al massimo che le chiusure. Ha ragione?

"Ovviamente le restrizioni rappresentano il male minore, perfettamente d’accordo".

Entra in vigore ufficialmente, il 1° gennaio 2022, la norma sull’assicurazione obbligatoria per sciare in Italia.  A chi non si assicurerà    verrà comminata una multa   da 100 a 150 euro, e    ritirato dello skipass. È d’accordo?

"Si tratta di una norma necessaria visti i numerosi incidenti sulle piste da sci. La presunzione di colpa al 50 % aiuterà ad avere indennizzi più facilmente. Giusto ritirare lo skipass e comminare la multa. Altro aspetto importante previsto è il controllo dello stato d’ebrezza, principale causa di scontri e incidenti tra sciatori".

SARA ha varato il “Certificato dello sciatore”. Che ne pensa e come sta andando? 

"È una buona iniziativa di marketing. Già molti clienti si sono presentati in agenzia a chiederne il rilascio”.