Aci a convegno sulla mobilità urbana



Quando si parla di viabilità e di diversi mezzi di trasporto il tema vira spesso anche sulla convivenza tra automobilisti e ciclisti sulla strada. "La convivenza può essere difficile - osserva Davide Cassani, ex ct nazionale di Ciclismo - perché la bici va piano e a volte intralcia il traffico. Ma bisogna pensare che una bicicletta in più, significa una auto in meno sulla strada e l'aria che respiriamo e il traffico ne guadagnano. E' una questione di cultura. Se nei paesi del Nord metà della gente si reca al lavoro in bicicletta, (addirittura a Copenaghen il 64% dei lavoratori va in ufficio in bicicletta), penso che anche in Italia possiamo migliorare i nostri numeri (in Italia solo l'8% delle persone usa la bici tutti i giorni) perché abbiamo un clima migliore, dobbiamo solo creare le infrastrutture per permettere ai ciclisti di essere sicuri e agli automobilisti di andare sulle loro strade senza intralci".


Alla tavola rotonda, moderata dallo scrittore e giornalista Federico Quaranta hanno partecipato, Paolo Magri, Presidente di Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia Spa, Giuliano Giubelli, componente consiglio presidenza di Fiab (Federazione Italiana Ambiente Bicicletta), Davide Cassani, presidente Apt Emilia Romagna, Angelo Sticchi Damiani, presidente Aci e il giornalista Marino Bartoletti.